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Il vocabolo Baldacci si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 399 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...].] premi e riconoscimenti in tutto il mondo. /// [...] /// Massimo Onofri Certo: i [...] e disattenti. Ma se domani ci [...] lettore interessato alla critica letteraria, questo lettore [...] Ottocento come noi. Saggi e pretesti italiani, [...] Luigi Baldacci un mese prima della morte, uno [...] assoluto più importanti degli ultimi venticinque anni, [...] sono le novità interpretative, le invenzioni che [...] a modificare profondamente il quadro [...] secolo che si vorrebbe [...] stesso e definitivamente[...]

[...]attutto sul [...] apportate nella definizione dei propri oggetti di [...] se dotato, quel critico, di [...] spasmodicamente tesa agli obiettivi [...] tale immaginazione, assolutamente necessaria, almeno quanto alla [...] di tutte le risorse [...] in Baldacci furono notevoli, seppur dissimulate). Nonostante la stupefacente evidenza [...] Ottocento come noi non arriva inaspettato: è nota [...] tra gli addetti, la quasi cinquantennale attività [...] Baldacci, a cominciare dai fondamentali volumi [...] dedicati, tra il 1958 [...] ai Poeti minori [...] che hanno subito dettato [...]. Così come si conoscevano [...] saggi ed articoli, concepiti tra il 1960 [...] (davvero incredibile quel che Baldacci riesce a [...] veloci interventi giornalistici, per qualità [...] e saldezza di scrittura), [...] già raccolti nel volume allestito da Giuseppe Nicoletti, [...] per le edizioni [...] in occasione dei [...] del critico. Quel che impressiona è il [...[...]

[...]i cime ed avvallamenti, una placida orografia, che parevano [...] ad una geografia più che stabile, ci vengono ora [...] dentro una fisionomia quasi irriconoscibile. Muoviamo [...] che chiude il volume, [...] su La Nazione, e che dà il [...] là dove Baldacci si chiede del perché [...] Ottocento» riversato sul mercato librario: «Perché [...] nonostante il futurismo, nonostante [...] del primo Novecento, non è mai finito. [...] continua a essere il [...] una ragione semplicissima (anche se poco considerat[...]

[...]a , noi continuiamo beatamente a fruire [...] Verdi e Manzoni. La ragione è semplice: [...] Novecento, [...] oltranza estetica, è ormai [...] del giudizio del pubblico, in vista di [...] ha oggi «come primo utente il critico». Sembrerebbe, questa di Baldacci, solo [...] rapida considerazione di sociologia della cultura, involge piuttosto un [...] rigoroso sulla natura dei due [...] contro [...] armati: se il Novecento è [...] secolo autoreferenziale quando non autistico, [...] continua a darci [...] di [...]

[...]o è [...] secolo autoreferenziale quando non autistico, [...] continua a darci [...] di [...] captato la vita», ragion per [...] «è stato [...] secolo ad essere contemporaneo di [...] stesso». Ma [...] ancora un punto da sottolineare [...] parole di Baldacci: che [...] non sia mai finito. E che continui a [...] fornire risposte, cui il secolo successivo non [...] mai [...] (quando non ha scelto [...] o addirittura della rimozione), se non [...] di quei primi splendidi [...] sperimentazione furiosa, di i[...]

[...]tinui a [...] fornire risposte, cui il secolo successivo non [...] mai [...] (quando non ha scelto [...] o addirittura della rimozione), se non [...] di quei primi splendidi [...] sperimentazione furiosa, di incondizionata ribellione ai padri, [...] Baldacci [...] suo imprescindibile libro, Novecento [...] nel 2000 ancora da Rizzoli, e sempre [...] Benedetta [...]. Prendiamo la faccenda delle avanguardie: Baldacci dice forte che [...] ha avuto le sue, si [...] Berlioz o Wagner. O magari, in letteratura, Vittorio Imbriani [...] le pagine del 1972 che [...] Baldacci gli dedica) e Carlo Dossi. Che queste avanguardie si [...] le pacifiche abitudini di consumo del pubblico [...] e si trovassero a fronteggiare «strutture [...] e niente affatto perdenti, [...] Manzoni e il manzonismo», non è fatto che [...] le solle[...]

[...]a fronteggiare «strutture [...] e niente affatto perdenti, [...] Manzoni e il manzonismo», non è fatto che [...] le solleva ad un livello di maggiore [...] consapevolezze. Si osservi, nella bellissima Giustificazione [...] volume, con quale lucidità Baldacci, sempre pronto a [...] la validità delle idee ricevute, [...] a rovesciare le premesse [...] discorso sulla cosiddetta «funzione Gadda» [...] oggi, [...] non ci viene risparmiato nemmeno [...] degli impiegati di concetto della letteratura: «Gadda è [...]

[...]ta, perentorio nella [...] pronuncia del negativo, al [...] Picasso», [...] coerente alla tradizione francese, distrugge nella solarità: [...]. Siamo arrivati ad un [...] cruciali cui [...] si stringe: quello del [...]. E che porta a Leopardi, [...] Baldacci ha dedicato un altro decisivo volume, Il [...] per mostrare, come si legge [...] che il pensiero di [...] «prima che la denuncia di un nonsenso [...] in sé, secondo la propria abnorme biologia». Il che significa attenersi, [...] del secolo superbo e[...]

[...]luito, in [...] più accomodante, lontano dalla fisiologia autodistruttiva del [...] perfettamente conciliato col mercato: nei modi [...] nichilismo debole e compiaciuto [...] noi, inoffensivo in [...] caricaturale in [...]. Ma le notazioni più [...] Baldacci [...] guadagna sul versante [...] non «nichilista» e «progressista». Vale la pena di [...] «È [...] il secolo in cui la donna, da [...]. Dal programma limitato ma [...] Neera si arriva a Una donna [...] e siamo già nel Novecento. Perfino gli uomini [...]

[...]ità [...] del siciliano di molte [...] di Faldella. Per dire anche [...] percezione della politica cui comunque [...] era mai mancato, da Verga in poi, [...] ambiguità del vivere: se «la [...] è [...] bene di cui disponiamo (. Ma la qualità [...] di Baldacci si misura [...] senza appello del populismo novecentesco. Ora, se riesce difficile [...] Silone saggista ed autobiografico, quello di Uscita di [...] impossibile non constatare che il cristianesimo socialista [...] rappresenti, rispetto agli approdi[...]

[...]iografico, quello di Uscita di [...] impossibile non constatare che il cristianesimo socialista [...] rappresenti, rispetto agli approdi [...] Manzoni [...] si dice di Verga), un enorme passo [...]. Mi piacerebbe dire di Collodi [...] convinzione di Baldacci che il suo merito [...] non [...] trasmesso un modello nuovo [...] Novecento, [...] di [...] reso impossibile, nel Novecento, [...] letteratura pedagogica». Chiudo invece con una citazione: [...] letteratura, [...] non è solo nostalgia (. Senza [...[...]

[...]o tasso di [...] la condizione di vuoto pneumatico in cui [...] il carattere di replica inconsapevole e depauperata, [...] Ottocento che, quasi sempre, sa corrispondere molto [...] angosce, alle nostre verità. Ottocento come noi Saggi [...] di Luigi Baldacci Rizzoli, pagine 448, euro [...] Oggi [...] troverete la consueta pagina dedicata alla Scienza. Per tutto il mese [...] è spostato al lunedì Beppe Sebaste Maria Grazia Gregori Al di là del diverso sguardo sul teatro, [...] delle diverse personalità e[...]


Brano: [...]il figlio Antonio ha ottenuto un lavoro [...]. La reazione è dura, [...] proprio vuole continuare [...] corregga almeno la sintassi [...] bene i modelli da imitare. Gli fa così i [...] giovani critici che stima moltissimo: Cesare Garboli [...] Luigi Baldacci». Il lettore che voglia [...] giudizio di Giacomo Debenedetti ha [...] occasione con Trasferte. Narratori stranieri del Novecento, [...] Baldacci raccoglie appunto, salvo qualche rara e recente [...] apparsi sul settimanale Epoca tra il 1962 [...] proprio molti di quelli che Debenedetti deve [...] quando si rivolgeva al figlio in quei [...]. Se si pensa che Baldacci, [...] di quel decennio, aveva appena compiuto [...] questi pezzi fanno un certa [...] per la maturità di risultati, tanto nelle singole acquisizioni [...] nel quadro [...] per la prontezza [...] per la vastità delle competenze. [...] si attenua app[...]

[...].] questi pezzi fanno un certa [...] per la maturità di risultati, tanto nelle singole acquisizioni [...] nel quadro [...] per la prontezza [...] per la vastità delle competenze. [...] si attenua appena, solo [...] facile senno di poi, che quella di Baldacci [...] una tra le principali avventure della critica [...] secondo Novecento: basterebbe pensare alle tante edizioni [...] saggi decisivi su Leopardi e Tozzi, alle [...] lirica (e non solo) del Cinquecento e [...] ricerche sui libretti [...] ai lavor[...]

[...]ti, lo scorso [...] Novecento passato remoto. Pagine di critica militante. Proprio con Novecento passato [...] e incardinato [...] che i primi 25 [...] letteratura siano stati di gran lunga i [...] Trasferte sembrano comporre dittico. Ma è lo stesso Baldacci [...] metterci in guardia nella Giustificazione: «Lì si procedeva lungo [...] verticale, [...] prevale [...] considerata nello spazio di una [...]. Durante i quali fiorisce [...] tedesca e al tempo stesso ci si [...] Broch o di Musil; ma anche la [.[...]

[...]ver. E se la Francia [...] anche Céline tornava ad [...] difficile grande [...] e Beckett segnava per [...] punto di non ritorno». Un elemento resta però [...] i libri, ed è la presenza di [...] fa da mastice connettivo, eliminando in partenza [...] Baldacci è sempre un critico «in situazione», [...] articolo [...] della premessa [...] percorso, mentre implica un [...] di riferimento, quando addirittura non lo ridisegni [...]. [...] forte di Trasferte poggia [...] tra i 60 e 70, la traduzione [...] amer[...]

[...]lia [...] di grande rinnovamento, e [...] sensazione di vivere una [...] senza esiti è vero di compiaciuto manierismo: [...] nostro Paese il romanzo nuovo [...] a riflettere sulle sue [...] suo destino. Questo non deve far [...] tangenza pacifica di Baldacci (che, in Italia, [...] molto bene anche gli oltraggiati reazionari Cassola [...] Bassani) [...] i fanatici del «nuovo»: è proprio [...] programmata della neoavanguardia italiana», [...] più freddo. Il nostro critico che [...] in Pirandello «motivi d[...]

[...]pretativa: come quella, per [...] una, che [...] a leggere nella «narrativa senza [...] di [...] Johnson, attraverso la crisi [...] del personaggio, un [...] capitolo della storia del pirandellismo. A ben guardare, si [...] libertà che spinge spesso Baldacci sul versante [...] come quando, per esempio, ci manifesta il [...] certo sensazionalismo fantastico (dentro una costante «azione [...] che di «vero abbandono») de Il Maestro [...] Margherita [...] Bulgakov, disapprova il Kundera di dopo Lo [...] tra[...]

[...]one [...] che di «vero abbandono») de Il Maestro [...] Margherita [...] Bulgakov, disapprova il Kundera di dopo Lo [...] trattiene [...] certe perplessità sul conto [...] una fin troppo celebrata Yourcenar, o prende [...] nichilismo di [...]. Quando Baldacci, a monte [...] i criteri di selezione [...] materiale che [...] essere a valle [...] non nasconde [...] «di scegliere le cose migliori, [...] cui al proposito conoscitivo si accompagnasse un qualche esempio [...] scrittura a titolo di prova personal[...]

[...] giudizio che è insieme storico ed [...] dimentica: «Che Il Maestro e Margherita sia, [...] stesso significato religioso, un libro di primario [...] della letteratura sovietica è [...] di dubbio, è dubbio [...] in sé stesso un gran libro». Quella di Baldacci, insomma, [...] che ha sempre messo capo, anche in [...] ostile, al giudizio di valore. Giudizio che investe, [...] tanto la posizione [...] scrittore nel quadro generale, [...] stessi di quello scrittore: «Intendiamoci: anche per Anni [...] si vorr[...]

[...]e questo fosse il [...] Grass a noi noto, basterebbe a stabilire [...] per il suo nome. Si deve ripetere invece [...] Grass [...] vivendo di rendita, o che lo sfruttamento [...] è giunto a quel grado massimo in [...] combinazioni appaiono esaurite». Baldacci ha sempre [...] una critica soprattutto di servizio: [...] sul traduttore e la traduzione, ricapitolazione della vicenda editoriale [...] dello scrittore tradotto, [...] eventuale contestualizzazione [...] della tradizione non solo nazionale. Si tra[...]

[...]sarebbe stato un narratore [...] un utente della formula picaresca. Ha scritto invece un [...] passato, in cui la memoria non ha [...] ricreare, ma di distruggere». Equidistante dai gerghi iniziatici [...] corrivo di tanta critica non più militante, Baldacci, [...] sprezzatura, ha finito per perseguire in ogni [...] ostinato esercizio di dissimulazione: la dissimulazione [...] ingegno troppo al di [...]. Gianni [...] porta poeti a grappoli, e [...] autori novelli, o quasi. Flavio Santi, per esempio, [..[...]

[...]olo [...] «Perché quelle fabbriche così viste/ in lontananza ti [...] Quelle [...] allungate come colli di fucile/ che sbuffano, [...] notte, [...]. E la chiusa del [...] «Non [...] perché/ fuggi via rubando la giovinezza». Le avventure straniere di Baldacci In «Trasferte» una raccolta di saggi su autori europei [...] negli anni Settanta Trasferte Narratori stranieri del Novecento [...] Luigi Baldacci Rizzoli [...]. [...] Salani 5 Il re [...] Girgenti [...] Andrea Camilleri Sellerio Il signore degli anelli [...] John R. [...] Bompiani I primi due [...] Il re di Girgenti di Andrea Camilleri Sellerio [...] di Stefano Benni Feltrinelli PER ALTRI VER[...]


Brano: [...]..] /// Orario: tutti i giorni [...]. Rimane aperta fino al [...] galleria [...] di Firenze (via S. Antonino, 11) la mostra «Nani [...] di Sergio [...]. Sonia Renzini FIRENZE Giovanni Falaschi, [...] di letteratura italiana [...] di Perugia, a Luigi Baldacci [...] legato a lungo da un rapporto di [...] collaborazione. Fin dal [...] quando di Baldacci era assistente, [...] diventò di ruolo, ma la [...] continuò ancora. Un rapporto professionale cementato fin [...] anni [...] da una profonda amicizia. Al convegno di «Letteratura [...] critica di Luigi Baldacci», che si tiene [...] tra Palazzo Vecchio, Palazzo Strozzi e il [...] parteciperà anche lui. Il suo contributo sarà su [...] come forma [...]. Professore Falaschi che tipo [...] Luigi Baldacci? «Molto difficile, ma anche molto [...] molto nevrotica, molto gentile e molto mite, [...] al di sopra di tutti. Fisicamente era alto e [...] più bravo di tutti». Come erano i suoi [...] studenti? [...] una sorta di distanza [...] e gli studenti, do[...]

[...] per il [...] soprattutto Tozzi, Palazzeschi». Quali altre passioni aveva? «Era [...] notevole di quadri, soprattutto del [...] fiorentino e di arte [...] occhio formidabile per gli oggetti, Soprattutto aveva [...] verità delle cose contro il falso. Baldacci era una persona autentica». In che senso? «Era una [...] altamente morale. Una specie di grande impolitico, [...] allo stesso tempo metapolitico: amava riflettere sui destini [...] sul futuro, sul passato, sul [...] umano e [...] in generale». Come [...]

[...] anche in una [...] si trattava di una persona molto intelligente [...] che gentile e dotata di [...] caratteristiche che quando ci [...] agli occhi». Da quali rapporti eravate [...] «Di [...] ci vedevamo o ci telefonavamo ogni giorno. /// [...] /// Baldacci è stato un [...] insieme per i mercati, generalmente io compravo [...] quadri. Tra noi [...] un rapporto informale, assolutamente non [...]. E non avrebbe potuto [...]. Perché? «Perché odiava le [...] quelli che ci credevano, li chiamava i [...] leo[...]

[...][...] prima punto di vista del pubblico e [...] compie come ultimo disperato tentativo di possedere [...]. I due protagonisti incontreranno [...] Colombaria (via Sant'Egidio 23) alle 17 di [...]. Critico stimatissimo e raffinato intellettuale, Luigi Baldacci è stato una figura fondamentale nella critica letteraria [...] mezzo secolo. Docente di letteratura italiana [...] di Magistero di Firenze e poi a Lettere [...] ha pubblicato numerosi volumi di testi e [...] «Lirici del Cinquecento» (1957) a «Pagine[...]

[...]Cinquecento» (1957) a «Pagine di [...] passando per «Poeti minori [...] (19581963), «I critici italiani [...] Novecento» [...] altri numerosi saggi di indiscutibile valore letterario [...]. Analizzando e interpretando con [...] di storia letteraria. Baldacci ha rappresentato un [...] indiscutibile per la cultura italiana e non [...] a distanza di un anno e mezzo [...] avvenuta il 26 luglio 2002, lo ricorda Firenze, [...] città. A lui e alla [...] dedicato oggi e domani il convegno «Letteratura [...] cri[...]

[...]ato un [...] indiscutibile per la cultura italiana e non [...] a distanza di un anno e mezzo [...] avvenuta il 26 luglio 2002, lo ricorda Firenze, [...] città. A lui e alla [...] dedicato oggi e domani il convegno «Letteratura [...] critica id Luigi Baldacci», promosso dal Comune, [...] Gabinetto [...] Vieusseux e dal dipartimento di italianistica [...] di Firenze. I lavori si apriranno [...] Palazzo Vecchio per proseguire nel pomeriggio a Palazzo Strozzi. Mentre il giorno dopo [...] presso il dipartime[...]

[...]] Gabinetto [...] Vieusseux e dal dipartimento di italianistica [...] di Firenze. I lavori si apriranno [...] Palazzo Vecchio per proseguire nel pomeriggio a Palazzo Strozzi. Mentre il giorno dopo [...] presso il dipartimento di italianistica. Luigi Baldacci, un uomo solo [...] autentico Il professore Giovanni Falaschi racconta: «Era una persona [...] straordinaria» «Era una persona difficile, ma anche molto colta, [...] intelligente, dotata di [...] una spanna sopra a tutti» «Nella società di oggi si s[...]

[...] [...] Primo appuntamento, stasera a Firenze, della competizione [...] 16 anni e coinvolge [...] artisti da tutta Italia Rock [...] alla [...] la grinta degli emergenti Numerosi [...] degli studiosi presenti al convegno «Letteratura e [...] di Luigi Baldacci» che si svolgerà tra [...] tra Palazzo Vecchio, Palazzo Strozzi e il [...] di Firenze. [...] dei lavori è prevista per [...] alle 9. Seguiranno le relazioni di Giovanni Raboni, [...] Novecento al Novecento impossibile: [...] Enrico Ghidetti, [...] e[...]

[...] tra [...] tra Palazzo Vecchio, Palazzo Strozzi e il [...] di Firenze. [...] dei lavori è prevista per [...] alle 9. Seguiranno le relazioni di Giovanni Raboni, [...] Novecento al Novecento impossibile: [...] Enrico Ghidetti, [...] e Stefano Carrai, Baldacci [...]. Nel pomeriggio il convegno [...] Palazzo Strozzi dove si alterneranno gli interventi [...] Massimo Onofri, Il critico militante, Enzo Golino, Baldacci in [...] poliglottismo inconscio, Piero Gelli, Una passione impaziente: Baldacci [...] melodramma e Benedetta [...] Inattualità e disagio di [...]. Il giorno dopo, al [...] nella mattinata esporranno i loro contributi Marco Marchi, Perché Tozzi, Anna [...] Dalla parte di Laura: Baldacci [...] scrittura delle donne, Viviana Melani, Approdo a Leopardi, [...] Alessio Martini, I quadri da vicino. Nel pomeriggio invece, dalle [...]. [...] infatti stasera la maratona [...] serate che dai garage e dalle cantine [...] Firenze [...] provinc[...]


Brano: Francesca [...] Luigi Baldacci si era [...] del 1953, presentando una tesi che parve [...] per ampiezza, cultura, sapienza critica. Il soggetto riguardava Il [...] Cinquecento e i relatori erano Giuseppe De Robertis, Eugenio Garin e, se ben ricordo, Gianfranco [...] e Giovanni [.[...]

[...]ardava Il [...] Cinquecento e i relatori erano Giuseppe De Robertis, Eugenio Garin e, se ben ricordo, Gianfranco [...] e Giovanni [...]. Sicura dei primi due [...] li deduco come i più probabili perché [...] mia tesi che veniva discussa subito dopo. Baldacci si laureava alla [...] anno ed era approdato [...] un anno in anticipo. Ho memoria precisa di [...] tensione che provai nel seguire le fasi [...] che non era una discussione ma piuttosto [...] riconoscimenti. In via eccezionale, nonostante [...] uso[...]

[...]che vero che [...] un docente ama lodare e aiutare un ragazzo che [...] al massimo i suoi compiti, trova altrettanti motivi di [...] nel [...] di fronte a [...] e quindi [...] a una precocità che supera [...] limiti previsti. La vita stessa di Luigi Baldacci [...] già i segni di questa anomalìa se, [...] di ragazzo, e ne sono testimone, [...] per tre anni aveva [...] silenzio un lavoro immane di ricerca su [...] no, latini, filosofici, poetici, e intanto era [...] gli amici, in apparenza mai isolato, pr[...]

[...]o, la musica, [...] scoperta [...] per gli esami di Roberto Longhi, [...] viaggi domenicali, le biennali a Venezia, le [...] altre occasioni potevano esserci di conoscenza. Quando penso a quel [...] penso anche a [...] cosa: al fatto che [...] Luigi Baldacci iniziava un percorso particolare e difficile, complesso [...] nostri, proprio perché anomalo. Percorso che più [...] silenzio punitivo della critica [...] contrario a quel coro di lodi, concretizzato [...] libera docenza conferita per meriti, un ann[...]

[...]lta che [...] a questo modo di negare o abbassare [...] novità, che si ripete nei secoli, mi [...] che tutti li riassume: [...] leopardiane Operette morali, in concorso al premio [...] Crusca del 1830, che ottenne un solo [...]. Ma intanto per Luigi Baldacci [...] costruendo, parallela a una vita dedicata, senza [...] critico, un karma di [...] quindi di solitudine intellettuale, [...] forte risposta interiore alle delusioni esterne che [...] rifiuto sempre più preciso, sempre più aspro [...]. Qualsiasi[...]

[...] [...]. Nel 1957 erano usciti Il Petrarchismo [...] nel Cinquecento per Ricciardi e i Lirici [...] Cinquecento [...] Salani: è la tesi che esibisce i [...] non credo che [...] abbia avuto bisogno di [...]. La ricerca era già nata [...] e [...] Luigi Baldacci bisogna cominciare di [...] perché [...] è già in evidenza una [...] precisa della [...] vita. Il considerare cioè il [...] dei testi, degli autori, di una cultura, [...] storico, un momento di verità ineludibile, un [...] necessario a se stessi, al[...]

[...]do, la [...] risposta assurda [...] che gli rimandava il [...] dovere [...]. Dalla vita, insomma, alla [...] in gioventù, bisognava accettare la mera esistenza [...] giorno per giorno secondo una lectio leopardiana [...] da esistenza. E poi in Luigi Baldacci, [...] della [...] ragione oltre che dei [...] anche contro se stesso, finiva per vincere [...] morale, [...] ad essere fedeli a [...] perché vivo nel suo Dna, a cercare [...] a riflettere tra righe e testi per [...] proprio intelletto la pietra fil[...]

[...]i che [...] difendere ed elevare. I pregiudizi e le [...] rimbalzano al percorso posteriore dei critici, che [...] quasi mai di riflettere a fondo [...] situazione risorgimentale e post [...] italiana. Dunque, con un improvviso [...] si aspettava un Baldacci dedito a studi [...] «classica», già negli anni Cinquanta balza evidente [...] e del Novecento, dove [...] lui stesso ha scritto, [...] sociologica e perfino politica». Gli studi dedicati a Niccolini, Giusti, Pratesi e Fucini , tra il 57 e [...] un [...]

[...]to disprezzato, unica via [...] il grezzo appiattirsi su una retorica reazionaria [...]. Quasi in contemporanea nasce [...] di scritti su Palazzeschi e Bontempelli: [...] che imposta, per così [...] più evidenti difetti e di contro gli [...] secondo Baldacci, hanno contrastato, nella prima parte [...] il defluire di [...] nel Novecento, scardinando la [...] medietà e della prudenza, cose che ben [...] fascismo, hanno ripreso prepotentemente il campo. Luigi Baldacci [...] era nella piena maturità, aveva [...] anni. Già da alcuni anni [...] a Leopardi pubblicando i due saggi più [...] Le [...] utopie e Il sistema del paradosso. La [...] attenzione era dunque confluita [...] più di ogni altro, negli ultimi due [.[...]

[...]mpre più orientata verso conclusioni negative [...]. Campeggia su tutto il resto, [...] oltre che [...] nel pensiero che si esprime [...] le pagine dello Zibaldone, fratturato continuamente nel [...] e nella contraddizione, negatore di [...] stesso. Baldacci non tenta di [...] sterminata secondo temi o evoluzioni interne, ma [...] di entrare in un universo che rimanda [...] della distruzione. Ammetto che ho riletto [...] con profonda commozione, riconfermando ad ogni pagina [...] che la poesia, [...] al[...]

[...]ire questa discesa agli inferi, che [...] è [...] nel percorso del pensiero leopardiano, [...] rifiutato [...] di un ordinamento mentale, di [...] evoluzione data di questo pensiero, davvero «sterminatore». A [...] che [...] lo Zibaldone è lo stesso Baldacci [...] premessa alla ristampa del [...] prima citando Sergio Givone che [...] il nichilismo di Leopardi «non come uno sguardo sul [...] ma uno sguardo dal nulla», poi esponendo con chiarezza [...] percorso della [...] ricerca: «Lo Zibaldone può esser[...]

[...]suoi ricordi [...] una tipa affacciata alla finestra [...] in un giorno di sole e di freddo mi [...] come una scema. Comunque dopo un paio [...] persa, lei ha continuato a camminare e [...] vita che abbiamo condiviso è finita. [...] critica di Luigi Baldacci», [...] studi che si apre oggi a Firenze, [...] Sala [...] Dugento in Palazzo Vecchio. Stamane, dopo il saluto [...] 9. Numerosi i partecipanti e [...] nelle diverse sessioni che si svolgeranno, oltre [...] Palazzo Vecchio, al Gabinetto Vieusseux (o[...]


Brano: [...]. Per uno studioso come Emanuele [...] che poderosi sul pensiero di [...] Nostro sarebbe «il più grande [...] moderna» (alla faccia di Kant, Hegel, Marx, Nietzsche, [...] e [...]. Pier Vincenzo [...] invece, in una recensione al [...] libro di Luigi Baldacci Il male [...]. Scritti leopardiani (Rizzoli) apparsa [...] Corriere [...] Sera, vede in Leopardi un «filosofo della [...] in resta «i [...] del Nulla eterno un [...] di «solido nulla» parla proprio Leopardi, e [...] prima ancora che insensata, [...][...]

[...]nto di valori degli italiani La biblioteca [...] Leopardi nella casa natale di Recanati, a destra un [...] del poeta a Villa Borghese a Roma Nel nuovo [...] «Il male [...] il critico restituisce [...] opera del poeta allo spirito [...] suo tempo Per Baldacci è un antidoto [...] marxista Dal saggio emerge [...] nitida del recanatese. Il suo pensiero visto come [...] imperante nel nostro secolo. Dubiti, il lettore, del mite [...] espresso [...] libro di Luigi Baldacci: quello [...] raccogliere alcuni saggi leopardiani che, per [...] circolato «a guisa di samizdat», [...] rimasti largamente sconosciuti. Il male [...] infatti, è un libro [...] che mite e assai più [...] semplice somma algebrica dei saggi riuniti: s[...]

[...]Distanza leopardiana, dove si articola un discorso tra [...] storia della critica e critica della cultura, [...] un discorso sul metodo ed un piccolo [...]. Un libro tale da [...] dire, col pensiero sospeso: come ce [...] di pochi in questi [...]. E Baldacci lo dipana [...] una bibliografia [...] che lo conduce alle [...] da Solmi a Sansone, da Luporini a Galimberti, [...] Timpanaro a Rigoni, da Borsellino a [...] da Santagata a Ghidetti [...] di guadagnare una verità che sia innanzi [...]. Quel che vie[...]

[...] Leopardi, ma implica [...] di un canone della nostra [...] che pacifico. E con implicazioni tali [...] nel giusto peso un critico, la cui [...] ha dato risultati alti: meno non saprei [...] come Tozzi moderno (1993) e La musica [...]. /// [...] /// Baldacci fa, con Leopardi, [...] Severino nel suo Cosa arcana e stupenda, [...] è già parlato su queste pagine: se Severino, [...] storia della critica e alla filologia, costringe Leopardi [...] del suo pensiero, interpretando il poeta «in [...] e al futuro [...]

[...]tupenda, [...] è già parlato su queste pagine: se Severino, [...] storia della critica e alla filologia, costringe Leopardi [...] del suo pensiero, interpretando il poeta «in [...] e al futuro [...] della tecnica», [...] forse più lucido della [...] Baldacci ne asseconda invece la spinta centrifuga restituendo [...] storia del suo tempo, in modo da [...] radicale, nella convinzione che, per fare un [...] il versante militante delle Operette morali, la [...] coevi spiritualismi liberali e cattolici, sign[...]

[...]i altissimo tono vitale nella [...] implacabile requisitoria contro la [...] logica antica ma irriducibile ad ogni dialettica, [...] sintassi del paradosso, laddove il paradosso non [...] ma il segno di [...] metafisica. Infinite sono le prove [...] Baldacci [...] a carico: ricordo le pagine bellissime ove, [...] di ragione e socialità, si mostrano, dalle [...] Ginestra, attraverso le Operette, i continui mutamenti [...] inversioni, i ritorni, la «costituzionale impossibilità a [...] unilaterale tanto [[...]

[...]terale tanto [...] di un Leopardi progressivo [...] (Luporini e Timpanaro) quanto quella [...] tout court, precursore di Nietzsche (Rigoni), [...] suggerire la felice formula di «razionalista involontario», [...] ma per necessità». Aggiungo solo che Baldacci [...] connessione [...] e riconosce a Rigoni [...] che sono suoi. Paventa semmai quella vulgata [...] è risolta in agiografia e che ha [...] Leopardi su pensatori tanto meno originali di [...] fino, magari, alla [...] caricatura siciliana, [...]. Il[...]

[...]sione [...] e riconosce a Rigoni [...] che sono suoi. Paventa semmai quella vulgata [...] è risolta in agiografia e che ha [...] Leopardi su pensatori tanto meno originali di [...] fino, magari, alla [...] caricatura siciliana, [...]. Il Leopardi di Baldacci [...] Settecento: più che a Rousseau, Voltaire o [...] Sade (su cui ci [...]. Un Leopardi radicalmente [...] irriducibile [...] marxista cristiano o esistenzialista dominanti [...] nostro secolo, salutare antidoto al loro abbraccio mortale. Ma [...][...]


Brano: [...]uesto per dire anche [...] i quali coraggiosamente [...] si sono dati a [...] neghiamo nè stima nè considerazione per [...] le loro opere del [...] la statura . Quello che a un [...] Interessare, al dì fuori [...] potrà . Michele Rago Saggi di Luigi Baldacci LETTERATURA E Luigi Baldacci apre il suo libro [...] Letteratura e verità [...] ed. Ricciardi) con una dichiarazione [...] « professione del critico », come di [...] si sottrae [...] agii interessi n commerciali [...] culturale e alla , [...] contingenza del proprio tempo [...][...]

[...][...] importanza, questa, proprio per la possibilità di [...] di un appiattimento culturale, in un nuovo, [...] salto di qualità ». In realtà, a ben [...] là di certe insofferenze legate forse alle [...] fatiche di questo continuo lavoro di riscatto Baldacci [...] quella «professione», nel concreto del suo attuarsi, [...] di significati storici e quindi, in definitiva, [...]. Non è difficile, infatti, [...] Baldacci, che pure ha avuto larga familiarità con [...] e con i suoi maggiori rappresentanti fiorentini, [...] lezione » storicistica di Luigi Russo: una [...] risolta con intima convinzione ed originalità di [...]. Quanto scrive Baldacci nella [...] rapporto tra [...] storicità » e poesia [...] letteratura e società », e la [...] sottolineatura di «un ricorso [...] nelle proprie pagine (« [...] poesia possa controllare 1 la realtà in [...] di coscienza e quasi [...] l'indice di dire[...]

[...] [...] letteraria, e in generale si riconferma come Uno [...] giovani critici più agguerriti. A questa prima parte [...] seconda, che raccoglie una serie di scritti [...] oggi: recensioni, schede, brevi saggi e la [...] sulla poesia. Ci chiediamo se Baldacci [...] ad aggiungere questa raccolta, pur ricca ed [...]. I [...] della prima parte facevano già [...] davano da [...] soli il senso di un [...] organico. Questa raccolta di articoli [...] dogli ultimi anni ci sta un po' [...] che invece, opportuname[...]

[...]] davano da [...] soli il senso di un [...] organico. Questa raccolta di articoli [...] dogli ultimi anni ci sta un po' [...] che invece, opportunamente rielaborata e sfrondata, avrebbe [...] ad un altro libro. Si ritrova comunque in [...] pagine il Baldacci acuto [...] recensore, sempre stimolante e penetrante, [...] quando [...] si possa dissentire da lu L Un interessante leitmotiv di questa seconda parte ci sembra [...] la sicura individuazione [...] del programmatico. Sentiamo però, ancora una volta[...]

[...]ssentire da lu L Un interessante leitmotiv di questa seconda parte ci sembra [...] la sicura individuazione [...] del programmatico. Sentiamo però, ancora una volta, [...] necessità di ribattere ad una troppo facile liquidazione (ricorrente [...] in Baldacci) [...] neorealista, che a nostro avviso [...] va ristretta alla scuola » o alle [...] programmatiche in cui si espresse. Il neorealismo fu anzitutto [...] ma ricco movimento dì idee e di [...] un vero e proprio movimento di avanguardia, [...] fecond[...]


Brano: [...] giornale del [...] comunista e della classe operaia [...] Ila, di fronte a un [...] come quello di [...] e del Giorno, prima di [...] una reazione psicologica e personale. /// [...] /// Bene (ecco la nostra immediata [...] micologica): queste cose, Baldacci le conosce forse da poco [...] da quando [...] come direttore del giornale di [...] di [...] ha potuto [...] con molla libertà nei corridoi [...] . Noi invece le abbiamo [...] quando polemizzando con noi, giornalisti comunisti, in [...] libertà » e [...]

[...]oco [...] da quando [...] come direttore del giornale di [...] di [...] ha potuto [...] con molla libertà nei corridoi [...] . Noi invece le abbiamo [...] quando polemizzando con noi, giornalisti comunisti, in [...] libertà » e della « demo, [...] » Baldacci mobilitava [...] pubblica [...] favore di chi oggi [...] come un oggetto ingombrante e fastidioso. Tutta [...] allora, è la nostra [...] a uno . Questa reazione non consiste [...] «avevamo ragione noi! Prima di tutto perchè [...] scottanti verità [.[...]

[...].] il mondo, fisso continua il [...] cammino e [...] può dire [...] ponga ormai mano alla [...] dei problemi fondamentali, [...] della produzione, [...] della [...] dei rapporti sociali. Degli aspetti scandalosi che [...] battaglia intorno a Gaetano Baldacci e alla Ime. [...] un articolo energicamente [...] in cui [...]. Il breve editoriale di [...] Baldacci e stato pubblicato «lai quotidiano con non [...] » e censure, di cui [...] milanese [...] dà notizia. Al quale [...] e [...] cosi di [...] neocapitalismo), se [...] in parte, le [...] come Baldacci ha un» [...] c [...] di accorgersi scatto di [...] e sbatte la [...] il problema della libertà [...] ciò accade perche esi, è [...] d [...] in Italia una s! Sempre più chiara appare [...] la funzione di questa sta. Bisogna capire perchè [...] debell[...]

[...]ono tra i [...]. A sinistra [...]. Camillo (Il padre, sa [...]. I [...] disoccupato [...] In [...] a destra II suo coetanea Gustavo Giorgi, fra le [...] della mamma, «Ignora Bianca De [...] Giorgi, alla [...] di 8. [...] Giorno ». Nel suo « Saluto » Baldacci scrive:« [...] il primo giorno del [...] i lettori, i moltissimi affezionati [...] del " Giorno si attendono forse [...] me una [...] sullo anno che viene, sulle [...] prospettive politiche. Invece no: il mio [...] un addio e anche un arrivederci in[...]


Brano: Certo, è una grossa [...] sorprese potrà [...] ancora: Gaetano Baldacci [...] ti giornalista arrestato a Beirut [...] della magistratura palermitana per [...] Banco di Sicilia [...] sollecita una rapida soluzione [...] perchè vuole essere ricondotto [...] in Italia per mettersi a disposizione del [...] ha spiccato [...][...]

[...] ricondotto [...] in Italia per mettersi a disposizione del [...] ha spiccato [...] di lui mandato di [...] in peculato e per estorsione nei confronti [...] Banco. La notizia è contenuta [...] telegrafico trasmesso [...] italiano nel Libano al [...] Baldacci e. Appena è stato confermato, [...] avuto il potere di creare una nuova [...] nella [...]. [...] direttore del Giorno e [...] sa molte cose, troppe [...] del Banco. Qualcuno forse, quando ha [...] Baldacci si era rifugiato nel Libano, avrà tirato [...] sollievo: tra Roma e Beirut le pratiche [...] rese molto complicate dalla mancanza di un [...] a posto. Ma [...] del giornalista ha sconvolto [...] indirettamente anche una conferma alla diffusa sensazi[...]

[...][...] sollievo: tra Roma e Beirut le pratiche [...] rese molto complicate dalla mancanza di un [...] a posto. Ma [...] del giornalista ha sconvolto [...] indirettamente anche una conferma alla diffusa sensazione [...] Mazzeo abbia disposto [...] del Baldacci non soltanto [...] dei reati che gli vengono contestati, ma [...] certo di non lasciarsi scappare quella che [...] una preziosa. /// [...] /// [...] opportuno ricordare, infatti, che già [...] Baldacci quando [...] ancora il [...] patron » di [...] avviò una campagna contro i [...] del Banco e in particolare contro [...] prò [...] Bazan (arrestato due settimane fa) [...] contro [...] di fiducia di [...] nel Consiglio del Banco. /// [...] /// [...][...]

[...]l [...] patron » di [...] avviò una campagna contro i [...] del Banco e in particolare contro [...] prò [...] Bazan (arrestato due settimane fa) [...] contro [...] di fiducia di [...] nel Consiglio del Banco. /// [...] /// [...] però, i rapporti tra Baldacci [...] Bazan mutavano dal nero al [...] co e rei confronti del [...] il Banco cominciò ad attuare una pràtica di aperto [...] in lauti [...] a fondo perduto (32 milioni [...]. Sintomatica [...] clima è una lettera che [...] a indiscrezioni trapelate [...]


Brano: [...] sono già giunte [...] restituzione ha confermato il ministro per altrettante [...] Picasso, [...] e [...] conservate al centro [...]. Parigi, esposti i tesori [...] nazisti Muove da Bellini e arriva a Mascagni [...] «La musica in italiano» di Luigi Baldacci [...] dai libretti [...] Quando nasce il melodramma [...] non è più materiale sillabico per il [...] primario. [...] della produzione lirica getta nuova [...] su un intero secolo. In un libro la storia [...] radio pirata [...] Radio Caroline» I buca[...]

[...]...] del genere, che in Italia non son pochi, ma [...] per quei cultori [...] che vogliano interessarsi alla vicenda [...] quei testi, troppo spesso negletti agli storici letterari, che [...] i libretti [...] appare per Rizzoli [...] fatica di Luigi Baldacci, La [...] in italiano, dal sottotitolo Libretti [...] che riprende, [...] ma lasciando cadere le pagine [...] letterarie, un volume di Vallecchi del 1974. Sfogliando questo libro, proprio [...] complessa e vasta si organizza in un [...] limpidissimo[...]

[...]ando cadere le pagine [...] letterarie, un volume di Vallecchi del 1974. Sfogliando questo libro, proprio [...] complessa e vasta si organizza in un [...] limpidissimo, non riesco a sottrarmi a un [...] che traduco in una domanda: quanti libri [...] Baldacci esistono come dispersi tra i mille e [...] lo studioso ha allineato, a partire dagli [...] Cinquanta, [...] fortunata carriera di critico [...] della letteratura? Perché questo è il punto: [...] in circolazione molti altri critici che, [...] militan[...]

[...] fa ravvicinata e [...] di filologia e storia, contro ogni tentazione [...] in quella verità che fu anche di Fedele [...] secondo la quale il [...] veramente tale, dovrebbe essere soprattutto uno che, [...] sa qualcosa di più. Ed in effetti, i [...] Baldacci [...] la [...] partita sono molti, tali [...] giocatore con competenze molto differenziate, capace di [...] il linguista, il critico letterario e il [...] e lo storico del costume, persino il [...]. Baldacci sa bene che [...] tempo in cui il libretto «ha offerto [...] allo scenografo e al coreografo e del [...] musicista». Ma quando si abbandona «la [...] di corte» e nasce [...] moderna, il libretto diviene essenziale, [...] è mai intercambiabile»: e pe[...]

[...]bandona «la [...] di corte» e nasce [...] moderna, il libretto diviene essenziale, [...] è mai intercambiabile»: e perché si muti in «fatto [...] occorre che esso assuma «una valenza ideologica, cioè una [...] del mondo secondo [...] contemporanea». Baldacci è chiarissimo: «Quando [...] valenza ideologica di un libretto, ciò significa [...] e il musicista che gli è alle [...] toto quel messaggio, né vale dire che [...] è del testo che sta a monte [...] pratica [...] scegliere un soggetto significa [...][...]

[...]orso si [...] tanto in filigrana, un giudizio [...] che involga una suggestiva, [...] considerazione delle vicende letterarie. Un giudizio che talvolta [...] scorcio, ma sempre con quel che di [...] intelligenza che è uno dei tratti principali [...] Baldacci. Prendiamo il caso Verdi, [...] fatto cenno. Scrive Baldacci, difendendo la [...] una drammaturgia autoritaria «ancorata al nucleo della [...] valori della legge», e come respingendo ogni [...] a [...] retorica e progressiva del [...] Romanticismo: «Prima di essere un romantico, Verdi è un [...] Risorgimento [...]

[...]cco: non possiamo non [...] contrasto [...] verdiano, un diverso e [...] Ottocento, quello che sapeva interpretare la famiglia, la [...] la cellula cancerosa che avrebbe portato in [...] sociale: è [...] che esce da I [...] De Roberto, amatissimi da Baldacci. È [...] per intenderci, che mette [...] Verga e Leopardi e che magari, per [...] mondo, per foga di disillusione, si affaccia [...] Novecento [...] Tozzi. Non sono molti i [...] aprire prospettive così larghe e originali. Massimo Onofri [...] 3. Il[...]

[...]ferma da quattro anni [...] uno dei [...] di Londra. Chi volesse provarsi a [...] in acque [...] può iscriversi alla lista dei [...]. Jonathan Giustini Giuseppe Verdi [...] della «Domenica del Corriere» Giancarlo De Bellis La [...] italiano di Luigi Baldacci Rizzoli editore [...] 202 lire 26. Oggi valgono miliardi. E Mosca le espone. /// [...] /// Negli ultimi dieci anni le [...] sono diventata assai frequenti a Mosca, ma quella che si è aperta da pochi giorni [...] nuova galleria [...] non è solo una p[...]


Brano: [...]un alto esercizio intellettuale, con [...] (che spesso la trasformavano in una specie [...]. Adesso che la critica [...] più, o viene considerata pratica residuale, accade [...] come «Novecento passato remoto» appena edito da Rizzoli [...] cui Luigi Baldacci raccoglie una vasta scelta [...] e [...] apparsi per la maggior [...] e settimanali, sia salutato da qualcuno (e [...] di uno qualsiasi) come [...] destinata a diventare «uno [...] critica sul nostro Novecento letterario» [...]. E questo nei momenti[...]

[...]ro studioso di valore come Romano Luperini [...] saggi di grande respiro, di recuperare un [...] dia senso [...] critica e ne giustifichi [...] una società come quella attuale. Misteri [...] massmediologico, di cui peraltro [...] giusto far carico a Baldacci, che il [...] critico soprattutto «militante» lo svolge con grande [...] di [...] rispettato e apprezzato anche [...] lontano da lui per formazioni e scelte. Ecco dunque il primo [...] letteraria di cui il Novecento è «il [...] se [...] premessa e t[...]

[...]isparmiato per fortuna lo stucchevole giochino del «chi [...] e chi non [...] anche se come vuole [...] prassi giornalistica già compaiono diagrammi [...] freccette per indicare, come il [...] valori in discesa e merci [...] in rivalutazione. Perché Baldacci sta [...] in questo, forse il [...] suo lavoro non è di quelli che [...] proprio giudizio ogni giudizio di attenuazioni e [...]. Se di un autore [...] dice, e anche con molta cattiveria: a Quasimodo, [...] «si concede al massimo di essere stato [...[...]

[...].] ridimensionato perché in lui [...] visione totale del mondo, una qualche possibilità [...] di sopra della pagina» e la [...] scrittura tanto celebrata «tende [...] ad [...] sotto la propria maceria». Non è una storia, dicevo, [...] «Novecento» di Baldacci. Ma gli scritti [...] raccolti tendono comunque, ci mancherebbe! E cioè questa idea [...] opere fondamentali del secolo, quelle destinate a [...] scritte, per la maggior parte, nei primi [...] anni. Da ciò deriva il proponimento [...] «rileggere e r[...]

[...]a. Per non parlare del [...] autore fondamentale (tanto più se si fa [...] del secolo) come [...] viene appena citato, sia [...] più grande e originale, dopo Leopardi, dei [...]. E dunque, gli autori [...] stagione che si dovranno rivalutare secondo Baldacci [...] Papini, soprattutto Soffici, e poi il Palazzeschi [...] «Codice [...] (è li che soffia [...] Borgese. E, negli anni più [...] il Moravia che oggi si tende a [...] Cassola già dimenticato, Soldati, Piovene. E soprattutto Landolfi (Delfini [...][...]

[...]i meriti oggettivi di [...] solo ed esclusivamente sul gusto e sulla [...] chi la pratica. Che è peraltro scrittore [...] quando riesce a condensare una formula critica [...] di aforisma non solo brillante. [...] di letteratura (e della vita?) [...] Baldacci fa riferimento, mi trovo a condividere almeno la [...] di una letteratura che possa «seminare sospetti, far dormire [...] meno tranquilli». E, ancor più, questa [...] sta [...] il meno possibile in [...] quale non ci riconosciamo, felici che esso [.[...]

[...] [...] di una letteratura che possa «seminare sospetti, far dormire [...] meno tranquilli». E, ancor più, questa [...] sta [...] il meno possibile in [...] quale non ci riconosciamo, felici che esso [...] in noi». Novecento passato prossimo di Luigi Baldacci Rizzoli pagine 520 lire 36. Ma il territorio in [...] è un territorio estremo, dove labili e [...] messaggi che «la divinità ci offre della [...]. E, [...] parte, è davvero complicato [...] dire finalmente chi si è e cosa [...]. La domanda «Chi sei [...]


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