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Il vocabolo Beethoven si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 6911 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] Italia PRAGA, [...] sinfonica della radio di Bratislava [...] Italia per una lunga tournée. I concerti sono in [...] Brescia. /// [...] /// Pollini artista calato nella [...] Il pianista ha eseguito con straordinario successo [...] Firenze [...] di Beethoven, Webern e Boulez Al S. [...] servizio FIRENZE. [...] il caso del concerto tenuto [...] il Maggio al Comunale con un teatro che segnava [...] manco a [...] il a tutto esaurito». [...] Beethoven Webern non poteva [...] e puntuale, quasi un ideale congiungimento fra [...] viennesi che dietro [...] della grande tradizione classica [...] memoria di Bach nelle [...] portarono [...] 11 progetto [...] scientifica illuminata fino alla scoperta del[...]

[...]adizione classica [...] memoria di Bach nelle [...] portarono [...] 11 progetto [...] scientifica illuminata fino alla scoperta del puro [...] » e del valore del silenzio. [...] che Pollini [...] in virtù di quanto dicevamo [...] mentre «storicizza» Beethoven, non si [...] al semplice dato pianistico [...] pur capace di stupire e [...] ma quel che più conta, [...] noi, individua in tale contesto, con [...] critica, [...] calato concretamente nella realtà di [...]. Non so se a questo [...] il [...] grande[...]

[...]i Bartòk. Insuperabile [...] crediamo [...] la lettura che ne ha [...] Pollini anche questa volta immergendosi senza riguardo o concessioni [...] sorta [...] soggettivismo esistenziale del giovane Boulez. Due [...] fuori programma [...] Schoenberg e Beethoven) hanno [...] memorabile Marcello De [...] orpelli Nostro servizio NAPOLI, [...] pubblico, ostile per norma ad ogni Innovazione, [...] dai [...] bozzetti di Pier Luigi Pizzi, [...] Aida, fossero stati esclusi 1 frondosi palmizi, le [...] Nilo e la vi[...]


Brano: [...]cora [...] sui grandi valori etici che [...] la redazione definitiva [...] nostro [...] Stimolatrice di [...] problemi culturali, [...] Sagra musicale umbra ha raggiunto [...] sera il suo momento centrale [...] in forma di concerto, [...] Leonore di Beethoven, approntata . I problemi incominciano subito. Si tratta, infatti della [...] Fidelio («Fidelio ovvero [...] coniugale » era il [...] in realtà non fu mai chiamato Leonore. Con questo titolo semmai [...] seconda edizione [...]. In sostanza Beethoven compose [...] Fidelio In una prima edizione in tre atti (e [...] ripresa ora a Perugia ma non integralmente) [...] In una seconda versione in due atti [...] scene (Beethoven ebbe un litigio con il [...] intitolata [...] ne In una terza [...] in due atti modificata sostanzialmente nel 11; [...] la prima volta nel 1814. Le prime dite edizioni [...] è da rilevare pure In [...] noterella frettolosa [...] riflettevano v [...[...]

[...] il [...] intitolata [...] ne In una terza [...] in due atti modificata sostanzialmente nel 11; [...] la prima volta nel 1814. Le prime dite edizioni [...] è da rilevare pure In [...] noterella frettolosa [...] riflettevano v [...] e quasi la smania beethoveniana [...] affermarsi ne! Ali momento Beethoven non [...]. Occorre anche ricordare che nel [...] a Vienna [...] le truppe napoleoniche e che [...] prima di questo primo Fidelio li [...] ava affollato soprattutto di ufficiali [...]. Tra [...] fuori scena 11 squillo di [...] pensarono a qualche all[...]

[...]apoleoniche e che [...] prima di questo primo Fidelio li [...] ava affollato soprattutto di ufficiali [...]. Tra [...] fuori scena 11 squillo di [...] pensarono a qualche allarme e [...] trambusti. [...] dopo nella riproposta della [...] in due atti Beethoven (e si vede [...] convinto della [...] nuova soluzione) per una [...] è detto bisticciò con il teatro e [...] scene. Dovettero trascorrere otto anni [...] e intanto era mutata tutta [...] situazione [...] per rimettere mano al Fidelio. Beethoven aveva aiutato con [...] « Germania Germania come sei splendida adesso» [...] drammaturgo [...] che aveva messo su [...] Singspiel [...] dopo la vittoria degli alleati su Napoleone [...] Beethoven a risistemare il Fidelio «a salvare [...] una nave arenata » come riconobbe . Io stesso musicista. In questa edizione del [...] Beethoven indugia su aspetti ancora cari a un [...] un gusto più antico: quello ad esempio [...] erotica e maliziosa ambiguità su un amore [...] Marcellina e Fidelio (cioè Leonora travestito da [...]. Un amore peraltro che [...] il legittimo fidanzato di Mart[...]

[...]ropensa al divertissement dapprima: [...] affermarsi esclusivamente come rivendicazione di valori etici [...]. Non ci sono quindi [...] nella prima edizione che diventano più belli [...] salto [...] qualità tra la prima [...] edizione è un salto che Beethoven compie [...] consapevolezza Abbiamo quindi ascoltato il Fidelio con [...] duetti e terzetti [...] poi giustamente espunti [...] che non rientrano più [...] essere recuperati senza fare un grave torto [...] alla coerenza beethoveniana. Bisognava però sbatterci la [...] Sagra musicale umbra ce [...] fatta. John [...] (Rocco), Werner [...] Léonard [...] (Fernando). I nostri Dino Di Domenico [...] Alfredo [...] già apprezzati nella loro partecipazione [...] lingua russa alla [..[...]


Brano: [...] prescrive appunto [...] «lei potere interno alla RAI), [...] rappresentare nel contempo il [...] invocato punto unificante per [...] della azienda: in rapporto, come mi pare [...]. In un momento «li [...] sul futuro della Rai. I « Quaderni di [...] Beethoven Vita da sordo di Ludwig van Beethoven, [...] era sordo. Già negli anni giovanili [...] la debolezza [...] sino ad arrivare, col [...] alla completa atrofia del nervo acustico. Per farsi capire da [...] amici e conoscenti erano costretti a comunicare [...]. Chi andava a [...] a casa si s[...]

[...]pagine, al massimo 100 fogli, [...] scritte da parte di amici e visitatori [...] le risposte. Spesso [...] musicista incalzava io scrivente, [...] la fine dello scritto e perciò molte [...]. Matite e quaderno non [...] grandi tasche del soprabito di Beethoven che [...]. Nel corso degli ultimi [...] vita il numero dei [...] tale da riempire [...] di taccuini: dopo la [...] diversi manoscritti e documenti furono messi [...] e ben 400 quaderni [...] Anton [...] amico e factotum di Beethoven. Lo sciagurato segretario. Così oggi ci sono [...] 136 quaderni distribuiti tra gli anni 1819 [...]. Da diversi anni in Germania [...] stanno pubblicando regolarmente questi preziosissimi documenti (in Italia [...] ancora fermi alla pur indispensabi[...]

[...]ermi alla pur indispensabile versione a [...] Guglielmo [...] del 1968 e che [...] primi tre volumi: 37 [...] dal 1818 al 1823). Ora un interessante articolo [...] Massimo Mila [...] numero della Nuova Rivista Musicale Italiana [...] caricaturale di Beethoven a [...] usciti in lingua tedesca il sesto e [...] che arrivano sino al 1825. Già nei primi 37 quaderni [...] eravamo trovati invisibili spettatori della vita quotidiana di Beethoven, [...] centro delle sue conversazioni [...] o al caffé, proiettati in [...] quelle [...] conversazioni sulle vicende [...] da Metternich e [...] di Spagna, alla penetrazione di Pietisti, [...] e Gesuiti. Ma ci siamo anche [...] pettegolezzi. Leggend[...]

[...]ati in [...] quelle [...] conversazioni sulle vicende [...] da Metternich e [...] di Spagna, alla penetrazione di Pietisti, [...] e Gesuiti. Ma ci siamo anche [...] pettegolezzi. Leggendo i quaderni di [...] di vagabondare per le vie di Vienna [...] Beethoven [...] ricerca di [...] dove [...] mangiare del buon pe [...] vino (il Nostro prediligeva le ostriche e [...] « Meglio le bottiglie perché sono sigillate»). Ma su questi sgualciti [...] Beethoven [...]. I [...] quaderni pubblicati, [...] il Mila, entrano ancor di più nella [...] Beethoven. Cosi apprendiamo del disprezzo [...] la musica italiana. Un giorno accolse benevolmente Rossini, [...] con lui per il Barbiere. Per trattare il vero [...] sufficiente scienza musicale. Non meno illuminanti [...] ci assicura sempre il Mila [...] son[...]

[...]. Un giorno accolse benevolmente Rossini, [...] con lui per il Barbiere. Per trattare il vero [...] sufficiente scienza musicale. Non meno illuminanti [...] ci assicura sempre il Mila [...] sono questi « [...] » quaderni sui difficili rapporti [...] Beethoven e il nipote Cari: proprio [...] ci riferisce della venerazione dei Viennesi per suo zio: la [...] che « questa lingua voleva [...] da parte per sé. Ma apprendiamo anche delle [...] nei confronti dello scapestrato nipote e delle [...]. Una vera nause[...]


Brano: [...] in Liszt per [...] il Nostro era stato educato a Vienna, [...] aveva risieduto a lungo a Parigi, aveva [...] mondo in lungo e in largo, aveva [...] Weimar e poi a Roma, e [...] quindicennio di vita si [...] Roma, Weimar e Budapest. Aveva conosciuto Beethoven, Mendelssohn, Schumann, Chopin, Wagner, e in pratica tutti i grandi musicisti [...] Brahms e a Borodin. La [...] prima composizione [...] una variazione su un valzer [...] era stata pubblicata nel 1823, [...] En rève [...] terminata da poco. Non era[...]

[...]] per il Liszt creatore [...] Gran Bretagna. Nelle grandi storie della [...] di Liszt era ingombrante: non la si [...] la si poteva aggregare alle schiere dei [...] si sapeva [...] a lato dei maggiori. Liszt come Bach? Nemmeno pensa [...] Liszt come Beethoven? Certamente no. Liszt come Chopin? Forse [...] fondo no. Liszt come Liszt? Impossibile. Oggi siamo andati un [...] ma mica poi tanto. La critica di avanguardia [...] o, meglio, la critica [...] cent'anni dalla morte del musicista [...] ancora una fo[...]

[...]neppure [...]. E questa resistenza a [...] Liszt [...] rango dei maggiori creatori del suo tempo [...] tempo ci impedisce poi di studiare Liszt [...] Liszt. Per studiare Liszt in [...] Liszt [...] probabilmente creare una categoria critica apposita. Beethoven, Schubert, Schumann, Chopin [...] ha già da molti [...] sulle audacie sintattiche, lessicali e formali delle [...] Liszt, [...]. Ma [...] dal critici e poco note [...] pubblico. Il quale non ha [...] Bagatella senza tonalità e Disastro e non [...] l[...]

[...] ungherese a. Ma i primi creano [...] vocale da concerto, i secondi creano melodrammi. Ora, Liszt non è [...] ma di azione, sebbene crei non melodrammi [...] concerto. Potremmo fare con Wagner [...]. Come drammaturgo, Wagner è [...] che, non meno di Beethoven o di Chopin, [...] alla popolarità. Per Liszt, come per Rossini [...] Donizetti, il successo è invece una condizione [...]. E come ci sono [...] Rossini [...] in Donizetti la tolleranza verso i libretti [...] e verso le richieste dei cantanti e [...[...]

[...]] piedi, poi, direttore di un teatro di [...]. Ci sta stretta. E stretta, nel «fodero» [...] anche la vita di Liszt. Fu Clara Schumann a [...] Liszt, arte e vita coincidano. Anche più di Rossini, [...] un primato, Liszt fece sempre notizia, da [...] Beethoven [...] abbracciò a Vienna, alla fine di un [...]. Liszt aveva dodici anni. I primi sei li [...] In continui malanni, più di là che di [...] erano serviti a maturare la vocazione musicale, [...] secondi sei anni della [...] vita. [...] in cielo una co[...]

[...][...] erano serviti a maturare la vocazione musicale, [...] secondi sei anni della [...] vita. [...] in cielo una cometa, quando [...] nacque, che [...] si diceva [...] portava bene, e la madre [...] sempre tenuta d'occhio. Fu la cometa a [...] e fu Beethoven a indicare nel ragazzo [...] avrebbe portato bene a tutto il mondo [...]. [...] e gli sussurrò: [...] tu sei un [...] e renderai fortunati altri. Non v'è nulla di [...]. Dopo i successi di Vienna, [...] 1821, quelli di Parigi. Non avevano finito i [[...]

[...]a tenuto d'occhio la cometa, tenne [...] storia, e disse che il cannone aveva [...] Liszt. Girò tutta [...] come un pianista leggendario, [...] solistico, il programma dedicato anche ad un [...] il suonare a memoria e il puntare [...] del suo tempo: Beethoven, Chopin, Schumann. Quando si stancò di [...] esibì soltanto per beneficenza o per scopi [...] del monumento a Beethoven o i soccorsi [...]. Gli [...] ma due lasciarono il [...]. Liszt ebbe tre figli (Blandine, Cosima [...] Daniele) da [...] con la quale visse [...] e il 1842 (Georg avrebbe voluto lei [...] 1833 e il 1842 (Georg [...] cosi). Incontrò poi, nel 1847, [.[...]

[...]. Egli infatti, traboccante di [...] non confidava alla [...] musa nessun segreto che [...] cuore, non cercava in essa presentimenti, enigmi, [...] una maniera così libera da ogni recondito [...] che tutto gli uscisse dalla penna con [...] problemi. Beethoven invece sentiva fortemente [...] a legare a un [...] in fuga della musica strumentale, e a [...] onde delle correnti musicali nel letto sicuro [...]. La sinfonia Eroica e la [...] unitario [...] il titolo di Marcia funebre [...] alla prima e la Sonat[...]

[...].] il titolo di Marcia funebre [...] alla prima e la Sonata degli addii [...] «Lea [...] e Le Re tour» [...] cosi come la Preghiera di [...] mento di un uomo guarito. Anche [...] una Sinfonia del Faust, sulla [...] lo colse la morte, dimostra quanto Beethoven ri avvicinasse [...] di unire la poesia con la musica strumentale. Egli ha accuratamente evitato qualsiasi [...] con [...] pregiudizio e con ciò che [...] creare imbarazzo. Malgrado ciò ha contribuito in [...] fondamentale, con la tendenza generale [...]


Brano: [...] almeno si [...] di trasgressione. Domani c'è la prima [...] e i [...] la Scala si ferma [...] Giappone [...] ai primi di ottobre e presenterà quattro [...] Nabucco e [...] e Montecchi, Boheme e [...] la Messa di [...] un concerto di Lorin [...]. Il Beethoven grandioso della Nona [...] ha aperto tra Vive [...] della Rai, il tradizionale [...] musica. Per [...] però, l'opera monumentale è Itala [...] ridotto e gli strumenti [...] corrispóndere alla situazione del 1824 quando [...] partitura ebbe la prima [...]

[...].] un lavoro eccentrico come [...] che, posta al confine tra passato e [...] settecentesca per spalancare le [...] sono stati scritti volumi [...] certo di [...] In poche righe. Mi limiterò a ricordare [...] cominciano immediatamente in quello [...] Beethoven e i suoi amici si accaniscono [...] le dimensioni della saia e [...]. Il lavoro reclamava, in [...] eccezionali: tanto che, (in da allora, [...] ben 46 archi e [...] (lati doppio del normale. [...] fu solo [...] di una tendenza diretta [...] comples[...]

[...]crittura [...] In altre parole, [...] la seconda soluzione vede la Nona sin fonia còme una [...] corsa dotata di un motore [...] potente da esigere soluzioni avveniristiche anche nelle altre parti. Chi accetta la prima, [...] Invece [...] ricondurre Beethoven [...] di una ipotetica purezza [...] girl del motore per evitare Incidenti. Il guaio si è che Beethoven non si lascia [...] rinchiudere [...] e la dimostrazione ci viene [...] proprio [...] torinese dei pur. La lievità, la trasparenza [...] al clima di Mozart [...] Haydn, illustri predecessori e maestri di Beethoven. Ma se [...] impazza colpe dicevano I [...] si rivela insufficiente. [...] quando prevale la vivacità [...] bontà degli esecutori [...] guidati da [...] ha la meglio; ma [...] impone [...] violenza [...] allora te faccende sì [...] Già [...] sublime[...]

[...]ù attraente un Bach filologico rispetto [...] da un complesso tradizionale. E se [...] e la tecnologia discografica [...] assuefatto a questo nuovo e insieme antico [...] musica [...] non altrettanto può [...] del repertorio classico o [...] Mozart, Beethoven, Schubert e chi il sègue [...] Interpretativa [...] dal secondo Ottocento In [...] della figura del «moderno direttore [...] da von [...] a Mahler a Toscanini [...] fino ad oggi. [...] e i suol hanno [...] in questo terreno, aggredendo da qualche te[...]

[...] e chi il sègue [...] Interpretativa [...] dal secondo Ottocento In [...] della figura del «moderno direttore [...] da von [...] a Mahler a Toscanini [...] fino ad oggi. [...] e i suol hanno [...] in questo terreno, aggredendo da qualche tempo [...] Beethoven, ovvero il canone stesso su cui [...] direttoriale e Interpretativa [...] secolo. Per quanto ancora da [...] e talora viziata da palési problemi . Un litologo dei tempi [...] forse provato un po' di disappunto, e [...]. In fondo un profeta [...] des[...]

[...]la «verità» [...] si dispiega appieno allorché se [...] fornisce [...] esteticamente più ricca e probante, [...] dal contesto filologico. Gli [...] rischiano un dogmatismo di [...] altri di inseguire la storia dello spirito. [...] più divertente del Beethoven Interpretato [...] sta proprio nello scombussolare [...] parecchio ossidati, nel mostrare come la filologìa [...] alla [...] alla storia della ricezione, [...] . [...] potrebbe allora [...] messo in luce i presupposti [...] di [...] titanica di Beethoven giunta fino [...] noi. Un giorno un diabolico [...] di imporre [...] di un Telemann più [...] Bach. Falso? Forse, ma nessuna [...] in grado di [...] le prove, il musicologo Jacques [...] diceva che la storia [...] Settecento potrebbe essere scritta [...]


Brano: [...]ccoli capolavori, commissionati nel 1803 [...] musica alcuni canti popolari Come [...] preludio al Rossini Opera [...] vai sono stati eseguiti [...] Pesaro, [...] i venticinque [...] Scozzesi) op. Trascurati dagli studiosi, i [...] svelano un grande Beethoven [...] vocalità intesa come espressione, della vita nelle [...]. Le attese puntano ora [...] Gazza [...] con [...] Ricciarelli alla riscossa. /// [...] /// Grande concerto [...] in una [...] grazia, all'insegna [...] felicità rossiniana. Beethoven «scozzese». Una rarità; C'è [...] cui non si sottrasse [...] intraprendente [...] scozzese, George Thomson, che assaporò [...] vento, mantenendo, però, le illuminazioni del Settecento. Segretario dal 1780 (era [...] della Commissione per [...] e [..[...]

[...]cozia nel cuore della [...] europea, oltre che scozzese. Pece rivedere le parole [...] grandi [...] e poeti (anche Walter Scott [...] Byron), coinvolgendo [...] musicale i più illustri [...] lungo tempo (anche Haydn, [...]. Nel 1803 si rivòlse [...] Beethoven, [...] dovette essere generoso di soldi e pazienza [...] ala fine accettasse la veste «scozzese». Thomson avrebbe voluto che Beethoven [...] della [...] sue composizioni, ma si [...] una serie di [...] anzi Songs (sono scritti [...] inglese). Il [...] Rossini òpera Festival (Ro(), [...] felicità rossiniana di [...] messo in esecuzione quelli [...]. Sono il capolavoro della Scozia [[...]

[...]i, ma si [...] una serie di [...] anzi Songs (sono scritti [...] inglese). Il [...] Rossini òpera Festival (Ro(), [...] felicità rossiniana di [...] messo in esecuzione quelli [...]. Sono il capolavoro della Scozia [...]. Ciò a prescindere dal [...] Beethoven guadagnò più con quei [...] che con le tre [...] Sonate [...]. Però, ce; là mise [...] Scozzesi sono scritti per violino, pianoforte, violoncello, voci [...] di un piccolo coro, Hanno una toro [...]. Tutta [...] del Thomson si pone, [...] con il con[...]

[...]] del Thomson si pone, [...] con il contemporaneo dilagare del melodramma. Mentre librettisti sbriciolano [...] e cavatine i capolavori della [...] Thomson, al [...] si rivolge ar [...] il patrimonio scozzese. Questo atteggia mento [...] esaltato da Beethoven che smentisce [...] calunnie sulla [...]. [...] il canto pròcedé ad [...] linee melodiche, intense; sempre [...] del testo. Béethoven dà di prima [...] ad una visione delle cose in chiave [...]. E del resto la [...] Scotta dà per risultato [...] sempre, e di tutti i grovigli della [...] le tragedie, le porte [...] speranze; leporte che non si aprono alla [...] il paesaggio, la nat[...]

[...]tato [...] sempre, e di tutti i grovigli della [...] le tragedie, le porte [...] speranze; leporte che non si aprono alla [...] il paesaggio, la natura, un po' [...] un po' di buon [...] Sally da amare e consolare. Messaggi di vita importanti, [...] Beethoven, [...] quelli della Nona, quelli del [...]. Diremmo proprio che i [...]. A [...] del resto, si è [...] nucleo di illustri solisti, lontani anch'essi, come Beethoven [...] diventare «scozzesi» soltanto per sollecitazione di un Festival [...] un seguace del Thomson che vive ora, [...] suo momento di gloria. Maurizio Pollini in gran [...] (spesso intestardito a scandire con le labbra [...] dalla tastiera); Salvato[...]


Brano: [...]mmagini. È inutile complicare [...] visivo del Fidelio con fatti [...] eccessivi. Ci sarà dunque una scena [...] che subirà dei cambiamenti nel corso della rappresentazione. /// [...] /// Frigerio, da dove viene questa [...] «Dai due grandi temi che Beethoven ha posto al [...] della [...] unica opera: la mancanza di [...] della prigione, la claustrofobia e [...] liberazione [...] in questo caso coniugale, che [...]. E lei come ha [...] «Con semplicità anche se i mezzi usati [...]. Perché in scena ci [...[...]

[...] anno sabbatico. E poi opere a Londra, Tolosa, Nizza. [...] «Il teatro per me è [...] una malattia maniacale. Non posso farne a meno, [...] non per questo intendo [...]. RUBENS TEDESCHI Radicato nel [...] verso il futuro, il «Fidelio» è, nella [...] Beethoven, [...] più tormentata. Due volumi di schizzi [...] nel 1805, 1806 e 1814, quattro diverse [...] fosse laboriosa la conquista [...] etico e artistico. Il musicista non immaginava [...] soglie del Duemila, il nome della [...] eroina in vesti maschili [...]

[...]a Rivoluzione (cercando, assicura, di [...] poteva) presenta la vicenda come un «fatto [...] del Terrore: una nobildonna di [...] travestita da uomo, si [...] carcere in cui era tenuto il marito, [...] fuggire. [...] trasferita in Spagna, entusiasmò Beethoven [...] in una lettera del marzo 1804, promise di [...] in sei mesi. Ne occorsero molti di [...] gli scontri con la censura austriaca e [...] «prima» ebbe luogo il 28 novembre 1805, [...] Vienna era stata occupata dalle truppe napoleoniche, [...] «Fid[...]

[...] e dialoghi, dava troppo [...] minori del dramma (la giovane Marcelline fidanzata [...] e innamorata di Fidelio, [...] Rocco, eccetera). [...] chirurgica ebbe luogo in dicembre [...] palazzo del Principe [...] con la Principessa il [...] ai piedi di Beethoven per [...] di non lasciare perire «la [...] più grande opera». Beethoven, riluttante e piangente, [...] e scartò [...] la cosiddetta «Leonora n. Il questa forma il «Fidelio» [...] scena il 29 marzo 1806, con esito [...] pubblico, per due sere soltanto. Del «Fidelio» non si [...] al 1814, quando Beethoven, con la cantata [...] «Vittoria di Wellington», conquista le simpatie del Congresso [...] Vienna. Tre cantanti scelgono [...] per la loro beneficiata. Beethoven acconsente ma prima [...] senza risparmio. In questa forma definitiva [...] il 23 marzo 1814 una clamorosa rivincita. Beethoven in persona dirige, [...] un [...] che corregge i suoi [...]. I cronisti notano questa [...] «Herr van B è stato chiamato tempestosamente alla [...] primo atto ed [...] applaudito». I tempi era cambiati [...]. Attraverso tre revisioni la [...] del Bo[...]

[...]chiamato tempestosamente alla [...] primo atto ed [...] applaudito». I tempi era cambiati [...]. Attraverso tre revisioni la [...] del Boully (battezzato [...] per i commoventi [...] degli eroi in pericolo mortale) [...] assorbito i grandi ideali di Beethoven. Eliminate, come dirà Wagner, «le [...] cose estranee e non assimilabili alla musica» (quella [...] trionfano i miti della Rivoluzione [...] e [...] femminile. Il dramma si carica [...]. [...] azione di Leonore, [...] sposa, è il simbolo [...] subli[...]

[...]ne portatrice di libertà [...] di giustizia alla nuova [...]. Per rendere una simile concezione, [...] liberarsi [...] del Settecento e portare alle [...] conseguenze il grande modello preparato da Mozart. Dalla cornice lacrimevole della [...] nuovo Beethoven, proteso al traguardo della «Nona Sinfonia». Non a caso, dal [...] «Fidelio», estrarrà dieci anni dopo il «Tema della [...] coronare il monumento eretto [...] di un mondo saggio [...]. [...] dopo Gustav Mahler ribadirà [...] recuperando la sfolgoran[...]

[...]ARIA NOVELLA OPPO MILANO Domani è [...] e il gran Teatro [...] Scala, [...] tutto il suo restaurato splendore, è pronto [...] sipario [...] stagione del millennio (o [...] le scuole di pensiero) con [...] che più di ogni [...] libertà, il Fidelio di Beethoven (direttore Riccardo Muti, [...] Werner Herzog, protagonisti Waltraud Meier, Thomas Moser e Franz Joseph [...]. La scelta di [...] vuole celebrare un secolo [...] Novecento, che alla libertà ha sacrificato tanta [...]. Ma la «prima » [...] e già ieri[...]

[...]...] la volontà di indicare personaggi che rappresentino [...] lo «spirito di libertà». Da ciò anche la [...] Forattini (per la gioia di Massimo [...] e di Fernanda [...] Eric Hobsbawm, Jeremy Irons [...] Unicef), Paul [...] (autore di un film [...] Beethoven), [...] che ha suonato per [...] macerie del Muro di Berlino. E, per ciò che [...] il direttore di San Vittore Luigi Pagano, che per il suo impegno sociale è [...] i «liberatori» che tra i «carcerieri». Se questi sono i [...] serata del 7 dicembre, [...]


Brano: [...]iarato alla [...] diciannovesima mossa scacco al [...] Come [...] direttore [...] letto recentemente sul nostro [...] che riguardava 11 carattere di Arturo [...] un carattere difficile, un [...]. Parlando con altri appassionati [...] appreso poi che Beethoven è stato anche [...] direttore [...] pur [...] colpito dalla [...]. [...] vero? Se è possibile, vorrei [...] su ciò qualche notizia. Ennio [...] che è possibile. Però, non è vero. Beethoven non fu un [...] perchè non era affatto un direttore, era [...] Beethoven [...] qualche volta dirigeva. Risparmiamo al lettore la [...] che furono anche direttori (Berlioz, Wagner, Hindemith, Weber, Strauss, [...]. Meglio quelle dirette dagli [...] curate dai direttori [...] veri e propri? Intendiamo [...] « veri e propri[...]

[...]he altrui. Il grande compositore sali [...] per eseguire esclusivamente musiche sue, le quali, [...] ne sa, uscivano da quelle esecuzioni piuttosto [...]. Non tanto, tuttavia, da [...] un primo, importante orientamento per i futuri [...]. Sul podio, Beethoven suscitava [...] sgomento, sia tra esecutori. La concertazione minuziosa gli [...] po' per la sordità e un po' [...] unitariamente nata [...] del dirigere. Spesso si dimenticava di [...] indispensabili intese stabilite con gli esecutori. I due moment[...]

[...]rmini di [...]. [...] fu di giocare [...] quattro partite e di fare [...] mossa alla settimana. Il «via» [...] fu dato nel novembre [...] inviato a [...] il primo telegramma. La macchina sovietica gioca [...] le partite sulla base di un unico [...]. Beethoven in un ritratto [...] La [...] di calcolo [...] tre morte. Con il Fidelio dovette [...] dopo tentativi drammatici di stabilire [...] tra i cantanti e [...]. Diresse nel 1824 la prima [...] della [...] Sinfonia. Non fu un trucco, ma [...] un gesto di [...]

[...]] del lavoro. Ma quando il movimento [...] invertire questa impostazione. Una grande campagna di [...] settimana corta, e per la riduzione complessiva [...] lavoro. Capitò con la Sinfonia III [...] Eroica). Nel concerto in cui [...] Sinfonie V e VI. Beethoven dopo [...] concordato con [...] degli « a capo » [...] arrivato [...] mise tutti in grave disagio, [...] a vedere con i gesti di volere invece la [...] dei ritornelli. Dicono che nel « [...] Sinfonia VII, addirittura cessasse di dirigere, ritenendo [...]

[...][...] mise tutti in grave disagio, [...] a vedere con i gesti di volere invece la [...] dei ritornelli. Dicono che nel « [...] Sinfonia VII, addirittura cessasse di dirigere, ritenendo [...] sè) [...]. Non creda, però, il [...] direttoriale fosse in Beethoven imprudenza o follia. Era, al contrario, coscienza [...] musica che egli non [...] pasticcioni [...]. E del resto, la grandezza [...] era un direttore [...] ma sarà stato il più [...] interprete delle sue musiche. Composte nel silenzio. Nei momenti c[...]

[...]trario, coscienza [...] musica che egli non [...] pasticcioni [...]. E del resto, la grandezza [...] era un direttore [...] ma sarà stato il più [...] interprete delle sue musiche. Composte nel silenzio. Nei momenti che egli [...] e scarsi di suono. Beethoven si rannicchiava in [...] assottigliando la [...] presenza fisica e proprio [...]. Quando nel « suo [...] scatenava la tempesta. Beethoven ingigantiva sul podio. Formidabile pianista, ripeteva in [...] gli accadeva con la tastiera. Una tastiera muta, che Beethoven [...] nelle sonorità forti, e appena appena sfiorava [...] », ma cosi lievemente che non si [...] suono. Dunque, non un direttore [...] pianista, ma un Beethoven, sordo, che dirigeva [...] era, in questo, Il più bravo di [...]. /// [...] /// Si è svolta la [...]. In ognuna delle tre partite [...] in corso ila prima [...] abbiamo detto [...] è stata vinta alla diciannovesima [...] sono state compiute circa ve[...]


Brano: [...]mpiacimento per la trasmissione [...] era ingiustificato Un ciclo di quattro anni [...] Nessuno sforzo per avvicinare realmente il pubblico al [...] C'è stato qualche settimana fa, in Italia, un [...] adulatorio nei ri guardi della Tv, a [...] ciclo beethoveniano. Cioè, a proposito delle nove Sinfonie di Beethoven, teletrasmesse il lunedì (una per settimana), alle [...] 22, sul Secondo canale. Senonchè, arrivati soltanto alla [...] sera ci sarà la terza, con [...]. Del Beethoven [...] televisivo non c'è traccia [...] degli . E [...] parte, neppure il [...] dedica spazio alla cosa. Si limita ad annunciare [...] basta. Non c'è un rigo [...] di commento. Che cosa è [...] successo questo: che il ciclo [...] salutato come una be[...]

[...]i di segnare [...] svolta nei programmi della Tv dedicati alla musica classica, [...] in real [...] non tanto una nuova iniziativa [...] una nuova apertura in favore della musica, quanto, al [...] una chiusura alla cui tura musicale. In questo ciclo beethoveniano. Orbene, tanti anni fa [...] e mezzo), un siffatto ci c/o beethoveniano [...] una pretesa di esigenza culturale; oggi, lo [...] la [...] meccanica e opportunistica ripetizione, [...] assumere che il valore opposto. Quello di invito alla [...]. Invero, rispetto al 1963 [...] senso questa ripresentazione delle Sinfoni[...]

[...][...] una pretesa di esigenza culturale; oggi, lo [...] la [...] meccanica e opportunistica ripetizione, [...] assumere che il valore opposto. Quello di invito alla [...]. Invero, rispetto al 1963 [...] senso questa ripresentazione delle Sinfonie di Beethoven. [...] in corso, quindi, un ciclo [...] e invecchiato nel frattempo. Più di quattro anni [...] esempio, poteva ancora essere lecito offrire la [...] di professori di orchestra intenti a fare [...] e di direttori sbacchettanti sul podio: laddove, [..[...]

[...]cito offrire la [...] di professori di orchestra intenti a fare [...] e di direttori sbacchettanti sul podio: laddove, [...]. Dovrebbe innanzitutto collocare queste [...] Sinfonie [...] loro tempo e [...] la vicenda (non è [...] » [...] della musica beethoveniano). Weber, Hoffmann) agli atteggiamenti [...] fino al nostro secolo (Schumann. /// [...] /// Frenetica e multiforme [...] industriali premono sempre per [...] della TV a colori Sperano [...] Senato respinga il rinvio deciso dalla Camera E [...] de[...]

[...]..] muso. In fondo la civiltà [...] Paese non si misura con il numero di [...] e nero o a colori: la sostanza [...] possiede: anzi qualche umorista sostiene non senza [...] il contrario. /// [...] /// Solo sotto il profilo [...] cip profondita [...] beethoveniano, di un vi. Soltanto in un andare [...] penetrare nella storia attraverso il video, po [...] riaccendersi [...] ressi per Beethoven e. /// [...] /// Presto e via di [...] « tempi » anche di Mozart, di [...] di Brahms e di Mahler, [...] sapere perchè e come, in quel momento [...] annunciati sono, invece, [...] «tempi», di [...] veti). In mancanza di tutto [...]. Si scopre, piutto[...]

[...]...] /// Presto e via di [...] « tempi » anche di Mozart, di [...] di Brahms e di Mahler, [...] sapere perchè e come, in quel momento [...] annunciati sono, invece, [...] «tempi», di [...] veti). In mancanza di tutto [...]. Si scopre, piuttosto, che Beethoven [...] a dispetto delle [...] esecuzioni [...] è tuttora uno sconosciuto, alle [...] spalle le telecamere giocano [...] questo o quel mo Civetto, [...] ad un ascolto frammentario e [...]. A poco più di [...] bicentenario della nascita (17701970), rim[...]

[...]e [...] esecuzioni [...] è tuttora uno sconosciuto, alle [...] spalle le telecamere giocano [...] questo o quel mo Civetto, [...] ad un ascolto frammentario e [...]. A poco più di [...] bicentenario della nascita (17701970), rimane fitto il [...] di Beethoven, sul perché della continua presenza [...] Beethoven [...] corso delle generazioni. Saremmo proprio curiosi [...] vista anche la facilità [...] Beethoven viene il lunedi sera abbandonato a vantaggio [...] ripresi sul [...] ma nazionale [...] saremmo proprio curiosi di [...] gradimento del pubblico. Il ciclo, curato da Belisario Randone [...] Daniele [...] comprende anche alcuni racconti [...] Giovann[...]


Brano: [...]dispetti) di altri atteggiamenti [...] il suo più vero significato [...] inno alla libertà e alla fratellanza tra gli [...] tanto più incisivo nelia civiltà [...] mondo moderno, in quanto esso scaturisce, innanzi tutto, dalla [...] libertà [...] che Beethoven conquista nei confronti [...] tradizione « sinfonica » e nei confronti della esasperata [...] musica strumentale. Tra la precedente [...]. Giunto pressoché alla fine della [...] vicenda anche umana, a Beethoven non bastano [...] i suoi cosiddetti « puri [...] egli avverte la necessità di [...] », [...] alla parola. Ma sarà da tenere [...] il fatto che, ricorrendo alla parola, Beethoven [...] insoluti i misteri delle ultime Sonate per [...] ultimi Quartetti e, del resto, Thomas Mann, [...] indugiando sulla Sonata op. [...] inventerà possibili parole che « [...] » il segreto [...] tema [...] scelto [...] di Schiller An der [...] (Al[...]

[...] parole che « [...] » il segreto [...] tema [...] scelto [...] di Schiller An der [...] (Alla gioia), nella quale confluiscono [...] ansie di libertà e nella quale si prefigurano [...] per il trionfo della libertà. Non per nulla la [...] Sinfonia di Beethoven fu [...] Barcellona (luglio [...] dopo la notizia del [...] Stato, ne per nulla il suo inno alla [...] intonato, come impegno contro la barbarie, dai [...] condannati a morte della Resistenza italiana ed [...]. /// [...] /// E [...] del resto, gli e[...]

[...], [...] Marsigliese fu proibita, e soltanto nel [...] venne riconsacrata quale inno [...] Repubblica francese. Già verso il 1792 [...] mettere in musica « quei » versi [...] stata anche informata la sorella del poeta, [...]. [...] occorreranno poi a Beethoven trent'anni [...] a lavorare alla No lui intorno al 1822), perchè [...] idea della giovinezza potesse realizzarsi in una Sinfonia («smisurato [...] », la chiamerà poi Debussy) [...] di Schiller. Trent'anni: il tempo di [...] i [...] eleganti della pr[...]

[...]Schiller. Trent'anni: il tempo di [...] i [...] eleganti della prima giovinezza [...] e panciotto di seta, spadino e parrucca) [...] matura (certi pantaloni di [...] rassomigliare il musicista a un Robinson [...]. [...] poi il tempo [...] quello (li Beethoven [...] in cui lo Starni [...] (la sigla tempestosa e appassionata [...] Romanticismo) riverberava sulle molteplici esperienze [...] le aspirazioni a un inondo [...] a rinnovate [...] e sociali, in un consapevole [...] in [...] contro i tiranni, [...][...]

[...]...] », che [...] di Schiller dovesse [...] sia il [...] giovane che quello maturo: il [...] si ci [...] , cioè, che [...] coscienza del mondo [...] simbolo di una forza morale, [...] protesa ad affermare la dignità [...]. Nutrito di questo impegno, Beethoven [...] portò (lenirò trent'anni [...] nella giovinezza, [...] poi [...] come la [...] comparsa di tutte le foglie [...] albero in un solo momento. Ciò successe a Vienna, la [...] del 7 maggio 1824, per la prima esecuzione della [...] fosse il clima [[...]


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