Brano: [...]ul [...] i giornalisti è [...] di levare le tende. [...] dopo [...] i poliziotti delle forze speciali [...] ci ordinano di [...] via. I modi sono bruschi, [...] eppure fino a qualche minuto fa eravamo [...] sedie sfondate del «Bug [...] il minuscolo bar sulla [...] a bere [...] e mangiare formaggio salato. Certo il sottofondo è [...] il rombo del cannone che per tutta [...] ieri ha martellato la parte albanese di [...] e [...] proprio vicino a [...]. Ma [...] qualcosa che «i [...] non devono vedere[...]
[...]lavoro. Il confine Nord [...] è sempre più dentro questa [...] guerra. La povera gente di [...] pastori poveri e contadini con terra avara [...]. [...] Celia, [...] e [...] sono letteralmente terrorizzate. Ho incontrato le tre [...] che [...] dei bombardamenti è diventata [...] casa: un bunker sulla collina di [...] a pochi chilometri dalle [...]. [...] è scavato nella terra, [...] locale più ampio bisogna attraversare a testa [...] tunnel buio. Un fascio di luce [...] dalle feritoie illumina quell[...]
[...]ta [...] paura delle tre donne. Siamo sole e non [...] vedere. Usciamo la sera, quando [...] vengono [...] a dormire». [...] invece, prega, ha tanta fede [...] una specie di santone [...] che da queste parti è [...] come una divinità. La [...] foto, barbone bianco, zigomi [...] spiritati, la trovi in tutti i negozi, [...] bancarelle del bazar e soprattutto bene in [...] Mercedes [...] degli uomini dei clan. Una volta, al tempo di Enver [...] entrò nella casa di un [...] cattivo, lui non [...] solo [...]
[...]uono. Io prego, lui ci salverà [...] cannone, lui lancerà una maledizione sui serbi che distruggono [...] nostre povere case. Cosa sarà passato per [...] contrammiraglio Milan [...] alla lettera Amabile [...] della flotta militare jugoslava [...] di Bar, alle 11. [...] «sfratto» delle navi militari dal [...] civile. Ieri, attirando la contromossa della [...] jugoslava: porto chiuso [...] per due giorni, fino [...] di venerdì, «e [...]. /// [...] /// La doppietta parte a [...] uno». Non [...] in que[...]
[...]ni caso, [...] una portata che può arrivare, al massimo, [...] quota a cui volano i caccia nato. Errore, esercitazione, attacco, a [...] Montenegrino [...] importa. Piglia carta e penna [...] contrammiraglio Milan [...] la lettera di sfratto [...] a Bar sta, da dal 1991, in [...]. A noi non serve [...] Marina militare. Lei sa [...] che i due colpi non [...] altro che una provocazione per attirare contrattacchi della Nato [...] oltre a vittime e danni materiali, provocherebbero una catastrofe [...].[...]
[...] è [...] porta da arrivano [...] gli abiti di Ferrè, Versace [...] Armani. [...] appena riaperto e le [...] hanno potuto finalmente riempire [...] la collezione primavera novantanove. Su i quotidiani locali [...] occupa cinque colonne in prima. I bombardamenti in Serbia, [...]. /// [...] /// [...] contro [...] i portuali e la [...] azzarda a parlare [...]. Accusa il direttore del porto [...] spionaggio, avendo [...] e [...]. /// [...] /// Comunicato ufficiale del commando [...] «essendosi complicat[...]
[...]ago di Scutari, [...] con [...]. Il Montenegro è semi [...]. La misura è [...] alle cinque del mattino [...] il comando «deciderà in base al regime [...]. Dallo sfratto, al [...]. Adesso il porto è [...] militare. Ad un traghetto, [...] in arrivo da Bari, è [...] concesso [...] a metà mattinata. /// [...] /// Nessun altra [...]. Bar è un punto [...]. Per [...] sbocco a mare; e [...] funzionante, dopo la distruzione di [...] serbe. Il petrolio, finora destinato [...] il porto in mano ai militari potrebbe [...]. Per il Montenegro è pure [...] porta fondamentale dei rifornimenti n[...]
[...]rino sceglie [...] cautela. Nessuna protesta ufficiale. Tanti avvertimenti ufficiosi, che [...] alle agenzie di stampa. La [...] questa: la Nato [...] ha toccato la Marina militare [...] perché non la considera pericolosa. Ma se le restrizioni [...] Bar continueranno, strangolando [...] montenegrina, «probabilmente gli strateghi [...] Nato [...] le navi militari [...] dei bersagli legittimi». /// [...] /// [...] probabilmente partiti per errore, rischiano [...] scatenare una nuova guerra. Sarà un c[...]
[...]uzione negoziale ci [...] macigni. Dalle prime reazioni venute da Washington pare di capire che molto difficilmente [...] Clinton accetterà mai che il [...] della forza multinazionale la quale, dopo il ritiro delle [...] serbe e la cessazione dei bombardamenti, dovrebbe garantire [...] provvisoria obbedendo a uno specifico [...] sia affidato ad altri che [...] Nato. Eppure proprio questa è [...] dai tedeschi per vincere la resistenza dei [...] come diceva ieri Rudolf [...] che il mutamento della [.[...]
[...]ppure proprio questa è [...] dai tedeschi per vincere la resistenza dei [...] come diceva ieri Rudolf [...] che il mutamento della [...] Mosca «influenzi le posizioni di Belgrado». Inoltre, verrebbe considerata inaccettabile [...] sospensione dei bombardamenti che avvenga comunque «prima» [...] abbiano adempiuto a tutte e cinque le [...] riposte, negli ultimi giorni, dalla Nato. È evidente che le [...] le stesse basi concettuali [...] nonché di tutte le altre iniziative di [...] e che si basano sul[...]
[...] è [...] anche dentro [...]. I no al piano [...] anche da Tony [...] sostanziati dalle stesse obiezioni [...] Washington. Il che ha avuto, [...] nel «riassunto del dibattito» proposto dalla presidenza [...] del piano relativa alla sospensione dei bombardamenti [...] un inizio del ritiro dei serbi è [...]. Il piano tedesco, diventando piano [...] ha perso una parte che poteva favorire una svolta. Ancora una volta Londra ha [...] di fare, come dicono i francesi «cavalier seul», e [...] non rende le c[...]
[...]he se indebolito, soprattutto [...] e delle comunicazioni, [...] serbo è ancora in [...]. E di portare attacchi [...] territorio dei Paesi limitrofi. /// [...] /// È la carta estrema [...] appare intenzionato a giocare [...] le spalle al muro dai bombardamenti a [...]. [...] del conflitto non è misurabile [...] nel numero delle bombe sganciate dai bombardieri Nato e [...] degli obiettivi dei raid. Il segno più preoccupante [...] è nelle reiterate azioni [...] forze serbe in territorio albanese e nella [...] della Marina jugoslava di imporre la chiusura [...]. Ed è proprio dal Montenegro, [...] che [[...]