Brano: [...]he ascende come da [...] cosmica che lascia disgregate [...] radici ed i tronchi di alberi divelti [...] tutta. Fu [...] opera nella quale Fazzini [...] come sperava, perché [...]. IL RITRATTO [...] ADDIO [...] DEL «GIARDINO» E DEGLI «OCCHIALI [...] Bassani La diversità come elegia [...] 2. Così il presidente del Consiglio, Massimo [...] ne ha ricordato la [...] messaggio di cordoglio alla famiglia dello scrittore [...]. Passione civile e coscienza [...] fatto uno dei più attenti e acuti [...] drammati[...]
[...]crittore. Come segretario dei Democratici [...] come cittadino esprimo il mio più sincero [...] perdita che colpisce gravemente la cultura italiana [...]. Luciano Violante ha inviato [...] scrittore scomparso un messaggio, nel quale sottolinea [...] Bassani [...] stato «testimone del dramma umano e sociale [...] ebraico, che ha saputo interpretare attraverso le [...] con naturale versatilità e grande capacità comunicativa. Si è sempre battuto, [...] il carcere, per [...] dei principi fondamentali della[...]
[...]tuto, [...] il carcere, per [...] dei principi fondamentali della [...] tutti i cittadini nonchè per la formazione [...] della coscienza democratica nel nostro paese». WALTER PEDULLÀ Il Romanzo [...] Ferrara [...] da solo bastare per fare di Giorgio Bassani [...] memorabile. Naturalmente [...] anche altro: forse più Dietro [...] che non Il giardino dei Finzi Contini. Ma Bassani è soprattutto [...] Cinque [...] ferraresi, anche se la più bella di [...] la sesta, cioè Gli occhiali [...] il suo capolavoro. Di fatto a Bassani [...] lungo per assicurarsi di un dialogo duraturo [...]. [...] Gli occhiali [...] sono il modello della narrativa [...] cui dialogano gli opposti fino ad identificarsi. [...] una città di provincia che [...] anche la città natale, ma la narrativa d[...]
[...]...] lungo per assicurarsi di un dialogo duraturo [...]. [...] Gli occhiali [...] sono il modello della narrativa [...] cui dialogano gli opposti fino ad identificarsi. [...] una città di provincia che [...] anche la città natale, ma la narrativa di Bassani [...] è mai «locale». [...] autobiografia che non può [...] storia personale e che aspira a farsi [...] altrui. E allora bisognerebbe scavalcare [...] il muro innalzato dalla provincia e il [...] della vita vissuta personalmente e concretamente. Ebb[...]
[...]] è mai «locale». [...] autobiografia che non può [...] storia personale e che aspira a farsi [...] altrui. E allora bisognerebbe scavalcare [...] il muro innalzato dalla provincia e il [...] della vita vissuta personalmente e concretamente. Ebbene, Bassani prova a [...] la [...] scrittura impalpabile e [...] come può essere quella [...] «Gli [...] anni di Clelia Trotti». James gli aveva insegnato [...] narratore a filare un racconto se si [...] lontano. Sei sempre a Ferrara, [...] altrove, cioè dapper[...]
[...]acconto se si [...] lontano. Sei sempre a Ferrara, [...] altrove, cioè dappertutto. Questione di filtro: quello [...] significati aurei, anche politici e sociali. Pochi scrittori hanno saputo far [...] con la politica, sia pure [...] della politica. Bassani non fu mai un [...] gli ingredienti [...] sono quelli perché non credeva [...] documenti e, in quanto ai sentimenti, non ama certo [...] urlati. In lui [...] sempre la malinconia di [...] la vittoria è sempre negata, o almeno [...]. [...] la [...] p[...]
[...], sottile, smorzata non [...] mai fretta di arrivare. E quando arriva [...] sempre la sorpresa di vedere [...] si stava procedendo in direzione di una conclusione che [...] scandalo. Secondo Kafka, «gli ebrei [...] rendono più quando sono spremuti». Bassani si spreme per ricavare [...] sé [...] di una prosa che scivola [...] non precipita. È assai lento infatti il [...] che conduce [...] cioé [...] comune che è [...] un modo per ricordare che [...] Bassani fu socialista, uno che credeva, oltre che [...] nella libertà e nella fratellanza. Ma, se gli altri [...] il lusso di correre verso la diversità [...] fanno quasi sempre gli scrittori [...] almeno da Palazzeschi in [...] suo non integrabile uomo di [...]
[...] tutti gli «altri» vanno in guerra [...] il loro nemico mortale. La lunga notte del [...] Una lapide di via Mazzini sono già dentro [...] sarà resa esemplare da Gli occhiali [...]. Verso il quale tendono [...] il modello culturale e il linguaggio di Bassani. Sembra fare eccezione ma [...] il giovanissimo protagonista di Dietro la porta. È convinto di essere [...] sensibile: sleale è [...] cattivo e violento. Ebbene, anche stavolta [...] il ribaltamento dei ruoli: [...] essere [...] con cocente vergogna[...]
[...]l giovanissimo protagonista di Dietro la porta. È convinto di essere [...] sensibile: sleale è [...] cattivo e violento. Ebbene, anche stavolta [...] il ribaltamento dei ruoli: [...] essere [...] con cocente vergogna del [...]. Macerando i pensieri, Bassani [...] verso il contrario in un gioco di [...] parti non possono essere assegnate definitivamente. Oscilla la frase prima di [...] su una conclusione ma [...] tra apparenza e identità non [...] mai. La ragione che ha [...] nella scrittura denuncia lo[...]
[...]a è [...] è negativo. Non [...] futuro per [...] che ha vissuto la tragedia [...] assoluto. /// [...] /// Non [...] più storia, resta solo [...] il Nulla che nei lager si era [...]. BIOGRAFIA La critica del «Gruppo [...] La scoperta del «Gattopardo» Bassani ritira il premio Strega [...] insieme a Giulio Alberti GIULIANO CAPECE LATRO Per [...] dei primi anni Sessanta, era diventato un [...]. Suo malgrado; perché il [...] sicuramente era, schivo e garbato. Ma complice il premio Viareggio, [...] 1962 alla[...]
[...]APECE LATRO Per [...] dei primi anni Sessanta, era diventato un [...]. Suo malgrado; perché il [...] sicuramente era, schivo e garbato. Ma complice il premio Viareggio, [...] 1962 alla [...] opera maggiore, «Il Giardino [...] Finzi Contini», Giorgio Bassani era assurto, accanto a Carlo Cassola, [...] di fervorose professoresse di lettere, che suggerivano [...] con [...] rapita e temeraria di [...] a varcare le colonne [...] dello stile e del [...]. Per cui sembrò una salutare [...] che il Gruppo [...] [...]
[...]nguineti le «nuove [...] della letteratura italiana. Lo scarto tra un [...] confermato da premi e riconoscimenti, e le [...] essere la vestale di un anacronistico culto [...] sterile filiazione della prosa [...] racchiude in sintesi la [...] Giorgio Bassani, da oltre venti anni assente dalle [...] la cui vita si è spenta ieri [...] ospedale, il san Camillo [...] Roma, [...] negli ultimi anni dalla triste e scabrosa [...] di interdizione avanzata dai familiari, di fronte [...] incapacità di gestire dena[...]
[...] vita si è spenta ieri [...] ospedale, il san Camillo [...] Roma, [...] negli ultimi anni dalla triste e scabrosa [...] di interdizione avanzata dai familiari, di fronte [...] incapacità di gestire denaro. Due anni fa circa, [...] «inabile». Giorgio Bassani nasce a Bologna [...] marzo 1916. Di famiglia ebraica, trascorre [...] Ferrara. Si laurea in lettere [...] bolognese. Ed avvia la [...] vita letteraria sui binari consueti [...] collaborazione a periodici. Nel 1938 il fascismo [...] razziali. Per la[...]
[...] tema [...] omosessualità. Ed è [...] quando, nel 1962, viene pubblicato «Il Giardino dei Finzi Contini», storia di una ricca famiglia [...] ebrei ferraresi, tra il [...] e il [...] allineati al regime. Nel 1970 Vittorio De Sica [...] sullo schermo. Bassani, che in un [...] collaborato alla sceneggiatura, ritirerà la firma lamentando [...] tragica da lui raccontata. Al «Giardino» seguirono «Dietro [...] e [...] (1968), con il quale [...] Campiello. Per la raccolta «In [...] nel 1982 si vide assegnare i[...]
[...]rma lamentando [...] tragica da lui raccontata. Al «Giardino» seguirono «Dietro [...] e [...] (1968), con il quale [...] Campiello. Per la raccolta «In [...] nel 1982 si vide assegnare il premio [...]. Saggista, operatore [...] presidente della Rai, Bassani [...] rivista internazionale «Botteghe Oscure». Nel 1958, direttore di [...] Feltrinelli, fece pubblicare postumo «Il gattopardo» di Giuseppe Tomasi [...] Lampedusa, la cui lettura [...] entusiasmato, ma che in [...] rifiutato da Elio Vittorini e da[...]
[...] del poeta Attilio Bertolucci. La ferita recente ne [...]. Pietro Citati lo considera [...]. Sono tra le più [...] secolo. Credo ci sia in questi [...] una delle più fedeli [...] della provincia italiana mai fatte». Per il poeta Mario Luzi, «Giorgio Bassani ha avuto una stagione precisa, che ha [...]. Ha scritto poche cose [...] elaborate con pieno esercizio di espressione nel [...] della parola. Fu ingiustamente stroncato dalle [...] fendenti alla cieca e che lo avevano [...] della loro polemica». Fer[...]