Brano: [...] delle scuole medie. La passione mai sopita per [...] letteratura, [...] e in generale la creatività [...] in [...] sta conoscendo una nuova, rigogliosa [...] a Londra: neanche [...] ieri si è avuta notizia [...] di Fellini, unico rappresentante del Bel Paese, tra i [...] personaggi «indicati» dalla [...] come i più significativi del [...]. Ora il nuovo riconoscimento [...] di un pugno di scrittori proposti ai [...] di modelli da approfondire [...] nuovo e ambizioso, nonchè costoso progetto di [...[...]
[...]llo [...] e alla pace universale, [...] commuoveva davvero. Eravamo agli inizi della [...] si ignorava [...] e così paure, speranze, [...] molto reali. Ma il pubblico di [...] e smemorato, cosa può riversare di veramente [...] fruizione de La vita è bella? E [...] mia riserva principale. Mi sembra che tutti nel [...] dallo sceneggiatore [...] comparsa, si mostrino troppo compiaciuti [...] sé e di ciò che fanno. Benigni è fin dalla [...] compiaciuto della [...] verve inesauribile da clown [...] anim[...]
[...]] nobili e così virtuosi. Ma allora? Ci restano [...] Vanzina? No, anzi, credo che tutti noi, come il [...] abbiamo bisogno continuamente (e proprio questo chiediamo [...] fiabesche, di affabulazioni fantastiche capaci di trasfigurare [...] rendere «bella») la vita stessa. Ma abbiamo anche bisogno [...] una percezione [...] precisa di come e [...] siamo, di come è fatta la nostra [...]. Il [...] si avvia a conclusione, [...] da noi, in mezzo ad [...] sinistro trillare di cellulari (4 milioni! Più c[...]
[...][...] un altro importantissimo [...] quello della memoria intesa [...] radici, come illuminazioni che improvvisamente si precipitavano [...] ripostiglio affettivo, attraverso immagini che erano, allo [...] e cariche di [...] forza evocativa. Oggi il bellissimo libro [...] il circo della morte [...] Maurizio [...] edito dalle Arti Grafiche Friulane [...]. Anche questo libro, infatti, [...] e, attraverso di essa, cerca una rispondenza [...] di spettatori o si propone come provocazione [...] ha mai vi[...]
[...]uo amore per Giordano Bruno. È morto a Milano Alik Cavaliere. Lo scultore romano, figlio di [...] socialista del dopoguerra Alberto, aveva [...] anni e lascia la moglie Adriana. Tra i suoi tanti [...] artistico e teatrale, lo piange anche il [...] Nobel Dario Fo, la [...]. Cavaliere possedeva nel sangue, [...] una naturale predisposizione al fare [...] disgiunta da una propria idea del progetto artistico. [...] lavoro comincia ad affermare una [...] e variegata serie di interessi stilistici che van[...]