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Il vocabolo Atwood si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 81 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]rodotte nella conoscenza di [...] il libro di Eberhard [...]. La pubblicazione, in realtà [...] di [...]. È lui che ha [...] prima volta le Lettere dal carcere», in [...] uno dei destinatari [...] È lui. Racconti Margaret ci presentaI [...] Margaret Atwood raccolti (a cura [...] Francesca Avanzini) nel volume Le [...] Barbablù sono racconti di donne. Donne energiche, coraggiose, madri [...] nata intorno alla prima guerra mondiale; e [...] (che è nata in Canada [...] cresciute in un mondo non più guida[...]

[...]ondo che non è più [...] di un tempo ma che non è [...] aiuta a tenere a bada, come Alma [...] YVonne, [...] nucleo di follia che a volte le [...] semplicemente, le pretese e te incerte sicurezze [...] le circondano. Sono temi ricorrenti nella [...] Atwood, attenta, sin dal romanzo [...] Una donna da [...] (1969), ai dilemmi della [...] agguerrita sostenitrice della difesa [...]. Il grande pregio della Atwood [...] qualche caduta, come nel pretenzioso Racconto [...] sta nel calare queste [...] un racconto dì piena autonomia e verità, [...] e Illuminato da [...] narrativa in cui abilmente [...] e realtà. Il rispetto per la [...] di conoscenza e riconoscen[...]

[...][...] i racconti, che hanno anche il merito [...] Indirettamente una realtà indiscutibile: e cioè che ogni [...] trovate di fronte un uomo che sostiene [...] le donne potete essere certi di avere [...] (e/o un illuso). Il mondo descritto da Margaret Atwood [...] un mondo difficile, dove difficili sono i [...] e donna e dove difficile 6 il [...] Infligge alla natura. Qualche segno di possibile salvezza [...] e forse, come nota la Avanzini [...] a salvarci sarà «il distacco [...] come quel la che sottil[...]


Brano: [...]nti, persone, [...] fossero percorsi da uno sguardo [...] quello penetrante e spesso spietato [...] scrittrice che li [...] nel momento di [...] in una cultura viziata da [...] errore originario, sulle cui ragioni si interroga continuamente. Come la Atwood, impegnata [...] percorso a ritroso nella cultura e nei [...] i personaggi dei suoi romanzi sono tutti [...] Alice [...] delle [...] che affondano [...] alla ricerca, che si [...] consapevole, di questo senso nascosto. Le storie della Atwood [...] il percorso di una figura femminile rivolta [...] propria identità e, insieme, di quella del [...]. Questo viaggio di ricerca [...] o meno esplicitamente nella Atwood, con una [...] radici della cultura canadese, grande serbatoio di [...] territorio violato, vittima di aggressione, con cui [...] identifica e che si rivela infine, al [...] al « ritorno in superficie », rifugio [...]. Esemplare di questo viaggio [.[...]

[...]ese, grande serbatoio di [...] territorio violato, vittima di aggressione, con cui [...] identifica e che si rivela infine, al [...] al « ritorno in superficie », rifugio [...]. Esemplare di questo viaggio [...] riconosciuto come il capolavoro [...] Atwood, quello in cui, più che altrove, si [...] romanzo, trattato teologico e manifesto politico, e [...] canadese trasforma [...] in figura umana, il [...] la magia in arte. /// [...] /// Esemplare di questo viaggio [...] riconosciuto come il capolavoro [...]

[...]lo in cui, più che altrove, si [...] romanzo, trattato teologico e manifesto politico, e [...] canadese trasforma [...] in figura umana, il [...] la magia in arte. /// [...] /// Esemplare di questo viaggio [...] riconosciuto come il capolavoro [...] Atwood, quello in cui, più che altrove, si [...] romanzo, trattato teologico e manifesto politico, e [...] canadese trasforma [...] in figura umana, il [...] la magia in arte.


Brano: [...]estera, di un singolo Stato [...] può condizionare la decisione di prestare soccorso [...] minacciati da violenza, persecuzioni, fame o malattie. E gli Stati Uniti? Il [...] Segretario di Stato Madeleine [...] formulato delle nuove linee [...] Brian Atwood, capo [...] agenzia governativa americana che [...] umanitari e quelli per lo sviluppo, ha [...] Tribune. Anche noi a Washington, spiega Atwood, capiamo [...] di [...] umanitaria pienamente autonoma. Ma, essendo oggi [...] superpotenza esistente, [...] più forte e la sola [...] in grado di darsi una strategia «globale», siamo costretti [...] collegare le scelte [...] umanitaria a quelle di [...]

[...]] i bisogni primordiali dei loro popoli né [...] sicurezza fisica). Washington si propone di [...] alla prima categoria (i «buoni») del maggior [...] Stati appartenenti alle altre tre categorie. E poiché le crisi umanitarie [...] e cronicizzate nota Atwood esplodono solo negli Stati «male [...] o «falliti», ne deriva che anche [...] umanitario va pilotato in modo [...] contribuisca a [...] positiva della crisi, cioè [...] di scena di reprobi e [...] e alla loro [...] con forze «bene intenzionate». SE [...]


Brano: [...]iare perspicacia di questo libro dipenda dal [...] è dovuto a una donna. /// [...] /// Ma non va neppure [...] tratta anche di un grande specialista del [...] romano, e questo si vede in molte [...] migliori del libro. Da una parte, c'è, nella [...] Atwood, la convinzione che [...] del suo paese, [...] di una civiltà urbana consumistica [...] predatrice siano fenomeni destinati a cancellare una identità nazionale [...] pienamente (ormata, e che, tuttavia, [...] rinuncia a esprimersi nel richiamo [...][...]

[...]nomeni destinati a cancellare una identità nazionale [...] pienamente (ormata, e che, tuttavia, [...] rinuncia a esprimersi nel richiamo [...] forte di una natura incontaminata [...] tanto concreta, quanto magica e [...]. In secondo luogo, per [...] Atwood, [...] anche poetessa e studiosa di letteratura, le [...] proprie della cultura canadese passano attraverso il [...] mente della donna, protagonista emblematica di un [...] che richiede il rifiuto di modelli e [...] nella vita sociale e in quella pr[...]

[...]...] diviene, perciò, presa di [...] di menzogne e dì [...] in cui è intrappolata [...] sessualità di una giovane donna di città, [...] non solo familiari, sono nella [...] canadese. In un cerio senso, [...] Canada [...] e bilingue del romanzo della Atwood non [...] dal pianeta androgino creato da Ursula [...]. Le [...] ne La mano sinistra [...]. Lentamente, [...] si inoltra nella dimensione [...] Nord del suo paese, si distacca dal suo [...] una coppia di coetanei frustrata e mediocre, [...] suo viag[...]


Brano: [...]..] e Roz vogliono accertarsi [...] quella che ha causato disastri [...] nelle loro vite se [...] andata. E la lei in [...] bellissima Zenia, [...] e nella personalità, che [...] disponibilità delle tre amiche [...] letto con i loro mariti. Margaret Atwood, scrittrice canadese di [...] (suo il bellissimo Il racconto [...] per Mondadori e il più [...] Grace , Baldini [...] Castoldi) ha scelto per La [...] che rubava i mariti una trama solo apparentemente trita. [...] simbolica della [...] fatale che sp[...]

[...]r Mondadori e il più [...] Grace , Baldini [...] Castoldi) ha scelto per La [...] che rubava i mariti una trama solo apparentemente trita. [...] simbolica della [...] fatale che spiazza le concorrenti [...] fare maliardo è vecchia e tutto sommato ad Atwood [...] solo come un canovaccio utile a tessere la tela [...] fitti e appassionati rapporti che legano [...] delle sue protagoniste. [...] non priva di contraddizioni e [...] differenze, con un solo punto non trascurabile in comune: [...] triste, scan[...]

[...]r la musica restituisce [...] gli straniati vigili descritti da [...] con La pinta scura [...]. N a r r a [...] i v a / I [...] a l i a La [...] di Joseph [...] È finita la grande guerra [...]. /// [...] /// [...]. La donna che rubava [...] Margaret Atwood [...] pagine 510 lire 30. Einaudi Stile Libero pagine [...]. /// [...] /// Einaudi Stile Libero pagine [...].


Brano: [...]estera, di un singolo Stato [...] può condizionare la decisione di prestare soccorso [...] minacciati da violenza, persecuzioni, fame o malattie. E gli Stati Uniti? Il [...] Segretario di Stato Madeleine [...] formulato delle nuove linee [...] Brian Atwood, capo [...] agenzia governativa americana che [...] umanitari e quelli per lo sviluppo, ha [...] Tribune. Anche noi a Washington, spiega Atwood, capiamo [...] di [...] umanitaria pienamente autonoma. Ma, essendo oggi [...] superpotenza esistente, [...] più forte e la sola [...] in grado di darsi una strategia «globale», siamo costretti [...] collegare le scelte [...] umanitaria a quelle di [...]

[...]] i bisogni primordiali dei loro popoli né [...] sicurezza fisica). Washington si propone di [...] alla prima categoria (i «buoni») del maggior [...] Stati appartenenti alle altre tre categorie. E poiché le crisi umanitarie [...] e cronicizzate nota Atwood esplodono solo negli Stati «male [...] o «falliti», ne deriva che anche [...] umanitario va pilotato in modo [...] contribuisca a [...] positiva della crisi, cioè [...] di scena di reprobi e [...] e alla loro [...] con forze «bene intenzionate». SE [...]


Brano: [...]...] lavoro, perde il marito, che si interessa a [...] donna, e resta sola. Il prezzo della scelta [...] è spesso, infatti, [...] la solitudine, quando non [...] vera e propria mutilazione, o infine [...] come per la Sirenetta [...] che appare nella Atwood come modello di [...] e accettata), che sacrifica la lingua (così [...] sacrifica [...] in sé), perché le [...] con le quali può andare alla ricerca [...] quale è innamorata. Sempre in Second [...] la Atwood osserva come [...] abbiano pianto generazioni di ragazze, alle quali [...] detto quale fosse il loro destino se [...] la donna, la scelta inevitabile [...] invece [...] « Il messaggio era [...]. Non avreste potuto avere [...] artistica e anche [...][...]

[...] loro destino se [...] la donna, la scelta inevitabile [...] invece [...] « Il messaggio era [...]. Non avreste potuto avere [...] artistica e anche [...] di un [...] e se ci aveste [...] per suicidarvi ». [...] delle ballerine ritorna sempre, [...] Atwood, [...] in poesia che nei romanzi, in contrasto [...] donne che hanno, almeno una volta, rinunciato [...] e identità di artista, permettendo così di [...] annientate in una tragica vittimizzazione che è [...] una logica di potere sessuale contro la [[...]


Brano: [...]del [...] in cerca di una loro identità positiva, attiva, coraggiosa, [...]. Prima di tutto, come [...] la loro creatrice, rielaborano e appunto costruiscono [...] diversa interpretazione dei miti della loro stessa [...]. Infatti, come dice la [...] Atwood [...] Sur vivai, « . È quel tipo di [...] ci troviamo persi. E ciò di cui una [...] che si è persa ha bisogno è una mappa [...] territorio con la [...] posizione segnata sopra in modo [...] vedere dove si trova in relazione a tutto il [...]. La lett[...]

[...]e dunque di [...] miti e per la trasformazione vitale di quelli conosciuti. Attraverso il mito, si [...] compreso, come si è visto, il rapporto [...] con le progenitrici, alle quali si lega [...] da riconquistare e ricostruire. È fondamentale, nella Atwood, [...] coscienza e questa rielaborazione delle radici, delle [...] il mito della fertilità dominante nella cultura [...] canadese, con il quale si salda la [...] di procreazione materiale e artistica. [...] femminile che emerge da [...] e costruttiv[...]

[...]lla fertilità dominante nella cultura [...] canadese, con il quale si salda la [...] di procreazione materiale e artistica. [...] femminile che emerge da [...] e costruttivo è il contrario delle [...] o delle Lady [...] con le quali pure [...] della Atwood nel loro difficile percorso verso [...] di You Are Happy, appare persino Circe, [...] che conserva, non è più maga pericolosa [...] rovesciamento della mitologia maschile, si rivela dotata [...] che [...] le conferisce, di curare, [...]. Essa cambia[...]


Brano: Come molti personaggi della Atwood, Marian [...] fallita, che ha messo [...] al servizio [...] consumistica che la circonda: [...] è fare ricerche di mercato per reclamizzare [...] qualcosa da ingerire! La torta finale, in [...] (spesso, nella Atwood, immagine di [...] femminile), rappresenta Marian stessa, [...] consumo in una società di consumi », [...] alla manipolazione e al gioco altrui, per [...] tutto il resto, divorata. La torta, però, è anche [...] vero atto creativo, libero e consapevo[...]

[...]o » positivo, [...] di sé e della donna [...] genere ormai inaccettabile. Anche in Lady [...] che ha in comune [...] The [...] lo straordinario umorismo e, [...] vera e propria comicità (che comunque non [...] i [...] assunti che sottendono il [...] Atwood, [...] come altrove), è il [...] in cui si muove la protagonista, Joan Foster, [...] parte avversa al mito della bellezza femminile [...] ruolo sessuale della donna, [...] identificata con i modelli [...] la letteratura o il cinema di evasione [...][...]


Brano: The [...] Susanna [...] la raccolta poetica che [...] e anche questo momento [...] della Atwood (per la quale poesia e [...] ideologicamente e stilisticamente correlati), narra di un [...] che si risolve al contempo come recupero [...] anche linguistico) della protagonista personaggio realmente esistito [...] mitico del Canada, la cui identità[...]

[...]rsonaggio realmente esistito [...] mitico del Canada, la cui identità infine [...] riconquistata della pioniera. Come [...] anche The [...] Susanna [...] disegna un percorso alla [...] che (con le parole di Biancamaria Rizzardi, [...] studiosa della Atwood) « . Come in [...] anche nei [...] si attua la fusione [...] la terra, che le restituisce ciò che [...] le consente di riconciliarsi con se stessa [...]. Se il percorso in [...] si compie con la [...] il contatto con la natura e la [...] romanzo che[...]

[...]a natura e la [...] romanzo che precede, The [...] e quello che segue, Lady [...] vedono le loro protagoniste [...] disagio del mondo attuale, ostacolate e frenate [...] da quei problemi della cultura contemporanea che [...] produzione poetica della Atwood dello stesso periodo, [...] The Chele Game. In The [...] attraverso la metafora del [...] effetti di irresistibile comicità, il mondo attuale [...] tutta la [...] alienazione e ingordigia, un [...] è prodotto da comprare, ingurgitare, consumare, in [...]


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