Brano: [...]biura per lui incomprensibile. Preferì perciò la via [...] e solitario silenzio, quasi a sanzionare un [...] distacco da una politica che ormai non [...] peso agli intellettuali e guardava con un [...] idee diverse dalle magiche tecniche elettorali. Badaloni era un filosofo [...] conosciuto tutta la grandezza e il fascino [...] come dimensione pratica legata a un solido [...]. Partigiano, sindaco di Livorno, [...] a Pisa, presidente [...] Gramsci quando ancora era [...] grande elaborazione culturale, me[...]
[...]a neppure una filosofia che [...] nella prassi politica. Questo senso alto della [...] della cultura con altri mezzi, si univa [...] un rigoroso impiego degli attrezzi del mestiere. Soprattutto nei suoi studi [...] classici della filosofia italiana, Badaloni aveva dato [...] filologica e di tensione interpretativa. Aveva cominciato studiando Giordano Bruno [...] degli anni cinquanta, aveva proseguito rivisitando Tommaso Campanella, [...] un autore poco noto come Antonio Conti, [...] pensatore tra Newton[...]
[...]e Voltaire. Il suo autore era [...] Vico, [...] la [...] peculiare attenzione alla storicità [...] ragione, di cui aveva curato (con il [...] Paolo [...] anche le opere giuridiche. Accanto alle ricostruzioni di [...] storia della filosofia italiana, Badaloni aveva dedicato [...] alla lettura e [...] di Marx. In anni in cui [...] della battaglia delle idee, egli è stato [...] di primo piano (accanto a Cerroni, Colletti, Della Volpe, [...] Luporini) di quel marxismo [...] sessanta che ampia eco ebbe un [.[...]
[...]traddizione logica e opposizione reale [...] Lucio Colletti. Però, attraverso controversie terminologiche [...] astrazioni determinate e la dialettica, si svolgeva [...] dalle notevoli implicazioni politiche e culturali. Uno dei bersagli della [...] Badaloni era sicuramente Della Volpe, [...] filosofo eccentrico rispetto alla [...] confinato nella piccola università di Messina, che [...] Marx [...] un filone realistico e antimetafisico risalente ad Aristotele [...] poi per Hume e attraverso il Kant [...[...]
[...]ccola università di Messina, che [...] Marx [...] un filone realistico e antimetafisico risalente ad Aristotele [...] poi per Hume e attraverso il Kant [...]. Le ascendenze teoriche di Marx [...] «concetti strutturali che sono anche dialettici») per Badaloni [...] risiedevano prevalentemente nella logica di Hegel che [...] contraddizione, [...] del dato. Della Volpe in una [...] opera rispose piuttosto piccato «al [...] Badaloni» [...] sul significato [...] che statico, non critico della [...] nozione di astrazione determinata nonché del suo dialogo intenso [...] il positivismo logico. Al centro delle controversie [...] si trovava Hegel visto da molti quale [...] bisogno di[...]
[...], non critico della [...] nozione di astrazione determinata nonché del suo dialogo intenso [...] il positivismo logico. Al centro delle controversie [...] si trovava Hegel visto da molti quale [...] bisogno di criticità verso il regno [...]. Secondo Badaloni la logica [...] Stoccarda non era solo una sublimazione del [...] anche una efficace descrizione dei rapporti moderni. Un taglio netto con la [...] significava dunque abbattere accanto al lato metafisico, anche il [...] impianto realistico che aveva[...]
[...]ignificava dunque abbattere accanto al lato metafisico, anche il [...] impianto realistico che aveva consentito a Hegel di «interpretare [...] una situazione storica», sia pure [...] di una logica ingannevole perché [...] delle forme. In particolare Badaloni rinveniva [...] di contraddizione la embrionale messa a punto [...] teleologica di nuovo tipo» capace di cogliere [...] rapporti borghesi e di evocare la larvata [...] oltre le contingenze storiche. La dialettica, che per [...] Della Volpe come Coll[...]
[...]orghesi e di evocare la larvata [...] oltre le contingenze storiche. La dialettica, che per [...] Della Volpe come Colletti era un inutile [...] conteneva una evidente carica di irrazionalità nella [...] varcare i confini della ineludibile [...] per Badaloni conteneva invece [...] prassi storica. Nelle vesti di un [...] essa rovescia il moderno con le contraddizioni [...] impianto sociale. La dialettica era per [...] Livorno il segreto di una teoria capace [...] inquietudini del moderno, interpretato co[...]
[...]ato come pervasiva e [...] rapporto di scambio. La merce, come grammatica [...] utilizzazione reciproca di soggetti alienati, produce una [...] da forme sempre ingannevoli. Alla razionalità limitata del [...] e della degradazione [...] dei soggetti, Badaloni contrapponeva [...] densa, piena di intenzionalità pratiche che sopprimono [...] di dominio e soggezione. Questo pratico agire per [...] finalismo delle facoltà ossia [...] di nuove possibilità sociali, [...] contenuti più universali che si proietta[...]
[...]...] finalismo delle facoltà ossia [...] di nuove possibilità sociali, [...] contenuti più universali che si proiettano oltre [...] angusti consentiti [...] mondo proprietario. La razionalità scientifica che [...] nel sistema delle macchine, secondo Badaloni non [...] al destino del conflitto ingaggiato da soggetti [...] le perverse tendenze [...] del mondo delle merci. Quella che Badaloni chiamava [...] concetti» di Marx è un collaudato strumento [...] la funzione di dominio delle forme, ne [...] la storicità, rende disponibile la visibilità della [...]. Il comunismo, in tale [...] configurava come il ritorno ingenuo alla natura [...[...]
[...]ancoforte. Esso faceva invece corpo [...] affermazione della libertà degli individui intesi come [...] completi finalmente affrancati dal «magma capitalistico», incapace [...] contraddizione lacerante che anima il mondo senza [...]. Il comunismo per Badaloni indicava [...] razionalità sociale matura in grado di reagire contro [...] irrazionale scatenato dal mercato. Nel suo lessico, questo [...] dalle separazioni irriducibili espresse dal capitale, veniva [...] padronanza» e prevedeva la coerente costru[...]
[...]o lessico, questo [...] dalle separazioni irriducibili espresse dal capitale, veniva [...] padronanza» e prevedeva la coerente costruzione di [...] trasparenza posto al riparo dal dominio delle [...]. Entro le coordinate di [...] dispiegata, secondo Badaloni, «si rendono superflui tutti [...] dello Stato». La ricomposizione comunitaria, a [...] lasciare in disparte i temi legati alla [...] trascurare gli stessi problemi del garantismo, della [...] prevedibili e codificate. In una condizione di [...] par[...]
[...]e masse della scienza separata [...]. Con questa [...] forte rivendicazione del primato [...] al di là delle soluzioni offerte al [...] contraddizione, al rapporto tra funzione delle categorie [...] al nesso tra istituzioni politiche e società [...] Badaloni [...] inseriva in un intenso dibattito culturale espresso [...] ricca conosciuta dalla politica italiana nel secondo [...]. Con la [...] produzione scientifica Badaloni ha [...] di vivere in prima fila questa dimensione [...] come braccio laico di una concezione del [...]. Gli accadimenti storici non [...] di vedere anche il lato più meschino [...] come sfuggente pratica di potere, come gestione [...] cieca senza b[...]
[...] gestione [...] cieca senza bisogno di teoria. Ai problemi della dialettica [...] determinate, della transizione e della liberazione umana, [...] oggi ha ormai sostituito la più prosaica [...] sondaggio sul gradimento del [...]. Per questa politica, Badaloni [...] da tempo un inattuale. Dopo una lunga malattia, ieri [...] Nicola Badaloni è morto. Era nato nel 1924. Primo cittadino di Livorno [...] 1966, filosofo e titolare della cattedra di [...] di Pisa, [...] amministrativo di Badaloni fu [...] grande impegno nella ricostruzione anche morale della [...] anni del fascismo e della guerra. La camera ardente è [...] pomeriggio nella sede del Comune di Livorno [...] oggi, alle 15,30, partirà il corteo funebre [...] comunale dei Lupi. A[...]
[...] guidata [...] segretario nazionale Piero Fassino, con Fabio Mussi e Giorgio Napolitano. Il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, [...] espresso, in un manifesto, il cordoglio [...] città. Alla famiglia è arrivato [...] presidente Ciampi, del quale Badaloni fu un [...]. Di questa [...] ultima intervista vi proponiamo alcuni [...]. Luciano De Majo Seduti [...] il sindaco di oggi e quello di [...] due un [...] presi [...]. Logico che sia così, [...] speciale: quello [...] compleanno di Nicola Badaloni. Il primo cittadino attuale, Alessandro Cosimi, [...] nato alla fine del 1955, quando Badaloni [...] Livorno da più di un anno. Badaloni è stato il [...] Livorno dal 1954 al 1966. Cosimi è andato a [...] visita per [...] gli auguri e [...] di una città che non [...] dimenticato [...] e di altri sindaci, che [...] ricostruito Livorno uscita dalle macerie della guerra. Ed è proprio da [...]
[...]orno dal 1954 al 1966. Cosimi è andato a [...] visita per [...] gli auguri e [...] di una città che non [...] dimenticato [...] e di altri sindaci, che [...] ricostruito Livorno uscita dalle macerie della guerra. Ed è proprio da [...] il racconto di Badaloni: «Livorno è stata [...] mandati amministrativi. Prima del mio [...] stato quello di Furio Diaz, [...] stato il maestro di tutti noi. E poi [...] stato quello di Bino Raugi, [...] altro uomo importante per [...] della città. Ai miei tempi era [...] d[...]
[...]me volevamo sul [...] che erano definite attività [...]. Un asilo riuscimmo ad [...] grazie ad una signora che [...] donò una villa: le dicemmo di mettere [...] di regalia la precisa condizione [...] noi destinassimo la struttura a scuola [...]. Che Badaloni sia un [...] mente ben radicata nel presente lo dimostra [...] che esprime sulle sorti della sinistra: «Questa [...] che si oppone alla destra non ci [...]. Vedo alcuni elementi di [...] di incrinare [...] della coalizione. È il pericolo più [...] d[...]
[...]inistra sono più avvertite dalla [...] quelle del campo avverso. Pochi sono disposti a [...] percepiscono il rischio di cadere nella stessa [...]. Prodi ha dimostrato di [...]. Saprà superare anche queste [...]. I giovani, altro pallino [...] Nicola Badaloni: «Ai giovani livornesi dico di mantenere lo [...] mostrato quando sono andati in diecimila a Milano [...] bandana sulla [...] ma guai ad indulgere [...] violenza che escono dalla giusta linea. Ci vuole serietà, nella [...] politica. Ho sentito dire [...]