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Il vocabolo Andersch si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 18 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]nda [...] la [...] da pariniana ha ancora, [...] situazione italiana e delle sue croniche arretratezze, [...] ritardi che ha registrato e continua a [...] lo sviluppo della rivoluzione borghese e il [...] democratiche. [...] Masiello La sconfitta di Andersch« Entrai [...] territorio del comunismo con [...] palpitante di colui che [...] prima volta piede [...] su un continente vergine. Il comunismo significò per [...] assolutamente nuovo e diverso, e adorai e [...] aroma della vita che mi aiutò a [...] m[...]

[...]palpitante di colui che [...] prima volta piede [...] su un continente vergine. Il comunismo significò per [...] assolutamente nuovo e diverso, e adorai e [...] aroma della vita che mi aiutò a [...] mio ambiente [...] piccolo borghese ». Cosi Alfred Andersch ricorda [...] esperienza di militante comunista. A diciotto anni era [...] Lega Giovanile Comunista della Baviera del Sud. Ma si era già [...] 1932. Nel 1933 [...] Andersch viene inviato [...] di concentramento di [...]. Viene rilasciato poi di [...] di nuovo rilasciato. Vive nella Germania hitleriana [...] solo e preda di crisi di tipo [...] persecutorio. Si isola: «Risposi allo stato [...] con una introversione [...][...]

[...]iscutibile [...] Resistenza, quello che conta [...] è il prolungarsi per [...] una tematica di sconfitta [...] là della sconfitta di chi lo aveva [...] nazismo. Per capire questo atteggiamento [...] il modo come è stata ricostruita la Germania [...] Andersch vedeva che il miracolo economico degli anni [...] alla Germania postbellica una struttura almeno [...] te autoritaria, repressiva, co [...] oggi e come hanno dimostrato gli [...] ti. Andersch, quindi, si trova [...] da questa società. Francesca, la rossa protagonista [...] fugge dalla [...]. Abbandona la professione e [...] à trois piantando in asso, in un [...] Milano, il suo estetizzante e teutonico coniuge per [...] Venezia, dove inco[...]

[...] quel che conta in questo romanzo è [...] di Francesca ha un ben preciso risvolto [...]. La rossa finisce con [...] in una fabbrica di sapone di Mestre. Ci sembra troppo facile, [...] operai per salvarsi [...]. /// [...] /// In altre parole ci [...] Andersch in questo romanzo cada in quelle posizioni [...] tipo [...] tornate in voga in [...] (anche se La rossa è stato scritto [...] 1959), per cui sembra che la condizione [...] luogo di una mitica purezza da riconquistare. Il che rivela, nei [...] di cla[...]

[...] [...] tipo [...] tornate in voga in [...] (anche se La rossa è stato scritto [...] 1959), per cui sembra che la condizione [...] luogo di una mitica purezza da riconquistare. Il che rivela, nei [...] di classe un atteggiamento che sembra ricondurre Andersch [...] quella logica piccoloborghese di cui aveva tentato [...]. /// [...] /// Il che rivela, nei [...] di classe un atteggiamento che sembra ricondurre Andersch [...] quella logica piccoloborghese di cui aveva tentato [...].


Brano: [...][...] casa editrice ben rilanciata da Luigi Brioschi, accanto a [...] talora ben scelte, si possono trovare delie [...] ristampe di libri introvabili. Non ci si lasci [...] se non lo si è letto nel [...] da Longanesi) [...] di un assassino di Alfred Andersch, [...] me la cosa più bella dello scrittore [...]. Andersch è mono (nel febbraio [...]. Un racconto strettamente autobiografico: [...] «Postfazione [...] il lettore», Andersch lo dichiara apertamente: «Franz [...] (il protagonista del racconto) [...] il futuro scrittore che, in seguito alla [...] in greco,. Il quale preside, un [...] era il padre di Heinrich [...] di colui che sarà [...] sterminatore di vite umane che sia[...]

[...] in seguito alla [...] in greco,. Il quale preside, un [...] era il padre di Heinrich [...] di colui che sarà [...] sterminatore di vite umane che sia mai [...] Heinrich non veniva quindi «dal più squallido [...] alla cui ipnosi ha ceduto sottolinea Andersch [...] da una [...] della vecchia borghesia di [...] di cultura [...] dominare la scena del [...] preside, un individuo massiccio, mellifluamente sadico; [...] a lui sono magistralmente [...] tocchi a Andersch bastano [...] di greco, pavido e [...] soprassalto di dignità solo quando il preside [...] nella [...] materia [...] il primo della classe, [...] e alcuni suoi compagni tra cui il [...] Franz, [...] ego, ripeto, di Andersch, alunno svogliato che [...] annoia fino alle lacrime, a cui continuano [...] «Se tu volessi riusciresti. Il guaio è che [...]. Ne aveva fin sopra [...]. Cretinate, pensò, cretinate. Anche ammettendo che abbiano [...] nessuno mi domanda perché non vo[...]

[...]mpio [...] di fronte alle prevaricazioni del [...] scolastico o sulle confuse aspirazioni [...] cosi brutalmente ridicolizzate dai mondo [...] «grandi»: si veda [...] quando Franz dichiara di [...] diventare scrittore), è di una [...] straordinaria. Andersch riesce a darci [...] paginette un microcosmo (per una volta la [...] mentre spesso abbiamo a che fare più [...] che con un [...] illuminante, alimentato da una [...]. Un racconto difficile da [...] lo spaccato che ci dà della Germania [...] cruciali[...]

[...] pochi pezzi forti talmente diluiti tra i [...] che, visto alla tv, consentirebbe quegli andirivieni [...] soliti fare appena arrivano gli spot Quanto [...] Fellini massimo narratore [...] dello sfascio, devo dire [...] e di gran lunga Altan. Alfred Andersch« Il padre [...]. /// [...] /// Alfred Andersch« Il padre [...].


Brano: [...]grossi nomi come Quasimodo [...] Pasolini) [...] momenti più critici dì una « liberazione [...] a livello delle sovrastrutture liriche (g. Il dissenso, 19 [...] scrittori [...] da Hans [...] Milano, Feltrinelli, 1962 [...]. Anche se non tutti [...] (Andersch, Boll. [...] sono, già ben noti [...] Italia), questi 19 scrittori rappresentano sempre qualcosa di [...] certi aspetti unitario: fanno parte di quel [...] 1945 per sostituire la grande scuola tedesca [...] Mann, [...] dei [...] dei Remarque, dei Br[...]

[...]oso e superficiale quel che [...] in una introduzione, per [...] e chiara, come quando accetta tout court [...] « occidente democratico » e « oriente [...]. Definizione superficiale e oltretutto [...] essendo, al fondo, [...] di scrittori come [...] Andersch o lo stesso Boll, [...] è tanto quello [...] in un tale genere [...] » polemica, quanto di ricostruire le tracce [...] tedesca », ahinoi sepolta e stravolta dalla [...]. Chi legge queste pagine [...] tale sforzo degli scrittori: ed è molto, [...] (r[...]


Brano: [...]centemente tradotto. Nella [...] prefazione Hans [...] fa notare come [...] narrativa del suo paese, [...] della guerra e del dopoguerra » si [...] critica [...] presente e della società [...] molti scrittori contemporanei, da Boll a [...] a Risse a Andersch [...] a [...] « non sono [...] con [...] del miracolo tedesco ». Ma occorrerà dire che questo [...] molto spesso sfumato in una semplice irrequietezza di fronda [...] ed epidermica, non investe quasi [...] in concreto i problemi posti dalla storia d[...]

[...]...]. Bisognerebbe indagare a fondo [...] questa giovane (e vecchia) letteratura in cui, [...] espressionismo di un [...] le poetiche distillazioni di [...] e il misurato equilibrio [...] sardoniche e magicamente contrappuntate, come quelle di [...] Andersch [...] di un Becker, troviamo riflessa una condizione [...] sfuggenti, carica del pathos sinistro della « [...] di una oggettività condita di lugubre sarcasmo [...] oscuro rancore. Se effettivamente [...] come afferma candidamente uno [...] nella let[...]


Brano: [...].] si sente parlare sempre [...]. Anche in Italia, di [...] meno di sempre, nemmeno [...] è già molto se [...]. TEDESCO: Eppure, la letteratura [...] biglietto da visita, la più civile garanzia [...] nei primi decenni del dopoguerra. Oggi quello che Andersch [...] umanistico» 13 del «Gruppo 47» può far [...]. /// [...] /// Che altro, insomma, poteva fare [...] della nostra letteratura fino agli anni sessanta per dare [...] al corpo della nazione, per [...] a vomitare il rospo del [...] Nulla di più pote[...]

[...]...] /// Che altro, insomma, poteva fare [...] della nostra letteratura fino agli anni sessanta per dare [...] al corpo della nazione, per [...] a vomitare il rospo del [...] Nulla di più poteva fare, [...] mio, per due ragioni. /// [...] /// Alfred Andersch, [...] Europa [...] sein [...] (1946), ora in Der [...] a cura di Hans [...] 1962, [...]. /// [...] /// Alfred Andersch, [...] Europa [...] sein [...] (1946), ora in Der [...] a cura di Hans [...] 1962, [...].


Brano: [...]] del « Viareggio ». Sono cosi rimasti in [...] (« [...] »); Cobb («Orizzonti di [...] («Winchester»); [...] (« Problemi di storia [...] («Architettura integrata»); [...] («Gli amanti»); [...] giorno»); [...] (« Tamiko »); Nabokov [...] Lolita [...] Andersch (« Le ciliege della libertà»); [...] («Sulla strada»); Braille («La [...] (« I. [...] inoltre, il ministro Dino Del Bo. UN RAFFINATO FILM POLACCO RIALZA IL LIVELLO DELLA [...] mistero del "Treno di [...] opera del regista [...] applaudita ieri sera [...]


Brano: [...]la «cittadinanza poetica» [...] Parma. [...] che ha coronato il festival Parma Poesia, che [...] ieri dopo [...] settimana di incontri, reading e [...]. /// [...] /// Classe 1929, quando nel [...] la raccolta poetica Difesa dei lupi, lo [...] Alfred Andersch lo definì «il giovane arrabbiato che mancava [...] Brecht». Erano, quelle (come anche [...] caratterizzate da un intenso sperimentalismo linguistico. Ma proprio attraverso la poesia [...] svilupperà, negli anni seguenti, una [...] critica nei confro[...]


Brano: [...]trovano nel [...] per cercare di fondare una rivista letteraria [...] germogli. La rivista non si [...] una consuetudine di riunioni di confronto e [...] accogliere punti di vista diversi orientati verso [...] e libertario. I primi fondatori e [...] Andersch, Hans. Richter e [...] ma poi in seguito [...] Böll, Ilse [...] Günther Grass. Frequentatori erano [...] Johnson, Martin Walser, [...]. [...] Peter Weiss, Paul [...]. Per tutti [...] era la ricerca stilistica e [...] costante riflessione sulla socie[...]


Brano: [...]..] aveva isterilito la pianta? Certo [...] prima che da noi approdasse un film [...] cinema tedesco fino agli anni Trenta era [...]. Sto comunque parlando delle [...] giovani. Oggi, [...] guardando, si ha [...] di una bella compagnia, Peter Weiss e Andersch un [...] più anziani, ma gli altri [...] più che [...] a Christa Wolf, da [...] a Grass a Böll. Il Gruppo [...]. Insomma, il cuore o [...]. Questo semplice ragionamento [...] di un primo volume [...] racconti di Heinrich Böll nei «Meridiani» Mondado[...]


Brano: [...]ttura corale, solistica e orchestrale di Intolleranza [...] ad alcune opere degli [...] al Conto sospeso e a Incontri ( [...]. E ì complessi [...] di Stoccarda, [...] ma mente diletti da Bernhard [...] ne danno urta magnifica [...] tedesca di Alfred Andersch) Insieme con i [...] D. /// [...] /// [...] scrittura corale diversa, ma legata [...] (ilo rosso di un [...] lirismo, presentano [...] dopo le pagine per piccolo [...] di [...]. Nei lesti scelti da Massimo [...] sono posti in rapporto (rammenti [...[...]


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