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Il vocabolo Basaglia si trova nei "vocabolari":
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1088 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]ecuperato ciò che [...] di leggi, di consuetudini in un sistema [...] avevano nascosto. La nostra rivoluzione aveva bisogno [...] dei matti, non poteva [...] alle spalle come una sofferenza [...] ma inevitabile. Tutto questo lo dovevamo [...] Franco Basaglia. [...] sue idee e le [...] da una legge, ma dovette accorgersi prima [...] il «fascino discreto del manicomio» tornava ad [...] noi, mentre i suoi matti per sopravvivere [...] attorno un mondo che sentisse il valore [...] diritti, della solidarietà.[...]

[...] [...] attorno un mondo che sentisse il valore [...] diritti, della solidarietà. La legge 180 resiste [...]. [...] è riconosciuta come una legge [...] un autentico [...]. Ma [...] voluto un governo di sinistra [...]. Molti risultati sono stati [...] Basaglia. Il procedere delle leggi, [...] pratiche amministrative ha però offuscato i ragionamenti, [...] le analisi, la politica, la cultura. Come se tutto si [...] a quella legge e ai suoi dispositivi, [...]. Nel film sul Novecento, [...] dei [...] a Torin[...]

[...]leggi, [...] pratiche amministrative ha però offuscato i ragionamenti, [...] le analisi, la politica, la cultura. Come se tutto si [...] a quella legge e ai suoi dispositivi, [...]. Nel film sul Novecento, [...] dei [...] a Torino, il ritratto [...] Basaglia [...] compariva. Una dimenticanza e basta, che [...] senza cattiveria, [...] e persino [...] di un intellettuale. La legge salva e [...] conclusioni della [...] lezione e del suo [...]. /// [...] /// Come Basaglia stesso aveva [...]. Eppure non aveva pronunciato [...] conto, che si potessero separare dalle conclusioni: [...] di classe della società e della malattia, [...] e povertà, immagini del manicomio come reclusorio [...] disturbano e inquietano, [...] o[...]

[...]negano le [...] di una malattia, si rischia di fare [...] cioè delle classificazioni, delle definizioni che possono [...] perfetto, esatto, ma non risolvono nulla. Così [...] (di «Che [...] la letteratura?») aveva scritto molti [...] prima lo stesso Basaglia: «Rifiutando. Lo scrive Maria Grazia [...] tra i più vicini [...] Basaglia, [...] alle «Conferenze brasiliane», un [...] (Raffaello Cortina Editore, a cura di Franca Ongaro Basaglia), [...] raccoglie testi in gran parte inediti, le [...] registrazioni originali, che lo psichiatra di Trieste [...] Brasile, prima a San [...] a Rio [...] nel 1979. Intanto il libro è bello, [...] formula stessa [...] pubblico (tra domande e rispost[...]

[...]fosse appunto cancellare la passività per restituire [...] questo nei manicomi era rivoluzione, ritenere che [...] persino [...] la dignità di una [...] affetto, di un [...] della proprietà privata (diritto [...] ricco di [...]. Le cose che racconta Basaglia [...] interlocutori brasiliani sono [...] bisogno e dalla necessità [...] «stare nel mondo». Il sapere scientifico e [...] spiega a un certo punto Basaglia ai [...] il grande manicomio di San Paolo, [...] era arrivato a rinchiudere diciottomila malati, che [...] la nostra buona volontà». [...] (come [...] di Basaglia sta anche, sinteticamente, [...] questo continuo richiamo alla realtà esterna e quindi alla [...]. Rispondendo a un collega [...] Belo [...] spiega in modo esemplare:« Nonè [...] lo psichiatra ha due possibilità, una come [...] Stato e [...] come ps[...]

[...]si farmaco. E [...] vicini: dobbiamo stare svegli [...]. La società si cambia [...] ruoli che sono stati attribuiti: il medico [...] atteggiandosi allo stesso modo, accantonando [...]. Piuttosto che distinguere per [...] i saperi, le responsabilità, Basaglia cerca [...] o quella globalità che [...] di fronte a sè, [...] psichiatrico ha incontrato [...] contrario, o uno dei [...] malato che è stato espropriato e che [...] per colpa [...] che ha subito. Quella risposta a uno studente [...] «Aprire [...]. [...]

[...]opriato e che [...] per colpa [...] che ha subito. Quella risposta a uno studente [...] «Aprire [...]. /// [...] /// Scuole di lettura in biblioteca [...]. /// [...] /// [...] «aperti». /// [...] /// [...]. /// [...] /// La lezione anomala di Franco Basaglia Critica e follia nelle «Conferenze brasiliane» A confronto Bindi [...] Veltroni [...] ripresa. /// [...] /// Un ritratto fotografico di Franco Basaglia [...] sopra il titolo, [...] della vita in ospedale [...] SEGUE DALLA PRIMA Domanda: Lei in quale paese si [...] Risposta: «E me lo chiede? Negli Stati Uniti». Domanda: Lei è favorevole [...] morte? Risposta: «Nei casi più gravi, sì». Domanda: Lei è[...]


Brano: [...] che da qualche parte ci fosse [...] 300 mila copie vendute in Francia e [...] lingue. E , per la [...] scrittura, meriterebbe lo stesso successo anche da [...]. [...] è ghiotta, per il [...] autori, di più voci e presenze, Rosy Bindi, Franca Ongaro Basaglia, Maria Grazia [...] Tommaso [...] Walter Veltroni e Alberto Gaston, [...] «rara e speciale libertà di incontro» tra [...] tenute distanti dai loro destini sociali ma [...] slancio al cambiamento. Franco Basaglia è una [...] e su uno straordinario intellettuale che ha [...] la risposta alla malattia mentale. Un libro che risponde [...] gli aspetti filosofici, scientifici, teorici ed operativi [...] crisi della «scienza» psichiatrica, [...] sulla oppressione [...]

[...]a alla malattia mentale. Un libro che risponde [...] gli aspetti filosofici, scientifici, teorici ed operativi [...] crisi della «scienza» psichiatrica, [...] sulla oppressione e sulla [...] dalla sofferenza. Nel libro si rende [...] del pensiero di Basaglia, e vi emerge [...] sia studiato e praticato per superare le [...] odierna. Consapevoli che, [...] collettivo, Basaglia è solo [...] e superato gli ospedali [...] un [...] di attenzione al Basaglia [...] spesso è rimosso e negato e al Basaglia, [...] Novecento, che scardina [...] della nozione di oggettività [...] della cultura occidentale moderna. Tutto ciò ha punti di [...] con il [...] di Della certezza: [...] sembra descrivere uno stato di [...] che garantisce che quello che si sa è u[...]

[...]moderna. Tutto ciò ha punti di [...] con il [...] di Della certezza: [...] sembra descrivere uno stato di [...] che garantisce che quello che si sa è un [...] di fatto. Si dimentica sempre [...] credevo di [...]. [...] scientifico (1953), il giovane Basaglia, [...] «disobbediente», lascia intravedere in filigrana i futuri [...] pensiero. Studia [...] fenomenologica di [...] e la [...] da cui raccoglie il [...] necessità di [...] della distinzione normativa [...] della psichiatria positivista, in [...] e[...]

[...] logica [...] e le sue [...]. Per essere davvero terapeutico, [...] aprirsi [...] di uno spazio in [...] preformata, ogni pregiudizio terapeutico dovrà essere messo [...] solo in questo modo il malato sarà [...] possibile [...] su un piano di [...]. Basaglia, palesemente influenzato da [...] invitava a una radicale [...] a essere incuranti di tutte le teorie [...] apprese in modo da raggiungere la possibilità [...] gli altri di ciò che si è [...]. Siamo, dunque, davanti a [...] molto lontano da quella v[...]

[...]odo da raggiungere la possibilità [...] gli altri di ciò che si è [...]. Siamo, dunque, davanti a [...] molto lontano da quella volgarità messa in [...] «ignorando», affermava che egli negasse [...] della malattia mentale. Nel testo si restituisce a Basaglia il merito di [...] cercato di superare [...] che giustifica [...] con [...] con [...] di [...] così come succede a chi, [...] comprendendo il significato di [...] ne nega il valore. Ascoltare, [...] ascoltare, senza preconcetti che [...] è una capac[...]

[...]ulla follia [...] convivenza con la cosiddetta ragione; follia, non [...] anche mezzo di conoscenza, che ha a [...] la verità e viceversa, prima di essere [...] come malattia mentale. Nei suoi ultimi anni [...] il sospetto, come scrive Franca Ongaro Basaglia, [...] possa non esistere quando la miseria, materiale, [...] sarà debellata. Ma [...] e la creatività erano [...] per un percorso di incessante verifica dei [...] soprattutto quando essi si realizzano in situazioni [...] il dislivello di potere e d[...]

[...] di incessante verifica dei [...] soprattutto quando essi si realizzano in situazioni [...] il dislivello di potere e di sapere [...] naturale, come indiscutibile». Su questo punto è [...] rapporti di potere, così come [...] nel senso di falsa [...] Basaglia aveva ripreso da Marx. In ultima analisi, se [...] a sedersi su una cattedra e si [...] su una sedia qualunque parlando con chi [...]. Ritornando alla concretezza del [...] Colucci e Di Vittorio ricordano che, verificata la [...] e segregazione che [...]

[...]e [...] a sedersi su una cattedra e si [...] su una sedia qualunque parlando con chi [...]. Ritornando alla concretezza del [...] Colucci e Di Vittorio ricordano che, verificata la [...] e segregazione che la società dava a [...] della psichiatria», Basaglia rinuncia [...] e va a Gorizia [...] mani [...] che fino al quel [...] della risposta psichiatrica: il manicomio. Iniziano lì ad annodarsi [...] teoria e dei saperi, quelli della pratica [...] etici ispiratori ideali delle politiche necessarie per [.[...]


Brano: Enzo Quai, ancora in [...] fianco di Basaglia GORIZIA «Mi pareva tutto, [...] ospedale. Un lager, piuttosto». Passeggia nel grande bosco, ogni [...] dal buio umido spunta un vecchio reparto, [...] una stalla, una ciminiera di [...] un orologio rotto, un lampione sbrecciato. Lontano, verso il Ca[...]

[...]». Avevano cominciato in dieci. Lui, a 58 anni, è [...] ancora in servizio. Avevo ventidue anni, un carattere [...] ribelle. Ero alto e magro, mi [...] «pal de vigna». Lavoravo da falegname, ma [...] sicuro. In manicomio cercavano dieci [...] Franco Basaglia, direttore da un anno. Mi sono presentato da [...]. /// [...] /// Era furbo come una volpe. La domanda decisiva era [...] pensava già a come [...] per quello che aveva [...]. Camminavano su e giù, [...] fumavano come turchi. I vecchi infermieri mi h[...]

[...] là, ordinandomi: [...] parlare mai con loro, sono [...] sempre in piedi con le [...] al [...] Madonna. [...] capitato? La sera, a casa, [...] deciso: non torno più. Mia mamma ha insistito, [...]. È stata una fortuna». Il secondo giorno capita [...] Basaglia: «Come ti trovi?». Cosa devo fare?». E lui si incavola. Ho cominciato a trovare [...]. Quelle, per me, erano [...]. La rivoluzione di Gorizia [...]. Cammina, cammina Quai e ripensa [...] allora [...] «Un posto di custodia. Camicie di forza, elettroc[...]

[...] Giù in taverna conserva [...] rivoluzione. I vecchi numeri del «Picchio», [...] che i ricoverati scrivevano e stampavano da [...]. Ricordi, racconti, esperienze, poesie, [...] rivendicazioni. Le reti che separavano [...]. A Quai brillano gli [...] «Basaglia [...] ha fatte [...] giù dai ricoverati. Come erano contenti. Lui lo vedo ancora, [...]. Piano e svelte nello [...] le aperture. Un capannone era diventato [...]. [...] il cinema e la biblioteca. Cominciavamo ad organizzare le [...] gente di [...] u[...]

[...]perture. Un capannone era diventato [...]. [...] il cinema e la biblioteca. Cominciavamo ad organizzare le [...] gente di [...] uno spasso». Lui, ex falegname, preparava il [...] il tavolaccio su cui ballare. I pazienti cucinavano, servivano, [...]. Basaglia tirava sulla [...] sagoma, allegro come un [...] me lo ricordo, aveva una sahariana traforata, [...] era sempre stropicciato». Entravano [...] medici, psicologi, [...]. E finalmente uscivano i [...] serio. Fuori accompagnati, a gruppi, [...] osteria[...]

[...] due [...] in [...]. Erano cose che non [...]. Che poi malati, malati. La maggior parte era [...] famiglie non si interessavano». Anche dentro i vecchi [...] impensabile che un [...] potesse chiedere qualcosa». E lui, Quai? «Ah, [...] guarda che con Basaglia litigavo [...] a volte. Mi faceva [...] fuori la gente, ma [...] spendevo erano i miei. Una volta, in assemblea, [...] detto: [...] lei fa tutto facile perchè [...] un [...]. Ostia, la risposta che [...]. Si batte la testa. Recita, nel lieve [...] d[...]

[...]itigavo [...] a volte. Mi faceva [...] fuori la gente, ma [...] spendevo erano i miei. Una volta, in assemblea, [...] detto: [...] lei fa tutto facile perchè [...] un [...]. Ostia, la risposta che [...]. Si batte la testa. Recita, nel lieve [...] di Basaglia: «Caro mio, ghe [...] una scala sociale, in fondo stà i mati, in [...] gli infermieri, e in alto ghe son mì. Son miga scemo a [...]. El me lavoro [...] tuti al mio livello». Rimugina un [...] «Guarda, anche Basaglia [...] usava le pillole e faceva [...] elettrochoc. È [...] dentro che si è [...] serviva, osservando, parlando con noi. Io credo che avesse [...] voleva arrivare, ma non come. È stato un tentativo [...]. [...] che uccise la moglie Cominciavano [...][...]

[...]no poi voglia di tornare, [...] andati a [...]. E coi permessi le [...] di suicidio, fino al famoso [...] del 1968. [...] paziente sloveno, schizofrenico solitario: «Al [...] permesso, tutto bene. Al secondo, ha ammazzato [...]. Non lo aveva firmato Basaglia, [...] ma si è preso tutta la responsabilità. Se è per questo, [...] perchè i medici giudicavano [...] a noi, [...] si [...]. [...] è morto poco dopo in [...] criminale. Non ne parla volentieri, Quai. [...] è ficcato nella categoria delle [...] che [...]

[...]iudicavano [...] a noi, [...] si [...]. [...] è morto poco dopo in [...] criminale. Non ne parla volentieri, Quai. [...] è ficcato nella categoria delle [...] che capitano». È successo un brutto [...] centinaia di persone sono tornate a vivere [...] Basaglia?». Quello comunque era [...] della fine, per la rivoluzione [...]. Sono rimasti direttori [...] e poi Casagrande, nel 1974 [...] finito tutto, è cominciata [...] dei Centri [...] Mentale, direi [...] burocrazia. Tutto il resto, i [...] i reparti di [...]

[...].] «Capisci? Anche quello. Anche quello potrebbe migliorare. /// [...] /// Lo molli a se stesso, [...] gli dai una risposta sociale, è una rinuncia. /// [...] /// Ma a che gli [...]. [...] Mauro Pilone [...] della rivoluzione «Lavoravo da falegname, Basaglia mi assunse come infermiere, passo a passo [...] di [...] e della [...] rivoluzione». Enzo Quai, 58 anni, è [...] degli infermieri ancora in servizio che a Gorizia ha [...] la stagione [...] negata». Il filo dei ricordi [...] per le promesse non mant[...]


Brano: [...]uccesso tv Angelo [...] Canale 5, che vestirà i panni di Padre Brando. Fanno parte del cast Philippe Leroy, [...] sensitiva Helga Leoni e [...] Sediari. Le riprese del film, [...] proseguiranno a Genova ed a Roma. I frammenti della vita [...] Franco Basaglia, e di quella di alcuni malati di [...] Gorizia, costituiscono la nuova opera di un [...] a 35 annidi distanza dal suo primo [...] psichiatra promotore della legge 180 (che dichiarò [...] ha chiamato [...] Remo Girone [...]. Sono stato là due settima[...]

[...]ichiarò [...] ha chiamato [...] Remo Girone [...]. Sono stato là due settimane [...] ho [...] un [...] di foto, delle riprese. Adesso, a 35 anni di [...] ho ricostruito quella realtà per far emergere poeticamente da [...] oblio [...] figura diFranco Basaglia». Un oblio dovuto più [...] Basaglia o alle circostanze esterne? «Un oblio [...] che questa [...] la [...] è senza pari, non [...] che si riferisce alla vita. Ciò [...] economico e quindi Basaglia, [...] totale alla vita, va dimenticato. /// [...] /// Basaglia non era in [...] «Prima di tutto il progetto [...] Basaglia non era [...] in quanto si è realizzato, [...]. [...] cultura consiste nel non far [...] alla gente che per [...] si è realizzato. E cioè che 148. Fino a pochi anni [...] per fare un esempio, il [...]. [...] è in vigore da molti [...] ma molti ancor[...]

[...]mila lire di [...] venivano reclutati il più possibile malati, gente [...]. Ogni manicomio poteva contenere, [...] anche più ricoverati. Li liquidavano con una fetta [...] mortadella [...] fatto, quattrocento milioni al giorno! A Gorizia, dove operò Basaglia, [...] «A Gorizia ci sono i [...] poi [...] un residuo di pazienti che [...] in una piccola area [...] psichiatrico che per il resto [...] quasi completamente deserto. [...] Roma [...]. /// [...] /// Anche gli psichiatri sono [...] criminali. Sono p[...]

[...]terrorizzate dalla [...]. Gente che fa delle [...] questa enorme quantità di farmaci che le [...]. In [...] da [...] spasimo perché non fosse presente [...] psichiatra a inquinare il discorso o a [...]. Che tipo di parentela [...] fra il suo film su Basaglia e «Matti [...] «Il nuovo film è una rivisitazione poetica [...]. Questo film su Basaglia [...]. Voglio esprimere questo concetto: [...] è un soggetto molto più rivoluzionario del [...] mente. Non ha nessun rapporto con [...] fiction, [...] girato in due settimane, non [...] mai nemmeno fatto un secondo ciak, volevo [...] film [...] che [...]

[...]...] che sostituisce la [...]. Cosa significa, più precisamente, per [...] «Vuol dire che la stima [...] se stesso ha raggiunto il suo culmine. Io credo che le [...] più potenti a questo modo perché chi [...] che non le [...]. Che cosa è stato [...] Basaglia»? «Esattamente quello che è un set quando [...] le luci. Una volta [...] luce Basaglia, il set della [...] è altrettanto malinconico di qualsiasi set [...]. Che sarà del «Muro»? Lo [...] nel suo cinema? Avrà una [...] «Io amo molto [...] di rappresentare la [...] questa cultura. Mi piace molto [...] di continuare a creare delle [...] [...]

[...]esto non mi emoziona [...] lì, che ogni giorno viene visto da [...] ma non per [...]. [...] di persone possano vedere i [...] film, lo trovo assolutamente naturale. Semmai mi sconcerta il fatto [...] milioni di persone [...]. [...] a sinistra Franco Basaglia. In basso lo stesso regista [...] LA SCHEDA Quei «Matti da slegare» primo viaggio nella [...]. /// [...] /// [...]. /// [...] /// [...].


Brano: [...].] della globalizzazione è una di [...] occasioni: la più straordinaria e, per molti versi, la [...] urgente. A un certo punto, [...] alza un giovane che chiede la parola. Conclude il suo intervento [...] voluto dire solo questo: a noi giovani [...] Basaglia». Questo giovane era Nico [...] fisico, giornalista e studioso [...]. Mi sono chiesto che [...] dire a un giovane, per giunta laureato [...] «Ci manca un Basaglia». E, inevitabilmente, sono tornato [...] anni, quando, io stesso studente di medicina [...] giovane di Nico, avvertii, assieme a tanti [...] bisogno di un Basaglia. Un richiamo irresistibile, perché [...] un esplicito invito a [...]. Io ho conosciuto Basaglia quando [...] esperienza a Gorizia era già [...] lavorava da qualche anno a Colorno ed era [...] triestina». Era la primavera del [...]. Siamo andati a [...] io e alcuni amici, tutti [...] in medicina [...] di Napoli. Negli anni caldi, avevamo letto [...]

[...]] negata. Stavamo già ereditando dal [...] dubbi sul lavoro che ci apprestavamo a [...] tra professione e potere, il ruolo del [...] tra professione e impegno politico. Ora, a distanza di [...] Nico [...] che allora non era [...] il bisogno di [...] Basaglia in questo suo [...] che restituì la parola [...] (Editori Riuniti). È [...] che Basaglia attribuì alla comunicazione [...] lo affascina. Restituire, come dice il [...] la parola ai matti. [...] Psichiatrico (e la psichiatria) [...] costruisce separazione, frantuma ogni possibilità di comunicazione: [...] manicomio chiudono un discorso. [...]

[...] delle [...] corpi violati. Tutto viene restituito da [...] dove la singolarità scompare e ogni cosa [...] patologia, a medie, numeri, scale. Anche i giornali, le [...] molto raramente, nel comunicare, si liberano da [...]. Per aprire il campo [...] Basaglia deve [...] sulla natura della la [...] tentare di rispondervi metterà a nudo [...] di quel paradigma scientifico. Da [...] il graduale abbattimento delle barriere, [...] del manicomio e poi verso [...] costituisce [...] di nuove pratiche in salute [[...]

[...]arrata passando attraverso [...] passaggi comunicativi, i grandi teatrali svelamenti della [...] e della psichiatria: da Morire di Classe [...] Carla Celati e Gianni [...] Gardin, ai Giardini di Abele [...] Sergio Zavoli, a Marco Cavallo di Vittorio Basaglia [...] Giuliano [...] e al suo Cantastorie [...] Teatro Vagante, ai Matti da Slegare di Bellocchio, Agosti, Petraglia [...] Rulli , al [...] Internazionale di Alternativa alla Psichiatria [...] e la clamorosa contestazione degli autonomi padovani. I [...]

[...]...] pensa che nel corso degli ultimi 20 [...] determinata una dissociazione sempre più profonda tra [...] e le pratiche che da questi avrebbero [...]. Fino a corrodere, offuscare [...] la potenzialità di quei cambiamenti; fino a [...]. Ritornando a Basaglia, Nico [...] offrire ai suoi coetanei e a molti [...] di lavoro. Sta dicendo che ci [...] rigoroso, critico, eccentrico, trasversale. Oggi la spinta [...] sembra inarrestabile e nulla [...] veramente in discussione lo stato delle cose. A costruire pe[...]

[...]ito possa venire distrutto, che tutto il [...] dissipato, che la memoria di questa vicenda, [...] penso non bisogna perdere nulla, vada invece [...]. Questo libro contribuisce a [...] a costruire conoscenza. /// [...] /// Ecco perché ci manca Franco Basaglia Un libro per capire oggi il ruolo culturale, [...] che «diede la parola [...] Il libro di cui parliamo [...] a fianco è [...] che restituì la parola [...]. Franco Basaglia, la comunicazione [...] dei manicomi» di Nico [...] (Editori Riuniti, [...]. Oggi, giovedì 15 aprile, [...] presentato alle ore 18 presso la libreria [...] di Roma, via dei [...] 18. Presiede la discussione lo [...] Tommaso Lo Savio. Intervengono, o[...]


Brano: [...]i là delle ragioni [...] politica, alle contingenze sociali e [...] alla diversità delle opinioni [...] probabilmente una chiave di lettura [...] legata alla figura del padre della 180, alla [...] storia, alla [...] azione, alle sue pratiche: Franco Basaglia. Le ricorrenti polemiche sulla [...] il suo nome offrono [...] di descrivere la forza [...] che non risponde a sollecitazioni di cronaca [...] storiche, ma che coglie ragioni esistenziali profonde [...] proprio per questo ripropone contrasti immutat[...]

[...] nome offrono [...] di descrivere la forza [...] che non risponde a sollecitazioni di cronaca [...] storiche, ma che coglie ragioni esistenziali profonde [...] proprio per questo ripropone contrasti immutati a [...]. La storia comincia nel [...] cui Basaglia assume la direzione [...] psichiatrico di Gorizia. Da allora, tra alterne [...] lui e il suo gruppo al centro [...] il motivo costante che guida il suo [...] soppressione del manicomio, traguardo raggiunto nel 1980 [...] volta al mondo a Trieste, do[...]

[...]sume la direzione [...] psichiatrico di Gorizia. Da allora, tra alterne [...] lui e il suo gruppo al centro [...] il motivo costante che guida il suo [...] soppressione del manicomio, traguardo raggiunto nel 1980 [...] volta al mondo a Trieste, dove Basaglia [...] direzione [...] psichiatrico nove anni prima. Basaglia fa comprendere che [...] le persone con disturbo mentale facendo a [...] luogo in cui [...] ed [...] dal resto della società. Prima di lui, in Francia [...] paesi anglosassoni medici aperti e controversi avevano [...] tempo [...] della reclusione co[...]

[...]...] luogo in cui [...] ed [...] dal resto della società. Prima di lui, in Francia [...] paesi anglosassoni medici aperti e controversi avevano [...] tempo [...] della reclusione come terapia. Profondo conoscitore delle esperienze [...] altri paesi, Basaglia aveva individuato il limite [...] nel fatto che si cercava di trasformare [...] non di [...]. [...] modo per riformare [...] psichiatrica era abolire il manicomio [...] far esplodere «a livello sociale il problema della malattia [...]. E infatti, ne[...]

[...]di matrice ottocentesca, viene spezzato il [...] e allarme sociale. Il folle rinchiuso in manicomio, [...] a un istante prima classificato come pericoloso e irrecuperabile, [...] una persona, con la [...] voce e la [...] storia irriducibile a [...]. Basaglia svela [...] della psichiatria», la [...] dannosità come strumento di oppressione. Dimostra che [...] un altro modo di [...] sofferenza e col disagio che non ha [...]. Il prezzo da pagare [...] alla scienza psichiatrica di mettere radicalmente in [..[...]

[...]..]. Il prezzo da pagare [...] alla scienza psichiatrica di mettere radicalmente in [...] sapere e ai medici di rinunciare a [...] potere. Oltre al ruolo della [...] del percorso che ha portato alla 180 [...] importante elemento: [...] della follia. Basaglia aveva intuito che [...] malato nella società, con tutte le contraddizioni [...] necessario [...] la rappresentazione pubblica coperta [...] pregiudizi. Rappresentazione che voleva le [...] manicomi violente e inguaribili. La storia della psichiatria[...]

[...]presentazione pubblica coperta [...] pregiudizi. Rappresentazione che voleva le [...] manicomi violente e inguaribili. La storia della psichiatria aveva [...] inoltre fino a quel momento [...] di una comunicazione reale tra [...] medici, infermieri. Basaglia credeva invece che [...] comunicazione fossero necessarie per migliorare le condizioni [...] manicomio. È a partire dagli [...] Gorizia che Basaglia inaugura la cosiddetta Comunità terapeutica. Attraverso assemblee e incontri [...] della vita manicomiale si conoscono come mai [...] precedenza. Lo staff medico si [...] bianchi, segno di potere e di distanza. Gli internati si tolgono [...]. Si dec[...]

[...]...] più importante rimane la soppressione [...] psichiatrico e non una [...] gestione più democratica. Per questo era necessario [...] rapporto con la società, cambiare [...] negativa delle persone con [...] le più diffuse nella percezione sociale. Basaglia si fa promotore, [...] triestini, di una serie di iniziative pubbliche [...] suo intuito nel comprendere [...] della comunicazione. Nel manicomio entrano giornalisti, [...] che non solo denunciano [...] e la violenza della [...] che mostrano un mond[...]

[...].] che non solo denunciano [...] e la violenza della [...] che mostrano un mondo nuovo, in cui [...] le proprie storie ricche di significati comprensibili [...] da imbrigliare in nuove norme interpretative. Attraverso la [...] attività comunicativa, Basaglia non [...] problema del ritorno [...] psichiatrico nella società, ma [...] collettività al di fuori del manicomio di [...] necessità e miserie. Basaglia riattiva una comunicazione [...] come fattore di novità nella trama del [...] e sociale attorno alla salute mentale. Afferma che la possibilità [...] più un prezzo [...] che scientifico. [...] della comunicazione a e [...] diversi si rende allora ne[...]

[...]180 da [...] questa parte vertano sostanzialmente sugli stessi punti: [...] obbligatorio e la necessità di strutture che [...] velatamente richiamano la contenzione. Nelle procedure legate al [...] contenuti infatti i principi più profondi dei [...] Basaglia, legati alla libertà, al consenso e [...] diritto di cittadinanza per le persone affette [...]. Nelle proposte più retrive, [...] discreto del manicomio» si ripresenta nel tentativo [...] persona sofferente e la [...] capacità di espressione. Laddov[...]

[...]consenso e [...] diritto di cittadinanza per le persone affette [...]. Nelle proposte più retrive, [...] discreto del manicomio» si ripresenta nel tentativo [...] persona sofferente e la [...] capacità di espressione. Laddove la legge ispirata [...] Basaglia [...] di modificare i metodi della cura [...] i luoghi, i [...] vogliono istituire moderni cronicari, [...] ipotesi più puliti e ordinati rispetto ai [...] pur sempre luoghi «opportuni» in cui sistemare [...]. La tentazione rimane la [...] mettere b[...]

[...]e del manicomio negato [...] Claudio [...] 2005); Fuori come va? Famiglie [...] con schizofrenia. Manuale per un uso [...] e dei servizi di [...] (Editori Riuniti, 2003); [...] che restituì la parola [...] Nico [...] (Editori Riuniti, 2004); [...] e Basaglia: [...] tra genealogia e movimenti [...] Pierangelo di Vittorio (Ombre Corte, 1999); Rivoltare [...] la miseria: un itinerario dentro [...] di Franco Basaglia, a [...] Fiorino [...] (ETS, 1994). IDEE LIBRI DIBATTITO La [...] imponderabile, spesso incomprensibile. Anche se raccontata attraverso [...] di una macchina fotografica. Questo sembrano [...] ricordare le 500 immagini [...] Reggio Emilia (fino al 2[...]

[...]esta pagina due foto di [...] scattate nel 2005 dentro [...] di Reggio Emilia; in esposizione, tra gli [...] di Carla Cerati, Gianni [...] Gardin e Uliano Lucas). Un percorso che, partendo [...] e attraversando la svolta costituita [...] della legge Basaglia nel 1978, arriva fino ai giorni [...]. Immagini spesso crude, dolorose. Occhi sgranati che riflettono [...] della solitudine; strumenti di tortura [...] per [...] scene di (stra)ordinaria follia. Ma anche scatti che [...] solidarietà e semplicità. C[...]


Brano: [...]dattori [...] Paese Sera ». [...] aveva concentrato nella attività giornalistica [...] meglio della [...] personalità di intellettuale impegnato nella [...] civile e democratica. Bilancio e prospettive della [...] segregazione A colloquio con Franco Basaglia chiamato [...] le esperienze pilota di Gorizia e Trieste, [...] del Lazio « La legge? Un formidabile [...] del movimento per la riforma contro perduranti [...] culturali »Quella fortezza chiamata [...] nostro inviato TRIESTE [...] Franco Basaglia è stato [...] i servizi psichiatrici del Lazio. Sono passati parecchi anni [...] nel volume c [...] negata ». Eravamo negli anni [...] poi [...] è diventata patrimonio di un [...] movimento. Una decina di manicomi [...] centinaia di malati di mente [...]

[...].] negata ». Eravamo negli anni [...] poi [...] è diventata patrimonio di un [...] movimento. Una decina di manicomi [...] centinaia di malati di mente dimessi. Dal maggio del 1978 una [...] dello Stato (n. [...] stato un lungo faticoso [...] Franco Basaglia approda a Roma. Da Goriziana Trieste, a Roma. Da padre [...] a dirigente regionale di servizi [...]. Da esperienze [...] pilota »,in città diffidenti ma [...] ad una . Sono le tappe di [...] politico »: prima [...] per la distruzione dei [...] visor[...]

[...] la famigerata legge 1904; oggi il [...] nuova legge, con la convinzione che di [...] e si possa fare un buon uso. /// [...] /// Il rischio è diminuito, [...] può fallire ugualmente ». Svuotare manicomi non è pratica [...] ma [...] come la definisce Basaglia [...] pratica [...] ». [...] una operazione che implica la [...] la collaborazione. In questi anni avete [...] vostra lotta, dinanzi a tutta la società [...] essa era riuscita a mascherare dietro e [...] sapere psichiatrico ». Ma ad un anno [...] si[...]

[...]..] cultura [...] quella vincolata al pregiudizio della [...] del malato, alla paura del diverso [...] è stata a tuo avviso [...] Valori considerati immutabili ti sembrano essere stati scalfiti dalla [...] Il bilancio di questo primo anno [...] dice Basaglia, con contraddittorio ottimismo [...] mi pare positivo, anche se tutto è ancora da [...]. Positivo perché si va [...] coscienza che [...] manicomi vanno aboliti, che [...] deve prevalere su quello "carcerario", che la [...] assimilata nel più general[...]

[...]le sistema sanitario ». [...] ma recenti episodi di [...] ad alimentare [...] conservatrice, e repressiva. I mezzi [...] spesso, non perdono la [...] folle che uccide » e fra le [...] che è il prezzo che si paga [...]. Come rispondere?« Il CNR [...] Basaglia [...] in collaborazione con alcune [...] realizzando su tutto il territorio nazionale tino [...] legge, i cui risultati saranno resi noti [...] Nato a Mantova nel 1911. E da quegli anni, [...] più diretto e partecipe impegno politico e [...] venuta [...]

[...]sociale: ai suoi [...] meno immediati per ora non si risponde. Non ti sembra che [...] di negazione [...] manicomiale, e quella che [...] con la legge, contro [...] sociale, non possano risolvere [...] di un corpo malato, la [...] risposta di Franco Basaglia [...] di una analisi condotta al risultato estremo, [...] « Prima il manicomio nascondeva in modo [...] la malattia. Oggi invece la gente [...] nello star mede. Lo marginalità è di [...]. Se uno non riesce [...] propria condizione, significa che sta[...]

[...]na, ridotta [...] non può essere altro che strumento repressivo, [...] assoluta può dare risposte alla persona sofferente, [...] invece necessario decodificare, comprendere e socializzare la [...]. Riprendiamo il filo del [...] il pensiero di Franco Basaglia: nel capitalismo [...] corpo umano diviene sede di contraddizioni che [...] la loro matrice, e lottare oggi contro [...] quindi non più soltanto contro la psichiatria) [...] quei processi che « organizzano » e [...] del singolo soggetto. Allora il p[...]

[...]struzione dei [...] anche per il dramma [...] cui devianza ci chiama in causa ogni [...] contro quelle cliniche convenzionate in cui si [...] e cercare la solidarietà di forze importanti [...] ». La chance di Roma [...] grande chance, non per Franco Basaglia, ma [...] lottare contro [...]. Il problema non sarà vincere [...] partita. /// [...] /// Il problema non sarà vincere [...] partita.


Brano: Sabato 29 agosto [...] so se devo. Franca Basaglia prima di [...] alle nostre domande ci ha pensato a [...]. Forse ci aveva troppo [...] protagonista vicino a Franco ed ai loro [...] lot te, assemblee, convegni da non [...] neanche per un attimo [...] 29 agosto del 1980, sovrapporre la [...] voce a [...]

[...]vicino a Franco ed ai loro [...] lot te, assemblee, convegni da non [...] neanche per un attimo [...] 29 agosto del 1980, sovrapporre la [...] voce a quella de) [...] del rimpianto. Un anno senza Franco. Ed effettivamente [...] della morte di Franco Basaglia [...] un periodo delicato, critico per le conquiste [...] democratica ha realizzato in questi anni. Sotto accusa è la [...]. Utopia, permissivismo, inconcludenza: se [...]. Sta diventando un problema [...]. E la prima domanda [...] si dice sempre ch[...]

[...]Il punto essenziale della nuova [...] sta [...] portato [...] dalla gravità e dalla pericolosità [...] malattia [...] nostra e delle nostre istituzioni [...] farvi fronte. È una cosa che ora [...] tutti, non solo il malato e la [...] malattia Franca Basaglia si interrompe. Si capisce che vorrebbe [...] necessità di agire, di fare in fretta, [...] si dia uno scossone a tutti i [...]. Si capisce che in realtà [...] preoccupata che : ciò non avvenga. Ma fa [...] un cenno che il fiume [...] è esimo, che que[...]

[...]a una vecchia valigia [...] cui lei non si separava mal. Nessuno le chiedeva più nulla [...] ma se qualcuno da fuori lo faceva si illuminava [...] prima di piangere dicendo che stava [...] do via, che partiva [...] che tornava a casa. Penso a Franco Basaglia [...] uomo che entra, chiede e la prende [...]. Le dice: [...] che [...] e [...]. Penso ai gabbioni del S. Maria ed ai malati [...] come gli animali allo zoo. Pigri, sporchi, indolenti chiedevano [...] si trovava al di là [...] come scimmie che chie[...]

[...]trada. Ricordo le spalliere del [...] ingabbiata e legata riproducendo [...] complicità la gabbia che [...] imprigionata fuori dell'ospedale. Ricordo [...] penetrante delle urine con [...] letto e là violenza disperata con cui [...] e penso a Franco Basaglia come a [...] per caso e semplicemente si stupisce del [...] donna sia stata legata. Ricordo e penso tutte [...] un anno dalla morte di Franco Basaglia [...] lui, come tanti altri, la possibilità e [...] guardare con occhi di speranza anche ad [...] tipo. Negli occhi azzurri, sereni ed [...] po' Infantili [...] uomo del nostro tempo [...] pace; di tolleranza, di amóre [...]. E pensò senza ironia, [[...]

[...]stemologica sia riparata, che un sistema di [...] e insufficiente sia ripristinato, che un corpo [...] le cui basi siano dimostrate false e [...] su basi nuove e piU solide. In questo, nonostante [...] portata sul piano politico, [...] del lavoro di Basaglia, il significato scientifico [...] probabilmente ancor più denso e forte. Questa [...] inveite [...] una tendenza [...] da qualcuno negli ultimi anni: [...] tendenza di chi valeva svalutare il significate della presenza [...] ai risultati pragmatici [...]

[...] quella [...] pratica e concettuale di un [...] inadeguato e [...]. [...] rottura [...] logica é passibile senza una [...] dalla [...] del movimenta psichiatrico alternativo italiano [...] continua e coerente. La critica metodologica ed [...] fu per Basaglia il primo momento antitetico [...]. Per altri, i temi [...] logico, [...] del linguaggio e della comunicazione [...] il primo atto di ribellione, il primo momento di [...] grappo che era già [...] espulso [...] ufficiale e che veniva avviato [...] i [...]

[...]della comunicazione [...] il primo atto di ribellione, il primo momento di [...] grappo che era già [...] espulso [...] ufficiale e che veniva avviato [...] i manico» mi: la rivincita sessantottesca contro le cliniche [...] andava cosi preparandosi. Basaglia era tuttavia lontano per [...] e [...] piativa. La istituzioni periva in [...] agni alibi era impunibile. La psichiatria sempre più chiaramente [...] rivelava come momento dottrinario e pratico delta organizzazione razionalizzata [...] Stato e ne ri[...]

[...]ile. Queste resta inazioni hanno [...] la confluenza di momenti politici regressivi, di [...] ricerche di identità, di [...] ma mercantilismo spiegano malli [...] hanno tutto il fascino rétro del [...]. II [...] tema e spietate iniziato [...] Franco Basaglia va [...] al di là di queste [...] quinti travestimenti. Non è passibile non comprendere [...] crisi individuali, ma è [...] non [...] la simpatia che Laing ha [...] per 9 [...] liberiamo [...] le simpatie [...] e confuse che nel 1939 [...]. /// [...[...]


Brano: [...]che quegli [...] a perfezione, e non riuscire a capire [...] abbandonata tra giornali ingialliti, vecchi cani impagliati, [...] fermi ad epoche remote. [...] geologiche, verrebbe voglia di [...] guarda alla morta gora del presente. Non a caso Franco Basaglia, [...] opera, diventa [...] inquietante chiave di lettura [...] dà un tono alto alla presentazione di «Conferenze [...] appunto di conferenze che lo scienziato tenne [...] San Paolo, Rio de Janeiro e Belo [...]. Volume curato da Maria Grazia [...] e[...]

[...]diventa [...] inquietante chiave di lettura [...] dà un tono alto alla presentazione di «Conferenze [...] appunto di conferenze che lo scienziato tenne [...] San Paolo, Rio de Janeiro e Belo [...]. Volume curato da Maria Grazia [...] e Franca Ongaro Basaglia [...] editore milanese Cortina. E discusso, sotto la [...] Enrico Deaglio, dalla [...] Franca Chiaromonte e Stefano [...] nella sala multimediale del Palazzo [...] Esposizioni. Anno cruciale, tragico, il [...]. La legge 180 arrivava [...] rapimento [...]

[...]o gli immigrati, [...] folli». Con la sola preoccupazione [...] nelle strutture sanitarie; figure il cui compito [...] di «tagliare, ridurre voci di spesa. E se uno è [...] viene preso in considerazione». Allora ecco [...] attualità della lezione di Basaglia [...] garante della privacy, scova [...] «Conferenze». Dove [...] «inattualità» nasce dal «non [...] col modo corrente di interpretare i fatti [...] mostri come la legge sulla fecondazione assistita [...] 180 o della legge [...] interruzione di grav[...]

[...] tutte quelle parole: [...] addirittura politica» che sanno di archeologia, e [...] nella [...] ricchezza, «con la presenza [...] fondamentali, che ne fanno una lettura imprescindibile, [...] di vista la dignità della persona; e [...] tutta [...] di Basaglia sono un [...] della persona». Lettura che può indurre ad [...] certa nostalgia. Ricorda Franca Chiaromonte una [...] Basaglia tra destra e sinistra: «Attualissima. Dice che per la [...] è vincere; per la sinistra convincere. E convinzione vuol dire [...] un processo di costruzione della vittoria, della [...] quel pezzo di mondo di cui si [...]. Ed è [...] che deve insediar[...]

[...]ione vuol dire [...] un processo di costruzione della vittoria, della [...] quel pezzo di mondo di cui si [...]. Ed è [...] che deve insediarsi la politica». /// [...] /// Renato Nicolini, in quegli [...] Cultura del Comune di Roma, ricorda la [...] Basaglia e una mostra, «Inventario di una psichiatria», [...] capitali importanti. Giovanni Berlinguer, confessando nostalgia [...] (oltre Basaglia, [...]. Misiti) e [...] resta sui binari della [...] «la dittatura del mercato, che non lascia [...] che non siano le merci, e sul [...] due parole: competizione ed esclusione. Ma il fondamentalismo monetario [...] un fiasco, un dio capriccioso e ma[...]

[...]] «la dittatura del mercato, che non lascia [...] che non siano le merci, e sul [...] due parole: competizione ed esclusione. Ma il fondamentalismo monetario [...] un fiasco, un dio capriccioso e malevolo, [...] previsioni». In questo clima le [...] Basaglia possono [...] sconfitte? No, perché si [...] mondo, malgrado le insidie crescenti del riduzionismo [...] genetica psichiatrica. E in Italia la [...] è netta; anche se ad [...] sono per lo più [...]. [...] «inattuale» di Franco Basaglia La [...] e [...] saggio di Gabriella Zorzi e [...] denso programma di seminari [...] follia la chiusura dei manicomi [...] nostalgia di quel progetto politico [...] 1. /// [...] /// [...] «inattuale» di Franco Basaglia La [...] e [...] saggio di Gabriella Zorzi e [...] denso programma di seminari [...] follia la chiusura dei manicomi [...] nostalgia di quel progetto politico [...] 1.


Brano: Nico [...] Domani ricorrono i venticinque [...] legge 180 [...] psichiatrica in Italia, nota [...] Basaglia, che ha sancito definitivamente la chiusura [...] nostro paese. In questi giorni, nel [...] San Giovanni di Trieste, sede del primo ospedale psichiatrico [...] soppresso [...] del 1980 e diretto [...] riforma Franco Basaglia dal 1971 al 1978, [...] i rappresentanti dei familiari di persone affette [...] provenienti da [...] per partecipare ad alcuni [...]. Quasi a [...] rappresentare il senso della [...] è possibile vedere concretamente [...] luoghi in cui le persone ve[...]

[...]ovenienti da [...] per partecipare ad alcuni [...]. Quasi a [...] rappresentare il senso della [...] è possibile vedere concretamente [...] luoghi in cui le persone venivano recluse, [...] spazi di scambio e confronto. È [...] che il 27 gennaio 1977 Basaglia e Michele Zanetti, presidente della provincia di area democristiana, [...] in una conferenza stampa che [...] psichiatrico sarebbe stato definitivamente smantellato. Basaglia riesce a polarizzare una [...] attenzione attorno [...] e così [...] di Trieste viene [...] riconosciuta come il ponte che [...] condotto alla riforma. Nel manicomio triestino, Basaglia [...] metodi innovativi e alternativi alla conduzione del [...] aveva già sperimentato quando aveva diretto [...] di Gorizia a partire [...]. Essi erano basati sulla [...] malati e staff medico e [...] di ogni forma di [...] che psicologica: tappe n[...]

[...]] di Gorizia a partire [...]. Essi erano basati sulla [...] malati e staff medico e [...] di ogni forma di [...] che psicologica: tappe necessarie nel processo di [...]. [...] riformatrice che porta alla [...] comunque solo dalle esperienze legate a Basaglia. Negli anni [...] e [...] le sperimentazioni sono diffuse [...] a Perugia nel 1967, [...] Nocera Superiore nel 1968, ad Arezzo nel 1971, a Ferrara [...] trovano spazio alcune riforme locali basate su [...] sulla costruzione di reti di assistenza e [[...]

[...] nel 1968, ad Arezzo nel 1971, a Ferrara [...] trovano spazio alcune riforme locali basate su [...] sulla costruzione di reti di assistenza e [...] al manicomio. Come ricorda Domenico Casagrande, [...] che fece parte del pool storico goriziano [...] Basaglia fino alla fine degli anni [...] «il clima in cui [...] è il risultato di tutte quelle esperienze [...] che avevano dimostrato come fosse possibile curare, [...] del malato e nella [...] situazione senza bisogno del [...]. A Gorizia, nonostante i [..[...]

[...]adizionale va superato, ma [...] su come [...]. Sono molti gli interessi [...] tra questi il potere di cui gode [...]. Anche il Partito Comunista [...] si spacca. Nel 1973 nasce Psichiatria Democratica, [...] fra i suoi membri annovera tra gli [...] Basaglia, [...] moglie Franca Ongaro e Sergio Scarpa, responsabile [...] Pci. Psichiatria Democratica si fa [...] politicamente la lotta [...] mantenendo un ruolo cruciale [...]. Nel 1977, nel nuovo [...] nazionale fra Democrazia Cristiana e Partito Comunist[...]

[...]nte che [...] più costruire [...] manicomi, che quelli esistenti [...] e che nessuno potrà più [...]. Al posto degli ospedali [...] o rafforzare una rete di servizi basati [...]. [...] della 180 cresce il malcontento [...]. Secondo gli oppositori di Basaglia, [...] alla [...] equipe viene accusato di [...] di partito e di essere accecato [...] i servizi territoriali di [...] legge sono quasi inesistenti. [...] di cui si sono [...] sarebbe dunque utopica e [...]. La polemica durerà a [...]. Per sedici an[...]

[...]..] aprile 1994, quando viene finalmente approvato il Progetto [...] «Tutela della salute mentale 199496». In esso sono indicate [...] strutture, i servizi territoriali e i finanziamenti [...] bisogno la 180 per funzionare: misure in [...]. La legge Basaglia continua [...] di riforma anche in anni recenti. [...] in ordine di tempo [...] cui si è fatto carico [...] Procaccini di Forza Italia, [...] una proposta definita da alcuni commentatori un [...] rispetto alla legge del 1904. La legge Basaglia è [...] anche a sinistra. E Giuseppe [...] attuale direttore del Dipartimento [...] Salute Mentale di Trieste lancia una provocazione: «I problemi [...] subito dopo la vittoria, quando le divergenze [...] sinistra e Psichiatria Democratica finiscono[...]

[...]» [...] invece delle confortevoli camere singole in cui [...] entrare ed uscire a loro piacimento e [...] gestire autonomamente la loro vita. È in questa trasformazione [...] tortura nei luoghi della cura, una delle [...] del significato della legge Basaglia. Dalle ceneri di un [...] infatti una struttura residenziale di accoglienza per [...] psichico che è diventata un modello per [...] la [...] del vento», la casa [...]. Allora dovevamo riuscire a [...] almeno una ventina di pazienti. Insieme ad altre[...]


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