Brano: N o, il mio [...] la mia riflessione [...] degli stranieri, [...] mi ha convinta che [...] «esserci». Vi propongo di riflettere [...] non significa «esserci» è semmai e soprattutto [...] che si rifà al pensiero di Hannah Arendt, [...] che viene da lontano» (come si definiva [...] di Schiller), che ha meditato, forse meglio [...] sulle origini del totalitarismo. Criticando [...] degli [...] del sistema clanico (del clan, [...] della società francese, questa politologa che [[...]
[...][...] ironiche affermazioni dello scrittore affermando in sostanza che i [...] hanno trasformato la massima [...] di William Shakespeare «essere o [...] essere, questo è il problema» in «essere o non [...]. Voi sapete che, in Le [...] totalitarismo, Arendt prende assai sul serio tale [...] la rete di «ambienti» di influenza separati [...] società più [...] segrete, clan religiosi, politici [...] ecc. Affronta, strada [...] denunciata da Bernard Lazare: [...] la Repubblica li affranca dalla religione c[...]
[...]appartenenze, [...] comunitarie sono soltanto subite o, [...] assunte? Per quale vantaggio psichico [...] politico? Quali sono le molle incoscienti del [...] e, in senso più ampio, [...] Il nostro dibattito mi offre [...] di rendere omaggio a Hannah Arendt. Ho da poco [...] della [...] nascita, il Premio Hannah Arendt [...] pensiero politico, istituito dalla [...] Heinrich Böll e [...] in Germania dal Land [...] Brema. La recente consegna del premio [...] 16 dicembre 2006) mi ha spinta [...] la mia [...] rapporto [...]. [...] della [...] appare come un antidepres[...]
[...]esa [...] depressione che assume allora [...] ideologico di un dogmatismo [...] essere pensata, vale a dire messa in [...] questo senso essere soltanto provvisoria. La giuria desiderava mostrare [...] i due pensatori [...] così diversi, se non [...] Arendt [...] della psicanalisi, direi persino che la detestava [...]. /// [...] /// Ebbene, è stato proprio Freud [...] avviare una ricerca sulla singolarità irriducibile, propria della vita [...] di ogni individuo, oltre la [...] generalizzano: [...] tran[...]
[...] ricostituzione [...] dei legami, in particolare amorosi, [...] fare e disfare con gli altri. Mentre mi trovavo a New York [...] tenere i miei corsi al dipartimento di Filosofia [...] New [...] durante le ore [...] il testo del discorso [...] Premio Arendt, guardando la televisione. Mi sono così imbattuta [...] sulla tragedia delle donne afgane che, quando [...] o ogni tipo di [...] non trovano altra via [...] immolarsi dandosi fuoco. Si tratta di un [...] tradizione religiosa: in India, le vedove si [...]
[...]à è stato Gesù a [...] correggendo in maniera effettivamente [...] concezione degli scribi e dei farisei. Da allora in poi, [...] Dio non è [...] a perdonare, ma è [...] luogo gli uomini sono capaci di perdonare [...] Dio, [...] definitiva, perdona. Arendt [...] di questo fatto religioso per [...] la capacità degli esseri umani di cambiare il corso [...] tempo soggettivo: perdonando, attraverso il mio perdono, non cancello [...] si rivolge alla persona che [...] chiede, non ai fatti incriminati. E att[...]