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Il vocabolo Baudelaire si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 999 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] e, quanto a [...] «lontana adolescenza» il fascino [...] incubi e preziosità dei simbolisti, allucinanti e [...] più prossimo il [...] per le «rozze forme [...]. Ni [...] sta, giacché? insistendo sulla [...] funzione storica svolta da Leopardi e da Baudelaire, Ungaretti [...] un lato indicava in quei due poeti [...] conferito un supremo ordine stilistico [...] romantica, da 7 un [...] in [...] la posteriore ad essi [...] : di sfacelo e [...] nella quale ancora brancoliamo». I problemi affrontati gli [...[...]

[...]ello stesso anno [...] Pittura, [...] e un po' di strada Questa volta, [...] centrale intorno a cui ruota [...] del poeta è quella [...]. E si capisce subito [...]. [...] dice in sostanza Ungaretti [...] che dalla «bufera» e dallo «sfacelo» in [...] Baudelaire e gli altri maestri delta «rivoluzione [...] Italia Leopardi) sarebbe nata non solo [...] nuova ma anche una [...] più di questa nobile», in cui fosse [...] riconciliarsi con il pubblico attraverso una poesia [...] tradizionale». Questo è ciò cui [.[...]

[...]izionale». Questo è ciò cui [...] nóme di «esprit nouveau». Ma [...] è morto e «siamo [...] più morbido». Lasciamo stare la questione [...] in quale. Ciò che importa è [...] un implicita ma non per questo meno [...] X sta a Leopardi come [...] sta a Baudelaire; e [...] equazione [...] non incognita istituisce un [...] per un verso, con Leopardi [...] altro verso. Insomma, e per uscire da [...] possibilità di equivoco: già nel [...] per Ungaretti, il tempo [...] e [...] è concluso, e incominciato il [...] [...]


Brano: [...]spirituale». Se un musicista si [...] di Cristo non può fare cose veramente [...]. Fabio [...] serata di balletto a Torino [...] «dipinti» di van [...] servizio TORINO [...] Vieni bel gatto, vieni [...]. Incomincia così la breve lirica [...] Charles Baudelaire (in Les [...] du mal) che ha ispirato [...] musicista contemporaneo Flavio Testi [...] mimata per una ballerina: Le [...] il gatto. Questa noi [...] per violino [...] ha debuttato al Teatro Alfieri [...] una serata dedicata al coreografo Micha van [[...]

[...]marcata sensualità felina. Come vuole la coreografia [...] Van [...] la Savignano bilancia immagini [...] bloccano e si sviluppano sulle note pizzicate [...] violino Intorno a lei (per [...] vestita di [...] calzamaglia [...] ci sono i simboli [...] Baudelaire Testi: una sedia, una custodia di violino, ma [...] Il gatto è piccolo, rasenta la terra, gli [...] sono grandi, eppure solo lui riesce a [...] una luce particolare, effimera ma sfolgorante [...] così [...] donna, cosparsa di profumo, [...] dietro d[...]

[...]dia di violino, ma [...] Il gatto è piccolo, rasenta la terra, gli [...] sono grandi, eppure solo lui riesce a [...] una luce particolare, effimera ma sfolgorante [...] così [...] donna, cosparsa di profumo, [...] dietro di sé. Il [...] esplicito in Baudelaire, trova [...] nella coreografia. Pc la verità, il [...] Micha Van [...]. Anche con la coreografia di [...] visive suscitata da quattro artisti diversi (David [...] Friedrich, Van Gogh, [...] e [...] la [...] creazione Nuvole (la musica di Keith [...][...]


Brano: [...] diritto ha visto in se stesso il Dante del mondo moderno e, di fronte ai suoi giudici, [...] difeso la propria opera [...] di immoralità sostenendo di muovere [...] da un inferno [...] del mondo moderno per condurre, [...] un purgatorio, fino [...] Baudelaire, [...] delle [...] du [...]. E Proust, a [...] volta, si è richiamato a Baudelaire, il suo predecessore [...] del platonismo e nella scoperta [...] potenzialità [...] e della virtù [...] del ricordo. Ma la poesia del [...] della ricerca del tempo perduto non costituisce [...] mutandis, con la D. Anche se nella Recherche [...] Dant[...]

[...]del [...] della ricerca del tempo perduto non costituisce [...] mutandis, con la D. Anche se nella Recherche [...] Dante solo [...] la D. Il paradiso proustiano del [...] il tempo terreno [...]. Hegel, [...] a cura di F. [...] Berlin, 1955, p. [...] Baudelaire, in «La revue de Paris», 1917, p. Proust, A la recherche du [...] Paris, 1939, voi. /// [...] /// Proust, A la recherche du [...] Paris, 1939, voi.


Brano: [...]e Sebaste. Irrita la sicumera con [...] Citati mette sullo stesso piano tassisti e scrittori, [...] gli altri politicamente «idioti». Irrita [...] sequela di dotte banalità [...] letteratura dal «vero» e dal «bene». Irrita (e sorprende) infine [...] Baudelaire a patrono e garante di quanto [...] si viene sostenendo. Che Baudelaire abbia espresso talvolta [...] sulla politica dei «politicanti» (la cosiddetta [...] è cosa nota; altrettanto nota, [...] è la [...] vera passione per la politica [...]. Basti a [...] (ma si potrebbe dire [...] passo di una lettera scritta a [...] il[...]

[...]politicanti» (la cosiddetta [...] è cosa nota; altrettanto nota, [...] è la [...] vera passione per la politica [...]. Basti a [...] (ma si potrebbe dire [...] passo di una lettera scritta a [...] il 16 maggio 1859: «Venti [...] sono persuaso scrive Baudelaire [...] di non avere alcun [...] politica e tuttavia, a ogni problema grave, [...] la passione mi hanno ripreso». E di questa passione [...] «idiozie» non proprio peregrine fra le quali [...] in [...] che comincia con le [...] «Le [...] va [...]. Con [...]


Brano: [...]istenza burrascosa e peregrina, il [...] della cultura europea della seconda [...] Ottocento, la visione [...] e [...] immortalata nelle prose di «Una [...] e nella raccolta poetica «Illuminazioni». [...] genovese è divisa in sezioni: [...] parte da Baudelaire che rievoca la stagione letteraria prima [...] fenomeno Rimbaud; si fa tappa [...] delle Ardenne dove il poeta [...] si giunge a Parigi dove [...] si passa a Londra, dove [...] due «poeti maledetti» vissero [...] la [...] opera più nota della quale [...]

[...] si materializzano i suoi viaggi, da Stoccarda a Milano, da Vienna a Giava, da Cipro [...] si chiuse [...] che rappresenta un inizio, quello [...] un mito, di un modo di sentire e di [...]. Nel viaggio si incontrano [...] e appunti, gli autografi di Baudelaire, Hugo, Flaubert, [...] di Rimbaud, i ritratti di Baudelaire eseguiti [...] e [...] le lettere [...] i quadri dei simbolisti [...] pittore «maledetto», [...] Francis Bacon. A modello della mostra genovese [...] la [...] di [...] circondata dai [...] dal chiosco della musica, dalla [...] dai mulini, dai piccol[...]


Brano: [...]a premessa a un [...] di vari autori su Forme e pensiero [...] (Feltrinelli, 1989), Franco Rella ha dato la [...] definizione di bellezza: «Nelle [...] della nostra epoca ciò che deve [...] reso visibile (. La bellezza come spinta [...] ulteriore di Baudelaire, come incrocio e intrigo [...] di Dostoevskij, come "smembramento" dei nostri [...] ed esistenziali per aprirci [...] visibilità dei mondo, come afferma Simone [...]. In [...] come la nostra. Perciò conveniva rifarsi a [...] cominciare a prendere in[...]

[...]lla [...]. [...] dei contraddittori in cui [...] è smembramento, è passione, e non v'è [...] non è pensata insieme . E misteriosa, paurosa, terribile: [...]. Si pensa al proustiano [...] è anch'esso enigma perché [...]. È, nel medesimo tempo, [...] (Baudelaire). È diversità e differenza. Italo Calvino ha visto giusto, [...] sue Lezioni americane, e Rella ricorda che «la funzione [...] letteratura è la comunicazione tra ciò che è diverso In quanto diverso non [...] bensì [...] la differenza». Milan Kundera[...]

[...]attempo. E lo spazio in cui [...] colloca tutta la [...] riflessione. E anche questo suo [...]. Egli cerca nel pensiero [...]. Tra i contrari si apre, [...] adoperare un termine di Simone [...] una [...] ci consente una nuova visibilità [...] mondo. Baudelaire, quando parla del [...] disgusto per ciò che semplicemente è, spiega [...] e tende oltre la natura verso il [...]. Questa differènza, questo «oltre» [...] ciò che altrimenti andrebbe perduto. Si riscatta [...] un altro termine sospetto: salvezza. Ma[...]

[...]. Si rovescia soltanto [...] moderna, quando è la [...] come un labirinto. Con uno di quegli [...] spesso dànno al saggio II respiro del [...] dà la caccia alla bellezza, si cercano [...] scomparsa in un tempo [...] il nostro), Rella ci dice che «da Baudelaire, [...] Flaubert, fino a [...] o fino al nuovo [...] Coppola e di [...] Scott, o alle canzoni [...] Urban [...] dei Rollino Stones, la [...] luogo" delio smarrimento e della scoperta,. Come dire che alla [...] si va attraverso la selva e che, [...] i[...]


Brano: [...] aperta e dolorosa, che nel corso della [...] vita, non riuscì e non voile sottrarsi [...] essere un escluso, un disadattato, un emarginato, [...] fuori patria oggetto di incomprensioni e di [...] questa volta dei belgi. Cittadini cioè di quel [...] Baudelaire, tre anni prima di morire, nel [...] rifugio, partendo da Parigi per rifugiarsi a Bruxelles, [...] ben presto delusa però, di [...] più pura, più libera, [...] suo complesso modo di essere poeta. Ecco allora questo [...] B. In sostanza, si tratta [.[...]

[...]. In sostanza, si tratta [...] di un lungo monologo (in lingua francese) [...] drammatizzato, costruito su vari scritti del poeto [...] Appunti per un libro sul Belgio», da [...] diario e da alcune lettere alla madre, [...] nel 1867. Dopo pochi mesi Baudelaire, [...] e da afasia, moriva in un albergo [...]. Lo spettacolo di [...] ci mostra infatti il [...] chiuso, anzi recluso, in uno spazio (scenico) [...] ». Innanzi tutto perchè mi [...]. Io sono sempre di cattivo [...] Stéphane in « [...] B . I » prese[...]

[...] una grande tavola per scrivere e una [...] camera per [...] camminare ». I/O spettacolo, tutto [...] stato e risolto sulla [...] sue unico interprete, che per oltre [...] in redingote nera, scarpe [...] guanti rosa e radi capelli verdastri si [...] Baudelaire [...] un crescendo parossistico di parole e di [...] suoi sviluppi drammatici, cadenze quasi onorifiche, da [...] aperti. /// [...] /// Uno spettacolo doloroso e [...] notevole livello qualitativo, soprattutto per quanto concerne [...] del [...] (in[...]


Brano: [...]ato di recente, [...] al catalogo della mostra allestita al [...] (e ora a Berlino) La [...]. /// [...] /// Durante [...] 198788, Jean [...] presentò al Collège de France [...] sulla storia e la poetica della malinconia. Una di queste lezioni, [...] Baudelaire, si può ora leggere nel volumetto [...] SE, La Malinconia allo specchio (traduzione di Daniela De Agostini e prefazione di Yves [...] pagine 96, euro 12,00). Basti pensare, infatti, a [...] anche se viene spesso dissimulata con altre [...] nelle [..[...]

[...]e prefazione di Yves [...] pagine 96, euro 12,00). Basti pensare, infatti, a [...] anche se viene spesso dissimulata con altre [...] nelle [...] du Mal: spleen, derivata [...] a partire dal greco [...] la milza, sede della [...] della malinconia). E Baudelaire doveva essere [...] che la tradizione iconologica ha associato la [...] («trappola di cristallo») e allo sguardo posato [...] esiste malinconia più profonda di quella che [...] fronte allo specchio, davanti [...] della precarietà, della mancanza [..[...]

[...]ristallo») e allo sguardo posato [...] esiste malinconia più profonda di quella che [...] fronte allo specchio, davanti [...] della precarietà, della mancanza [...] della Vanità senza appelli». [...] concentra la [...] indagine su alcuni testi [...] Baudelaire: una poesia dedicata a [...] la celebre pagina di [...] dove il poeta definisce [...] del bello, e la componente malinconica la [...] sembra necessaria («Un volto femminile è tanto [...] è più malinconico»); [...] e [...] et la [...] Ma raggiunge [.[...]


Brano: [...]nutile) Benjamin arriva a una minuziosa analisi delle ragioni [...] e politiche che hanno alterato [...] volto e il carattere della tanto amata [...] e trova gli [...] per [...] «istruttoria» nei testimoni più diversi: [...] a Marx e, soprattutto, a Baudelaire al quale si riferisce una buona quarta parte dei [...] raccolti. Contro la «modernizzazione» e [...] egli fa appello al contributo di quelli [...] tempo seppero essere veramente moderni, [...] dalle convinzioni politiche professate: [...] il richiam[...]

[...]certamente un filosofo [...] un saggista di rara genialità; ma seppe [...] viva quella che era in [...] capacità di sentire la voce [...] e della poesia, in tutta la gamma delle sue [...] anche [...] litiche; egli leggeva con pari [...] sia Marx sia Baudelaire attraverso [...] comprendendo [...] più a fondo e perciò [...] e [...] lettura moltiplicando [...]. Sarà certamente per questo spessore [...] sensibilità che (pur in un [...] di così vasta mole) egli non rischia mai di [...] chi, attraverso di lui, [...]

[...].] mi trovo a scorrere [...] un libro intitolato [...] della modernità, scritto nel [...] Marshall Berman (un professore americano di scienza politica) [...] mese fa presso «Il Mulino» [...]. Anche Berman, certamente non [...] passa per Marx e [...] Baudelaire, [...] Bit approdare infine alla [...] York come verifica contemporanea [...] tesi centrali del suo studio, secondo cui [...] modernista sta proprio nel [...] suo trionfo ha contribuito a distruggere quella [...] che essa sperava di creare». [...] d[...]


Brano: [...]certa del [...] so e degli obiettivi, e Benjamin invece non cerca mai di portare [...] dalla [...] parte. Tu , sei un [...] a Benjamin, non sei [...]. La risposta di Benjamin non [...] mai per . Rispondono per lui ; le [...] che sin [...] : [...] su Baudelaire, poi su Kafka. La vita stessa di Benjamin [...] che più volte accorre [...]. [...] so è il segno costante. [...] lem esce battuto [...] soccorrevole (aprire una via per [...] Palestina [...] Benjamin esce anch'egli sconfitto da [...] tensione unitar[...]

[...]enso: [...] come sforzo di convincere se [...] è entrata in rotta . Una nuova generazione, li: bera [...] dal bisogno di nascondersi [...]. In tal caso ose" [...] quelle pagine in cui i due amici, [...]. Non per caso, perché [...] intuisce [...] che Baudelaire Una celebre immagine [...] di Walter [...]. Questa eventuale, ipotetica rilettura potrebbe [...] da questo libro di [...] e, [...] dalla grande opera [...] sui [...] (Parigi capitale del [...] secolo, Einaudi) e dallo Spleen [...] Parigi di Baudelaire [...] uscita da poco a [...]. Nel [...] mento di Rella, il nostro [...] ne lettore troverebbe una [...] indicazione: il grande li" [...] su Parigi è un vasto [...] a Baudelaire. Tanto [...] per iniziare un [...] viaggio [...] e pur cominciare a se [...] " la fraterna presenza di Benjamin. /// [...] /// Tanto [...] per iniziare un [...] viaggio [...] e pur cominciare a se [...] " la fraterna presenza di Benjamin.


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