Brano: R acconto spesso [...] didattico (creato da Thierry De [...] marziano che viene sulla Terra [...] di capire cosa si intenda [...] per «arte» parola ombrello [...] oggetti, riti, gestualità, ecc. Non approda a nessuna definizione [...] o convincente: il concetto di arte risulta indeterminato a [...] di essere [...] e si [...] tali da rendere [...] emporio e una galleria, i [...] di Porta Portese e le esposizioni di [...] una ritualità artistica da [...] religiosa o militare. Dopo [...] formulato e accantonato decin[...]
[...]e. Dopo [...] formulato e accantonato decine [...] in sintesi secoli di pensiero terrestre occidentale, [...] che lo statuto ontologico delle opere [...] come quello dei giochi, [...] una certa aria di famiglia. Di più: [...] e [...] del concetto di arte è [...] a [...] il concetto. Ricorrendo magari alla teoria degli [...] nostro marziano conclude che la circolarità della definizione empirica [...] che viene chiamato arte» lungi [...] un sofisma, costituisce la [...] opere [...]. Il gioco [...] troverebbe giustificazione e legittimazione in [...] stesso, e il marziano si arrende alla definizione di Marcel [...] è, [...] oggetto riconosciuto come tale da [...] gruppo [...]
[...]a Sapienza, ha osservato come [...] eventi museali ed espositivi di questi ultimi anni non [...] che «rituali di affermazione di protocolli vigenti e di [...] artistico [...]. Simonetta Lux hadi recente presentato [...] un libro [...] contemporanei: Arte [...]. Un certo loro sguardo, Gangemi Editore [...]. Prima ancora di ogni lasciare [...] chi fa opere [...] si legge, fa i conti [...] una [...] dei processi di legittimazione [...] imprescindibili da universi sociali come [...] e il mercato. /// [.[...]
[...] e modi [...]. Questi «ulteriori [...] contemporanea», come scrive la Lux [...] sottotitolo del suo libro, rinnovano la nozione di opera [...] (erede [...] «aperta» di Eco), nella ricerca [...] di una «zona franca». Il libro di Ferraris invece [...] arte contemporanea. [...] ultimo è Marcel [...] e il ready made. Poteva anche citare le [...] Joseph [...] dove non ci si [...] di [...] o la stessa parola [...] disegno, ecc. Far perdere la propria funzione [...] ma riguarda anche la sfera [...] sacro, [...]
[...]di [...] essere persone» parrebbe [...] descrittivo del bambino che gioca [...] (detto «oggetto [...]. Ora, quello che disturba nella [...] ontologica, e [...] della [...] tesi finale «le opere [...] sono cose che fingono di [...] persone, ma [...] parte il paternalismo maschile di [...] queste «cose» «fidanzate»), è [...] che le cose, in quanto [...] non possono fingere. Siamo noi a giocare [...] finzione. A giocare il gioco [...]. A meno che si prenda [...] considerazione un più ampio apparato di [...]
[...]dominio della vita detto [...] in cui il potere assicura [...] riproduce se stesso attraverso una sorta di [...] basata su biotecnologie vera e [...] manipolazione del sentire. È questo [...] analisi di Pietro Montani, [...]. Senso comune, tecnica e arte [...] della globalizzazione, (Carocci 2007), che interroga quel che resta [...] solo delle arti e [...] (intesa come ambito [...] sensibile), ma della vita umana, [...] grazie alle arti e [...] si apre [...] cioè al sentire e [...] stessa. Situandos[...]
[...]oranee, al progetto [...] del [...] come un [...] che sia capace [...] di aprire varchi [...]. E [...] siamo giustamente ai margini [...] piuttosto posizionati in quello [...]. Sia [...] del marziano che il libro [...] Ferraris sono in larga misura cartesiani: pur senza la [...] di [...] finale. Etica (e politica) potrebbero [...] slogan animista: scoprire che siano le [...] persone, mentre sono solo [...] sanno ricambiare i sentimenti [...] o fingono di [...]. Viceversa, la storia [...] come quella[...]
[...]anti [...]. Il succo della storia è [...] il pastore trovava irrilevante la [...] opera [...] non [...] vista (forse) come opera [...] ma proprio nella [...] conclamata, riconosciuta irrilevanza, ne ha [...] la riuscita. Mi chiedo: cosa è [...] come arte? Siamo persone [...] fingono di essere persone, e che automaticamente [...] a delle supposte «opere [...] Le [...] di Richard Long, animista [...] sostenere (come un monaco zen) che non [...] fisso, e che le pietre sono in [...] sparire, e ne resta [...]