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Il vocabolo Asor si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1822 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: RIFORMA DEL [...] Noi come Berlusconi? Non [...] solo tagli NICOLA ROSSI LA TESI sostenuta [...] Asor Rosa nel suo articolo de [...] del 4 maggio è [...] del [...] è quella di una [...] fa centro». La conseguenza è che [...] alla tradizione sbiadisce», vince [...] al senso comune» e la [...] «sembra davvero [...] cosa» avviluppata [...] diffusa ed i[...]

[...]e», vince [...] al senso comune» e la [...] «sembra davvero [...] cosa» avviluppata [...] diffusa ed interclassista di una [...] che ama rappresentarsi al di fuori del conflitto in [...] visione pacificata e [...] della democrazia». [...] quella che Asor Rosa definisce [...] italiana: la strada «che vede alleanze solide e durature [...] identità e partiti diversi che hanno intenzione di restare [...]. La chiave di tali [...] «di due segmenti della sinistra, uno più [...] moderato, i quali si condizi[...]

[...]one è che [...] Italia uno schieramento progressista e vincente differente [...]. È inutile quindi dedicarsi [...] prioritari come, ad esempio, il bipolarismo. Tale obiettivo distrae da [...] importanti a cominciare da quella del rafforzamento [...] Asor Rosa riduce sostanzialmente [...] indissolubile con la sinistra [...]. Non so se ho [...] ragionamento di Asor. Credo di [...] colto la sostanza e [...] mi riguarda, lo ritengo foriero di rischi [...] sinistra e per la coalizione progressista. INTANTO LA TESI di [...] laboratorio di esperimenti politici più avanzati rispetto [...] in Europa riporta indietro [...]

[...]innovamento in cui essa è impegnata [...] le ragioni della [...] attuale configurazione come forza [...]. Mentre la sostanza innovativa [...] avviati con la costituzione del Pds sta [...] ogni residua e fallace illusione di una [...] ragionamento di Asor Rosa ci precipiterebbe di [...] ed irresolubili antinomie di uno schema di [...] ritardato per decenni la maturazione della sinistra [...] del paese. Ho [...] che le cose stiano [...] opposto a quello descritto da Asor Rosa. In Gran Bretagna il [...] grazie ad una revisione [...] luoghi comuni della sinistra radicale vince largamente. Nel nostro paese i [...] tra destra e sinistra restano pericolosamente incerti, [...]. Tralascio la liquidazione un [...] Asor Rosa fa della vittoria di [...] e di Clinton, vale [...] due esperimenti più importanti di coalizioni progressiste [...] confronto elettorale con la destra. E con quale destra! Ma la filiazione diretta [...] degli anni 80, con le sue dirompenti [...[...]

[...] confronto elettorale con la destra. E con quale destra! Ma la filiazione diretta [...] degli anni 80, con le sue dirompenti [...] con il carico di aspettative che essa [...] cuore delle società più avanzate [...] capitalistico. Con un certo sprezzo Asor Rosa si chiede se il [...] di [...] «rappresenta [...] paradossale manifestazione [...] o la prima espressione di [...] sinistra che, per affermarsi, ha dovuto compiacere oltre misura [...] quota di società che fa vincere». EBBENE IO CREDO che [...][...]

[...] [...] o la prima espressione di [...] sinistra che, per affermarsi, ha dovuto compiacere oltre misura [...] quota di società che fa vincere». EBBENE IO CREDO che [...] di questo malizioso interrogativo ci sia da [...] seriamente di quanto lo stesso Asor Rosa [...] concedere. Intanto è vero che [...] di [...] è la sfida di [...] di un partito che hanno preso coraggiosamente [...] novità della rivoluzione conservatrice e gli elementi [...] essa contenuti. Sul terreno dei valori [...] individuali e de[...]

[...] compromettendo la [...] forza che si batte per accorciare le [...] sociale e per elevare le [...] e la condizione di [...] svantaggiati. Ma è vero anche [...] dilemma: [...] è riuscito a convincere [...] società che fa vincere». In verità [...] che Asor Rosa rigetta [...] di una sinistra che competa [...] per la conquista di questa quota di società. Una tale prospettiva configura, [...] un processo di inglobamento in cui «la [...] parte del centro [...] in sé i programmi, [...] finalità, lo status,[...]

[...]nistra che competa [...] per la conquista di questa quota di società. Una tale prospettiva configura, [...] un processo di inglobamento in cui «la [...] parte del centro [...] in sé i programmi, [...] finalità, lo status, lo stile di vita [...]. Per Asor Rosa la [...] non può che avvenire nella forma [...]. Dal critico delle illusioni [...] tradizionale del Pci e della sinistra del [...] compromesso storico non ci si sarebbe aspettato [...] rivalutazione dello schema classico di quella politica. Che[...]


Brano: RIFORMA DEL [...] Noi come Berlusconi? Non [...] solo tagli NICOLA ROSSI LA TESI sostenuta [...] Asor Rosa nel suo articolo de [...] del 4 maggio è [...] del [...] è quella di una [...] fa centro». La conseguenza è che [...] alla tradizione sbiadisce», vince [...] al senso comune» e la [...] «sembra davvero [...] cosa» avviluppata [...] diffusa ed i[...]

[...]e», vince [...] al senso comune» e la [...] «sembra davvero [...] cosa» avviluppata [...] diffusa ed interclassista di una [...] che ama rappresentarsi al di fuori del conflitto in [...] visione pacificata e [...] della democrazia». [...] quella che Asor Rosa definisce [...] italiana: la strada «che vede alleanze solide e durature [...] identità e partiti diversi che hanno intenzione di restare [...]. La chiave di tali [...] «di due segmenti della sinistra, uno più [...] moderato, i quali si condizi[...]

[...]one è che [...] Italia uno schieramento progressista e vincente differente [...]. È inutile quindi dedicarsi [...] prioritari come, ad esempio, il bipolarismo. Tale obiettivo distrae da [...] importanti a cominciare da quella del rafforzamento [...] Asor Rosa riduce sostanzialmente [...] indissolubile con la sinistra [...]. Non so se ho [...] ragionamento di Asor. Credo di [...] colto la sostanza e [...] mi riguarda, lo ritengo foriero di rischi [...] sinistra e per la coalizione progressista. INTANTO LA TESI di [...] laboratorio di esperimenti politici più avanzati rispetto [...] in Europa riporta indietro [...]

[...]innovamento in cui essa è impegnata [...] le ragioni della [...] attuale configurazione come forza [...]. Mentre la sostanza innovativa [...] avviati con la costituzione del Pds sta [...] ogni residua e fallace illusione di una [...] ragionamento di Asor Rosa ci precipiterebbe di [...] ed irresolubili antinomie di uno schema di [...] ritardato per decenni la maturazione della sinistra [...] del paese. Ho [...] che le cose stiano [...] opposto a quello descritto da Asor Rosa. In Gran Bretagna il [...] grazie ad una revisione [...] luoghi comuni della sinistra radicale vince largamente. Nel nostro paese i [...] tra destra e sinistra restano pericolosamente incerti, [...]. Tralascio la liquidazione un [...] Asor Rosa fa della vittoria di [...] e di Clinton, vale [...] due esperimenti più importanti di coalizioni progressiste [...] confronto elettorale con la destra. E con quale destra! Ma la filiazione diretta [...] degli anni 80, con le sue dirompenti [...[...]

[...] confronto elettorale con la destra. E con quale destra! Ma la filiazione diretta [...] degli anni 80, con le sue dirompenti [...] con il carico di aspettative che essa [...] cuore delle società più avanzate [...] capitalistico. Con un certo sprezzo Asor Rosa si chiede se il [...] di [...] «rappresenta [...] paradossale manifestazione [...] o la prima espressione di [...] sinistra che, per affermarsi, ha dovuto compiacere oltre misura [...] quota di società che fa vincere». EBBENE IO CREDO che [...][...]

[...] [...] o la prima espressione di [...] sinistra che, per affermarsi, ha dovuto compiacere oltre misura [...] quota di società che fa vincere». EBBENE IO CREDO che [...] di questo malizioso interrogativo ci sia da [...] seriamente di quanto lo stesso Asor Rosa [...] concedere. Intanto è vero che [...] di [...] è la sfida di [...] di un partito che hanno preso coraggiosamente [...] novità della rivoluzione conservatrice e gli elementi [...] essa contenuti. Sul terreno dei valori [...] individuali e de[...]

[...] compromettendo la [...] forza che si batte per accorciare le [...] sociale e per elevare le [...] e la condizione di [...] svantaggiati. Ma è vero anche [...] dilemma: [...] è riuscito a convincere [...] società che fa vincere». In verità [...] che Asor Rosa rigetta [...] di una sinistra che competa [...] per la conquista di questa quota di società. Una tale prospettiva configura, [...] un processo di inglobamento in cui «la [...] parte del centro [...] in sé i programmi, [...] finalità, lo status,[...]

[...]nistra che competa [...] per la conquista di questa quota di società. Una tale prospettiva configura, [...] un processo di inglobamento in cui «la [...] parte del centro [...] in sé i programmi, [...] finalità, lo status, lo stile di vita [...]. Per Asor Rosa la [...] non può che avvenire nella forma [...]. Dal critico delle illusioni [...] tradizionale del Pci e della sinistra del [...] compromesso storico non ci si sarebbe aspettato [...] rivalutazione dello schema classico di quella politica. Che[...]


Brano: [...]ità [...] questioni nevralgiche della vita economica e civile [...] intere comunità. La verità è che [...] una complessa e ricca macchina politica. Una realtà che comporta [...] tradizionale idea di «gruppo dirigente». Ma andiamo alla sostanza [...] Asor Rosa. Due sono le domande [...] suo avviso, deve porsi il Pds. Esse riguardano da un [...] di «una più chiara identità [...] riformista» e, [...] i modi per accrescere [...] che appare ancora insufficiente ai fini «della [...] cui il Pds dovrebbe as[...]

[...]a più chiara identità [...] riformista» e, [...] i modi per accrescere [...] che appare ancora insufficiente ai fini «della [...] cui il Pds dovrebbe assolvere nella coalizione [...]. Si tratta, sin [...] di un «catalogo di buone [...] per [...] con Asor. A patto, però, di [...] egli rimuove: che il partito centrale della [...] deve anche operare perché [...] di centrosinistra, nel suo [...] accresca il proprio consenso maggioritario. Problema che appare secondario [...] Asor Rosa e che è, invece, decisivo [...] precisazione del profilo politico e programmatico del [...]. Restiamo, comunque, nel quadro [...] che Asor Rosa pone. Anzi, andiamo alle risposte [...] e che io trovo contraddittorie con [...] di «un partito della [...] allargato». La prima: rimettere insieme Pds [...] che «costituiscono quel [...] che in tutta Europa [...] minima indispensabile» per le [...]

[...]alle risposte [...] e che io trovo contraddittorie con [...] di «un partito della [...] allargato». La prima: rimettere insieme Pds [...] che «costituiscono quel [...] che in tutta Europa [...] minima indispensabile» per le ambizioni della sinistra. Asor Rosa avverte che si [...] di [...] politica complicata e [...] azzardata. Egli la definisce, infatti, [...] oscuro, una sorta di «coniugazione dialettica delle [...] sinistra». Mi permetto di invitare Asor [...] sul fatto che la storia politica di [...] dice che [...] della sinistra e quello [...] chiara, definita e coerente identità riformista» non [...]. Anzi, possono contrastare tra [...]. Il nodo è quello della [...] e [...] di Rifondazione comuni[...]

[...] [...] contenute. È stato così per [...] come per le privatizzazioni [...] istituzionali. Non [...] nessun automatismo, perciò, tra [...] di rafforzare il profilo riformista [...] Pds e la scelta [...] a sinistra. [...] infine un aspetto della [...] Asor Rosa su cui credo sia il caso [...]. Essa riguarda i confini [...] della politica del Pds. In una democrazia che [...] e [...] non ritiene Asor Rosa [...] limitativo e restrittivo affermare che, essendo il Pds [...] della sinistra, [...] «è [...] genetico, da cui partire [...] tornare per qualsiasi operazione altra, anche la [...] Intorno a questo punto ruota la questione di [...] tra Pds e[...]

[...]] «è [...] genetico, da cui partire [...] tornare per qualsiasi operazione altra, anche la [...] Intorno a questo punto ruota la questione di [...] tra Pds ed elettorato moderato. La politica verso [...] non può risolversi semplicemente [...] scrive Asor Rosa, di «accreditarsi come interlocutore [...]. Essa è la condizione [...] la sfida in una democrazia maggioritaria e [...] di rafforzamento del partito e del suo [...] lo stesso Asor Rosa indica come essenziale. Come avviene per le [...] nuovo partito del socialismo democratico italiano deve [...] una forza di centrosinistra di per sé, [...] compete in prima persona nella conquista di [...]. La nuova sinistra democratica [...] a[...]

[...]per la competizione [...]. Sarebbe questa una scelta suicida. Altro è supporre, invece, alleanze [...] con formazioni di centro [...] di perseguire [...] per il centrosinistra, di una [...] autosufficiente. E veniamo alla seconda [...] suo articolo. Asor Rosa pone come [...] del Pds il rilancio della centralità del [...]. Un obiettivo considerato, se [...] al di sopra delle stesse riforme istituzionali. Anzi, mentre queste ultime [...] dato «il difficile rapporto con questo Parlamento», [...] è la r[...]

[...]se riforme istituzionali. Anzi, mentre queste ultime [...] dato «il difficile rapporto con questo Parlamento», [...] è la riforma «che potremmo farci in [...]. E in una eventuale [...] sarebbe quella che «vale di più». Ma quanto resterebbe del [...] Asor rivendica in dosi maggiori dal Pds [...] il tema delle riforme istituzionali? Intendiamoci, il [...] un più forte profilo ideale ed una [...] culturale più ricca al partito è reale. Non sarebbe granché utile [...] e alla democrazia italiana se il pa[...]

[...]]. La stessa esperienza di [...] trarrebbe giovamento. Non vi è dubbio [...] si accresce la capacità mediatrice delle istituzioni [...] locali e il processo di formazione della [...] una pluralità di canali. Di fronte a questi [...] nel suo articolo Asor Rosa mostri una [...] al fatto che sia maggiore oggi il [...] gli uomini di governo al centro e [...]. A mio avviso questo [...] del tutto fisiologico ma è un aspetto [...] del Pds. Come in tutti i [...] espressioni [...] elette, controllabili e ind[...]


Brano: [...]..]. Anche il sionismo, il [...] nazionale ebraico, nacque fra Budapest, Vienna e Odessa [...] 1890, e spinse in diverse ondate migratorie [...] verso la Palestina, ben prima della [...]. Ma a che cosa serve [...] schema interpretativo introdotto da Asor Rosa? [...] presto detto: prima si ipostatizza [...] di ebreo orientale inesistente; poi [...] ammira la [...] cultura e si solidarizza con [...] vicenda di vittima [...] antisemita; infine, quando finalmente [...] si emancipa e combatte per [...] n[...]

[...]israeliani come «persecutori»: [...] solo affermato il loro diritto, come quello [...] sancito nel 1948 attraverso [...] parte [...] dello Stato di Israele. E non è forse [...] principio che tutti auspichiamo che uno Stato [...] Israele? Tornando ad Asor Rosa, si potrebbe dire [...] parole nello stesso tempo seguono e [...] questo clima. Forse, però, ciò che più [...] le spiega, è [...] inaspettata con [...] decadente nostrano, arcaizzante e [...] di cui, sospettiamo, Edward Said [...] vorrà scriver[...]

[...]] italiano già rifiuta. Per questo invitiamo tutti [...] partecipare alla manifestazione nazionale del 15 febbraio [...] Roma, [...] concomitanza con le manifestazioni che si svolgeranno [...] Europa». Continua a far discutere [...] libro di Alberto Asor Rosa, «La guerra», accusato di essere un testo antisemita Una madre [...] il figlio aspettano dentro la base militare francese a [...] Costa [...] Nelle sue pagine si intravede [...] rinnovato pregiudizio nei confronti degli ebrei, forse inconsapevo[...]

[...]e «La manifesta impossibilità [...] piegare la natura umana alla voce della ragione e [...] diritto chiude per [...] che va [...] e dalla Rivoluzione francese fino [...] giorni nostri» o, per essere ancora più chiari, «da [...] a un altro [...]. Per Asor Rosa, dunque, [...] fu stalinista negli anni in cui [...] pareva avere un futuro, [...] sovietico non costituisce un fatto liberatorio. Anzi, tale crollo porta [...] rovina non solo [...] stessa di socialismo ma [...]. Si tratta di una sorta [...] «[...]

[...]..] rovina non solo [...] stessa di socialismo ma [...]. Si tratta di una sorta [...] «brontolio» che «non [...] mai e riemerge con foga [...] momenti in cui il discorso quotidiano, normale, appare sempre [...] adeguato al bisogno». Ebbene, confessa Asor Rosa, questa [...] basilare», ovvero quella del «brontolio che riemerge», [...] svolta per me [...] di Giovanni» [...]. [...] dello sconforto, Asor Rosa cerca [...] consolazione e ispirazione, oltre che nelle pagine di San Giovanni [...] in quelle di San Paolo [...] di [...] che costituiscono, col primo, una [...] triade [...] cristiana» [...]. Su tutti, getta poi la [...] luce chiarificatrice [...]

[...]irazione, oltre che nelle pagine di San Giovanni [...] in quelle di San Paolo [...] di [...] che costituiscono, col primo, una [...] triade [...] cristiana» [...]. Su tutti, getta poi la [...] luce chiarificatrice San Tommaso. /// [...] /// Solo che Asor Rosa [...] testi, per così dire, in presa diretta, [...] filtro filologico. Semmai, pare che tali [...] lui ricordi giovanili di qualche ora di [...] in epoca anteriore alla revisione effettuata, da [...] il Concilio Vaticano II. Se a ciò si aggiung[...]

[...]va di fronte, alla fine, a [...] sorta di radicalismo [...] o, se volete, a una [...] di neoguelfismo fai da te. Questo pensiero, a suo [...] di fronte a sé un avversario, anzi [...]. E questo nemico è [...]. A dire la verità, [...] che cosa intenda Asor Rosa con tale [...]. Par di capire che [...] una sorta di ipostatizzazione della modernità e, [...] angloamericana della modernità stessa. Questo soggetto, ricavato da [...] presente, viene prima reso astratto, poi assolutizzato [...] al rango di pr[...]

[...]. Di più: viene considerato [...] sorta di nefandezze (tra cui, en passant, [...] «riconoscere come legittima» [...] dello Stato di Israele). Ecco il problema politico, [...] che a questo punto si pone: «Mentre [...] vuole diventare Occidente scrive Asor Rosa io [...] fare per [...]. Il compito è arduo. Ma una soluzione viene infine [...]. Poiché una vera «Riforma si [...] innanzitutto, in interiore [...] uscire [...] si può, ma «solo passando [...] la propria anima» [...]. Ad Asor Rosa, mio [...] i miei più affettuosi auguri per questa [...] dalla modernità. Solo mi chiedo: noi [...] sinistra che cosa [...] con tutto questo? Fernando Liuzzi [...] e Scalia ricapitolano la [...] rapporti fra le imprese petroliere americane (e [[...]


Brano: [...]ro Orsello, Giuseppe Rossini, Vanni [...] Antonello Tromba dori. La polemica sulle libertà [...] democratiche in Italia Gli intellettuali, gli «esclusi», [...] Uno scritto di Pietro Bonfiglioli, collaboratore del «Cerchio [...] la replica di Alberto Asor Rosa Tre [...] interrogativi sul diritto al dissenso, la violenza [...] Stato e il movimento operaio I termini dello [...] nel nostro [...] Bonfiglioli, collaboratore della rivista [...] Cerchio [...] gesso », ci ha inviato uno scritto [...] temi af[...]

[...]rrogativi sul diritto al dissenso, la violenza [...] Stato e il movimento operaio I termini dello [...] nel nostro [...] Bonfiglioli, collaboratore della rivista [...] Cerchio [...] gesso », ci ha inviato uno scritto [...] temi affrontati da Alberto Asor Rosa [...] comparso su [...] » il 23 [...]. Pubblichiamo questo intervento con [...] Asor Rosa. [...] del 23 luglio, in [...] Alberto Asor Rosa dedica un lungo articolo al Cerchio [...] la rivista del dissenso intellettuale di cui [...] Bologna il primo numero. Riprendendo il suo discorso, [...] che Asor Rosa, oltre ad essere tra [...] nei giorni più tesi della primavera non [...] intimidatori, ha anche il merito di [...] per primo [...] teorica dei fatti dopo [...] di Lama [...] di Roma. Penso alla [...] teoria delle due società: una [...] vin [...[...]

[...]fuori » [...] il suo potenziale di violenza trasgressiva. Due società che si [...] unitaria della diseguaglianza e si scontrano nella [...] lotta di classe. [...] lecito dubitare che la [...] essere colmata dalia convergenza politica di quelle [...] Asor Rosa definisce [...] « grandi forze organizzate [...] che per molti aspetti sembrano piuttosto chiamate [...] patto fra potenti. Il patto non pretende [...] la lotta di classe, ma ne ignora [...] di movimento generale attraversato dalla [...] da una[...]

[...] [...] la lotta di classe, ma ne ignora [...] di movimento generale attraversato dalla [...] da una parte la [...]. Questo il dramma rimosso [...] questa la base materiale dissociata che condiziona [...] le filosofie degli intellettuali, che colloca Asor Rosa [...] battaglia di schieramento e i collaboratori del Cerchio [...] fuori da ogni inserimento organico. Rimuovere il dramma identificando [...] e forze [...] organizzate significa accogliere [...] di classe, escludere dalla [...] a dire dai rap[...]

[...]e [...] di classe, escludere dalla [...] a dire dai rapporti sociali esistenti. Significa dimenticare che la [...] organizzazione ma anche (e subito) dissoluzione ai [...]. Tale dissoluzione è richiesta [...] degli esclusi »: un [...] in espansione. Asor Rosa dovrebbe abbandonare [...] che il dissenso degli intellettuali sia un [...] di [...] minoritaria e un tentativo [...] la funzione mediatrice della cultura, minacciata dagli [...] di massa. Non su questa illusoria [...] rispetto. Il dissenso non[...]

[...] [...] di massa. Non su questa illusoria [...] rispetto. Il dissenso non vuol [...] luogo una lotta per i diritti delle [...] rivendicazione. Il dissenso non si [...] interpreta piuttosto il « [...] della storia, è la critica del rimorso. Ha ragione Asor Rosa: [...] dissenso è « preliminare ». I collaboratori del Cerchio [...] formano un gruppo, non [...] né pretendono di occupare il futuro. Di fronte alle tendenze [...] società politica in Italia ciascuno di essi [...]. La loro [...] è [...] dissen[...]

[...]] dissenso è « preliminare ». I collaboratori del Cerchio [...] formano un gruppo, non [...] né pretendono di occupare il futuro. Di fronte alle tendenze [...] società politica in Italia ciascuno di essi [...]. La loro [...] è [...] dissenso. Mentre Asor Rosa ritiene [...] verificata in questi ultimi mesi una dilatazione [...] libertà e che il [...] sia più [...] Cerchio di gesso si legge che il [...] che dissentire significa non tacere la divisione, [...] spazi di libertà si sono ristretti, non [..[...]

[...]Appunto [...] in atto del controllo [...] noi chiamiamo «democrazia autoritaria »: un Diano [...] stesso Comitato Centrale del PCI sembra diviso [...]. Perciò noi, che potere [...] chiediamo di aiutarci nel sollecitare i partiti [...]. /// [...] /// Asor Rosa non si [...] intellettuali francesi contro la repressione in Italia [...] tanto presto. Se invece intende invitarci [...] un progetto di politica culturale, allora rivendichiamo [...]. Scriveva Michelet: «Se tutti [...] i più umili, non entrano[...]


Brano: Zani: «Il problema in parte [...] ma riguarda [...] sistema politico» [...] vuole un Pds elitario? La [...] si ribella ad Asor Rosa [...] «Tutto vero, ma perché [...] votato segretario?» Dalla Prima dopo [...] guerra, nel [...]. Ha anche il birignao [...] aspira le vocali come le doppiatrici dei [...] e nero. Rimette a posto la [...] pennello e spinge in basso la mascella, [...]

[...] si volta verso [...] siede in prima fila perché soffre [...] gli chiede «come sto»? [...] lui, ansimando «sempre [...]. Il dibattito sulla Cosa [...] pausa estiva, è fermo. Ma è [...] a riaprire in anticipo [...] partito, con un articolo di Alberto Asor Rosa, [...] Il paradosso del Pds si chiama [...]. La tesi: [...] il leader forte, ma [...] sono deboli e il partito non [...]. Una scelta di [...] o una [...] semplice «distrazione»? Conclusione: il leader [...] dia da fare per sanare questa situazi[...]

[...]] il leader forte, ma [...] sono deboli e il partito non [...]. Una scelta di [...] o una [...] semplice «distrazione»? Conclusione: il leader [...] dia da fare per sanare questa situazione. Il punto di partenza [...] condivisibile [...] di fondo di Asor Rosa [...] come i giudizi siano per quanto [...] sia necessariamente limitato divisibili [...] nazionali e locali. I primi ragionano sostanzialmente [...] sè. Gli altri, invece, dicono [...] proprio il punto di partenza. Per esempio, Anna Montefalco[...]

[...] segretario, [...] più leader, deve «dare uno scossone per [...] grande forza nel suo complesso». Insomma, come aggiunge Carlo Latini, [...] regionale marchigiana, deve svolgere un ruolo di [...]. Latini definisce troppo schematico [...] definito da Asor Rosa e [...] per [...] fornire delle risposte che non [...]. Bisogna, cioè, partire [...] della «divaricazione tra la [...] e quella del partito». Il leader è bravo, [...] lo è a sufficienza. Ci sono elementi strutturali [...] della politica, pervas[...]

[...]] deve, quindi, dare stimolo e [...] a chi invece si impegna sui temi forti. In sostanza, dare un [...] partito che deve essere strutturato, ma aperto. Il quale, tuttavia, ammette [...] elitarismo nel Pds, ma non può accettare [...] Quercia fatta da Asor Rosa e che definisce [...] ferma al partito chiesa, con la rete [...] centralismo democratico. Noi siamo una cosa diversa [...] se [...] qualcosa da denunciare è la [...] disattenzione alle tematiche giovanili». La denuncia di un [...] tutto al cent[...]

[...]nformismo, frena [...] nuove forme di aggregazione ed espressione politica». Nelle parole del costituzionalista si [...] delle polemiche degli [...] nei confronti del segretario. E questo vale anche [...] Claudio [...] il quale definisce acuta [...] Asor Rosa, ma è molto critico sia sulla [...] «perché» [...] sia sulle conclusioni. Ed è di [...] che discende la concezione [...] lo stesso presidenzialismo». La risposta più dura è [...] Emanuele Macaluso, il quale dice: «Non è possibile che [...] non [...]

[...] il quale dice: «Non è possibile che [...] non si accorga che il [...] non [...] ché è una [...] scelta. Basta guardare il metodo [...] della decisione di candidare Di Pietro nel Mugello: [...] modo per dire il partito sono io». Secondo lui [...] di Asor Rosa è [...] ma sbagliata quando carica di troppe responsabilità [...]. Non abbiamo più una classe [...] nei processi, nelle lotte, come [...] tempo. Forse sarebbe utile puntare, [...] Pds è al governo, su coloro che [...] fatta nelle realtà locali.[...]

[...]untare, [...] Pds è al governo, su coloro che [...] fatta nelle realtà locali. Ma il vero problema [...] quadri che delegano e non rischiano più [...]. Comunque trovo che sia [...] il problema». E [...] chi condivide nella sostanza [...] articolo di Asor Rosa, tranne [...] alcune estremizzazioni: Angela Bottari, ex segretaria siciliana. La quale è preoccupata [...] di un partito che giudica fortemente [...] e sempre più destrutturato. Se lo consente perché [...] questo può diventare una debolezza. L[...]

[...]uò diventare una debolezza. Lui dovrebbe essere la [...] livelli: la politica alta, [...] tutto. Invece ora non [...] equilibrio». Alla volontà di [...] per certi versi masochistica, [...] del partito non crede Mauro Zani, il [...] problema posto da Asor Rosa e lo [...] è tutto il sistema politico immerso in [...] fase di transizione». E lo rinvia alla [...] che dovrà affrontare proprio questo tema. In ogni caso Gloria Buffo, [...] pidiessina, denuncia la teoria della democrazia del [...] chi sbagli[...]


Brano: Il grande imbroglio [...] Nel libro di Asor Rosa [...] delle menzogne della nostra civiltà in materia di guerra [...] pace «Mi sono perso in un supermercato» [...] in a supermarket), cantava Joe [...] dei [...] scomparso in questi giorni. Versione contemporanea del Castello [...] Atlante [...[...]

[...]erra che [...] in moto. Siamo largamente impotenti, ora, [...] ancora di più a guerra finita, se [...]. Sulla situazione di quegli [...] sentono umiliati dalla guerra, «sulle forme attuali [...] e su quelle postbelliche è incentrato il [...] Alberto Asor Rosa. [...] il lettore troverà un [...] occasione della prima guerra del Golfo, Fuori [...] preceduto e seguito da [...] recenti e urgenti, il più impegnativo dei [...] quello dedicato al Terrore e la «guerra [...] (New York, [...] (dove i terribili[...]

[...]rk, [...] (dove i terribili puntini [...] rima con la dedica «alle vittime innocenti [...] e a tutte quelle [...]. È un testo ricco, [...] a lungo punto per punto. [...] per cominciare, registro la mia [...] a caldo. E comincio dalla profezia. Anche Asor Rosa ne [...]. Non perché si senta [...] sovrumana, ma solo per far fronte al [...] di problemi talmente grandi e angosciosi che [...] del discorso ordinario. Il ricorso a categorie teologiche [...] parte di autori laici, [...] non è una novità. Se [...]

[...]ssibili conseguenze, viene naturale [...] altrettanto smisurato e straordinario, come quello coniato [...] un essere supremo che sfugge a ogni [...]. Günther Anders, negli anni Sessanta, [...] ricorso al linguaggio teologico per parlare della [...]. Asor Rosa usa la [...] modo del discorso che gli sembra il [...] far fronte ai «modi della guerra» con [...] conviviamo. La specificità di questo [...] annunciata sta nel fatto che esso «prolifera [...] e tende a diventare anche il nostro [...] umani». L[...]

[...]er [...] infatti, non bastano i [...] o il cosiddetto buonsenso, già troppo invischiati [...] interessi e nelle modalità di convivenza che [...] criticare. Già compromessi, dunque, con [...] della parola profetica, quella apologetica. Sulla bocca di Asor Rosa, [...] la profezia è innanzitutto [...] umano della [...] del rifiuto categorico, della disperazione [...] vie [...]. Non è discorso politico, [...] neppure solo un grido di disperazione. Asor Rosa infatti confida [...] sulla prassi, a patto che essa svolga [...] fondamentale: permettere [...] di [...]. [...] infatti, non vede e [...] più, è diventato cieco smarrendo il senso [...]. Il punto fondamentale è [...] criteri del discorso pubbl[...]

[...]fallaci, intriso di menzogne, e di sordità [...] dialogo e del sentire. Al contrario dei suoi [...] stupidità, ignoranza o malafede hanno la sfrontatezza [...] «superiore» alle altre [...] (per restare al genio [...] due nomi: Berlusconi e Fallaci), Asor Rosa [...] Impero americano incluso, ha [...] da un lato [...] Pericle e la democrazia, [...] rivoluzione americana, la rivoluzione industriale e il [...] religiose e così via; [...] il «cannone e lo [...] dei neri dei gialli e degli indi», [...] «A[...]

[...][...] mondiale che si tratta di vedere e [...] la necessità della «profezia» e del riferimento [...] (cioè a «quella forza attiva del mio [...] porta fuori del mortificante compromesso quotidianamente operante [...] potere»). Non si pensa più, [...] Asor Rosa, non tanto perché [...] è diventato un destino [...] perché la [...] «anima» violenta sembra procedere [...] una macchina dotata di una carica inesauribile: [...] si sforzava di pensare il possibile onde [...] si può soltanto pensare il reale c[...]

[...]ntato un destino [...] perché la [...] «anima» violenta sembra procedere [...] una macchina dotata di una carica inesauribile: [...] si sforzava di pensare il possibile onde [...] si può soltanto pensare il reale come [...]. A dire il vero, [...] di Asor Rosa impone di dire qualcosa [...] che oggi, paradossalmente, il reale stesso rischia [...] di ciò che riteniamo possibile, così da [...] quel che riusciremo a dire, di fronte [...] ed evidenti, sarà uno stupefatto e impotente: [...]. Uno dei compit[...]

[...]e gli occhi [...] a noi stessi, e [...] le sue molteplici anime, per contribuire al [...] in cui oggi si è [...] come predominio assoluto [...] sul politico, del capitalismo [...] forza sul diritto, della violenza sulle questioni [...] di principio. Asor Rosa ha ragione [...] delle «forme attuali della convivenza umana»: la [...] ormai consueta della politica sembra essere solo [...] mostruosa della miseria della nostra convivenza, dove [...] diventato [...] criterio di verità e [...] guerra finita [...]

[...]tta non [...] tradizione pacifista per non apparire ingenui e [...] e la sprovvedutezza stanno semmai nel pensare [...] essere pacifisti solo «per principio», cioè «assolutamente» [...] ragioni; e che la violenza possa essere [...] pace duratura. Ma Asor Rosa sembra talvolta [...] ancora paura [...] quasi temesse di non essere [...] e [...] dei potenti, i quali invece [...] ciechi e agiscono con logiche elementari. E [...] proposta pratica che affiora nel [...] fa seguire immediatamente una [...] no[...]

[...]nitosamente e [...] di colui che tutto [...]. Non abbiamo bisogno, ripeto, [...] più di questo. Ma senza di questo [...] urla di rabbia, di dolore e di [...] cielo e farà della terra un inferno». /// [...] /// Sulle forme attuali della [...] Alberto Asor Rosa Einaudi, pagine 239, euro [...] Antonio Caronia Finito di scrivere [...] del 1963 e pubblicato [...] The [...] fa dunque parte di [...] fortunata stagione (la prima metà degli anni Sessanta [...] XX secolo) in cui Dick scrisse alcune fra [...] [...]


Brano: [...]ora sul palcoscenico apparirà stupefacente [...] dei linguaggi del corpo [...] spettacolo di Barberio Corsetti e Fatou [...] Il Colore Bianco. Anche la letteratura si [...] erudizione con iniziative interessanti. Un gatto nero e [...] vivere Alberto Asor Rosa parla del suo [...]. Protagonista a sorpresa, un felino Maria Serena [...] per la cerimonia [...] di Alberto Asor Rosa alla Sapienza, il 5 giugno 2003, recitava: «Il professor Asor Rosa [...] la [...] ultima lezione accademica. Accademica, ci tiene a [...] lezioni di altra natura intende continuare a [...]. Da oggi in libreria [...] di Asor Rosa, [...] con passo sornione e [...] Storie di animali e altri viventi seconda [...] di un mondo nuovo, [...] uscito nel 2002 insegna, tra sentimento e [...] non lo sappia, quale rapporto [...] possa unire un animale [...] padrone (anche stavolta [...]

[...]lore, quasi trauma. Il racconto, dunque, comincia [...] di Micio Nero e finisce con la [...] non narra solo di questa diade [...]. Perchè in casa arriva anche [...] nuova compagna per [...] identificata come «Ma» o «Mo», [...] poi, [...] una «cana» (Asor Rosa usa [...] termine politicamente corretto), Contessa, di una fantasiosa razza [...]. E il mondo diventa [...] esseri, [...] di rapporti e la [...] ne esce. Il tutto è autobiografico. A Borgo Pio, nella [...] Asor Rosa, Contessa [...] è, nella realtà, una [...] cinque anni con uno sguardo netto e [...] tiene un passo indietro al figlio Pepe, [...] età. Se il principio che [...] induce in una comunità è, scrive Asor, [...] con [...] cioè di un cambiamento [...] tutti, nel suo divenire, in casa in [...] certa confusione: Pepe, [...] chili, si spaparanza in [...] in su per farsi accarezzare sulla pancia [...] un gatto. Di Micio Nero, invece, [...] e mezzo fa, res[...]

[...]e. E, è [...] filosofica del racconto, chissà [...] nel turbinìo di atomi che [...] di là. Racconto, nel libro, delle [...] in campagna faceva con me e col [...] gatto di città che aveva questa [...] capacità di comunicare con [...] e canina» spiega Asor Rosa, mostrandoci le [...] un essere nero notte e con occhi [...] perfettamente educato, accanto a lui a tavola. E dopo il parto della [...]. Il parto di Contessa sei [...] è, con la morte del gatto, [...] evento che, con la [...] naturalità feroce [...]

[...]. Dici «scomparsa» o «perdita». Perché? «Sono termini meno [...] classicamente funerari. Alludono a qualcosa di [...] potrebbe tornare. Missing, diciamo». [...] accenni alla metempsicosi. Dobbiamo prepararci, tra le [...] conversione anche del laico Asor Rosa? Magari [...] «No, [...] escluso. Questo libro che molto [...] vita e morte, ribadisce un orizzonte assolutamente [...]. Nelle vite dei personaggi [...] Essere Supremo. Esiste un rapporto col [...] Micio Nero entra, ma nella sfera di [...]. Pos[...]


Brano: [...]ornalisti, depurandosi [...]. Design: meno estetica, più [...] Un [...] del dopo Salone del Mobile tra mercato [...] «democratici» la tavola rotonda POLITICA E TV, CASO [...]. COLOMBO: [...] La domanda essenziale che dobbiamo [...] è: che cosa [...] Asor Rosa, il prof Asor Rosa [...] di Scrittori e [...] il [...] di 12 volumi della letteratura italiana, [...] Novecento ecc. Passeggiano insieme nella giungla [...] nel fitto verde dei boschi dove qualche [...] è costretto a procedere (a avanzare) a [...] anche con le ma[...]

[...]viventi; dunque una storia [...] che racconta la complicità amorosa e [...] sì intellettuale che si [...] Umani e Animali (un uomo e una donna, [...] un cane) in una famiglia qualunque (ma [...] e la donna vivono [...] e scrivono). Ma perché il Prof Asor Rosa [...] scritto questa storia certo tenera ma così [...] Quale intento lo ha mosso? E cosa si [...] Forse [...] ama gli animali e voleva [...] una testimonianza da par [...] i suoi simili a rinunciare a maltrattamenti [...] riguardi di viventi pi[...]

[...]dità [...] a [...] fossero un cane e [...] essendo tenuti per irresponsabili (o comunque anime [...] alta alzare la voce e [...] tutto sfuggendo alla ritorsione? È [...] nuora perché suocera intenda? Sì, forse è [...] tutto questo non basta: il Prof Asor Rosa [...] un nostalgico pronto a smemorarsi in tenerezze [...] un uomo che non la sa lunga [...] sapere è fin troppo colmo) e non [...] e chiaro (anzi è noto per la [...] vis polemica) tanto da dover ricorrere a [...] intermediari più espliciti. E [...]

[...]...] e chiaro (anzi è noto per la [...] vis polemica) tanto da dover ricorrere a [...] intermediari più espliciti. E allora? Cosa vuole [...] Queste [...] di animali e altri viventi? Ho [...] che la risposta a [...] nella prefazione al romanzo [...] Asor Rosa scrive che preferisce la comunicazione telepatica a [...]. Il professore è affaticato [...] di essere costretto a un linguaggio che [...] qualche modo alla complessità del mondo di [...] che complessità è disordine, incomprensibilità e insensat[...]

[...]a». Ma soprattutto la telepatia, [...] verbale, è una forma di comunicazione universale, [...] gli esseri viventi, compresi quelli che non [...] rinunciare [...] alla parola, perché la [...] ce [...]. Dunque con Storie di animali [...] altri viventi Asor Rosa compie [...] altamente sofisticata (da [...] professore quale è): va alla [...] e riesce a [...] di una sorta di linguaggio [...] che per manifestarsi non ha bisogno di bocche che [...] aprano inciampando in argomentazioni improbabili. Conquist[...]

[...]a, Po e Ma [...] riconoscono uguali pur se di diversissima condizione. Un linguaggio che se [...] (o non vuole sapere nulla) del mondo [...] sopra di noi sa tutto a proposito [...] creazione e dei segreti [...] è un caso che Po, [...] del romanzo di Asor, apre gli occhi [...] prima volta al mistero della nascita (quando Contessa [...] di sei cuccioli) lui che nella serie [...] venuta al mondo della figlia) a quel [...] indifferente? No, non è un caso: è [...] con questo romanzo il Prof Asor Rosa. Maria Gallo Il Salone Internazionale [...] Mobile si è appena chiuso e tra breve [...] guerra delle statistiche e dei dati, utili [...] andamento del mercato, esportazioni. Il Salone è, come [...] un rito [...] economico in cui le [...] pensie[...]

[...]e sue [...] una sedia elettrica i cui [...] e cavigliere (quelli utilizzati per bloccare il condannato) erano [...] ricoperti di lucenti cristalli. Difficile immaginare, oggi, chi [...] condannato a tanto splendore. Storie di animali e [...] Alberto Asor Rosa Einaudi [...]. /// [...] /// Storie di animali e [...] Alberto Asor Rosa Einaudi [...].


Brano: Quel problema è tornato [...] larghezza nel recente dibattito sul Politecnico, ed [...] (seppure in minor misura) nel dibattito su Officina [...] di un mio lavoro: al quale appunto [...] Asor Uosa nel suo articolo. Ed è per questo carattere [...] clic osso ha [...] di intervento su di un [...] generale e più che mai attuale, che mi permetto [...] intervenire [...] a mia volta, tralasciando naturalmente [...] la parte del suo discorso che[...]

[...]l senso dello mediazioni, [...] una posiziono autenticamente materialistica comporta. Proponiamo di abolire nel [...] abituale i « ma » di Ferretti. Alla fin fino, ad [...] deve chiedere pur sempre di far bene [...]. Bisogna dire anzitutto che [...] Asor Rosa contiene un giusto richiamo: contro ogni [...] e programmatico riassorbimento della letteratura nella sfera [...] certamente « ci porterebbe a strettoie interpretative [...] c a «difficoltà teoriche c [...] insormontabili ». Ma il fatto è [...][...]

[...]»? In nome di un [...] professionale o di una competenza specialistica o [...] o meno aggiornata? E ancora: distinguere tra [...] comportamento sociale e politico » e la [...] non significa forse contrapporre di fatto una [...] Non credo davvero che Asor Rosa voglia [...] genere (anche perché quei criteri e questa [...] oggettivamente in crisi, e da tempo); ma [...] possono prestarsi a interpretazioni tanto più pericolose [...]. Si pensi a che [...] ricondurre (e ridurre) il ruolo specifico [...] a [...]

[...]...] tonde ancora sostanzialmente ad [...]. Non senza contraddizioni. Mentre por contro (nel [...] descritto) la pratica sociale [...] scrittore si configura sempre mono come [...] che possa collocarsi al [...] suo universo culturale e « creativo ». Asor Rosa richiama il [...] mediazione » e afferma che « la [...] » non può non [...] « letterariamente mediata ». Corto, ma questo [...] oggi come ieri [...] vale anche por qualsiasi privata [...] umana, che la letteratura ha sempre mediato senza mai [.[...]

[...]o, fino a [...]. Non è certo un [...] rivista come Officina abbia vissuto intimamente questo [...] restando condizionata dai termini problematici degli anni [...] pure riproponendo alla fine una [...] autonomia: e altresì che [...] (lo ricorda anche Asor Rosa) ne abbiano [...] più acuta coscienza. Mentre del resto, in [...] davvero pochi gli scrittori che oggi non [...] di « far bene gli scrittori », [...] anzi percorsi da insoddisfazioni e insofferenze per [...] separatezza: non solo al livello del[...]


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