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Il vocabolo Bartok si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1393 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]eanche una parola sulla [...] vicenda matrimoniale, Le notizie [...] professionali: Brigitte chiacchiererà e canteri canzoni dal [...] puntata per puntata, ogni giovedì sera per [...] onda del giorno successivo. /// [...] /// Successo a villa Medici Bartók [...] Ravel Un grande concerto Una piccola «battaglia» [...] Roma [...] la prestigiosa con le note Orchestre de Paris [...] e direttore Così Boulez batte Boulez Villa Medici [...] pó come le Terme di Caracalla, per [...] polvere che [...]. Via Sisti[...]

[...] straordinario Pierre Boulez [...] abbia mai avuto il mondo, alcuni hanno [...] dal frastuono, potesse [...] via. Senonché ricevendo un secondo [...] pazienza Boulez ha poi avviato il programma, [...] Musica per archi, celesta e percussione il [...] Bartòk [...] in una versione comprendente, [...] del primo movimento (il più incantato e [...] strumenti percussivi, i rintocchi dei tacchi sul [...] improbabili strumenti a [...] sbuffi, gli zittii, i [...] entrare» che il pubblico [...]. La trama della M[...]

[...]a versione comprendente, [...] del primo movimento (il più incantato e [...] strumenti percussivi, i rintocchi dei tacchi sul [...] improbabili strumenti a [...] sbuffi, gli zittii, i [...] entrare» che il pubblico [...]. La trama della Musica [...] Bartòk [...] (dedicata a Paul Sacher, intraprendente direttore [...] svizzero) ha poi preso [...] gli strumenti ad arco divisi in due [...] il miracolo di procedere come un sol [...]. Boulez è un musicista [...] avvincente è il suo gesto e impegno [...] pr[...]

[...]ttore [...] svizzero) ha poi preso [...] gli strumenti ad arco divisi in due [...] il miracolo di procedere come un sol [...]. Boulez è un musicista [...] avvincente è il suo gesto e impegno [...] primo aspetto ha un po' scacciato [...] quando, dopo Bartòk, ha [...] brano (pochi minuti), [...] (1976), che aveva in [...] brano precedente anch'esso la dedica a Paul Sacher. Ma è una pagina per [...] violoncelli, assorta e poi brillante nelle accensioni virtuosistiche, [...] li, all'aperto. Non è un brano[...]

[...]brano (pochi minuti), [...] (1976), che aveva in [...] brano precedente anch'esso la dedica a Paul Sacher. Ma è una pagina per [...] violoncelli, assorta e poi brillante nelle accensioni virtuosistiche, [...] li, all'aperto. Non è un brano, [...] da Bartòk come [...] di tempo intercorrente tra [...] lasciava supporre. Lo smalto [...] al completo era [...] de Paris, che ha [...] te direzioni «stabili» di [...] Sol ti, [...] si è acceso nella [...] un generoso omaggio a Maurice Ravel (18751937), [...] m[...]


Brano: [...]immerse in un ambiente che [...] pensare alle foto [...] di famiglia e condannate al [...] fluente e allucinato sottolineato dalla presenza degli specchi sulla [...] un festival dedicato a [...] . C'è stato, in questi giorni, [...] sorta di Festival Bartók, articolato tra grandi pagine sinfoniche [...] grandi [...] cameristiche. Le prime prevedevano, la [...] Mandarino meraviglioso, i Concerti per viòla, quelli n. A [...] che nella vicenda artistica di Bartók si . [...] di male, Alla distanza, il [...] più antico (primo Concorro per pianoforte e Mandarino meraviglioso) [...] apparso insidiato [...] e [...] mentre quello più recente e [...] scorcio della vita (1945) di Bartók, disperatamente trascorso e finito in America cioè il Concerto [...]. A [...] che' gli aveva [...]. Rimangono intatti, invece, i fervori [...] espressa dai sei Quartetti che, [...] pagine pianistiche e altre, da camera, fino alla Sonata [...] due [.[...]

[...]il Concerto [...]. A [...] che' gli aveva [...]. Rimangono intatti, invece, i fervori [...] espressa dai sei Quartetti che, [...] pagine pianistiche e altre, da camera, fino alla Sonata [...] due [...] e percussione (1936), costituiscono il [...] di Bartók: [...] che fa [...] un universo del tutto degno [...] stare alla pari con il [...] del creato. Alla fine della vita, Beethoven [...] tutto con gli ultimi Quartetti e tutto [...] Bach con le Variazioni [...] della Fuga e [...] Musicale. Bartók può puntare tutto [...] Quartetti, i [...] pèzzi intitolati non per [...] i pezzi Per infanzia, [...] Suite [...] 14, la Sonata per due pianoforti e [...]. Questo [...] può essere fasciato dai suoni [...] castello di Barbablù la più ricca e fermenta[...]

[...]ti e [...]. Questo [...] può essere fasciato dai suoni [...] castello di Barbablù la più ricca e fermentante delle [...] partiture sinfoniche, risalente al 1911, e da quelli dei [...] Concerto per pianoforte e orchestra. Ci sembra un risultato [...] Bartók resta e si consolida nel tempo la [...] e che, più di ogni altra, [...]. Non diversamente, un ramo [...] sfida il tempo più che [...] vistosa pianta. /// [...] /// Alle sei opere di Giacomo Balla [...] la [...] d'Arte Moderna [...] al sono aggiunti [...]


Brano: [...] [...] monologhi ironici pieni di finti simboli, rimane [...] messa in scena e può essere scorto [...] quella mancata descrizione. Regine sarà in scena al [...] Politecnico fino al 6 giugno. Paola Lorenzoni, autrice e [...] «Regine» Dalla laicità di Bartók al misticismo di [...] Proveniente da New York, [...] al teatro Ghione un giovane pianista del [...] dire un gran bene. È Salvatore [...] che vive a Bologna, [...] laurearsi in Lettere, ma che si é [...] Roma. [...] presso il Conservatorio dì Santa [...]

[...]rearsi in Lettere, ma che si é [...] Roma. [...] presso il Conservatorio dì Santa Cecilia, [...] studiato composizione, analisi musicale e direzione [...]. Due anni fa ha [...] di [...] in Virginia, [...] edizione del Concorso pianistico [...] «Béla Bartók» (una manifestazione fondata nel 1981 per celebrare [...] nascita del compositore), con i complimenti della [...] Sandor, allievo e amico [...] Bartòk. È un pianista, [...] che si presenta ben [...] della civiltà musicale del nostro tempo. Ne abbiamo avuto [...] conferma nel suo concerto [...] Ghione. Un «tremendo» concerto tutto [...] le avventure di un nuovo suono pianistico. [...] é partito da [...]

[...]o» concerto tutto [...] le avventure di un nuovo suono pianistico. [...] é partito da Skriabin, sdipanando [...] complessa «Sonata» n. Con tocco tenero, delicato, [...] accresciuto il clima di un monologo sommesso, [...]. Si sono poi ascoltate [...] Bartók (le due «Elegie» op. Skriabin e il pianista [...] senso di questo «scontro» tra i due [...] al Romanticismo con un impegno [...] Bartók fa del Romanticismo [...] popolare. [...] ha dato, splendidamente, a ciascuno [...] suo. Il concerto, dopo una [...] cosi dire [...] illuminato un versante «mistico» [...]. I quattro [...] accortamente scelti, sono stati [...] con un suono ben contr[...]

[...]ono stati [...] con un suono ben controllato, lontano dalle [...] fonico che a Messiaen, [...]. Il programma, e il [...] completato con pagine di George Henry [...] (1929), compositore americano, propenso [...] una dilatazione del suono. Al [...] di Bartók, ad esempio, [...] oppone un suo [...] per pianoforte amplificato, e [...] «Suite» per il Natale 1979, secondo la Natività [...] Giotto a Padova, prescelta dal pianista, si avvale [...]. Una «Suite» in sette [...] aggiungendo ai suoni prodotti dalla[...]


Brano: [...]e da [...] e la selezione avverrà su 224 pezzi [...] che dopo un mese e mezzo [...] 996. Da quel momento in poi [...] dovranno [...] con 79 classici. Insomma, se ne sentiranno [...]. Andrea [...] Il regista de «I [...] oggi al San Carlo con [...] di Bartòk Monicelli: «Barbablù? La [...] ci circonda» Intanto pensa a portare sugli [...] Rai [...] versione tv di «Parenti serpenti». Tra gli altri progetti un [...] sui bimbi vittime degli adulti. ANTICIPAZIONI Harrison Ford «trafficante» [...] di Sarajevo [...]

[...]itesi col cinema». Dopo vari allestimenti (il [...] Bohème a Torre del Lago) oggi Monicelli [...] San Carlo di Napoli con [...] che sembra davvero [...] e dal gusto per [...] ci ha fatto conoscere attraverso i suoi [...] Il [...] di Barbablù di Bela Bartòk, diretto dal [...]. Ma come è avvenuto [...] Monicelli e Bartòk? «Per caso risponde lo stesso [...]. Inizialmente il teatro napoletano [...] per [...] di Cavalleria rusticana che [...] in scena più di una volta, in [...]. [...] di Mascagni era abbinata [...] Bartòk, ma il teatro non aveva ancora [...] la regia. Così me [...] proposta ed [...]. E il primo passo [...] lavoro sulla musica. Ma seppure fedelissimo al [...] stesso tiene a precisare, Monicelli ha voluto, [...] lettura personale [...] che si rivela gi[...]

[...].] rimorsi che però non riesce a sfuggire [...] uccidere». Rodato nel tempo, invece, [...] Cavalleria rusticana che con questa messa in [...] Monicelli [...] portato in teatro per ben tre volte. [...] che lo stesso regista giudica [...] di quella di Bartòk, «piena di azione e capovolgimenti. Nella quale sono intervenuto [...] in primo piano [...] dove sono ambientati tutti [...] intimi, e lasciando in lontananza la piazza». Della lirica in generale Mario Monicelli, [...] parla con grande passione. Rac[...]


Brano: [...]isti [...] Costner [...] hollywoodiano ha firmato «The [...] ancora più toccante [...] «The [...] girato dagli alleati [...] del secondo dopoguerra, prossimamente su [...]. LIRICA Gli orrori del [...] di Barbablù Monicelli modernizza la partitura di Bartok AMALFI. /// [...] /// Gli occhi dei bambini. Sono sempre gli stessi, [...] del tempo e delle nazioni. Soprattutto gli occhi del [...] e della pausa. Questi occhi sono stati [...] a «Cartoons on the Bay», il festival [...] televisivo in corso ad Amal[...]

[...] [...] delle nazioni, queste terribili cifre fanno da [...] quelle ricordate in The [...] 2 miliardi di dollari [...] 1945) consumati in soli cinque giorni di [...]. Renato Pallavicini NAPOLI. Un horror «ante [...] il Castello di Barbablù [...] Bèla Bartok, avvalendosi della mediazione librettista di Bèla Balazs, [...] fiaba di [...]. Si è quasi tentati [...] truce vicenda [...] a simbolo [...] nella quale essa venne [...] prima volta. Siamo nel maggio del [...]. Ancora pochi mesi e [...] mondiale si [...]

[...]] fiaba di [...]. Si è quasi tentati [...] truce vicenda [...] a simbolo [...] nella quale essa venne [...] prima volta. Siamo nel maggio del [...]. Ancora pochi mesi e [...] mondiale si concluderà con la disfatta [...] absburgico del quale [...] di Bartok a ragione [...] assoluto del teatro lirico ungherese è anche [...] crisi e al tempo stesso di un [...] da anni riguardava le arti in genere [...]. Una crisi che un [...] Bartok cerca di risolvere, sostenuto da un impegno [...] spirito di ricerche straordinari. Il castello di Barbablù [...] delle esperienze artistiche del musicista espresse soprattutto [...] di forme melodiche che appartengono alla musica [...] poi fissate [...]

[...] di Barbablù [...] delle esperienze artistiche del musicista espresse soprattutto [...] di forme melodiche che appartengono alla musica [...] poi fissate nelle forme della musica colta. Da ciò, la presenza [...] degli ultimi sussulti di un [...] che Bartok, polemicamente [...] non riesce del tutto ad [...] preso [...] dal potere di fascinazione esercitato [...] quella poetica, ancora operante e che tuttavia si traduce, [...] una certa misura, in gioco intellettualistico, in cedimenti a [...] ad una de[...]


Brano: [...]ettare d'amore, il vecchio maestro Don Carissimo [...] anche se [...] cantante è il castrato [...]. Trasformato in Don [...] Don Carissimo sarà fonte [...] e di un finale a crepapelle. /// [...] /// Spirito a Ocre un [...] ungherese tra la musica di Bartók e [...] di Bram Stoker. In programma ci sono [...] per violino, Antonio Anselmi, [...] Alessandro Travaglini, e pianoforte dove troviamo Luisa [...] direttore artistico del Festival, [...] Sonata per due pianoforti e percussione eseguita invece [...[...]

[...]ro Travaglini, e pianoforte dove troviamo Luisa [...] direttore artistico del Festival, [...] Sonata per due pianoforti e percussione eseguita invece [...] Annamaria Ammara e Roberto [...] più i percussionisti Anders [...] e Rodolfo Rossi. [...] tra Bartók e il [...] il loro luogo di nascita, la Transilvania, [...] parte ebbe nella storia magiara essendo rimasta [...] ottomano al contrario del resto [...] e dopo la Prima Guerra Mondiale [...] per trattato alla Romania di cui [...] fa parte, per punire[...]

[...] storia magiara essendo rimasta [...] ottomano al contrario del resto [...] e dopo la Prima Guerra Mondiale [...] per trattato alla Romania di cui [...] fa parte, per punire [...] si erano schierati con la perdente Austria. Sia pure in maniera [...] Bartók che Stoker attingono alla cultura popolare: [...] leggende di origine disparata [...] pastiche che può essere considerato [...] grande romanzo romantico del [...] contrario il compositore ungherese è il primo [...] rapporto con le fonti popolari, ut[...]

[...] aprendo così quella prospettiva verso il [...] tipica della modernità. Ed è in particolare [...] danza popolare a pervadere attraverso luminose stilizzazioni [...] sia la Sonata, che [...] la prima volta a Basilea nel 1937 [...] pianoforti sedevano Bartók stesso e [...] moglie Ditta, come anche [...] Ammara e [...] sono una coppia nella [...]. In esclusiva per il Gay Village il [...] inglese Tim Sheridan sarà stasera [...] Roma (Parco delle Cascate [...] via C. Colombo angolo Viale Africa). A partire[...]

[...]unque, è per questa notte [...] Gay Village. IL [...] di Piazza Vittorio al Festival [...] Locarno La [...] va a teatro Il Lirico Sperimentale [...] Spoleto porta sul palco la partitura di Scarlatti FESTIVAL PIETRE CHE CANTANO Concerto ungherese tra Bartók e [...] MUSICA TEATRO EVENTI [...] dello spettacolo n di Giovanni Fratello [...] Ultimi giorni per il Subiaco Rock Blues Festival, [...] nella valle [...] giunto alla [...] edizione. La manifestazione musicale, a [...] offre come contenitore dai con[...]


Brano: [...]olino, clarinetto e pianoforte, [...] Divertimento [...] archi e la Sonata per due pianoforti [...]. Arriviamo cosi al VI Quartetto [...] meditativo e profondo, vicino nello spirito e [...] grandi ultimi quartetti di Beethoven. Siamo ormai al [...]. Bartók, antifascista e democratico avanzato, [...] può più vivere [...] di Hitler, [...] di Mussolini. Soffre al vedere le [...] alla furia nazista dal giuoco subdolo delle [...]. Perciò, nel [...] emigra in America. Li però le possibilità [...] un uomo co[...]

[...]] alla furia nazista dal giuoco subdolo delle [...]. Perciò, nel [...] emigra in America. Li però le possibilità [...] un uomo come lui sono molto scarse. Pochi si curano del [...] in esilio. E così, a [...] dopo una vita di [...] di lotte accanite, Bartók si trova nella [...] assicurarsi il pane lottando ancora giorno per [...] uno sconosciuto. Negli ultimi tre anni [...] vedono la luce il Concerto per orchestra, [...] Terzo [...] pianoforte, la Sonata per violino solo e [...] Concerto [...] viola, d[...]

[...] nella [...] assicurarsi il pane lottando ancora giorno per [...] uno sconosciuto. Negli ultimi tre anni [...] vedono la luce il Concerto per orchestra, [...] Terzo [...] pianoforte, la Sonata per violino solo e [...] Concerto [...] viola, del quale Bartók non arriverà a [...] definitiva. Poco prima di morire Bartók [...] il suo Paese libero dal giogo fascista [...] a far ritorno a Budapest essendo stato [...] Parlamento provvisorio. Purtroppo però il 26 [...] stroncato dalla leucemia, egli termina i suoi [...] di [...] un ospedale di New York, [...] realizzare[...]

[...]New York, [...] realizzare il sospirato progetto. Di fronte alla crisi [...] sempre più evidenti nelle opere dei compositori [...] le esperienze concrete della realtà o un [...] finiscono per chiudersi in astratte speculazioni di [...] produzione di Bartók rappresenta qualcosa di sostanzialmente [...]. Lontana da ogni giuoco [...] annoiato, sentiamo circolare in essa il sangue [...] uomo vero, legato saldamente alla [...] terra e al suo [...]. [...] una produzione che rappresenta qualcosa [...] fermo,[...]

[...]serirsi nel solco di [...] tradizione nazionale [...] essa effettivamente è qualcosa di [...] concreto, rivoluzionario. Oggi, e per molto tempo [...] essa potrà suggerire a molti compositori la via [...] di una crisi profonda. Perché nella musica di Bartók [...] originalità del carattere nazionale, strettamente connessa alle [...] della cultura universale, non è un impiccio, [...] ponte, gettato a tutti gli uomini, come [...] comprendersi e [...] in un amore, una [...] rispetto reciproci. Ricordare og[...]


Brano: [...] 15: Le [...] Impossibili; 15,40: [...] 17,40; Il [...] 13,35: Piccola storia della canzono Italiana: Anno 1939; 19,55: Supersonici 21,19: Due brave persone; 21,29: Popoli; [...] della notte. Radio [...] 8: Benvenuto In Italia; 8,25: La settimana di Bartok; 9,30; Concerto di apertura; 10,30: [...] grandi interpretazioni vocali; 11,10: Fogli [...] 11,40: Gruppi strumentali; 12,20; Musicisti [...] 13: La musica nel tempo; [...] Concerto sinfonico diretto da [...]. [...] 16,10: Musiche di dama [...] 17,1[...]

[...]interviste [...] 17,40: Alto gradimento; 18,35: Alto [...] Piccola storia della canzone italiana: Anno 1940; [...] Supersonici [...] Duo brava persone; 21,29: Popoli; 22,50: [...] della notte. Radio [...] 8: [...] in Italia; 3,25: La settimana [...] Bartok; 9,30: Concerto di apertura; 10,30; Lo grandi interpretazioni [...] 11,10: Fogli [...] 11,40: Archivio del disco; 12,20: Musicisti italiani; 13: La musica net tempo; 14,30; a Cristo [...] monto dagli ulivi », di Ludwig Van Beethoven; 15,50: Capolavo[...]

[...]nterpreti: Claude [...] Maurice [...]. Telegiornale TV [...] Sport Riprese dirette di alcuni [...] agonistici. Partecipano allo spettacolo [...] Gréco e il comico [...]. /// [...] /// [...] Greco Radio [...] 8: Benvenuto in Italia; [...] La [...] di Bartok; 9,30: Concerto di apertura; 10,30: Le [...] vocali; 11,40: Interpreti ieri e oggi; 12,20: Musicisti [...] La musica nel tempo; 14,30: Intermezzo; 15,30: Tastiere; [...] Neoclassicismo novecentesco in Italia; 17,10: Musiche di R. /// [...] /// Il pr[...]

[...]...] 17,40: Musica [...] 19,20: [...] 20: Jazz concerto; 20,45: [...] di Augusto Martelli; 21,15: Buonasera, [...] 22: Ricordando Les Paul; 22,20: Andata e [...] Oggi al Parlamento. /// [...] /// Radio [...] 8: Benvenuto In Italia; [...] La [...] di Bartok; 9,30: Concerto di apertura; 10,30: Le [...] vocali; 11,10: Fogli [...] 2,20: Musicisti italiani; 13: La [...] tempo; 14,30: Intermezzo; 15,15: Ritratto [...] 16,15: Il disco in [...] Tastiere; 7,40: Appuntamento con Nunzio Rotondo; 18: [...] Paris;[...]


Brano: [...] [...] la realizzazione, soprattutto dal punto di vista [...] è altrettanto. [...] buona è quella di [...] di Camillo [...] varato con successo nel [...] Fenice di Venezia [...] assieme al suo illustre [...] Il Castello del principe Barbablù di Béla Bartók: due [...] fiaba ma egualmente impegnate [...] intrico di simboli conturbanti. La storia originale, inclusa [...] Charles [...] nei suoi racconti meravigliosi, [...] un principe cattivo e barbuto che, dopo [...] ammazzato sei fanciulle, viene ucciso[...]

[...]onicamente la vicenda, [...] con gusto erudito le [...] (Barbablù come simbolo solare) e quelle storiche (Barbablù [...] celebre Maresciallo di Rais, impiccato nel 1440 [...] per [...] sacrificato a Satana vergini [...] suo castello). Il Principe di Bartók [...] dopo quello di Anatole France, su un [...] ungherese Béla [...] non lontano dal mondo [...] di Mae [...]. Barbablù non è più [...] il misterioso padrone di un castello di [...] sposa vuol penetrare i misteri: una dopo [...] le porte segrete sc[...]

[...]in eterna prigionia. Che significa questo enigmatico testo? [...] lo avvolge in una Iridescente [...] in cui gli echi di Debussy si mescolano alla [...] scoperta del folklore [...] e [...] tedesco. Le molte strade ci [...] affascinante ambiguità. Né Bartók né il [...] Balàzs [...]. Essi non hanno mai [...] autentica » del significato [...] che I commentatori, al pari di Judith, [...] volevano dietro le sette porte: dai simboli [...] quelli [...]. [...] scaligera il regista Giorgio [...] (trascinando c[...]

[...]e musicalmente, era [...] quella veneziana, ma con [...] Claudio [...] come protagonista assieme a Dorothy [...] perfetta Interprete femminile, Giancarlo [...] (li vecchio). Sul podio Zoltan [...] è apparso attento a [...] sonorità: in [...] come in Bartók dove [...] dignità e qualche eccesso veristico, Eva [...] e Georg Melis. Della cronaca abbiamo detto [...] accoglienza cordiale. /// [...] /// Il tempo contino» a mantenersi [...] al» sulle regioni [...] settentrionale, sia sa quelle [...] centrale [...]


Brano: [...] un paio di [...] conta poco, se con questo un [...] può mantenersi in vita». Ugo Casiraghi Un centenario a [...] di concerti, dibattiti e [...] intanto [...] Un centenario può essere occasione [...] una celebrazione a senso unico. E nei riguardi di Bartòk, [...] Italia, può arrivare a convalidare quella tranquilla equazione [...] Bartòk [...] Un popolare » su cui ci si [...] tempo limitati a circoscrivere il musicista ungherese. Ma può essere anche [...] più approfonditi che ci restituiscano Bartòk [...] dei suoi rapporti con [...]. Chi parla cosi è Luigi Nono, [...] ad un dibattito inserito [...] di un ciclo di [...] nuova musica ungherese: un [...] celebrare un centenario. Il dibattito e i [...] svolti a Roma al Teatro dette Arti [...] Venez[...]

[...]tecipavano musicisti ungheresi, [...] Studiò di musica nuova » [...] nello [...] elettronico musicale della. Radio [...] e nel « Gruppo dei [...] compositori » [...]. [...] Kosa, [...] Sugar, [...]. Nono ha accennato ai [...] oggetto del convegno su Bartòk e su [...] Budapest [...] e le forme», che [...] Venezia [...] prossimo. Un convegno che esaminerò, [...] il rapporto tra [...] musicista ungherese e Schoenberg: [...] della necessità di «godere [...] uguaglianza dei dodici suoni [...] diverse concl[...]

[...]] l'autore di [...] per [...] tamburo e organo elettrico; [...] Mate [...] di cui è stata [...]. Il popolare come sostegno [...] come nella composizione elettronica [...] di Ivan [...]. Grande è in questi musicisti [...] in ciò [...] discendenti di. Bartòk [...] ai problemi della prassi esecutiva. Si mira a colmare [...] fra la pratica del compositore e quella [...] la improvvisazione collettiva che punta sulla inventiva [...] sulla rigidità di osservazione di linee prefissate. Se ne è avuto [...] Dia[...]


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