Brano: Battaglia si era dedicato [...] a ricerche sulla storia [...] barocca e sulla formazione [...] barocco in Italia. Invano, però, si ricercherebbe in [...] studi [...] di una delle tante tendenze [...] categoriale « barocco » allora di moda. Le sue indagini non[...]
[...]lla scuola di Pietro [...] appaiono studi solidi, seri, [...] documenti, intorno a fatti artìstici circostanziati e [...] nella ricostruzione puntuale della cattedra di San Pietro [...] Gian Lorenzo Bernini, assai apprezzata dagli studiosi di [...]. Battaglia ha raccontato nel [...] memorie partigiane (Un uomo: un [...] giano, Firenze, Edizioni [...] 1945) attraverso quali esperienze [...] si sia venuta trasformando in appena un [...] « tranquillo studioso di storia [...] » appena irritato da [...] gusto[...]
[...]alia il movimento di liberazione. Però non meno complesse [...] questa trasformazione che lo aveva portato [...] di lotta partigiana furono [...] questa partecipazione nel suo successivo sviluppo intellettuale [...]. La Resistenza non costituì [...] Battaglia [...] il punto di avvio per una intensa [...] alla vita civile e politica rivolta a [...] e a sviluppare le conquiste della rivoluzione [...] Italia. Fu anche, [...] la presa di coscienza [...] radicale nel contenuto, nei metodi e nelle [...] lavoro[...]
[...]e [...] Italia. Fu anche, [...] la presa di coscienza [...] radicale nel contenuto, nei metodi e nelle [...] lavoro professionale. E non solo nel [...] della responsabilità civile e politica del lavoro [...]. Probabilmente non ci si [...] di ciò che Battaglia ha fatto in [...] lustri, nella [...] forza come nei suoi [...] slanci e nelle sue illusioni, se non [...] questa svolta radicale che la Resistenza fu [...] attività di uomo di [...]. Vi si era dissolto [...] e riservato, per quanto probo, vi risorg[...]
[...]egnato, desideroso di mettersi [...] cammino e quasi ansioso di recuperare in [...] multiforme esperienza il terreno perduto. La Storia della Resistenza [...] (Torino, Einaudi, 1953; II ed. In fondo che cosa [...] Storia della Resistenza italiana di Battaglia [...] oggi, dopo dieci anni, [...] con ogni probabilità anche domani, un punto [...] di confronto obbligato di tutti gli studi [...] Si [...] spesso parlato da parte di storici come [...] scrittori (da Manacorda a Calvino) delle sue [...] scrittore [...]
[...]po dieci anni, [...] con ogni probabilità anche domani, un punto [...] di confronto obbligato di tutti gli studi [...] Si [...] spesso parlato da parte di storici come [...] scrittori (da Manacorda a Calvino) delle sue [...] scrittore di storia », e Battaglia ne [...] notevoli, e di grande portata descrittiva ed [...]. Ma il pregio maggiore [...] opera storica non consisteva probabilmente in questo. A [...] ancora oggi, quando [...] di storia contemporanea in Italia, [...] proprio sono diventati adulti, [...]
[...]iluppo della Resistenza [...] prospettiva fino a quel momento quasi completamente [...] punti di appoggio. Se, come voleva un [...] di metodologia storica, la genialità dello storico [...] che in ogni altra cosa nella definizione [...] dei problemi, Battaglia possedeva come [...] ai nostri giorni questa [...]. La possedeva, magari, anche [...] impostata la questione, si lasciava prendere dalla [...] troppo linearmente con gusto [...] per la simmetria della [...] interrogativi e senza battute di arresto, [...]
[...] Resistenza [...] come il senso di grande epopea che [...] sfugga i pericoli della leggenda e cerchi [...] storia attraverso una definizione severa delle forze [...] collocava gli uomini al centro [...] ed escludeva ogni facile [...]. [...] veniva a Battaglia, per tutto [...]. Molto però Battaglia doveva [...] politico antifascista italiano, alla riflessione del quale [...] si era venuto affiatando fino [...] della liberazione, prima nel Partito [...] poi nel Partito comunista italiano. Ad un convegno di [...] Resistenza svoltosi a Firenze ne[...]
[...]politico antifascista italiano, alla riflessione del quale [...] si era venuto affiatando fino [...] della liberazione, prima nel Partito [...] poi nel Partito comunista italiano. Ad un convegno di [...] Resistenza svoltosi a Firenze nel marzo 1958, Battaglia [...] antiche, ed era dispiaciuto a qualche suo [...] aveva affermato con una dì quelle battute [...] che gli erano consuete di essere stato [...] nel Partito [...] di essere stato uno [...] di non essere riuscito a capire in [...] partito esattamen[...]