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Il vocabolo Baudelaire si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 999 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]ntransigente e [...] di tutti. Perchè essere quello che [...] per i poeti, è la cosa più [...]. E Bertolucci continuerà a [...]. GIULIANO CAPECE LATRO È [...] anni, proprio nel giorno in cui nelle [...] spuntava il suo ultimo libro, «Ho rubato [...] Baudelaire», raccolta di prose, saggi e scritti [...] riviste, che con quel titolo sembra quasi [...] epitaffio al poeta Attilio Bertolucci. Come Thomas Eliot, di [...] eccellente traduttore, Bertolucci si dichiarava convinto che [...] rubano». Il suo «furto» [...]


Brano: [...]li relativi alle conseguenze che le [...] hanno avuto sulle [...]. [...] racchiudere [...] artistica e culturale di Giovanni Raboni in un ambito preciso. Milanese, sessantotto anni, poeta, [...] teatrale e letterario, traduttore [...] (di Proust, di Baudelaire, [...]. Sempre in nome di [...] che lo ha portato, da alcuni anni, [...] vita di [...] come il Piccolo Teatro [...] di vicepresidente del Consiglio [...]. In questo viaggio, però, Raboni [...] dimenticato le radici che stanno alla base [...] e dove [...]


Brano: [...] Turgenev, come più preziosa di [...] mascherata da gergo raffinato. Come godere di un [...] A lezione dal vecchio Bloom FILIPPO LA PORTA Dimentichiamoci [...] attimo, se possibile, [...] Prete scintillante [...] e comparatista, del traduttore [...] Baudelaire [...] sempre torturato coltello e ferita dalle [...]. Dimentichiamo «Il pensiero poetante», [...] culto per la mia generazione (con quello, [...] altri grandi maestri, scoprivamo un Leopardi diverso; [...] che quella formula genialmente rubata [...][...]


Brano: [...]fermati; ma questi sono quanti le [...] mano. Un editore che varchi [...] Ercole delle duemila copie, viene visto come [...]. Del resto, riuscire a [...] cinquecento esemplari, mille in epoca di vacche [...] impresa. Così il poeta, per tornare [...] Baudelaire, resta un «esiliato sulla terra», che non sempre [...] consola con [...] che «camminare non può per [...] sue ali di gigante». Eppure di poesia in circolazione [...] a bizzeffe. Magari nei circuiti [...] di riviste che nessuno compra, [...] di edito[...]


Brano: [...]..] lo spaesamento di chi si trova a [...] a cui non aveva mai fatto caso. Si sono insomma lette [...] ricordavano molto la prassi della [...] cara ai [...] il passaggio attivo attraverso [...] geografia urbana. È una prassi che [...] nella [...] di Baudelaire, che gironzolava [...] Parigi [...] metà ottocento cogliendo nevrosi e visioni, ed [...] di guardare di cui oggi si sente [...]. Infatti [...] antidoto [...] provocata della rapidità e [...] dai mutamenti in corso nei [...] modi di vivere sta nel [.[...]


Brano: [...]programmatica cura per [...]. Come spiegava: occorre tenere [...] i dati di un problema. Guardare continuamente alla cosa, [...] ritornare alla cosa. Alla maniera di Novalis, [...] sì, [...] ma, in realtà, troviamo [...]. Condivideva certe pagine di Baudelaire, [...] «Scritti [...] ove si ammette che un [...] è «una specie di dannazione che ci spinge a [...] perpetua abiura». Non [...] qualcosa di statico, di definito [...] volta per tutte. Né la «realtà». /// [...] /// Semmai, si tratta di [...] sulla ba[...]


Brano: [...]no riconoscersi. È abolito quel che [...] inquietante; gli elementi imprevisti sono sterilizzati, anestetizzati. E oggi? È possibile [...] di gusto a proposito delle opere [...] odierne? Per rispondere a [...] può ritornare a ciò che aveva sostenuto Baudelaire, [...] aveva parlato del gusto come di una [...] bello legato a una ineliminabile contingenza, ha [...] di transitorio e di eterno. Disseminato nella vita della [...] un modello estetico atto a definire la [...] a ciò che è effimero e contingente. F[...]


Brano: [...]eatralità? «Premettendo [...] mio rapporto con [...] non pretende minimamente ad [...] ed esaustiva, ma rivendica al contrario una [...] dire, più intima ed empatica fatta cioè [...] di vista [...] appassionato, [...] nel senso indicato per [...] da Baudelaire, posso dire che quel che [...] ha colpito nella concezione del teatro della [...] suo aspetto di forza comunicativa devastante e [...] sottolineato [...] della [...]. Non a caso «Il [...] peste» fu concepito da [...] non solo come testo [...] opera [...]


Brano: [...]con il bilancio del [...] cinematografo. Con senno riposato, credo [...] senza eccessiva discordia, che, se il Novecento [...] e definito in un codice comunicativo, questo [...] quello della macchina da presa. La storia culturale che [...] parta con Baudelaire o con [...] con [...] o con Cézanne, con Mahler [...] satie, [...] siamo alle prese con [...] mutare registro, poiché infine ci interessa, come [...] un «che fare?», è una storia che [...] complesso, in breve, sulla linea che va [...] cinematografo,[...]

[...]anto quando diciamo sintassi, [...] sintassi dei modelli grammaticali, ma quella che [...] e [...] i manifesti e gli [...] delle scritture, esattamente come in moviola si [...] e definendo il nostro linguaggio audiovisuale. È questo che era [...] di Baudelaire. È anche il senso [...] da Benjamin e, se volete, di quella [...] mortale» e «cosa stradale», di cui discorreva, [...] Savinio. La folla solitaria degli [...] quella costellazione segreta, realisticamente esplicata, in allegoria, [...] nella «folla [...]


Brano: [...]stra [...]. Nel campo della produzione [...] era il mecenatismo a dettare le proprie [...] è il mercato con le sue regole [...] padrone. [...] è dunque destinato ad [...] Dove si può ricavare un [...] «A questa domanda ha [...] secolo scorso Charles Baudelaire. Parlando della condizione [...] dopo la rivoluzione borghese, [...] legato alla corte o [...] sottolineava la maggiore libertà soggettiva da lui [...] che la borghesia si andava delineando come [...] economicamente egemone. Ma evidenziava anche il [...]

[...]orghese, [...] legato alla corte o [...] sottolineava la maggiore libertà soggettiva da lui [...] che la borghesia si andava delineando come [...] economicamente egemone. Ma evidenziava anche il [...] a [...] la facoltà di morire [...]. Dai tempi di Baudelaire ad [...] la situazione non [...]. [...] comunale ha manifestato [...] di [...] la realizzazione di una piazza. Come pensa che un [...] a modificare lo spazio urbano? « Conviene [...] in termini concreti, cioè caso per caso. Nello specifico, Colle Va[...]


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