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Il vocabolo Baudelaire si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 999 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] fama, piuttosto limitata a [...] ,a crescere da allora. Un lettore cioè a cui [...] poesia interessava sempre meno, in generale, ma che era [...] in grado di capire una poesia cosi profondamente legata [...] una esperienza di vita, come è quella di Baudelaire: [...] famoso « [...] mon [...] mon [...] » (lettore ipocrita, mio simile, [...] fratello) insomma, che dalla prima pagina delle [...] du Mal il poeta chiama [...] in causa, tentando di [...] un complice in quello che [...] indica come [...] male de[...]

[...]on [...] mon [...] » (lettore ipocrita, mio simile, [...] fratello) insomma, che dalla prima pagina delle [...] du Mal il poeta chiama [...] in causa, tentando di [...] un complice in quello che [...] indica come [...] male del secolo. Della vita di Baudelaire. Ha avuto la vita [...] dimostra Sartre nel suo famoso saggio, e [...] vita che si è scelto, ma anche [...] contesto storico e sociale. Al problema del c declassamento [...] ottocentesco (e già Baudelaire adopera [...] il termine preciso di [...] escluso dalle vicende e dai [...] della [...] classe, la borghesia, egli reagisce. /// [...] /// Vuol essere inutile e. [...] questo uno dei molti aspetti [...] della personalità di Baudelaire e della [...] poesia. Individuando con [...] di [...] per [...] partita ieri da Roma per Mosca una delegazione di docenti e intellettuali italiani i quali [...] i problemi della scuola e [...] sue strutture (dal livello della «cuoia materna al livel[...]

[...] esperienze sui problemi della [...] scientifica, della formazione tecnica e professionale, della scuola [...] vista come scuola a tempo [...] o integrale con [...] riguardo per le istituzioni paci) [...] gli spazi vuoti della letteratura del tempo. Baudelaire vi inseri la [...] opera poetica. Scriveva Valéry nel 1924: [...] Il [...] di Baudelaire poteva quindi porsi in questi [...] grande poeta, ma non essere [...]. Io non dico che [...] consapevole in lui: ma doveva essere necessariamente [...] Baudelaire, [...] era, anzi, essenzialmente Baudelaire. Era la [...] ragion di stato ». Ora nessuno potrebbe negare [...] del 1857 in cui fu pubblicato il [...] Les [...] du Mal (subito sottoposto [...] offesa alla morale e ai buoni costumi [...] sia una delle tappe fondamentali della poesia, [...]. E n[...]

[...]pubblicato il [...] Les [...] du Mal (subito sottoposto [...] offesa alla morale e ai buoni costumi [...] sia una delle tappe fondamentali della poesia, [...]. E non è poco [...] gli riconosceva Valéry (e con lui tutta [...] «La gloria più grande di Baudelaire. Né Verlaine né Mallarmé [...] Rimbaud [...] stati quel che furono senza la lettura [...] Les [...] du Mal. [...] di una poesia [...] totale » che sia pratica [...] vita prima ancora che [...] intellettuale, che sia rischio e [...] sarà [...] per tu[...]

[...] furono senza la lettura [...] Les [...] du Mal. [...] di una poesia [...] totale » che sia pratica [...] vita prima ancora che [...] intellettuale, che sia rischio e [...] sarà [...] per tutto il resto del [...] e oltre. Dice efficacemente Butor: c Baudelaire [...] qualche modo il perno attorno a cui [...] per diventare moderna », per il fatto [...] la poesia prende coscienza di se stessa [...] nuova, ed egli ha saputo trarre più [...] profondamente di chiunque altro prima di lui. Riflessioni geniali [..[...]

[...]i [...] per diventare moderna », per il fatto [...] la poesia prende coscienza di se stessa [...] nuova, ed egli ha saputo trarre più [...] profondamente di chiunque altro prima di lui. Riflessioni geniali [...] sono sparse a piene [...] in prosa di Baudelaire, nei [...] negli studi su E. /// [...] /// Particolarmente interessante è anche, [...] punto di vista. Che rivela anche come [...] se del tutto, a tre anni di [...] ideologicamente lontano [...] del [...]. Vi sono cose, nella [...] Baudelaire, abbastanza estranee al lettore moderno: in generale, [...] è troppo drammaticamente legato alla [...] concezione della vita, al [...] peccato e del male (« surrealista nella [...]. Resta [...] oltre ai [...] verdi paradisi degli amori infantili [..[...]

[...]bastanza estranee al lettore moderno: in generale, [...] è troppo drammaticamente legato alla [...] concezione della vita, al [...] peccato e del male (« surrealista nella [...]. Resta [...] oltre ai [...] verdi paradisi degli amori infantili [...]. Baudelaire, fra i primi [...] Francia [...] già Poe e [...] nel descrivere Londra o Berlino), [...] elemento nella [...] poesia, in modo cosi [...] che, a parte nei versi citati, sarebbe [...] esplicite. [...] del « flàneur » che [...] suo prevalente, cioè [..[...]

[...]inando Una [...] ricostruzione della politica legittimista negli anni dal [...] condotta sui documenti [...] familiare dei Lorena recentemente [...] Praga [...] Grotteschi complotti e ridicole [...] La « nobiltà nera » in fuga [...] busto di Charles Baudelaire Un [...] fiorentino, Arnaldo [...] ha ricostruito con precisione, [...] dei Lorena, da lui rinvenuto a Praga, [...] inedite, « i tentativi e le trame [...] Ferdinando IV e dei legittimisti toscani per [...] unitario e raggiungere una soluzione feder[...]


Brano: [...] che [...] solo del tutto superflua per eccesso di [...] maggior parte delle note, ma anche abbastanza [...] deludente, per le ragionai che vedremo, la [...] lettere. /// [...] /// Ma non [...] i dubbio altresì che chi [...] conoscere il giudizio di Baudelaire su se [...] sul proprio tempo e sui [...] contemporanei non possa non aprire per un verso ancora [...] saggi, per un altro verso i cosiddetti [...]. [...] se lo si giudica [...] di solito adoperati per siffatto »genere», offre [...] interessanti, da[...]

[...]ire per un verso ancora [...] saggi, per un altro verso i cosiddetti [...]. [...] se lo si giudica [...] di solito adoperati per siffatto »genere», offre [...] interessanti, dal punto di vista delle rivelazioni» [...] stilistica. Il più delle volte. Baudelaire scrive lettere quando [...] fare a meno, e quasi sempre sollecitato [...] in particolare per chiedere denari, alla [...] al fratellastro, al curatore [...] patrimonio (impostogli, con gravissima [...]. E tuttavia, nelle terribili [...] mi trovo, son[...]

[...]niremo per ucciderci a vicenda. Dopo la mia morte [...] più, è evidente, lo sono il solo [...] faccia vivere. Dopo la tua morte, [...] dovessi morire per uno sconvolgimento provocato da [...] ucciderei, è [...] di [...]. Non sono, queste, parole che Baudelaire rivolge a [...] cui pure [...] du mal», e alla quale, [...] in una lettera confida: »Ho orrore della passione, perché [...] conosco, con tutte le sue ignominie». La destinazione di questo messaggio [...] datato 6 maggio 1861 [...] in cui sembra [...[...]

[...] 6 maggio 1861 [...] in cui sembra [...] incandescenza uno dei motivi capitali [...] cultura [...] il tema dell'amore e della [...] è la madre del poeta. Conviene, però aggiungere subito che, [...] che dalla madre, [...] e dalla morte, resistenza di Baudelaire i ossessionata da [...] presenza, anzi da una mancanza, [...] mancanza di denaro. Tanto è vero [...] in quella medesima lettera, dove [...] pulsione erotica acquista la figura ora di [...] accorata reminiscenza infantile, ora [...] spasmodica, ora d[...]

[...]] di tutte le cose [...] hanno a che fare col [...]. Con [...] bisogno e desiderio [...] suscita di sé, il denaro [...] limpidamente, al di là di ogni [...] un aspetto essenziale dei rapporti [...] produzione [...] condizionano la letteratura [...]. Baudelaire, [...] non dubita mai del [...] tuttavia perfettamente consapevole della scarsa convertibilità in [...] di quel genio; non i dunque soltanto [...] quella da cui si sente minacciato, [...] mentre è certo della [...] propria morte di produttore, di sc[...]

[...]ibilità in [...] di quel genio; non i dunque soltanto [...] quella da cui si sente minacciato, [...] mentre è certo della [...] propria morte di produttore, di scrittore, cioè, [...] è [...] legata alla produzione mercantile. A parte là madre, [...] Baudelaire hanno due protagonisti, il poeta e [...] storicamente [...] di fronte [...]. Il primo afferma la [...] al lavoro come alienazione di sé e [...] incoercibile di un benessere dal quale soltanto [...] nascere, una poesia nutrita di [...] e bellezza, fl[...]

[...]arezza, per chi scrive e per chi [...] emozione marziana secando la [...] «le relazioni sociali dei loro lavori privati [...] sono, cioè, non come [...] fra persone, ma anzi, come rapporti di [...] e rapporti sociali fra cose». In verità le [...] di Baudelaire sono diverse [...] epistolario per un fatto che le rende [...] mancano spesso di dignità; in compenso sano [...] nel senso [...] ritorno anche in sembianza [...] appare quale è nella società capitalista, ossessivamente [...] di produrre valori di sc[...]

[...] rende [...] mancano spesso di dignità; in compenso sano [...] nel senso [...] ritorno anche in sembianza [...] appare quale è nella società capitalista, ossessivamente [...] di produrre valori di scambio per sopravvivere. Tredici anni dopo la [...] Baudelaire, Èmile Zola pubblicava un saggio dal titolo [...] denaro nella letteratura» nel [...] denaro guadagnato attraverso il lavoro il merito [...] dello scrittore moderno un [...] libero» e un uomo [...]. Ma Zola possedeva, per usare [...] la religione de[...]


Brano: [...][...] « miti » che hanno intossicato [...] e il corpo del [...]. [...] naturale, quindi, che [...] da Parigi Omaggio aUna [...] grande poeta e al suo ambiente La [...] la Sala rossa per il Vietnam Al Museo [...] Petit [...] continua [...] dedicata a Baudelaire. [...] insieme di dipinti, sculture, [...] vari radunati non offrono solo una eccezionale [...] culturale francese In un [...] e che fa da sfondo alla vita [...] Baudelaire. Una rara scelta di [...] atti di varia natura e una ricchissima [...] situare, attraverso una scelta intelligente, la ricca [...] dello scrittore entro precisi parametri storici e [...] e riferimenti di notevole interesse. I principali avvenimenti [...]

[...]Le [...] du Mal: [...] rapporti col mondo della letteratura [...] le vicende politiche [...] la rivoluzione del [...] che fa da sfondo alla [...] opera) vengono così a formare il tessuto connettivo su [...] si strati tura la personalità e l'opera di Baudelaire. Centro focale della mostra restano [...] le vicende artistiche di questo periodo, che ebbero una [...] sulla [...] attività (è nota [...] e affascinante [...] artistica di Baudelaire, che scrisse [...] serie di [...]. [...] esposizione permette di [...] confrontare direttamente sulle opere la [...] le scelte e le acute [...] critiche (tra cui ad esempio la precoce «scoperta» della [...] di [...]. [...] viene presentata, sala per[...]

[...] la [...] le scelte e le acute [...] critiche (tra cui ad esempio la precoce «scoperta» della [...] di [...]. [...] viene presentata, sala per sala, [...] scena delle opere presentate nei [...] » tra [...] il [...] (periodo In cui datano le [...] di Baudelaire). Completano in questa interessante [...] Importanti grandi esposizioni di quegli anni, che [...] « storiche [...] nelle vicende artistiche della [...] Bazar [...] (1846) che fu la [...] David e di [...] la grande Esposizione Universale [...] dove s[...]

[...]...] realismo ». [...] interessante sguardo [...] su uno del più rischi [...] complessi periodi della [...] della pittura francese termina alle [...] del grande astro di [...] tuttavia al momento dello scandalo [...] sur [...] (1863) e [...] (1865), Baudelaire, già ammalato (egli [...] nel 1867) lasciò ad Emile Zola [...] difesa [...]. La prima è dedicata [...] che è uno dei [...] interpreti [...] geometrica In Francia. La seconda è quella [...] della [...] ed è una mostra [...] sul tema della lotta del [[...]

[...] crescita [...]. La naturalezza con la [...] di Mafai sta nel flusso [...] oggi [...] spirale di Flaubert In [...]. Firenze, pagine 124. /// [...] /// Giorgi cita il progetto [...]. [...] dette del pian [...] nel 1948 (influenza dei [...] di Charles Baudelaire e delle [...] d: Thomas de Quincey). Lo spleen, scrive Giorgi, [...] la chiave di volta [...] dei Nostri. Le erbe di follia, alle [...] tutta la [...] francese [...] paga il suo [...]. Al giusto discorso sullo [...] mondo che circonda i due artisti.[...]

[...]] tutta la [...] francese [...] paga il suo [...]. Al giusto discorso sullo [...] mondo che circonda i due artisti. Giorgi avrebbe dovuto aggiungere [...] al discorso sartriano sulla coscienza di classe [...] Flaubert [...]. Ma il lettore veda [...] Baudelaire » in [...] voci di Franco Fortini, [...] « Gabbiani » del Saggiatore. Lo scritto di Fortini assume [...] suo rilievo attraverso una lettura che riesca a [...] la vena [...]. Giorgi, per altre vie sfiora [...] tematica e sfiora anche il tana sartrian[...]

[...]ato da un mondo [...] e lo sommerge, mentre nelle ore di felice abbandono [...] circonferenza della [...] esistenza si allarga [...]. Si insinua [...] il tema, svolto da Giorgi [...] polemica con [...] e con altri [...] della Spirale. Flaubert, come Baudelaire e [...] Rimbaud. La tesi del Dimoi! La conferma viene dallo [...] Flaubert [...] scrisse al Taine di conoscere perfettamente le [...] terrore di quella patologica e la gioia, [...] poetica. Ottavio [...] tanto il risultato di un [...] talento pittor[...]


Brano: [...][...] incisi o aggettivi apparentemente trascurabili, e trova [...] di forza [...] un italiano del tutto [...] e [...] trasparente eppure sinuoso: ma [...] versi regolari, è a volte costretta a [...] zeppe, che spostano tempi metrici e termini [...] Baudelaire; quella di Caproni è spesso riuscita quando [...] saporosa e profondamente esatta, ma manca [...] nei pochi casi in [...] versi: quando cioè Caproni poetizza. Forse solo la versione [...] Benjamin renderebbe giustizia a Baudelaire? Chi lo [...]. Certo la dissonanza a [...] tra tono alto e contenuto basso, che [...] la forma poetica in Baudelaire, è la [...] e non è facile [...] ma le traduzioni di Budini [...] Caproni sono di altissimo livello, e meritano lettura [...]. UNA POESIA EVERSIVA Tornare [...] Baudelaire [...] dire entrare nel luogo segreto della nostra Modernità, [...] che la annuncia liberatoria e insieme la [...] cosa è più importante che capire come [...] E ciò nei Fiori del male è [...] poesia letteralmente eversiva: anche se una tradizione [..[...]

[...]l luogo segreto della nostra Modernità, [...] che la annuncia liberatoria e insieme la [...] cosa è più importante che capire come [...] E ciò nei Fiori del male è [...] poesia letteralmente eversiva: anche se una tradizione [...] ha identificato in Baudelaire un reazionario; una [...] facendo ancora peggio, ha descritto questa poesia [...] padiglione rococò dove in tazze di porcellana [...] squisiti: come favoleggiava già [...] contro il quale si [...] Proust. Era un reazionario [...] che partecipò alla [...]

[...]in una forma scintillante [...] e morbida come seta, fangosa come i [...] Parigi e ferita come gli stracci delle sue [...]. Ma questo aprire le [...] dando loro ospitalità in versi perfetti che [...] sotto [...] di mendicanti, puttane, operai, [...] Baudelaire insieme a un lato oscuro e [...] corrente gnostica che rende [...] contraddittoria la [...] voce. E sarà allora interessante [...] Fiori del male un saggio straordinario di [...] che si intitola La [...] peccato, contenuto in un libro tradotto per A[...]


Brano: [...]rebbero anche costituire indicazioni affinché [...] Congresso del Pei non vede più la [...] o libracci mediocri, ma stimoli invece una [...] e più utile ai costituenti comunisti» e [...] variamente diffusi sul territorio. I fiori [...] Jean Ziegler« Baudelaire» Il [...]. Fra i paradossi che [...] postuma di Charles Baudelaire, il più curioso [...] di avere oggi un [...] centro di studi proprio [...] Tennessee, [...] fondata da uno dei [...] americani del secolo scorso, [...] stessa della vorace borghesia [...] Baudelaire, in vita, non cessò mai di manifestare [...]. /// [...] /// [...] Baudelaire [...] è attualmente diretto dal più [...] specialista del poeta, Claude [...] che con Jean Ziegler, dopo [...] curato [...] edizione delle [...] di Baudelaire nella collana della Plèiade (197376), ha pubblicato in Francia, nel 1987, la piò [...] biografia dei poeta, ora proposta in [...] dal Mulino a cura di Aldo Pasquali. [...] grande paradosso, che [...] e Ziegler non mancano [...] a questo volume, è la[...]

[...]e spesso [...] accademica, la biografia sembra esercitare, soprattutto da [...] questa parte, un lascino crescente sul pubblico. Certo è che la [...] migliore tradizione non ha radici [...] latina, ma piuttosto in quella anglosassone. E anche questo Baudelaire [...] e Ziegler si presenta [...] la formula inglese [...] and [...] cioè come un ricchissimo [...] e testimonianze incastonate in un discorso narrativo [...] il più possibile discreto. Niente a che vedere, [...] accattivanti, e certo più "facili, b[...]


Brano: [...]ova, accanto [...] il «rivoluzionario» Mario Richter, [...] dispiace Pasolini, e neppure la [...] opera poetica, ma che [...] più grande conoscitore del più importante libro [...] scritto in versi [...] I fiori del male. Il commento di Richter [...] Baudelaire [...] sommo. Tanto è vero che [...] di Ginevra, lo pubblica [...] volumi, di 1705 pagine, nella traduzione francese [...] Richter [...]. Credo sia un avvenimento [...] che il francesista (cui dobbiamo anche una [...] Opere Complete di Rimbaud, nella[...]

[...]imento [...] che il francesista (cui dobbiamo anche una [...] Opere Complete di Rimbaud, nella Pléiade [...] aveva già centellinato in [...] i suoi studenti, durante i quindici anni [...] sulle [...] du Mal, usciti nelle [...] di Padova: La [...] di Baudelaire. /// [...] /// In Svizzera, è uscito [...] Baudelaire Les [...] du Mal [...] Intégrale. Riassumere il tono minuzioso, [...] questa straordinaria lettura, è impossibile. Ho provato la stessa [...] lunghe tirate di De Sanctis, quando la [...] poesia sembrava la storia e basta, il [...] il sogno e di tutt[...]

[...]Un viaggio poetico, e [...] Leopardi, «sentimentale, e perciò filosofico». Un viaggio verso [...] parola: quel «nuovo» («nouveau») che [...] la posta [...] del dualismo [...]. Quella «violenza delle idee», [...] Rimbaud, per il quale ricorda Richter Baudelaire [...] anche se ne criticava [...] viene illustrata dal critico continuamente, vagliata nei [...]. Poi, questo, insegna sempre Richter, [...] libro unico, una struttura intrecciata, piena di [...] un grande racconto, un romanzo in versi. Il suo prota[...]

[...]prio per la forte [...] cui [...] ha pensato il tutto; insomma, [...] nel corpo, non tutto può essere carne morbida e [...] ci sono strutture portanti, lo scheletro, [...] armatura». [...] cosa che trovo nuova, [...] è la definizione del realismo di Baudelaire, [...] impegno in questa direzione, allegorica, che non [...] referente, ma lo rende ambiguo, ricco di [...]. E [...] cosa è il rifiuto [...] a inizio volume, per superare tutte le [...] formalistiche, reperendo, in Baudelaire stesso, questo nutrimento [...] oggi: «Il gusto smodato della forma spinge [...] e sconosciuti. Assorbite dalla passione feroce [...]. La passione frenetica [...] è un cancro che divora [...] resto; e, come [...] completa del giusto e del [...] in a[...]

[...]ta il Corpo Vivo, mortale. Trovo questa lettura di Richter [...] accademica, molto utile alla poetica di [...] integrale della miseria (anche [...] della poesia). E tutto si tiene, [...] associo quella «terribile [...] quel terribile insegnamento di Baudelaire, [...] otterrebbe alla fine del viaggio, al monito [...] Pasolini: [...] nella una storica miseria». Le passioni e i [...] altro. Ecco, sono questi i [...] del vecchio e del nuovo, le false [...] le nuove generazioni. Come riaprire i giochi di [...][...]

[...]per [...] settembre e come sempre, prima solo e [...] degli Stati Uniti. [...] del prossimo anno uscirà [...] la francese, la tedesca e [...]. Intanto, martedì 28 agosto, [...] italiane, la traduzione del suo ultimo romanzo, [...]. Un Ignoto firmato Baudelaire Esce [...] Svizzera il monumentale studio di Mario Richter sui «Fiori [...] Male» [...] La storia straordinaria dei Benedict, [...] covo di un comando nazista e uscita [...] raccontata in un libro [...] piccola Rosemarie Salvi nella [...]. /// [...][...]

[...] monumentale studio di Mario Richter sui «Fiori [...] Male» [...] La storia straordinaria dei Benedict, [...] covo di un comando nazista e uscita [...] raccontata in un libro [...] piccola Rosemarie Salvi nella [...]. /// [...] /// Un Ignoto firmato Baudelaire Esce [...] Svizzera il monumentale studio di Mario Richter sui «Fiori [...] Male» [...] La storia straordinaria dei Benedict, [...] covo di un comando nazista e uscita [...] raccontata in un libro [...] piccola Rosemarie Salvi nella [...].


Brano: [...]Il «Dizionario» non ne [...] Augusto Del Noce. GIOVANNI MACCHI A Critico e [...] Visita allo studioso nella [...] a Roma Ha da poco [...] 80 anni e ha vinto il premio Balzan Adelphi [...] una antologia della [...] opera. Ci parla del fascismo, [...] Baudelaire, di riso, piacere, oblìo I sentimenti e [...] ROMA. Giovanni Macchia, ottanta anni [...] novembre, nato a Trani [...] Vito [...] Giuseppina [...] ultimo di una famiglia [...]. Ha tutti i titoli [...] lui un vero accademico: socio nazionale [...] dei[...]

[...] piuttosto minuto e per il tratto affabile, nella [...] casa romana in via Guido [...] ai Parioli, Giovanni Macchia dà di [...] una immagine del tutto opposta. La stessa in fondo [...] nei suoi libri. [...] Paradiso della ragione. Il mito di Parigi, Baudelaire, I [...] Proust e dintorni, Il Principe [...] Patagonia, Pirandello o la stanza della tortura. La [...] dei sentimenti . Si chiama Gli anni [...] un [...] lontano attraversato da personaggi [...] cognomi di amici generosi e buoni maestri [...] le st[...]

[...]sta [...] dimenticato, Giovanni [...] della tesi di laurea, (la [...] era dedicata a [...] critico). Praz, a cui piacque [...] lavoro, [...] in volume nel 1939 [...] Sansoni), ebbe parole simpatiche nella [...] relazione. Peraltro, in quel [...] do, Baudelaire era studiato [...] non tanto come critico. A questo aspetto Benedetto Croce [...] soltanto due pagine, in Poesia e non [...]. In tale chiave che [...] per lei l'Incontro con [...] Baudelaire in quanto critico [...] non era limitata alla letteratura, ma alla [...] alla musica) ha significato anzitutto per me [...] culturale da cui sarebbe poi sorto il [...] Significò fissare dei punti [...] capire ciò che si [...] ciò che doveva essere r[...]

[...] una biografi» letteraria», [...] avrà una lunga introduzione. Può [...] come è fatto il [...] Riproponendo [...] della mia attività e [...] ho voluto [...] i temi fondamentali della [...]. /// [...] /// Due testi, insomma, [...] . Con il modello di Baudelaire, [...] non poteva essere diversamente. Nessun altro ò stato [...]. [...] odiato Napoleone III, [...] finiti) in quel modo. Quale [...] pazzie, ma non ho dubbi [...] il mio affetto per te non cambierà mai». Si spense a 57 [...] sviluppato [...] comin[...]


Brano: [...]e Luzi [...] valore universale della creazione poetica » e [...] di sintesi «assoluta», riconduce il discorso simbolista [...] romanticismo tedesco. Ma [...] del fenomeno sarà francese: [...] Luzi [...] due fasi preparatorie, la prima [...] Nerval e Baudelaire, la [...] Rimbaud, Mallarmé e Corbière; fasi contraddistinte entrambe da [...] in altro clima » rispetto al romanticismo, [...] sofferta problematicità della produzione poetica. Alla fine [...] si collocherà la vera [...] simbolista che, a parte le [...]

[...]pa, [...] fino agli esiti di [...] e Valéry, in un [...] non sempre pacifica con le avanguardie storiche, [...] possono nascondere anch'esse una matrice simbolista. Nella Introduzione, scritta da Luzi [...]. Così troviamo [...] della profezia che in Baudelaire [...] «solitaria vendetta » e « disperato riscatto»; [...] creazione poetica impossibile » in Mallarmé; Rimbaud [...] « devasta » il territorio della ricerca [...]. In fondo, in questi autori, [...] incrina la fiducia stessa nella capacità « [...] »[...]

[...] « realtà era. Luzi, anche senon vedeva questo [...] tra iniziatori [...] prosecutori del simbolismo, era [...] alla fine degli anni [...]. Oggi, partendo dalle notazioni [...] introduzione, si potrebbe avanzare [...] di un possibile rapporto [...] (Baudelaire, Rimbaud. Solo cosi pensiamo che [...] quella che Luzi chiama « [...] lucida e crudele del [...] moderna ». /// [...] /// Solo cosi pensiamo che [...] quella che Luzi chiama « [...] lucida e crudele del [...] moderna ».


Brano: [...]della letteratura europea [...] ultimi due secoli [...] improvvisamente a dover fare i [...] con [...] del niente. [...] della disperazione della modernità [...] sentore di «vuoto» di fronte a cui [...] trovano Rella pone le due figure giganti [...] Baudelaire [...] Flaubert. Sono loro i rabbiosi [...] modernità ed è sulle loro tracce che [...] contemporanea (ancora attuale se pur vecchia di [...] Proust, Kafka, Beckett, Simenon, Montale ecc. Di Baudelaire, Rella riporta [...] (compreso negli Spleen de Paris) in cui [...] (controfigura del poeta e suo [...] e il suo interlocutore [...] scambio. Tua madre, tuo padre, [...] tuo fratello? Ma le nuvole non [...] non reggono il peso [...] che se vi si [...[...]

[...]uo [...] e il suo interlocutore [...] scambio. Tua madre, tuo padre, [...] tuo fratello? Ma le nuvole non [...] non reggono il peso [...] che se vi si [...] sprofonda. Sprofonda [...] del niente. Chi interviene a [...] Rella afferma che a soccorrere Baudelaire è sopravvenuta la pratica [...] la quale ha steso come [...] rete tra [...] e il nulla [...] di tenersi in equilibrio ubriaco [...]. Così il suo (di Baudelaire) [...] la madre diventa amore e [...] desiderio di morte (per [...] la madre). Ma la situazione precipita [...] (senza rimedio) con Flaubert. Giacché quella rete che [...] (la bellezza [...] ha approntato a favore [...] al richiamo del vuoto diventa[...]

[...]..]. Le parole sono diventate [...] quali le cose sono fuggite lontano, [...] in luoghi ormai irraggiungibili [...] privo di riferimenti (cui motivare la [...] esistenza), estraneo a se [...]. Tutti gli scrittori che [...] (dico che sono venuti dopo Baudelaire e Flaubert) [...] fare i conti con la morte della [...] incapacità di testimoniare altro [...] morte. Così Proust sfugge al [...] scomodo), ricercando il presente nel morto passato; Kafka [...] nome ai personaggi dei suoi romanzi (che [...] hanno ma[...]


Brano: [...] lavoro [...] lo distruggerà, ci ricondurrà [...] tornare agli abissi profondi dove quel che [...] giace ignoto» (ivi, p. Se [...] di regressione infantile venata di [...] struggente nostalgia che avvolge queste righe ci rimanda immediatamente [...] Baudelaire, ai [...] à [...] del [...] o al Vert [...] des [...] la concezione teorica che Proust [...] del « lavoro » [...] stilistica, si ricollega piuttosto ai [...] più noti della poetica [...]. Non è un caso [...] questi due scrittori, nei suoi ultimi ann[...]

[...]tà [...] », è una lettura incentrata [...] deformazioni che Flaubert impone alla consecutio [...] sul valore [...] attribuisce ad avverbi e congiunzioni [...] della frase, sul suo uso del discorso indiretto e [...] degli « spazi bianchi ». Quello su Baudelaire, invece, [...] cui parla effettivamente di Baudelaire, non si [...] testo determinato dalle costanti formali: è tutto [...] di ricreare quasi materialmente le atmosfere [...] di intravedere, al di [...] il non detto che irradia su di [...] ambiguo e inesauribile, in cui crudeltà e [...] nostalgia, « [.[...]

[...].] di ricreare quasi materialmente le atmosfere [...] di intravedere, al di [...] il non detto che irradia su di [...] ambiguo e inesauribile, in cui crudeltà e [...] nostalgia, « [...] et profonde unité », [...]. Agli occhi di Proust Flaubert [...] Baudelaire, ben distanti in questo sia da [...] sia da Balzac, hanno [...] una profonda consapevolezza del problema dello stile, [...] soltanto nella riflessione teorica ma nel cuore [...] produzione artistica. Lo stile di Baudelaire [...] del [...] in forme pure e [...] classiche », dice Proust) delle esperienze più [...] più straziate. /// [...] /// Lo stile di Baudelaire [...] del [...] in forme pure e [...] classiche », dice Proust) delle esperienze più [...] più straziate.


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