Brano: DOMENICA 27 FEBBRAIO [...] arresti di personaggi insospettabili e [...] di Latina e Formia . Il mandato è firmato [...] della Repubblica di Latina [...]. /// [...] /// I dieci sono: Pietro Palladino, Domenico D'Onofrio e Mattia Valente rispettivamente direttore, presidente del [...] capo agenzia della Banca Popolare del golfo; Aldo Ferrucci, [...] presidente della squadra di calcio del Latina [...] Formia, esponente locale di primo piano della [...] proprietario della [..[...]
[...]..] come un dovere, oltre che come un [...] chiarificazione. Ad ogni modo, poiché [...] compagno Morelli sono le sole finora ufficialmente [...] una delle motivazioni delle decisioni nei miei [...] che i [...] organismi dirigenti si affrettino [...] Atti del [...] Congresso con la [...] di comprendervi i resoconti [...] a porte chiuse e particolarmente di quella [...] febbraio dove alla mia dichiarazione di voto [...] tra le altre quella, nella fattispecie molto [...] del compagno Renato Nicolini. Antonello Trombadori Diciotto anni, ragazzo [...] borgata, millantatore: tentarono di [...] come un «Robin [...] ad uso di quartiere Quel [...] «Gobbo», [...] dopoguerra romano Nere [...]. Cominciamo c[...]
[...] momento in cui capitavano destarono enorme scalpore [...] tempo. Non è tanto un [...] neri che ci spinge. Non intendiamo solo ricordare [...]. Vogliamo [...] con un minimo di distacco [...] con quel [...] prospettiva storica che può essere [...] a fatti che spesso non si alzano di un [...] dalla pura e semplice cronaca nera. Non è, però, il [...] Gobbo del [...]. /// [...] /// Questo leggendario personaggio [...] dopoguerra romano, che ispirò anche [...] film, non è il solito malavitoso che' spara,[...]
[...]icitario, la naturale tendenza [...] in grado di affrontare vittoriosamente il mondo [...] «Gobbo, tutti i crimini [...] Roma. Cosi, a poco a [...] il personaggio. Era sorta la leggenda [...]. Ad esempio il primo comizio [...] a Roma da [...] e Togliatti non potè svolgersi [...] Piazza Savona, perché [...] polizia [...] che il [...] proibito il comizio e la [...] non poteva essere difesa. Si dovette ripiegare sul Palatino [...] servizio d'ordine beccò in effetti Giuseppe Albano [...] verso la zona d[...]
[...]essere difesa. Si dovette ripiegare sul Palatino [...] servizio d'ordine beccò in effetti Giuseppe Albano [...] verso la zona del comizio. Si vide, pero, allora, [...] del piccolo delinquente romano era notevolmente stata [...]. Gli ex partigiani infatti, [...] notato un gonfiore sospetto nel giaccone del [...] afferrarono e lo cacciarono [...]. Il suo nome, in [...] serviva. Qualcuno manovrava alle sue [...] della pressione che la paura poteva esercitare [...] e sostegni ad una determinata causa po[...]
[...]un certo Umberto Salvarezza di cui si [...] godeva dell appoggio del Quirinale e degli Alleati. Cadde sotto una sventagliata [...] però, come assicurano i cronisti che per [...] a quella vicenda, dalla mano degli stessi [...]. A via Fornovo [...] infatti la sede di [...] Proletaria, guidato da Umberto Salvarezza, [...] subdolo personaggio, ambiguo mestatore politico, amico dei [...]. Erano noti i solidi [...] di cui godeva al Quirinale e presso [...] Alleati. Fu proprio grazie ad [...] condotta da E[...]
[...]rammo il suo [...] e connivenze, si scopri [...] piene mani dai dirigenti di quel partito. La [...] sede era in via dei Gracchi. Tutta [...] sulle prime, fu rivolta [...] un giornale, la «Frusta», una sorta di [...] per una interminabile serie di ricatti di [...] anche il cantante Beniamino Gigli. Con la morte del «Gobbo» [...] la fortuna [...] e del suo fondatore. Un ex deputato al Parlamento, Umberto Bianchi, già complice e accusatore di Salvarezza, finì [...] dopo di lui presero anche Io stesso S[...]
[...][...] cominciammo [...] che durò relativamente poco: [...] giorni. Scoprimmo un mucchio di [...] alla polizia. [...] pero, un duplice vantaggio: [...] aprivano con noi perchè giornalisti. Altre, invece, parlavano perché [...] da una nostra speciale tattica di approccio: [...] come giornalisti e [...] di essere poliziotti (sarebbe [...] soltanto al momento della presentazione usavamo un [...]. [...] era facile: tono autorevole. Non fu lo [...] facile, però, e io dovetti [...] entrare [...] a Regina C[...]
[...]..] e passava, armi e bagagli, [...] quella giolittiana. Suggerita Cesarini: «Perché non [...] pedinare il soggetto in modo [...] in modo che se [...]. Bravissimi amici del servizio [...] con zelo [...] e il poveretto, spaventarci [...]. Alle 5 del mattino del [...] febbraio [...] reduci da una infruttuosa battuta [...] via [...] di Bruno (un covo che Salvarezza aveva abbandonato il giorno prima) [...] potemmo telefonare a [...] stamattina alle 10 a Piazza Cavour. Andiamo a prendere Salvarezza, [...] fu puntuale e venne [...] brigadiere. /// [...] /// Avevamo un mitra (quello del [...] e 15 [...] (quelle di [...] di Marco, la mia [...] dei 12 compagni del servizio [...]. [...] era e[...]
[...]a posteriore dei pantaloni). Si fece prendere, giocò [...] politico, chiacchierò con [...] e con me, in [...] silenzioso quando, dal Gianicolo, scorse il cupo [...] Regina Coeli. Lo portammo al [...] che ufficialmente ero un [...] in [...] rimasi un attimo con lui Mi rivolse un sorriso: «Lei mi sembra un bravo giovine. Quello che mi ha [...] un comunista». Finì così la [...] avventura e fu condannato [...] mezzo di reclusione. Ci riunimmo [...] e Spano ci elogiò: [...] e Cesarini, disse, hanno fatto[...]