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Il vocabolo Arbasino si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 581 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]sono al Museo [...] moderna di New York [...] figlia via Internet ha trovato lettori in [...]. Escono per Adelphi le «Lettere» [...] dal [...] al [...] per «Il mondo» e per [...] giornali [...]. Eliot, la City, i Beatles. [...] bella Londra vista da Arbasino La scoperta del dopoguerra, [...] degli anni [...] una serie di folgoranti ritratti (Forster, [...] Sillitoe) in cui [...] critico passa attraverso lo stile [...]. Una lettura [...] (e con qualche sorpresa). Il libro di Moresco E Moravia [...] la le[...]

[...]oranti ritratti (Forster, [...] Sillitoe) in cui [...] critico passa attraverso lo stile [...]. Una lettura [...] (e con qualche sorpresa). Il libro di Moresco E Moravia [...] la lettera al mittente Benemerita impresa quella [...] scritti di Alberto Arbasino. Che vanno a mettersi accanto [...] opere di un altro autore per molti versi a [...] (non solo per [...] comune al Gruppo [...] come Giorgio Manganelli. È [...] ripeto, egregia perché Arbasino [...] meno uno dei romanzi italiani più importanti, [...] questo mezzo secolo (e non solo), Fratelli [...] quei testi coi quali è inevitabile fare [...] o poi. Adesso è la volta [...] Lettere [...] Londra, che mette assieme le corrispondenze scritte[...]

[...]un ritratto [...] con una serie di corrispondenze [...] cui si dava conto dello stato della cultura inglese [...] anni della [...] esule permanenza [...] (un Foscolo stendhaliano, dello Stendhal [...] suggerisce Sanguineti). Compiuto invece è quanto Arbasino [...] e ci dice sullo stato della cultura [...] dopoguerra, dove si mescolano curiosità, entusiasmo e [...] miti e passioni di quella nostra giovinezza [...] per il lettore meno giovane, quindi, che [...] che voleva finalmente essere sedotta e accom[...]

[...]i immagina [...] Eliot). Niente [...] canonica, ma uno che [...] in sé, perché la [...] parola scritta resta la [...] significante, del «contesto»: la City, gli uffici [...] la «scrivania così ingombra», [...] memoria dei suoi libri. Un pretesto, di Arbasino, [...] proprio discorso. [...] con lui ci troviamo [...] uno storico, o a un cronista, affatto [...] semmai complesso, per cui tutti i personaggi [...] Lettere sono tasselli di un suo disegno, quando [...] disegno di sé. [...] insomma, non si mimeti[...]

[...]] come le Libidini insane o Gentiluomo ad [...] (dove il gentiluomo è sir Harold [...] recensore [...] «Steinbeck. /// [...] /// E Maugham! Però Virginia Woolf. Fin [...] non si è detta [...] importante, benché sia la cosa più ovvia [...] e apprezza Arbasino. [...] si esemplifica un tratto del [...] modo di far critica o di raccontare una visita. Nei suoi incontri, già [...] si incrociano due personalità, una delle quali, [...] della discrezione, poiché sembra [...] del discorso ci siano loro, e le [...[...]

[...]ei suoi incontri, già [...] si incrociano due personalità, una delle quali, [...] della discrezione, poiché sembra [...] del discorso ci siano loro, e le [...] dicono. Così non è. Poco alla volta il lettore [...] trova ipnotizzato dalla scrittura di Arbasino, da [...] retorico, che va dalla prodigalità [...] alla prodigalità [...] degli «oggetti» (col suo [...] di arredi costumi citazioni apparati. Cosa vuol dire? Vuol [...] pagina di Arbasino [...] sempre una prevalenza della [...] soprattutto nella saggistica, per cui il lettore [...] sirene dello stile a rischio di perdere [...]. Per ciò più arduo e [...]. Non credo si debba comunque [...] a [...] accorgimenti. È sufficiente la rilettu[...]

[...]ioni, come nella splendida lettera alla suocera [...] i panni del fustigatore del mondo [...] egli si piega a [...] e lieve, espressa con una freschezza di [...] e felice. Francesco [...] Alberto [...] E nel [...] scoprì la letteratura [...] Alberto Arbasino contro Giorgio Armani: [...] scrittore ha presentato le sue «Lettere da Londra», alla [...] di Roma, la stessa sera [...] cui lo stilista inaugurava una [...] nuova libreria. Si temeva venisse poca [...] lo stesso Arbasino preferisse essere [...] luogo. Invece la serata ha [...] Arbasino si è raccontato volentieri. Anche, e soprattutto, su [...] tanto di moda che compare a pagina [...] «Le libidini insane». Scriveva Arbasino (nel [...]. [...] la parola: [...] prima di Tarantino. Arbasino: «Il termine, allora, [...] carta grossolana di certi giornalacci popolari con [...] colori. Era già [...] insomma, quella Londra dove Arbasino [...] Eliot o altri «mitici dinosauri» la definizione è [...] Golding, Isherwood, [...] Beckett. Mario De Santis Lettere [...] Londra [...] Alberto Arbasino Adelphi [...]. Quasi in contemporanea con la Biennale di Venezia, si inaugura [...] a [...] in Germania, [...] importante rassegna internazionale [...] la decima edizione di Documenta. Il direttore artistico, la [...] Catherine David, già curatrice [...]


Brano: [...]he come un romanzo. E tanto farò. [...] parte non è un [...] La [...] fiamma della regina Moana di Umberto Eco [...] dei fumetti, libri e canzoni che un [...] primi anni trenta come [...] leggeva e ascoltava accompagnando [...] crescita? E questo di Arbasino [...] qualcosa di simile? Anche Arbasino (seppure direttamente [...] interposta persona) in Marescialli e libertini non [...] vita rivissuta attraverso gli [...] ha visto, i concerti cui ha assistito, [...] ha fatto frequentando con assiduità programmata un [...] che è tanta parte della [.[...]

[...] racconto [...] della Carriera del libertino [...] Venezia [...] (cui [...] non era presente, allora [...] e più giovanili piaceri), è anche [...] per disegnare un seducente [...] della vita culturale italiana degli anni cinquanta. Infuriava, scrive Arbasino, la [...] e astrattismi ugualmente dogmatici e moralistici»; si [...] debba o no venire dal Cuore o [...] se poi gli artisti (come gli intellettuali) [...] disposizioni dal Proletariato, a costo di combattere [...] e i privilegi per cui tanto lottar[...]

[...]e moralistici»; si [...] debba o no venire dal Cuore o [...] se poi gli artisti (come gli intellettuali) [...] disposizioni dal Proletariato, a costo di combattere [...] e i privilegi per cui tanto lottarono, [...]. Evidenti in queste righe [...] di Arbasino, le sue impazienze scontrose, tuttavia [...] capricci del gusto e su malumori personali [...] letture fatte, cose viste, su convincimenti maturati [...]. È così che nel [...] sulla figura di Prokofiev è proprio con [...] due autori a lui cari che Arbasino [...] del compositore russo (dico [...] di fuoco) alla cui [...] lui stesso assistette in occasione di un Festival Veneziano. E scrive: «Come [...] di Walter Benjamin, anche questo [...] Prokofiev vede una sola catastrofe, che accumula senza tregue [...]

[...]i privati, aneddoti, riferimenti politici e [...] Hollywood, il cinema italiano degli anni trenta, i [...] i balli in casa Volpi, Palazzeschi, [...] conti e le contesse, tutto si riversa [...] fermenta dando vita a uno stile particolarissimo. Scrive Arbasino: «Sento dire [...] uno scrittore barocco, ma la definizione non [...]. Mi considero piuttosto uno [...]. [...] non rifugge [...] violentemente sgradevole, mentre il barocco [...] fa». Certo il barocco non [...] che fare con la ricerca [...] parlato [...]

[...]n [...]. Mi considero piuttosto uno [...]. [...] non rifugge [...] violentemente sgradevole, mentre il barocco [...] fa». Certo il barocco non [...] che fare con la ricerca [...] parlato (la riproduzione del [...] che è il marchio della scrittura di Arbasino. [...] non era un obiettivo del [...]. /// [...] /// E [...] le parole si addensano, [...] e acquistano di rilievo, si fanno materiali. Densità, materialità, immediatezza, sono [...] queste lunghe pagine di Marescialli e Libertini, [...] affollata ([...]

[...]i [...] capitolo più ponderoso di questo Marescialli e [...] riservato a Strauss («Quello Strauss vigoroso, estroverso, [...] capace di grandi entusiasmi e appetiti culturalmente [...] i compositori novecenteschi è quello (almeno così [...] al quale Arbasino si sente più vicino. Lo confessa lo stesso Arbasino [...] alle difficoltà che dovette affrontare sul lato [...] tempo della stesura di Fratelli [...] scrive: «Però [...] Richard Strauss aveva già [...] la [...] inesauribile opera che i [...] espressiva si superano comunicando soprattutto espressività[...]

[...]] Richard Strauss aveva già [...] la [...] inesauribile opera che i [...] espressiva si superano comunicando soprattutto espressività. Altro che [...] o dialettica. Lì più di un Ego [...]. Comunicare espressività, insisto, è [...] della scrittura di Arbasino e si manifesta [...] più che in altri, proprio in questo [...]. In [...] enciclopedica di Arbasino che [...] posteri potrà costituire il Vasari dello spettacolo [...] e testimonianze di eventi oscuri o dimenticati [...] noi rappresenta una riproposta del romanzo storico [...] quando la storia è [...] alla fine. È un romanzo piacevolmente [...] li[...]

[...]imenticati [...] noi rappresenta una riproposta del romanzo storico [...] quando la storia è [...] alla fine. È un romanzo piacevolmente [...] limpidità come è di tutti i grandi [...] tra profetismo e informazione. Marescialli e libertini di Alberto Arbasino Adelphi 2004 pagine 479 euro 25. Sta seduto sopra un [...] crivellato di colpi [...] da fuoco (probabilmente a [...] contenitori di latta è stato lo stesso [...] tiene in mano) e alle sue spalle [...] incombe su una distesa di grano appena [...]. È [...]


Brano: [...]è [...] una buona dose di politica. Probabilmente [...] ha mantenuto la stessa [...] che non si sono certo rifiutate di [...]. In fondo si parla [...] dio è sopra le cose terrene. In quattrocento pagine a [...] non si poteva chiedere [...]. Ma chi è Arbasino? Certo Arbasino [...] uno scrittore per così dire [...] (il più importante della [...] una consapevolezza formale, attiva e spregiudicata, quale [...] appartiene richiede ma è anche uno scrittore [...] ha bisogno di scegliere tra [...] e [...] corno come succede ai[...]

[...]erisce [...] lo rende ancor oggi (e per sempre) [...] sommamente godibile). Non sto nemmeno a [...] di scrittura a quel tempo [...] degli anni Sessanta) dominasse [...] narrativa italiana). Una scrittura falsamente riverente, [...] e umiltà untuosa. Arbasino, non ancora trentenne [...] ha una repulsa spazientita (e divertita) per [...] e finto rispetto (di che poi? Di [...] stanca che il tono predicatorio o [...] allora supremamente praticato rendeva [...] e afasica?). Così Arbasino scrive una [...] dire scorretta, nel senso che frantuma lo [...] lingua scritta (e della [...] ormai inutile saccenteria) e [...] sound del linguaggio parlato che, con le [...] traslati e ritorni, tende a creare un [...] benefica che rianima [...] l[...]

[...]..] sound del linguaggio parlato che, con le [...] traslati e ritorni, tende a creare un [...] benefica che rianima [...] le cose nominate [...] (restituendo ad esse) la [...]. E a rinforzare (e [...] a [...] inondazione interviene quel gesto, [...] Arbasino andrà perfezionando nelle opere successive, di reiterazione [...] in elenchi infiniti finiscono [...] la panna da una torta che cresce [...] creando [...] di leggerezza svanente, di [...] liberazione (gioiosa) di ogni strettoia impedente. Nasce così[...]

[...]lle opere successive, di reiterazione [...] in elenchi infiniti finiscono [...] la panna da una torta che cresce [...] creando [...] di leggerezza svanente, di [...] liberazione (gioiosa) di ogni strettoia impedente. Nasce così la scrittura [...] di Arbasino, più vicina a un collage [...] cucito da un filo musicale ad alta [...] risuona [...] e lo sgomento (accigliato [...] il disastro della modernità progresso. Certo gli strumenti formali [...] Arbasino [...] comportano alta vigilanza e tenuta essendo a [...] corrivo. E non intendo rinunciare [...] qualche volta Arbasino in questo rischio incorre, [...] negli articoli, [...] o dichiarazioni che ogni [...] al giorno) leggiamo sui giornali (e sempre [...] uno) dove la musicalità (quella [...] propria) smarrisce il referente; [...] quegli stessi articoli ritroviamo rac[...]

[...]stessi articoli ritroviamo raccolti in volume, [...] a una operazione di [...] ricompattandosi corrono a costruire un senso, torniamo [...] complessità radicale e leggerezza non fatua (capace [...] scoperte) in cui si compendia (e consiste) [...] di Arbasino. /// [...] /// La bella di Lodi è [...] libro che Arbasino, [...] non ha riscritto. È che è un [...] tutto risolto nella [...] dimensione. Gli altri libri di Arbasino [...] stesso Fratelli [...] appartengono al genere (tutto [...] composti da materiali che al momento della [...] non avevano potuto beneficiare della varietà di [...] collegamenti che poi successivamente si sono manifestati, [...] ritornare sul già [...]

[...] [...] troverà nel suo libro, forse con nostalgia, [...] di [...] e [...] della parola, senza distinzioni [...] pubblico, suscettibile di rifondare non solo una [...] conversazione», ma anche la politica, che ne [...]. La Bella di Lodi [...] Alberto Arbasino Adelphi pagine 168 euro 8,00 Il sound [...] Bella [...] Lodi Angelo Guglielmi Di Marc [...] oltre a [...] sono stati tradotti in Italia, [...] Adelphi: Il Salotto, [...] la Lingua. Tre istituzioni letterarie (pagine [...] La scuola del silenzio. Il [...]


Brano: [...]...] e [...]. Tra i partecipanti, Iain [...] Francesca Alfano Miglietti, Roberto Paci Dalò, Alberto Castelvecchi, gli Afa, Alessio [...] Renato Nicolini e Tommaso [...]. Il lettore, quando avrà [...] Passeggiando tra i draghi addormentati di Alberto Arbasino, [...] a pagina 178. Vi troverà le origini [...] India Messico Cina e Lombardia antica e moderna [...] Carlo Cattaneo, e un viaggio (1953) di Bernard Berenson, [...] «un antico giro siciliano già fatto nel [...]. La convinzione che Arbasino [...] Sicilia una Sicilia oggi così diversa , [...] (che si può intendere anche come un [...] Leonardo Sciascia, alla [...] intelligenza): «Ma insomma, però, [...] civile quella Sicilia [...] e [...]. E intelligente, e colta, [...] gusto: non solo n[...]

[...] civile quella Sicilia [...] e [...]. E intelligente, e colta, [...] gusto: non solo nelle grandi opere architettoniche, [...] raffinati e manuali senza troppa pompa o [...] grande arte italiana non era ancora incominciata. Il lettore avrà già [...] Arbasino, quando [...] sulle orme di Berenson. Egli non si mette [...] riportarci un saggio di sociologia, ma per [...] la nostra civiltà ha nascosto. Non è difficile capire che [...] turistico non gli piace. È facile condividere con [...] soddisfazione quan[...]

[...]gnia [...] Valle [...] Re subito dopo la guerra del Golfo, [...] quella solitudine. Qualcosa di simile accadde [...] salimmo, due soli, sul [...] mentre Atene era assediata [...]. La differenza tra la Sicilia [...] Berenson e la Sicilia che accoglie Arbasino [...] molto semplice: «Ancora nei primi anni Cinquanta [...] solo Berenson, ma qualunque viaggiatore aveva il [...] attraverso immense distese di grano color [...] separate [...] cupo del mare soltanto [...] sottile di spiaggia». Oggi invece: «Subit[...]

[...]ca di spingersi addosso e dentro, [...] sue antenne e i paletti e i [...] balconcini, tutte le sue insegne di bibite [...] di rifiuti non prelevati, per arrivare fin [...] antiche, [...] tutti i tinelli, e [...] tutte le imposte e [...] solo la tv». Arbasino è uno dei [...] di girare il mondo fuori dalle piste [...] è un viaggiatore che va di paese [...] i viaggiatori del Settecento: vede e annota. La piana dei templi [...] (si veda il saggio «Obiettivo Burma [...] oltre») si presenta a lui come Paestum[...]

[...]suo [...]. [...] Centrale accade che sia [...] «news» dai film locali su dittature, attentati, [...]. E da noi? Il [...]. Alcuni di quei film [...] colpi di pistola della realtà che ha [...]. Situazioni [...] gli appaiono intelligibili perché, [...] Arbasino, [...] è reduce da un [...] Moro e De Mita e la Sora Lella. [...] Centrale è un vulcano. È in eruzione da [...]. Vecchi lettori di Messico [...] Emilio Cecchi, aggiungiamo questo libro ai due di Cattaneo. Già quella profonda povertà, [...] ci sembra[...]

[...]overtà, [...] ci sembrarono, in tempi ormai lontani, un [...]. E poi venne il [...] Malcolm [...]. Ciò accadeva prima del [...]. Conoscemmo un Messico «tormentoso [...] pagine scritte, poi il Messico del cinematografo, [...] i [...]. Il bel libro di Arbasino [...] antiche angosce e seducenti inganni e (ma [...] tutto da fare), complicati autoinganni. Sosta a Persepoli: e [...] Teheran, [...] finale in America. Un nome nel titolo: [...] dopo Borges». /// [...] /// [...] in questo scritto, appare come [..[...]

[...]. Merito, o demerito, anche [...]. La città, osservata dal Liceo Italiano, [...] che riporta la mente [...] tempi di Carla del Poggio e di [...]. A questo punto si [...] Rodolfo [...]. Da [...] si vola allo Statuario, [...] Roma [...] le Capannelle. Arbasino: «In una popolazione [...] di gnomi e David di gesso e [...] cima ai cancelli e ai tetti (. Discoboli e Garibaldi e Cuccioli [...] i pomodori della Sora [...]. Altro che [...] caserme di pompieri di [...] spider galanti (. Telefonava con silenzi gra[...]

[...].] giardino, vedo un prete che insegue un [...]. No, ora è il [...] il prete. [...] i draghi, che, non [...] scrittore e il lettore fin dal titolo [...]. Ecco [...] parricida, ecco il fratello [...] e via così finché [...] non cadrà ucciso. Nel 1977 Arbasino ha una [...] con Borges sul [...] del Celio, a Roma. /// [...] /// La grande tradizione della [...] «È incominciata con la cosmogonia, la mitologia, [...] dei e di mostri». [...] letteratura è piuttosto giornalismo. La grande letteratura non è [...][...]

[...]..] le più definite culturalmente e politicamente. Accanto e oltre viaggiano [...] di Hakim Bay alla ricerca della zone [...]. /// [...] /// Scateni [...] possibile Libertà e tecnologia [...] Duemila Passeggiando tra i draghi addormentati di Alberto Arbasino Adelphi [...] 271, lire 20. /// [...] /// Scateni [...] possibile Libertà e tecnologia [...] Duemila Passeggiando tra i draghi addormentati di Alberto Arbasino Adelphi [...] 271, lire 20.


Brano: [...] Il complesso non seppe [...] eccitanti " atmosfere degli [...]. Ma, dopo un lungo [...] Floyd riuscirono finalmente ad [...] delle loro [...]. Oggi, un tale connubio [...] sorpresa ma sette anni fa. David Grieco ZOOM LIBRI Una [...] leggere Alberto Arbasino, si sa, è brillante. Alberto Arbasino si sa, [...]. Scorribande in [...] battute eterodosse molta informazione [...] allegrotti e irriverenti, elzeviri recensioni articoletti, il [...] po' « leggero ». Perché, si sa, Alberto Arbasino [...] ma (a prescindere dal fatto che, come [...] Proust, [...] frivolezza è una condizione violenta) quello che [...] è che Arbasino è un vero scrittore. Cioè: non è che [...] sa, ma non tutti lo sanno perché [...] letto quel piccolo capolavoro (sì: capolavoro) [...] è [...] Lombardo, scritto (si badi) [...]. Aveva già capito tutto, [...]. Ma insomma che vuol [...] Ma Arbasino non era della neoavanguardia? E quelli della [...] tutti un po' noiosi e primi della [...]. Insomma in mezzo a [...] (ché eh ingegneri [...] ha dimostrato Gadda [...] sanno fare ben altro) Arbasino [...] sta a fare, lui che gli piace [...] Callas [...] legge i rotocalchi e che ha cominciato [...] Karl Kraus quando gli altri cantavano in Joyce [...] di avere scoperto [...] E Arbasino. E se poi li [...] dentro un romanzo in mezzo a una Storia [...] i Motori e Balere e la bella [...] con il meccanico e [...] Io sposa come nelle fiabe e nei fotoromanzi, [...] fumetto ad alto livello [...] (parole di Arbasino: [...] lombardo: ché Arbasino in [...] » c'è proprio tutto e si potrebbe [...] di interpretazione di tutta la opera [...] che in fondo è [...] chiunque abbia i! Purché « il Nostro [...] pigli sul seno come infatti avviene nella Bella [...] Lodi (Einaudi. Per carità! Ma come si f[...]


Brano: [...]certo effetto sorpresa dei lettori. Sto parlando di [...] che non credeva in Dio [...] Eugenio Scalfari (pagine 150, euro 16,50, Einaudi), di Viaggi [...] in terre lontane di Alberto Ronchey [...] euro 11,00, Garzanti), di Ingegnere [...] di Alberto Arbasino (pagine 160, euro 11,00, Adelphi). Sto parlando del libro [...] che era maturo mentre viveva ciò che [...]. Sto parlando del libro di [...] giornalista scrittore [...] di [...] età [...] giovane attraversava il mondo, e [...] è di solida [...] che [[...]

[...]ione di informare. Il [...] e verificato [...] troppo bella, la sorpresa troppo [...] la [...] fisica, [...] indulgenza poetica. Non credo che Viaggi [...] terre lontane sia stato pensato da Ronchey [...]. Ma certo lo è. O almeno ne è [...]. Alberto Arbasino si fa [...] e [...] compagnia [...] in blu, Carlo Emilio Gadda. Con lui dà inizio [...] spettacolo in cui [...] tutto di [...] della vita italiana, gusto, [...] ma anche parole, pagine, linguaggi, abbattimento di [...] di luoghi comuni della cultura[...]

[...]omuni della cultura alta e [...] e prudenti della cultura editoriale, di quelli [...] nel mondo [...]. E mentre alza il [...] campione schivo e impacciato e lo proclama [...] di [...] (ma anche di un [...] italiana, [...] di bue del riflettore [...] Arbasino, il giovane mago che ha segato [...] letteratura, ha fatto sparire la parte più [...] il filo senza fine della conversazione, estrae [...] spettatori non si aspettavano di trovare in Italia: [...]. Questo piccolo libro blu [...] metti in tasca, lo [[...]

[...]pettatori non si aspettavano di trovare in Italia: [...]. Questo piccolo libro blu [...] metti in tasca, lo [...] un passaporto verso un [...] vita culturale italiana. Si può usare per [...] imperversante parola in vigore ai nostri cupi [...]. Ecco, Arbasino domina il [...] la vita di quando [...] cambiava minuto per minuto, [...] allegra in cui Arbasino tirava la volata, [...] durare sempre. Fino a quando siamo [...] negli anni di piombo. È autobiografia [...] in blu? Certo, quel Gadda [...] e maestro esiste [...] Golem [...]. E, [...] il suo Golem, Arbasino non [...] che [...] stesso. La novità straordinaria, a parte [...] linguaggio godibile al punto da consigliare di [...] ad alta voce, consiste [...] di entrare in scena tenendo [...] e un [...] davanti a sé, il corpo [...]. Grande la figura fisica, [...]

[...] sono [...]. Riguardano i più giovani [...] gradazioni, perché è raro [...] vedere il passato come [...]. È ciò che accade [...] che suggerisco di leggere insieme. Giordano Bruno n di Furio Colombo Tre uomini, tre mondi e tre vite da [...] EX LIBRIS Arbasino racconta di sé attraverso il suo Golem, [...] blu», ovverosia il grande, maestoso Carlo Emilio Gadda [...] che non credeva in Dio» Scalfari [...] muove in uno spazio interiore e si [...] densa meditazione AUTOBIOGRAFIE Quelli di Eugenio Scalfari, Al[...]

[...]nta di sé attraverso il suo Golem, [...] blu», ovverosia il grande, maestoso Carlo Emilio Gadda [...] che non credeva in Dio» Scalfari [...] muove in uno spazio interiore e si [...] densa meditazione AUTOBIOGRAFIE Quelli di Eugenio Scalfari, Alberto Arbasino [...] Alberto Ronchey sono tre libri molto diversi [...] occupano territori ed epoche differenti. /// [...] /// Giordano Bruno n di Furio Colombo Tre uomini, tre mondi e tre vite da [...] EX LIBRIS Arbasino racconta di sé attraverso il suo Golem, [...] blu», ovverosia il grande, maestoso Carlo Emilio Gadda [...] che non credeva in Dio» Scalfari [...] muove in uno spazio interiore e si [...] densa meditazione AUTOBIOGRAFIE Quelli di Eugenio Scalfari, Al[...]

[...]nta di sé attraverso il suo Golem, [...] blu», ovverosia il grande, maestoso Carlo Emilio Gadda [...] che non credeva in Dio» Scalfari [...] muove in uno spazio interiore e si [...] densa meditazione AUTOBIOGRAFIE Quelli di Eugenio Scalfari, Alberto Arbasino [...] Alberto Ronchey sono tre libri molto diversi [...] occupano territori ed epoche differenti.


Brano: [...]...] e [...]. Tra i partecipanti, Iain [...] Francesca Alfano Miglietti, Roberto Paci Dalò, Alberto Castelvecchi, gli Afa, Alessio [...] Renato Nicolini e Tommaso [...]. Il lettore, quando avrà [...] Passeggiando tra i draghi addormentati di Alberto Arbasino, [...] a pagina 178. Vi troverà le origini [...] India Messico Cina e Lombardia antica e moderna [...] Carlo Cattaneo, e un viaggio (1953) di Bernard Berenson, [...] «un antico giro siciliano già fatto nel [...]. La convinzione che Arbasino [...] Sicilia una Sicilia oggi così diversa , [...] (che si può intendere anche come un [...] Leonardo Sciascia, alla [...] intelligenza): «Ma insomma, però, [...] civile quella Sicilia [...] e [...]. E intelligente, e colta, [...] gusto: non solo n[...]

[...] civile quella Sicilia [...] e [...]. E intelligente, e colta, [...] gusto: non solo nelle grandi opere architettoniche, [...] raffinati e manuali senza troppa pompa o [...] grande arte italiana non era ancora incominciata. Il lettore avrà già [...] Arbasino, quando [...] sulle orme di Berenson. Egli non si mette [...] riportarci un saggio di sociologia, ma per [...] la nostra civiltà ha nascosto. Non è difficile capire che [...] turistico non gli piace. È facile condividere con [...] soddisfazione quan[...]

[...]gnia [...] Valle [...] Re subito dopo la guerra del Golfo, [...] quella solitudine. Qualcosa di simile accadde [...] salimmo, due soli, sul [...] mentre Atene era assediata [...]. La differenza tra la Sicilia [...] Berenson e la Sicilia che accoglie Arbasino [...] molto semplice: «Ancora nei primi anni Cinquanta [...] solo Berenson, ma qualunque viaggiatore aveva il [...] attraverso immense distese di grano color [...] separate [...] cupo del mare soltanto [...] sottile di spiaggia». Oggi invece: «Subit[...]

[...]ca di spingersi addosso e dentro, [...] sue antenne e i paletti e i [...] balconcini, tutte le sue insegne di bibite [...] di rifiuti non prelevati, per arrivare fin [...] antiche, [...] tutti i tinelli, e [...] tutte le imposte e [...] solo la tv». Arbasino è uno dei [...] di girare il mondo fuori dalle piste [...] è un viaggiatore che va di paese [...] i viaggiatori del Settecento: vede e annota. La piana dei templi [...] (si veda il saggio «Obiettivo Burma [...] oltre») si presenta a lui come Paestum[...]

[...]suo [...]. [...] Centrale accade che sia [...] «news» dai film locali su dittature, attentati, [...]. E da noi? Il [...]. Alcuni di quei film [...] colpi di pistola della realtà che ha [...]. Situazioni [...] gli appaiono intelligibili perché, [...] Arbasino, [...] è reduce da un [...] Moro e De Mita e la Sora Lella. [...] Centrale è un vulcano. È in eruzione da [...]. Vecchi lettori di Messico [...] Emilio Cecchi, aggiungiamo questo libro ai due di Cattaneo. Già quella profonda povertà, [...] ci sembra[...]

[...]overtà, [...] ci sembrarono, in tempi ormai lontani, un [...]. E poi venne il [...] Malcolm [...]. Ciò accadeva prima del [...]. Conoscemmo un Messico «tormentoso [...] pagine scritte, poi il Messico del cinematografo, [...] i [...]. Il bel libro di Arbasino [...] antiche angosce e seducenti inganni e (ma [...] tutto da fare), complicati autoinganni. Sosta a Persepoli: e [...] Teheran, [...] finale in America. Un nome nel titolo: [...] dopo Borges». /// [...] /// [...] in questo scritto, appare come [..[...]

[...]. Merito, o demerito, anche [...]. La città, osservata dal Liceo Italiano, [...] che riporta la mente [...] tempi di Carla del Poggio e di [...]. A questo punto si [...] Rodolfo [...]. Da [...] si vola allo Statuario, [...] Roma [...] le Capannelle. Arbasino: «In una popolazione [...] di gnomi e David di gesso e [...] cima ai cancelli e ai tetti (. Discoboli e Garibaldi e Cuccioli [...] i pomodori della Sora [...]. Altro che [...] caserme di pompieri di [...] spider galanti (. Telefonava con silenzi gra[...]

[...].] giardino, vedo un prete che insegue un [...]. No, ora è il [...] il prete. [...] i draghi, che, non [...] scrittore e il lettore fin dal titolo [...]. Ecco [...] parricida, ecco il fratello [...] e via così finché [...] non cadrà ucciso. Nel 1977 Arbasino ha una [...] con Borges sul [...] del Celio, a Roma. /// [...] /// La grande tradizione della [...] «È incominciata con la cosmogonia, la mitologia, [...] dei e di mostri». [...] letteratura è piuttosto giornalismo. La grande letteratura non è [...][...]

[...]..] le più definite culturalmente e politicamente. Accanto e oltre viaggiano [...] di Hakim Bay alla ricerca della zone [...]. /// [...] /// Scateni [...] possibile Libertà e tecnologia [...] Duemila Passeggiando tra i draghi addormentati di Alberto Arbasino Adelphi [...] 271, lire 20. /// [...] /// Scateni [...] possibile Libertà e tecnologia [...] Duemila Passeggiando tra i draghi addormentati di Alberto Arbasino Adelphi [...] 271, lire 20.


Brano: [...]nserviere dalle [...] mondo compra il pesce (benché là non [...] mare) e le marmellate di agrumi (benché [...] là, neanche quelli)?. E come mai. Scatto di attualità Naturalmente [...] presi per quel che sono. Del resto, ci si [...] ritenere che lui, Arbasino, in [...] proprio [...] non ci si riconoscerebbe [...] troverebbe noiosa e squallida e [...] conformista; e certo concorderebbe [...] il [...] elvetico ha pure dei [...] secondari, come i nostri connazionali emigrati sanno [...]. Rimane tuttavia il [...]

[...]to concorderebbe [...] il [...] elvetico ha pure dei [...] secondari, come i nostri connazionali emigrati sanno [...]. Rimane tuttavia il fatto [...] sarcastico con la Svizzera si rivela utile [...] un discorso (si dice proprio così), fondato [...]. Arbasino ò il Borghese Onesto, [...] Consapevole, o il Liberale Autentico, che [...] la classe dirigente italiana [...] incapacità di far uscire davvero il paese [...] e materiale, [...] organicamente a livelli di [...] da un pezzo consolidati: possiamo aggi[...]

[...]' offuscato. Questo atteggiamento, non inedito, [...] di attualità in quanto si applica a [...] non solo i vecchi ma i [...] vizi della mentalità borghese, [...] a trasmigrare armi e bagagli dal passatismo [...] massimalista. Il nemico principale di Arbasino [...] retorica, come gusto per le frasi fatte [...] verbali, come tendenza a sostituire le schermaglie [...] impegno combattivo sulle cose. Ai suoi occhi, questa [...] antropologica del carattere degli italiani: in realtà, [...] piccola borghesia, v[...]

[...]on in [...] di posizioni operative ma nella rincorsa da [...] da un luogo comune al successivo, alia [...] puramente esteriori. Nei riguardi dei gerghi [...] e scritti, su giornali e ciclostilati, in [...] nei clan giovanili e nelle famiglie dabbene Arbasino [...] da esorcista: li allinea davanti a sé. I risultati sono pessimi. Non ] si accorgono che [...] il [...] treno ». Gli effetti della [...] ironia sono spesso micidiali: [...] queste pagine, riesce diffìcile adoperare locuzioni come [...] (e indie[...]

[...]traverso queste tiritere si [...] uno sforzo di svecchiamento del lessico, se [...] in corrispondenza di un mutamento complessivo [...] culturale; i ritualismi [...] sono uno dei mezzi [...] nuovo modo di vedere il mondo si [...] di senso comune. Ma Arbasino ha tutte [...] contrapporre ai sintomi di sfascio del linguaggio [...] alla precisione, alla concretezza e nello stesso [...] spregiudicata del vocabolario, dunque delle idee. Dietro i risentimenti letterari [...] un amore quasi viscerale per [...] [...]

[...]pratico. /// [...] /// Siamo all'insegna di un [...] le intuizioni felici non mancano davvero: o [...] addosso al Pascoli, con effetti di spasso [...] si metta estrosamente in rilievo la genialità [...] D'Annunzio. La [...] esemplarità consiste, per Arbasino, nella [...] di [...] ironico e ragionevolezza angosciata, consapevolezza [...] dal caos [...] non si esce e attitudine [...] proiettarsi nel fondo del gorgo; donde una [...] mima grottescamente la babele dei [...] ma li riconduce tutti a una compag[...]

[...]...] giovane intellettualità [...] che sul finire dei [...] Cinquanta si lascia dietro le spalle la vecchia Italia [...] contadina e parte alla scoperta dei miti [...] modernità estetica. A quegli anni, decisivi [...] formazione mentale e artistica, Arbasino guarda con [...]. Ma nello stesso tempo [...] sempre meglio quanto illusorie e meschine si [...] prospettive della civiltà neocapitalista. Per reazione, è venuto [...] il fervore del suo illuminismo modernista, ampliando [...] enciclopedica dei suoi[...]

[...][...] assolvere una funzione largamente meritoria. Nasce però il sospetto [...] ad altro: a reprimere anziché risolvere i [...] profondo che lo scrittore reca da sempre [...] inquietudini storiche ed esistenziali. Può [...] un sintomo il fatto [...] Arbasino di tutto e di tutti scrive, ma [...] non si dedica più a comporre [...] Spinazzola In URSS si [...] Il « meccanismo economico [...] sotto processo. Per tre giorni consecutivi la [...] ha pubblicato a puntate un [...] estremamente critico centrato su[...]


Brano: [...] compleanno, Mondadori regala ad Alberto Arbasino (Voghera 1930), il primo tomo di un Meridiano: Romanzi [...] racconti [...]. [...] euro 55,00), al quale ne [...] un secondo. Curatore del progetto Raffaele Manica, [...] ha collaborato con [...] per [...] del volume. Vi troviamo il libro [...] di Arbasino, la raccolta Le [...] vacanze (1957), [...] lombardo (1959) e una selezione [...] racconti di quegli anni. Non poteva mancare Fratelli [...] romanzo comparso per la prima [...] nel 1963, ma che lo scrittore ha continuato a [...] dando vita a diverse[...]

[...]delle quali (del 1993, dopo [...] del [...] ha una lunghezza quasi doppia [...] alla prima. Infine gli interventi critici [...] Certi [...] (1964). Ricca di notizie e [...] corposa cronologia. Scritta sì in terza [...]. Ma poiché questi ha [...] con Arbasino, essa si può leggere come [...] autobiografia. Irrituale, ma molto [...] il dossier Arbasino su Arbasino, [...] copertine e risvolti (quasi sempre di pugno [...]. Versione originale a fronte. /// [...] /// Dal Sudafrica La voce [...] Buffoni [...] tra le più nitide del [...]. /// [...] /// [...] disamore: alla solarità [...] si contrappone [...] presen[...]

[...]mpagnoli Adelphi pagine 608 euro [...] Timone. [...] Matteo Maria Boiardo a cura [...]. /// [...] /// [...] Benvenuti Interlinea pagine 304 euro [...]. Poesie scelte e altri [...] Douglas Livingstone a cura di Marco Fazzini Amos Edizioni [...] 14,00 Arbasino sullo scrittore Arbasino Il primo [...] dal libro [...] e oltre ROBERTO [...] F Se non ci [...] non ci sarebbero buoni avvocati. /// [...] /// Poesie scelte e altri [...] Douglas Livingstone a cura di Marco Fazzini Amos Edizioni [...] 14,00 Arbasino sullo scrittore Arbasino Il primo [...] dal libro [...] e oltre ROBERTO [...] F Se non ci [...] non ci sarebbero buoni avvocati.


Brano: [...]ella Sirenetta [...] magico, le profondità marine congiungono i traumi [...] Victor Hugo alle onde smeraldine di [...]. E poi c'è [...]. Caro professor Tarulli, collega [...] è nato nella città giusta, ma nel [...] PASQUI NOI II nemico principale di Arbasino è [...]. In maniera brillante, [...] . I nemici secondari sono [...]. Quanto al primo, Arbasino [...] fra coloro [...] andavano nei Paesi [...] trovavano che, in fondo, [...] stavano abbastanza bene cosi, sia fra coloro [...] rifiutano di imparare le lingue, gridano di [...] di alcuni termini e di alcune espressioni [...]. Quanto al secondo, Arbasino [...]. Basterà un solo esemplo. Tratto da Un parse [...] nuova edizione, con il quale [...] . [...] che «li Sessantotto ha [...] a [...] gente: una grande conquista, [...] Paesi; come il nostro che soffriva in silenzio», Arbasino [...] non slamo stati sempre proverbiali, come [...] unica al mondo, per il nostro cicaleccio [...] e ininterrotto dal Dugento in poi?». La chiave di lettura [...] anche se l'autore rifiuterebbe una chiave univoca, [...] considerazione, sotto forma [...]

[...]nto in poi?». La chiave di lettura [...] anche se l'autore rifiuterebbe una chiave univoca, [...] considerazione, sotto forma di [...] «Dopo molti anni, le nazioni sono responsabili del [...] come gli individui sono responsabili della propria [...]. Arbasino sembra, giustamente, fare [...] conseguenza del costume di un Paese, dei [...] cittadini, delle mode , che [...] scuole che hanno, [...] che esercitano. Ci voleva, allora, un [...] suo spirito di osservazione per rendere giustizia, [...] ma, sicuram[...]

[...]rientale sia stato, prima [...] prodotto di scelte politiche, un fatto di [...] dire che quei regimi sono crollati nella [...] ancora che cadesse il muro di Berlino. Erano [...] da tempo e da [...] dal cani armati sovietici. Ne La caduta dei tiranni Arbasino presenta, riveduti, alcuni suoi [...] sui Paesi [...]. Brillantemente e, talvolta, anche [...] Individua [...] cause di quella caduta in fenomeni culturali, [...] culture solide a un marxismo rituale, conformista, [...]. In larga misura, quello [...[...]

[...]eva [...] di consumismo, fenomeno sul quale nessuno di [...] discettare Impunemente, quando camminiamo [...] lattine di Coca Cola e di cicche [...] ma anche immagini di [...] scelte. Insomma, quei regimi erano [...] nelle coscienze popolari. Semmai, Arbasino chiede come [...] a convivere cosi a lungo con [...] con la mistificazione, con [...]. Sicuramente, la dinamica delle [...] popoli, dei regimi e dei governi è [...] speculi modo, un fatto culturale. E la ragione applicata [...] fenomeni politici, so[...]


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