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Il vocabolo Balzac si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 737 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]scandalizza, [...] accaduto al pubblico della prima. Anche se [...] vero scandalo è che [...] per uno spettacolo che è solo una [...] teatro [...]. Giordano Montecchi [...] Ernesto Calindri, attore ottantanovenne in [...] a Roma in questi giorni con Balzac ROMA. Viaggia in macchina e [...] in treno: tre giorni qua, quattro giorni [...]. Quando non è sul [...] città già note che [...]. /// [...] /// Ama [...] su tutto ciò che incontra [...] strada. /// [...] /// Soprattutto, non si annoia [...]. Ernest[...]

[...]non si annoia [...]. Ernesto Calindri sta per [...] (il 5 febbraio prossimo) ma la vecchiaia [...]. Il pubblico grida al miracolo: «È una forza della natura». /// [...] /// Questa sera il decano [...] andrà in scena al Quirino con [...] di Honorè de Balzac, [...] Antonio Moretti, uno spettacolo che gira [...] che da due anni. Ma lui lo vive come [...] debutto, [...] elettrizzante. Arrivismo, ipocrisia, avidità, messa [...] sentimenti. La storia di Balzac [...] da dire anche rispetto alla [...]. [...] il regista ha voluto, nel [...] farci indossare abiti moderni. [...] siamo nella City e trattiamo [...] affari così come si [...]. [...] è un pragmatico [...] «È un uomo con grandi [...] intelligente, s[...]

[...]o [...]. Aspetto con gioia il momento [...]. Come legge le «baruffe» delle [...] «Dico che dovrebbero stare [...] parlare solo [...] che dare alle stampe questi [...]. Si dice che lei abbia [...]. Altrimenti avrei già smesso [...]. Questo copione di Balzac, ad [...] ha un [...]. Katia [...] Sergio [...] potere sanerò [...] una storia di conflitti Risanate [...] se volete che io la rilanci. Così, ieri mattina, il [...] Teatro [...] di Roma, Sergio [...] forte del recente successo [...] critica per «La [...]

[...]rimenti e finanziamenti: «Voglio [...] sia chiarito ha detto prima del passaggio [...] che siano levati gli scheletri [...]. Al ministro dei Walter Veltroni [...] chiederà reali poteri e [...] rispondere solo ai nostri azionisti») [...] di Honoré de Balzac, [...] debutta questa sera al Quirino di Roma, [...] Antonio Moretti. Traduzione italiana ed adattamento [...] Luigi Lunari. Nel cast, accanto a Calindri, [...] Ugo Bologna, Miriam [...] Enrico Bertorelli, Luca Sandri, [...] Amato, Enrico Baroni, Ce[...]

[...]duzione italiana ed adattamento [...] Luigi Lunari. Nel cast, accanto a Calindri, [...] Ugo Bologna, Miriam [...] Enrico Bertorelli, Luca Sandri, [...] Amato, Enrico Baroni, Cesare Capitani, Gianluca [...] e Andrea [...]. Tra le poche commedie [...] Balzac, [...] è senza dubbio la [...] la più rappresentata. Continua ad entusiasmare e [...] infatti questa storia tradizionale del contrasto tra [...] del protagonista e [...] amore della figlia per [...] povero ma onesto. Come finisce? Con il [...] natur[...]


Brano: [...] e F l [...] b e r [...] La letteratura nascosta nel «senso [...] realtà» FRANCO RELLA Mentre leggevo il bellissimo saggio di Berlin «Il [...] mi si presentava alla mente [...] lo scrittore immane che ha dato figura e senso [...] realtà del moderno: Balzac, che si è proposto come [...] «la commedia umana» nata da [...] come «un sogno», come «un progetto impossibile» che abbraccia [...] storia, la critica della società, [...] dei suoi mali e la [...]. Baudelaire coglie nel realismo di Balzac [...] un approssimarsi alle cose fino [...] loro limite estremo, fino al loro «sfondamento», fino a [...] invisibile che sta dietro il [...] opaco profilo, e questo [...] nei «romanzi filosofici», ma anche [...] del male di [...] visionario di quasi[...]

[...] che popolano la «commedia umana». Ugualmente Flaubert in una lettera [...] Louise [...] del 27. Nel «Medico [...] identica «alla mia [...] «Gli stessi dettagli, gli stessi [...] la stessa intenzione (. /// [...] /// Tale è [...] di realtà» [...] di Balzac, che sembra impossibile [...] o pensare il [...]. [...] della realtà» che scopriamo in Balzac è così potente, così [...] che abitano il reale, sconvolgendo, [...] creava il romanzo moderno, le regole stesse della narrazione. Flaubert intuisce anche questo [...] che chiude [...] e che apre a [...] e [...] affida ai suoi due [...]. Dalle cose [...]

[...]..] e [...] affida ai suoi due [...]. Dalle cose più banali [...]. Non avevano mai sospettato [...] moderna fosse tanto profonda (. Penso a Cézanne, che aveva [...] «Il capolavoro [...] indagine sulla consistenza delle cose. Penso a Proust, al [...] Balzac, e al suo romanzo che non [...] detta di Proust, letteratura ma «una sorta [...]. Penso a Kafka e a [...] di Balzac, il «suo senso [...] realtà» che conteneva miracolosamente anche il possibile come una [...] sue dimensioni più autentiche. Penso alla macchina immensa [...] messo in moto, alla miriade di personaggi [...] con una furia incontenibile, al paesaggio c[...]

[...]ente anche il possibile come una [...] sue dimensioni più autentiche. Penso alla macchina immensa [...] messo in moto, alla miriade di personaggi [...] con una furia incontenibile, al paesaggio che [...]. Mi rendo conto che [...] nostro personaggio. Balzac non è un [...] abituale del [...] che si legge o [...] profondità di quanto in essa si è [...] depositato nella [...]. [...] stato ancora interamente esplorato. /// [...] /// [...] stato ancora interamente esplorato.


Brano: Il tutto ha inizio [...] incantato, la [...] al tempo della vendemmia, [...] e [...] del 1834: [...] per più decenni [...] de chambre di Honoré [...] Balzac, [...] testimone adorante e stupefatto della [...] straordinaria avventura esistenziale e [...] la vicenda umana e letteraria [...] romanziere già affermato, grazie [...] alla tragedia in versi Cromwell e al [...] La [...] del matrimonio. Ma al cent[...]

[...]euta e membro della Società Italiana [...] Psicoterapia Psicoanalitica, grazie a un lavoro di [...] mano, [...] e puntuale, dà vita [...] di straordinaria ricchezza inventiva, offrendoci fra gli [...] di lettere che sembrano uscite dalla penna [...] Balzac, e che vengono a [...] il rapporto amoroso, da [...] lo scrittore e la polacca Eve [...] moglie infelice [...] conte Venceslas [...] che poi sposò nel [...] appena prima di morire. Il loro amore, nei [...] in brevi e clandestini incontri a Vienna [.[...]

[...] Vienna [...] Ginevra, crebbe e si rafforzò grazie a un [...]. Lei, «stella del nord [...] colta, religiosa, profonda conoscitrice [...] pittura, sognava [...] che le giunse dai [...] da una terra pensata come luogo di [...] libertà, la Francia». Di Balzac la contessa [...] «ne condivideva la vita, i progetti, gli [...]. Di pari passo, alimentata [...] confronto con la donna amata, si compì [...] e complessa, del Père [...] che fu, insieme a Eugénie [...] fra le opere più [...] Balzac. Il romanzo doveva inserirsi [...] ambizioso progetto che lo scrittore stava concependo, [...] grandioso affresco della società [...] Primo Impero alla Restaurazione. Con [...] Balzac intendeva narrare di [...] amava fuori misura le proprie figlie. Ciò comportava un fondo [...] causa delle ferite ricevute e che lo [...] certo scetticismo: pensava infatti che purtroppo solo [...] si può ottenere [...] perché [...] è dipendenza. E [...]

[...] le proprie figlie. Ciò comportava un fondo [...] causa delle ferite ricevute e che lo [...] certo scetticismo: pensava infatti che purtroppo solo [...] si può ottenere [...] perché [...] è dipendenza. E lui, ne ero [...] Madame [...]. Si trovavano, Balzac ed Eve [...] lontani nello spazio, ma [...] «Monsieur aspettava le lettere di Eve spasmodicamente, con [...] che il flusso [...] dalla lontana Ucraina si [...]. Ma è sempre [...] che parla «la Contessa [...] e qualche volta lui mi leggeva le [...] s[...]

[...]qualche volta lui mi leggeva le [...] si scambiavano. Sembrava un bambino, la [...]. Non avrei mai pensato che [...] uomo così importante fosse tanto assetato [...] e che di fronte a [...] sentimento mostrasse tutta la [...] debolezza». I segreti di Balzac [...] Rosa Romano Toscani Viviani editore, 172 [...]. [...] il pericolo che un [...] vasta rilevanza culturale e storica vada disperso. Per [...] i senatori Piero Di Siena, [...] e Giampaolo [...] dl, entrambi eletti in Basilicata, [...] inviato una[...]


Brano: [...]mmettiamo che è inventata [...] treno che investe il Tir? Se non [...] ho perso la scommessa. Ma per una volta, [...] anche il recensore rischi qualcosa. Sandro [...] Italiane» Mondadori [...]. /// [...] /// Ma forse [...] più grande che mai [...] a Balzac è stato messo in bocca [...] Flaubert [...] suoi due «folli», a [...] e [...] «L'opera di Balzac li [...] una Babilonia e al contempo come i [...] messi sotto il microscopio. Emergevano aspetti [...] dalle [...]. Non avevano mai sospettato che [...] vita moderna fosse così profonda. /// [...] /// Perché gonfiare ciò che [...] descrivere tante i[...]

[...] di rompere [...] amante, la donna afferma: «Voi non capite [...] tutto, degli esseri finiti. È delle nature fiacche [...] un numero infinito di colpi e persistere: [...] sono di più fortemente temprate che finiscono [...] i colpi». Tutta l'opera di Balzac [...] contraddizione di questa dualità: i limiti [...] e [...] delle sue aspirazioni e [...]. Tutta la [...] opera è tesa a descrivere [...] oltranza tragica: il tentativo [...] di [...] oltre i suoi limiti. Non avverte questa tensione, [...] destin[...]

[...]to da [...]. Ma La [...] è come [...] un essere che va [...] pagando tutto quello che c'è da pagare, [...] cadere nel [(eseguimento di questo «oltre». Il sapere, [...] la lussuria, il crimine, [...] collezionismo. E in questo aveva [...] Baudelaire. Balzac è [...] grande degli eroi che egli [...] creato. Anche lui, che : [...] essere il «segretario della [...] epoca», ha spinto la [...] scrittura a limiti mai prima [...] forse mai dopo) raggiunti finendo per essere irretito nel [...] che egli aveva su[...]

[...] di Lucien nelle Illusioni [...] (orse affermare di [...] capito: ehi, come Edipo, [...] destino [...] fine deve essere disposto [...] Edipo. /// [...] /// Lo sapevano Baudelaire e Flaubert. Lo sapeva Proust, che [...] pronunciato parole decisive su Balzac, ma che [...] «segretario del proprio tempo», costruire con la [...] attraversando con la [...] scrittura la malattia e [...] per spingersi oltre i confini noti [...]. È in omaggio a Balzac, [...] sono convinto, che aveva definito la [...] opera una Madeleine, che [...] ha ribattezzato, [...] più famoso della Ricerca del [...] perduto, il [...] ne tostato della [...] in una Madeleine. /// [...] /// È in omaggio a Balzac, [...] sono convinto, che aveva definito la [...] opera una Madeleine, che [...] ha ribattezzato, [...] più famoso della Ricerca del [...] perduto, il [...] ne tostato della [...] in una Madeleine.


Brano: [...] arrestato il movimento della [...] con il suo suicidio, una decisione «troppo» [...]. [...] può risolversi in un [...] comico («Squillo di tromba» di O. Henry, [...] dei vinti» di [...] può caricarsi di implicazioni [...] («La [...] del mistero» di Balzac, «Una casa [...] della prateria» di Mary [...]. In alcuni casi il [...] è invece utilizzato con efficacia e porta [...] («Una strana coppia» di Zangwill, [...] che sparò alla volpe» [...]. Anche se ì racconti, [...] un abbastanza superfluo brano di [...]

[...][...]. Anche se ì racconti, [...] un abbastanza superfluo brano di Cervantes, coprono [...] il periodo letterario [...] secolo e mezzo, il [...] le pagine [...] consente di verificare alcuni [...]. La presenza del mistero [...] scrittori, da James a Balzac, si divertono [...] misteri di Balzac e [...] deforma la descrizione degli [...] chiuso delle dimore che nascondono sinistri segreti: [...] in cui avvengono inesplicabili travestimenti; porte che [...] che si sbarrano nel silenzio notturno; oggetti [...] perciò inquietanti. [...] dei co[...]

[...]crudele fatto di [...]. Le tracce di duplicità [...] carattere illusorio e talvolta beffardo [...] ripetuto dei sensi che [...] dei ruoli sono i segni della grande [...] cui attingono molti dei Racconti gialli. Poe è presente con «Il [...] accanto a Balzac, Gogol, ; Hoffmann, James, [...] e [...] in [...] antologia con caratteristiche meno [...] allo specchio. Il percorso narrativo, assai più [...] è [...] circoscritto a una variante del [...] quello dedicato alla figura del [...] pittore romantico ch[...]

[...]tra epoca ha creduto [...] trovare una difesa: basta che la [...] umili il testo, che il [...] lo riduca adella lingua in cui scrive ogni singolo [...]. Nei Racconti gialli, forse per [...] «vizio [...] il sospetto anzi [...] è che anche Cervantes e Balzac, Ce; [...] e Capek, siano tradotti da [...] una versione inglese. Lasciamo questo enigma al [...]. Le glosse si sforzano [...] (. [...] ; è drammatica ed [...] da Steiner. Vediamo il motivo [...] radicalizzazione. Tutto nel mondo ha [...] che possia[...]


Brano: [...]ari governi, conservatori e laburisti, [...] succeduti in Inghilterra in questi ultimi decenni, [...] ci sembra lo sforzo per caratterizzare il [...] ha dato e dà [...]. Esse, dunque, sono più [...] documento del lavoro, della fatica dello scrittore Balzac. Molto interessanti, da un [...] biografico, le lettere comprese nel gruppo dedicato [...] de Berny. Il lettore scorrendo questa [...] le proprie conoscenze sul mondo balzacchiano, potrà [...] biografica, il rovescio umano di [...] personaggi femminili costruiti da Balzac [...] suo primo amore: dalla signora di [...] de Il giglio della [...] La signora di trent'anni. Ricche di importanti notizie [...] di Balzac le lettere dirette alla duchessa [...] a [...] a George [...] e quelle inviate a [...]. /// [...] /// Non si può non [...] filologico con cui [...] di questo primo volume [...] è stata curata: il lettore non solo [...] erudito commento di ogni lette[...]

[...] non [...] filologico con cui [...] di questo primo volume [...] è stata curata: il lettore non solo [...] erudito commento di ogni lettera, ma potrà [...] chiare cronologie poste [...] di ogni gruppo di [...] indici: sui nomi citati, sulle opere di Balzac, [...] corrispondenti, e ancora di due tavole: una [...] e [...] sulle illustrazioni (g. /// [...] /// Borges cataloga [...] non i personaggi di [...] o di impossibili avventure dello spirito come [...] Finzioni, [...] la concreta e inesistente gall[...]

[...]ibbia e dei Veda. Un moderno bestiario, o [...] o, se si preferisce, un illimitato repertorio [...] analogie (v. [...] de [...] et [...] par Roger Pierrot Tome [...] 1960 [...]. Si tratta di una [...] lettere edite e inedite scritte o ricevute [...] Balzac [...] maggio 1809 al 5 [...]. Il Pierrot, nella introduzione [...] giustamente che il lettore non potrà trovare [...] Balzac degli appunti e delle notazioni della [...] tempo della Restaurazione e della monarchia di [...]. /// [...] /// Il Pierrot, nella introduzione [...] giustamente che il lettore non potrà trovare [...] Balzac degli appunti e delle notazioni della [...] tempo della Restaurazione e della monarchia di [...].


Brano: Egli utilizza le contraddizioni [...] problematico della vita moderna per esaltare come [...] da tempo invecchiate. Invece il vero contenuto del [...] batacchiano è la difesa [...] in. Balzac non scorge soltanto [...] di questo processo, ma anche che tale [...] dai momenti progressivi in esso contenuti. Egli avverte che questa [...] dei suoi tratti deformati e deformanti, rappresenta [...] uno stadio più elevato di quello feudale [...] e[...]

[...]anche che tale [...] dai momenti progressivi in esso contenuti. Egli avverte che questa [...] dei suoi tratti deformati e deformanti, rappresenta [...] uno stadio più elevato di quello feudale [...] essa va decomponendo in forme talvolta orrende. Ma Balzac si accorge al [...] anche del fatto che questo processo porta con sé [...] smembramento, una deformazione [...] umano che egli detesta in [...] e a salvaguardia [...]. Da tale contraddizione, insolubile [...] Balzac [...] quanto pensatore, proviene la [...] concezione sociale e politica [...]. In quanto tuttavia egli [...] il mondo coi mezzi della vera oggettività [...] perviene a riflettere esattamente nei suoi personaggi [...] del processo, ma scava in profon[...]

[...]ica [...]. In quanto tuttavia egli [...] il mondo coi mezzi della vera oggettività [...] perviene a riflettere esattamente nei suoi personaggi [...] del processo, ma scava in profondità anche [...] e attinge le vere radici del suo [...] suo odio. Il Balzac pensatore è [...] e di De Maistre; [...] Balzac [...] vede meglio, di più e più profondamente [...] di destra. Attraverso i loro rapporti con [...] egli penetra le contraddizioni [...] economico capitalistico, la problematica della [...] capitalista; [...] del mondo proprio del Balzac [...] si avvicina [...] al quadro satìrico della società [...] in formazione disegnato dal suo grande contemporaneo [...]. [...] del realismo significa, in questa [...] che ne [...] ima completa rottura con quella [...] volgare della letteratura e [[...]


Brano: [...].] nostri scrittori 0 dei nostri giornalisti con gli operai. Così daremo anche, a [...] hanno già dimostrato di super scrivere sul [...] fabbrica, il coraggio e la fiducia di [...] pubblico più largo, al pubblico [...]. Ulna Morelli, [...]. L'autore Balzac nacque a Tours [...]. Avviato agli studi giuridici, [...] di penetrare e descrivere il mondo che [...] portò agli affari e alla letteratura. La [...] era anche una forma [...] più che degli studi e degli esempi [...] conto delle sue esperienze umane[...]

[...] [...] stessi capolavori. Osservare e scrivere diventano [...] stessa cosa, nè si preoccupa della parola [...] quello che gli serve di dire. Ma la materia che [...] illuminare è il suo tempo trasformato in [...]. Marx disse che la grandezza [...] di Balzac consiste « nella profonda [...] di rapporti [...] », e questi rapporti storicamente [...] quelli in cui si è andato formando il capitalismo [...] Francia, il punto di arrivo della borghesia [...] del suo potere. Gli ultimi anni [...] la Restaurazion[...]

[...]...] in cui si muovono [...] distinguibili nella folla di altri milioni. Negli [...] nella [...] de [...] nel [...] nel [...] de campagne, in Eugènie [...] nello [...] nei [...] e negli altri capolavori [...] Commedia, [...] la complessa materia che Balzac ha saputo [...] esistenza breve ed operosa conclusasi a Parigi [...]. Il ciclo sì era [...] nel 1829. Poi Balzac era passato [...] romanzesche e ideologiche fino al 1834, quando [...] Le [...] che è già [...] della maturità. L'opera c i [...] Papà [...] più che altrove incontriamo [...] doppio centro di tutta l'opera di Balzac, [...] umano e la minuta, fedele descrizione della [...] ogni sentimento è costretto a misurarsi. La pensione [...] è il teatro di [...]. Con i suoi pensionanti [...] falliti [...] quasi tutti [...] o ancora ricchi di [...] speranze, vecchi pensiona[...]

[...]mo rilevare, infatti, che [...] interesse di questo scrittore sono infiniti. Anche questa è una novità. Fino al suo arrivo, il [...] francese non era stato che un susseguirsi di casi [...] amora di ogni genere, [...] più sfrenato [...] sentimentale. Balzac si incontra col [...] ogni situazione. I suoi intrecci si [...] e cesi innumerevoli. Gli elementi fondamentali della [...] racconto, vengono mostrati nelle forme dirette che [...] Perciò, al di sopra di ogni limite, [...] narrativa, di ogni scettici[...]

[...]Perciò, al di sopra di ogni limite, [...] narrativa, di ogni scetticismo, di ogni concezione [...] quello che conta e che ha valore [...] è [...] dal reale. Non c'è da meravigliarsi [...] questa strada, pur partendo da particolari convinzioni [...]. Balzac sia arrivato, nella Commedia, [...] risultati del tutto opposti Nei [...] articoli, nelle sue [...] polemiche, [...] qua e là nella [...] opera narrativa, quando parla non [...] personaggi ma per concetti, egli si manifesterà reazionario e [...]. Vo[...]


Brano: [...]i rado ha adoperato [...] del dialogo originale; malgrado [...] dei vari attori e [...] di Aldo Silvani, che vestiva i panni [...] Felice [...]. Ora, dopo [...] visto la prima puntata [...] questo nuovo teleromanzo, lo sappiamo. Il fatto è che [...] Balzac non è il semplice racconto di una [...] trama sia [...] principale; e non è [...] studio di carattere. Balzac nella [...] opera affrescava la società [...] con certosina pazienza: e le sue descrizioni [...] personaggi, che prendono pagine e pagine, non [...] uno stile sovrabbondante, ma al preciso intento [...] lettore [...] esperienza, di ricostruire la [.[...]

[...]tto, in lui, acquista [...] per via del danaro, dagli affetti familiari [...] vita alla morte. Ma egli non è [...] mostro o, almeno, [...] se appare tale, è [...] della storia, si potrebbe dire. Egli è anche buono, [...] è anche dolce, a suo modo; e Balzac [...] di [...]. Ha perfino una [...] grandezza sinistra, che consiste proprio [...] fatto di riassumere in sé una classe e [...]. Gli avari scrive Balzac [...] Eugenia [...] « non credono in [...] per loro tutto Mi racchiude nel presente. Questa riflessione getta una [...] attuale, perché ora, più [...] tempi, il denaro domina le leggi, Za [...] costumi». /// [...] /// [...] anche i timori espressi d[...]

[...] di [...] sono esasperati i caratteri. Così Felice [...] è diventato quasi un ossesso [...] grottesco nella [...] malattia, un personaggio du far [...] a uno psicanalista. Pensiamo al suo rapporto [...] ridotta da lui a un [...] ilota », come scrive Balzac; [...] sorta di complicità con [...] lo adora, a suo modo; o al [...] Eugenia, che nella [...] purezza, giunge a [...] per amore di Carlo. Pensiamo al terrore che [...]. Tutto ciò da Balzac è [...] minutamente, in quello che [...] con [...] davvero infelice, ha chiamato [...] profluvio di paróle ». Sul video tutto ciò non [...] apparso, soprattutto perchè si è scelta [...] strada: la solita dei teleromanzi [...]. Domani, alle 21, repli[...]


Brano: [...]cconti brevi, [...] critici e sceneggiature [...] da scoprire e da [...] nuova luce su tutte le prospettive aperte [...] più inquieti e significativi artisti [...] del Novecento. Forse è vero, forse [...]. Per capire i segreti [...] tempo, Honoré de Balzac immaginò di andare [...] una sedia sul Boulevard de [...] (era questo il nome [...] Boulevard [...] durante la restaurazione): «Decisi [...] gli effètti, prodotti al di fuori [...] dai suoi movimenti, di [...] fossero. Decisi di [...] di [...] poi, [...]

[...], [...] del pensiero e della vita». Nacque cosi quella Teoria [...] che permette [...] tutto di [...] un uomo dal modo di [...] di camminare. Tutto starebbe a dimostrare [...] riflessione che si è accettata e respinta [...]. Ma il fantastico e [...] Balzac, [...] sedia sul boulevard, ci [...] ha un limite, un ostacolo che più [...] (come osserva Franco Rella nel saggio che [...] della Teoria) anche Flaubert e Kafka. [...] o limite, si trova [...] e [...]. Dalla [...] sedia sul boulevard, Balzac [...] di raggiungere [...] osservando e descrivendo il [...] Il movimento. [...] è come un abisso [...] precipita e lo scienziato e lo scrittore [...]. Giorni fa, in un vociante [...] affollato viale nei pressi [...] di Roma, costretti [...] nella v[...]

[...]movimento. [...] è come un abisso [...] precipita e lo scienziato e lo scrittore [...]. Giorni fa, in un vociante [...] affollato viale nei pressi [...] di Roma, costretti [...] nella vana OTTAVIO [...] di un tassi, abbiamo ripensato [...] teoria di Balzac. Ci siamo accomodati sulla [...] sedia e abbiamo tentato di [...] di tutta quella gente [...] tannata. Stare tra la follia [...] è un [...]. Di là dal limite [...]. Precipitare come il folle [...] come lo scienziato, come Balzac, come Flaubert, [...] Kafka? Miserere del nostro ardire. Sta dì fatto che [...] movimento e tutte quelle andature alla [...]. Il paesaggio era fatto [...] di tutta quella gente. Che cosa sapevamo della [...] tentava inutilmente di attraversare il vi[...]

[...]aveva composto per proprio uso [...]. Ognuno appariva affidato a [...] proprie forze e possibilità. Nessuno si presentava con [...] poveri del resto, che la grazia di Luigi Filippo [...] conferito ad alcuni parigini che si muovono [...] Teoria [...] Balzac: i segni di un fasullo pari [...] Francia. Una riflessione sulle andature [...] fine [...] che le nostre città [...] violente, ma anche tristi, malinconiche. Sono decenni ormai che [...] le [...] secondo un metodo ora [...]. Dalle bombe di piazza Fo[...]

[...][...] di via Monto Nevoso, quel [...] dà notizia di sé, fa sentire il peso della [...] presenza. Nessuno, su nessuna sedia, su [...] boulevard può osservare la [...] andatura, misurare n limite tra [...] e invisibile, farsi una teoria come quella di Balzac. Non tutti sanno tutto [...]. Qualcuno sa tutto di [...] non sappiamo niente di lui. Lo Stato e i [...] ci dicono ciò che già sappiamo: che [...] niente. Anzi, che si sa [...]. Cosi stanno le cose. A pensarci bene, pare questa [...] sola teoria [...[...]


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