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Il vocabolo Baudelaire si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 999 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: È questo il vero [...] Baudelaire, che vi costruisce intorno una [...] teoria estetica, in polemica [...] e contrappone ad essa lo sforzo di [...] moda. Per lui, a consigliare [...] alle leggi dettate dalla bellezza è la [...] ciò che è bello. Con accurate precisazioni storiche e [.[...]

[...]ica [...] e contrappone ad essa lo sforzo di [...] moda. Per lui, a consigliare [...] alle leggi dettate dalla bellezza è la [...] ciò che è bello. Con accurate precisazioni storiche e [...] Bertin rende bene il carattere paradossale del dandysmo di Baudelaire, specie il patetismo di certi atteggiamenti sconfinanti [...] che aspirano a [...] gloriosa [...] superiore, ad esempio. Altri elementi contribuiscono a [...] di un concetto [...] come chiave tragica e [...] del senso [...]. In questo modo la vita [[...]

[...] il patetismo di certi atteggiamenti sconfinanti [...] che aspirano a [...] gloriosa [...] superiore, ad esempio. Altri elementi contribuiscono a [...] di un concetto [...] come chiave tragica e [...] del senso [...]. In questo modo la vita [...] di Baudelaire raggiunge quel grado di intensità simboleggiato [...] fino ad apparire per antonomasia [...] tragica incarnazione [...] moderno, chiamato ad affrontare [...] esistenziale. Le sfumature profondamente religiose della [...] estetica del male e del maca[...]


Brano: [...]a passano spesso sotto [...] spazio alla chiacchiera [...] novità. Einaudi oggi ci presenta in [...] economicamente [...] abbordabile la splendida [...] raccolta, curata qualche anno fa [...] E. Raimondi per «I Millenni», degli Scritti [...] Charles Baudelaire. Già dal primo Salon [...] nota come Baudelaire abbia fatto sue le [...] emerse dagli scritti [...] di Diderot, rompendo ogni [...] linguaggio critico del passato e inventando un [...] va costantemente oltre il mero apprezzamento stilistico [...] per «raccontare» [...] intellettuale di un pensier[...]

[...]i [...] linguaggio critico del passato e inventando un [...] va costantemente oltre il mero apprezzamento stilistico [...] per «raccontare» [...] intellettuale di un pensiero [...] esprime attraverso parole, ma attraverso immagini. [...] come scrive Baudelaire del Salon [...] non la natura è «la regina del [...] questa che ci apre la strada alla [...] in cui si intrecciano le [...] trame delle mille storie, [...] e degli innumerevoli silenzi, che abitano le [...]. É a questa altezza [...] Baudelaire [...] propone, nel Pittore della aita moderna, la [...] della modernità: un concetto che non è [...] né meramente descrittivo, ma che si propone [...] ermeneutica della vita contemporanea. La modernità vive dunque in [...] polarità tra ciò che è [..[...]


Brano: [...]rente: Il mio cuore messo a nudo. Ma poi il libretto dovrà [...] fede al titolo. Nessuno avrà mal II [...]. Nessuno saprebbe [...] se pure avesse il coraggio». [...] giudicata impossibile da Poe, era [...] stata scritta da Leopardi e sarà tentata da Baudelaire, [...] da Benjamin. Non poteva essere però [...] (non lo è stato né per Leopardi, [...] Baudelaire, né per Nietzsche né per Benjamin). Si trattava infatti di [...] e nello stesso tempo procedere, come dice [...] (in un saggio pubblicato [...] Leopardi [...] il pensiero moderno), a una ferma, sistematica [...] su se stessi, mentre ci si apre [...][...]

[...]irà Leopardi, piacere [...] che ci permette di [...] verso la verità. /// [...] /// Questa scrittura frammentaria appare [...] l'opera che ne può sortire fa apparire [...] Leopardi [...] le poesie che ha già scritto. Appare cosi importante che [...] Baudelaire [...] inizia cessa in assoluto di [...] versi, scoprendo [...] delle costrizioni metriche di [...] di scoprire la verità che può essere [...] prosa multiforme, mobile, spezzata, in grado di [...] fronti e che trasforma il soggetto [...] della scritt[...]


Brano: [...]istenza burrascosa e peregrina, il [...] della cultura europea della seconda [...] Ottocento, la visione [...] e [...] immortalata nelle prose di «Una [...] e nella raccolta poetica «Illuminazioni». [...] genovese è divisa in sezioni: [...] parte da Baudelaire che rievoca la stagione letteraria prima [...] fenomeno Rimbaud; si fa tappa [...] delle Ardenne dove il poeta [...] si giunge a Parigi dove [...] si passa a Londra, dove [...] due «poeti maledetti» vissero [...] la [...] opera più nota della quale [...]

[...] si materializzano i suoi viaggi, da Stoccarda a Milano, da Vienna a Giava, da Cipro [...] si chiuse [...] che rappresenta un inizio, quello [...] un mito, di un modo di sentire e di [...]. Nel viaggio si incontrano [...] e appunti, gli autografi di Baudelaire, Hugo, Flaubert, [...] di Rimbaud, i ritratti di Baudelaire eseguiti [...] e [...] le lettere [...] i quadri dei simbolisti [...] pittore «maledetto», [...] Francis Bacon. A modello della mostra genovese [...] la [...] di [...] circondata dai [...] dal chiosco della musica, dalla [...] dai mulini, dai piccol[...]


Brano: [...] che non si [...]. Soprassediamo ancora sulla paradossalità [...] andiamo a fondo del plurale di apertura. Chi si serve del [...] a qualcuno, o meglio, sceglie una precisa [...] a cui rivolgersi, quelle che lui stesso [...] di chiamare i suoi amici. Baudelaire, molto tempo dopo, [...] suoi lettori per i suoi simili e [...] ipocriti, attribuendo loro una qualità che egli [...] a se stesso. Il poeta francese non parla [...] di amici, perché ha fatto suo il messaggio del [...] (il [...] a [...] amy)\ egli pa[...]

[...]endo loro una qualità che egli [...] a se stesso. Il poeta francese non parla [...] di amici, perché ha fatto suo il messaggio del [...] (il [...] a [...] amy)\ egli parla di simili [...] sorprendentemente di fratelli (« [...] mon [...] mon fière»). Baudelaire ci offre pertanto [...] comprendere perché non può esservi nemmeno un [...] simile è un ipocrita come lo siamo [...]. Questa condizione negativa, viziosa [...] quanto consente [...]. Siamo tutti fratelli non [...] bene o perché siamo (o possiamo ess[...]

[...]e negativa, viziosa [...] quanto consente [...]. Siamo tutti fratelli non [...] bene o perché siamo (o possiamo essere) [...] perché siamo tutti uguali [...]. Ugualmente ipocriti, dice il [...] che né Aristotele né [...] avevano detto. E [...] parte Baudelaire non fa che [...] una ragione per quanto è decretato senza alcuna prova [...] detto. Baudelaire per provare [...] degli uomini adduce quale prova [...] cristiana del vizio. Poiché siamo tutti ipocriti, [...] e poiché siamo tutti ugualmente ipocriti non [...] di logica, essere veramente amici di altri. [...] universale di Baudelaire distrugge [...] straordinaria di [...]. E ridicolizza la reciprocità [...] di Aristotele (per il quale [...] come ricorda [...] era invece decisamente univoca: [...] consiste più [...] che [...] amati»). Pertanto anche chi sa [...] e può chiamare i [...]

[...]ale [...] come ricorda [...] era invece decisamente univoca: [...] consiste più [...] che [...] amati»). Pertanto anche chi sa [...] e può chiamare i [...] fratelli, non per questo si affratella a [...] cristiano della redenzione dei propri peccati. Baudelaire non propone alcuna [...]. Essendo ipocriti e viziosi [...] concepire gli altri come nostri fratelli, se [...] tempo stesso questo concetto. Noi non siamo fratelli [...] non saremo mai dei veri fratelli, se [...] coloro che possono sostenersi amichev[...]

[...]a [...]. Essendo ipocriti e viziosi [...] concepire gli altri come nostri fratelli, se [...] tempo stesso questo concetto. Noi non siamo fratelli [...] non saremo mai dei veri fratelli, se [...] coloro che possono sostenersi amichevolmente. Ma forse Baudelaire vuole [...] più: che bisogna smettere di concepire il [...] fra gli uomini come un rapporto di [...] di amore: [...] fraterno). La nostra fraternità non [...] altro che alla uguaglianza che riconosciamo fra [...] siamo coscienti di essere degli esse[...]

[...]più: che bisogna smettere di concepire il [...] fra gli uomini come un rapporto di [...] di amore: [...] fraterno). La nostra fraternità non [...] altro che alla uguaglianza che riconosciamo fra [...] siamo coscienti di essere degli esseri ipocriti. Baudelaire svela il significato [...] cristianesimo dà al termine fratello allorché usa [...] di fuori della relazione [...]. /// [...] /// Baudelaire svela il significato [...] cristianesimo dà al termine fratello allorché usa [...] di fuori della relazione [...].


Brano: È questo passaggio del [...] quello del giocatore che [...] Baudelaire. Benjamin osserva come: «Ciò [...] Baudelaire [...] esorcizzare quando nei suoi versi parla della [...] casualità. Questo è chiaro nel [...] du [...] ma si coglie in [...] Tableaux [...] ». La solitudine e la [...] in se stesso sono da Baudelaire in [...] e avallati: egli procede [...] e addirittura al satanico [...] che sono caratteri della nuova civiltà. Ma il procedimento di [...] la condanna, egli sa assai bene di [...] fiori dal male [...] et [...]. Così definisce la posizione [...] Baudelaire Hugo Friedrich, sulle orme di Benjamin:« Egli [...] ben maggiore dei romantici il concetto di [...] un concetto assai complesso. In senso negativo egli [...] delle metropoli spoglie di vegetazione con tutta [...] il loro asfalto, la loro illuminazio[...]

[...]nso negativo egli [...] delle metropoli spoglie di vegetazione con tutta [...] il loro asfalto, la loro illuminazione artificiale, [...] la loro solitudine nella folla. Intese inoltre [...] della tecnica che impiega il [...] e [...] e del progresso. Baudelaire definisce il progresso [...] progressiva dominazione della materia [...] altro passo «atrofia dello spirito». Lo sentiamo proclamare il [...] e dei giornali. Ma [...] di modernità ha un altro [...] in Baudelaire. È dissonante e fa [...] di affascinante. Il misero, scaduto, cattivo, [...] materia di eccitazione che viene trasferita in [...]. Quegli elementi nascondono dei [...] nuove strade alla poesia. Baudelaire scorge nel tumulto [...] mistero. La [...] lirica lo coglie come un [...] fosforescente. Inoltre egli [...] ogni operazione che escluda [...] fondare [...] artificioso. Poiché le masse cubiche [...] metropoli sono innaturali, esse appartengono, benc[...]


Brano: [...]hanno preferito impadronirsi di villino Favaloro anziché [...] di Palermo, quando furono centinaia [...] palazzi [...] al suolo, comprese altre ville [...] Basile». Agli albori della fotografia, [...] in Francia si scatenò una dura polemica [...] da Baudelaire, e i fotografi, in merito [...] fotografia stessa. Per i primi un [...] destinata a rivoluzionare il mondo [...] segni e della comunicazione. Il torto, si sarebbe [...] dalla parte di Baudelaire e dei suoi [...]. Forse, senza [...] sono rimasti fermi a Baudelaire [...] altro aveva torto. Sarà perché le persone [...] troppo di cannoli e di ricotta difficilmente [...] di fotografia. E magari [...] dal canto suo, è convinto [...] fatto solo una monelleria, non [...] conto che si tratta invece di una devastazion[...]


Brano: [...]ali [...] losanghe, di festosi e fastosi prati artificiali, [...] tersi ma piatti, racchiusi in loggiati che [...] spaziale bensì si stringono come morsetti a [...] a [...] a [...] così da [...] magri e scattanti. Vincenzo Trione La fotografia [...] Baudelaire [...] gli album dei viaggiatori; restituisce impressioni di [...]. È segretario e taccuino [...] abbia bisogno nella propria professione di [...] esattezza materiale»; salva [...] tracce, sensazioni, «le cose [...] scomparendo la forma». Le parole t[...]

[...]tonoma, [...] alle altre. Una scrittura di immagini, [...] geografie. E restituisce per frammenti [...] mondo. Precipitiamo in un bazar, [...] accelerazioni, dinamismi ed esitazioni. Siamo in un dissonante [...] e di solitudini. Sfogliamo quello che Baudelaire avrebbe [...] del viaggiatore». /// [...] /// Piero e altri enigmi [...] 30/05). Dopo la tappa romana [...] Vittoriano giunge ad Arezzo [...] antologica dedicata a Modica [...] cui pittura è da sempre legata alla [...] Piero della Francesca. Museo C[...]

[...]nello scavo. Gli Etruschi non visti [...]. La rassegna presenta per [...] al pubblico circa 450 reperti della civiltà [...] depositi dei Musei Archeologici [...] Meridionale. Fortezza [...] piazza della Rocca. /// [...] /// Dal 1943 ad oggi Un [...] Baudelaire caotico e magmatico Una delle foto [...] Ettore [...] in mostra a Napoli Sopra, [...] de Pierre [...]. /// [...] /// Dal 1943 ad oggi Un [...] Baudelaire caotico e magmatico Una delle foto [...] Ettore [...] in mostra a Napoli Sopra, [...] de Pierre [...].


Brano: [...]direttamente in crisi. [...] è la [...] tentazione e il suo fallimento. La posizione di intellettuale [...] gli appare come la [...]. E incredibile [...] di Paul [...] figura tutto sommato fragile, [...] Sartre scrittore e pensatore [...]. Poi [...] Baudelaire, al quale assomiglia [...] una quasi identificazione caratteriale e genetica per [...] due famiglie protestanti e della figura materna. Anche in questo caso [...] un testo di odio innamorato, con [...] a Baudelaire di non [...] Hugo, cioè progressista e impegnato». Il metodo di approccio [...] scelto da Sartre quando scrive su altri [...] , nella struttura linguistica) è quello che [...] in Le [...] de Sartre , come [...] «romanzo» Gli ultimi giorni di Charles[...]

[...]di non [...] Hugo, cioè progressista e impegnato». Il metodo di approccio [...] scelto da Sartre quando scrive su altri [...] , nella struttura linguistica) è quello che [...] in Le [...] de Sartre , come [...] «romanzo» Gli ultimi giorni di Charles Baudelaire [...]. Sartre definisce questa disposizione [...]. Lei sottolinea piuttosto il [...] scrittura compulsiva, a tutta penna», come si [...] cavalcata «a tutta briglia». Questa empatia è una scelta [...] consapevole? [...] è la condizione per meglio [..[...]


Brano: [...]da hascisc il significato viene [...] non [...] e per [...] ma via via in riferimento [...] diversi particolari, sebbene diversamente dalla tecnica tradizionale [...] allegorica senza che ne siano [...] note le chiavi. Una conferma viene dalla [...] Baudelaire del modo in cui la stessa [...] » divenga poetica, ogni volta che « [...] di carne ed ossa, risorgono ». Questo passo non va [...] semplice metafora. Perché alla derivazione [...] della personificazione allegorica, come [...] ancora astrattamente ne[...]

[...]mal: « La [...] », poi « [...] », nei [...] en prose: « Les [...] ») in direzione di [...] rado ironica) sacralizzazione o promozione di cose [...] alla nuova mitizzazione di concetti, procedimenti che [...] enigmatici da una simbologia personale di Baudelaire [...] sorprendere il lettore come un « politeismo [...] p. In particolare la personificazione allegorizzante [...] cosi la [...] insperata resurrezione. Per riprendere Jacob [...] caratteristico [...] medievale è il fatto che [...] fosse in grado di[...]

[...]cosi la [...] insperata resurrezione. Per riprendere Jacob [...] caratteristico [...] medievale è il fatto che [...] fosse in grado di contemplare concetti astratti così come [...] oggi siamo capaci di vedere ma solo oggetti [...] è perciò merito di Baudelaire [...] quanto aiutò le odiate [...] a recuperare la « sostanziale [...] » contro la romantica immediata espressione dei sentimenti [...] restituito alla lirica moderna una [...] capacità di rendere concreto [...] il modello poetico di una [...] che c[...]


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