Brano: [...]ssenza libertà, significa anche il [...] della critica più aperta e spregiudicata. [...] un programma bene avviato, [...] cuore mi auguro possa essere proseguito nei [...] chi lo ha tanto animosamente impostato. Eugenio Garin Parigi e [...] libro di Amendola Felice Fortunato compagno [...] non come se fosse [...] storia, mi diceva qualche giorno fa Giorgio Amendola. E che, con questa [...] Scelta di vita, si accentuasse una chiave [...] e sentimentale, già, se non io avessi [...]. Rizzoli) e [...] di un tremulo verdazzurro [...] Germaine [...] la compagna [...] che è anche il [...] questo lungo capitolo [...] [...]
[...]] in cui il Fronte popolare [...] dinanzi allo spirito di [...]. /// [...] /// Intorno Parigi dormiva silenziosamente. Sentimmo che quel Ve V [...] forte e granitica, certo, ma circondata dal [...] passività, [...] della paura. La raccomandazione di Amendola [...] col metro dello storiografìa questa [...] nuova fatica è da [...] un verso: in parte è persino superflua [...] la [...] prepotente personalità. Infatti, nel quadro [...] campeggia lui, neofita del comunismo [...] figlio di un ministro ». Il ra[...]
[...]n Vittore, [...] romanzesco, [...] del processo, il confino, [...] e i suoi dolori, per arrivare alla [...] secondo esilio. [...] una piccola nuova pausa finita [...] quale il memorialista congeda il lettore senza [...] annoiato per una sola pagina. Amendola [...] allora [...] partiva per la [...] capitoli. La storia e la [...] Senonché, [...] è soltanto un verso della medaglia. [...] è costituito dalla continua [...] accompagna la narrazione di traversie, viaggi, soggiorni, [...] staccano da un cerio s[...]
[...] ritegno. Quella Parigi pare uno [...] di un film di Clair o di Carnè, [...] viali alberati, la piccola gente, le patate [...] di stazione di mètro [...]. Porte de Lilas) che al [...] fanno venire in gola quello [...] Koestler chiamava il « [...] ». Amendola vi si crogiola, [...] che nella vita la realtà precede spesso [...] gli è fedele, così come una storia [...] sembrare un fumetto. Del resto, [...] non dipingeva dalle cartoline? Il [...] felice, nelle sue proporzioni di ricordo personale [...] alla [...]
[...]endeva un pericolo, [...] oscuramento della stessa prospettiva. E la fragilità era [...] di una battaglia persa dal [...] francese [...] che incombeva. Il libro si chiude [...] cupe, veritiere. Non è, naturalmente, [...] tono che prevalga nel libro. Amendola ha sempre avuto [...] di vivere che non ha neppure bisogno [...] proprio a Parigi scelse come nome di [...] Felice Fortunato. Paolo [...] di Roland [...]. [...] disegni, fotografie, citazioni, fa [...] di scrittura. Introduzione e traduzione di Gian[...]