Brano: [...]ome un coraggioso capo partigiano nel [...] da Feltrinelli, Partigiani della montagna, testimonianza, a [...] di quegli anni di ribellione, di sofferenza, [...] da tanti giovani. Nuto salì in montagna [...] anni, era già stato in Russia, aveva [...] alpini nella più tragica delle ritirate. Aveva [...] e un diploma di [...] era alle porte, quando con entusiasmo chiese [...] militare di Modena, «severa [...] diceva lui. Con il grado di [...] al secondo reggimento alpini della divisione Cuneense. I «suoi alpini» erano appena [...] «Diventarono i miei maestri. Dialogavo con loro, li [...]. /// [...] /// Mi aiutavano a capire, [...]. Avevano famiglia, la casa [...] tutto. Il loro unico sogno era [...]. Per tornare, per lavorare [...] fare legna. Qualcuno di [...]
[...]tro del [...] dei comandi, [...] dei generali, cominciò la [...] «Maledii [...] fascismo, la monarchia, le gerarchie militari, la [...]. Avevo capito tutto, ma [...]. Ricordò così, il giorno [...] venne attribuita la laurea honoris causa. Tra i suoi alpini, che [...] chiedevano quando mai sarebbero tornati a casa, aveva capito [...] imbroglio del fascismo, della guerra. Intanto [...] settembre: in un paese [...] un esercito e i suoi comandanti allo [...] salire tra i monti, di riprendere le [...] comb[...]
[...].] imbroglio del fascismo, della guerra. Intanto [...] settembre: in un paese [...] un esercito e i suoi comandanti allo [...] salire tra i monti, di riprendere le [...] combattere ancora contro i nemici fascisti e [...] padroni nazisti. [...] degli alpini promosso [...] era diventato capo partigiano. Combattè duramente, al fianco [...] Livio Bianco e di Duccio Galimberti, nelle formazioni partigiane [...] Giustizia [...] Libertà, fermò persino i tedeschi alla conquista [...] con la Francia (la [...] [...]
[...]ato e di fronte ai casi [...] si [...]. Come capitò ad altri, [...] prendere dalla politica. [...] qualche cosa che gli [...] voleva raccontare quei casi e quelle esperienze, [...] era per giustizia che si doveva ridare [...] mondo disperso dei suoi alpini, dei suoi [...] dei poveri, degli ultimi. /// [...] /// Diario di un alpino [...] Russia [...] La guerra dei poveri (1962), La strada [...] sono, insieme, le [...] della guerra, qualche cosa [...] letteratura italiana che cerca il [...] e lo trova i[...]
[...]l [...] storico senza il vizio [...] colpisce diretto: il fascismo [...] riviveva era quello della povertà e della [...] nelle scuole di montagna che rivestivano i [...] della [...] semplicemente perchè non [...] altro per [...]. Dai tempi di quegli alpini [...] del brillante ufficiale, Nuto Revelli [...] praticato [...] con umiltà, [...] sul [...] per disposizione [...] e scelta intellettuale più che [...] pratica antropologica. Anche in questo, tra [...] sentieri, dialogare, ascoltare e riascoltare [...]
[...]ta allestita [...] sosterà davanti al monumento alla Resistenza e [...] il cimitero di Spinetta dove avverrà la [...] di famiglia, dove già riposa la moglie, Anna Delfino. Nuto Revelli (in realtà Benvenuto) [...] a Cuneo nel 1919. Fu ufficiale degli Alpini [...] campagna di Russia, e poi divenne uno [...] della Resistenza armata nel Cuneese contro i [...]. Chiamò «Compagnia rivendicazione Caduti» [...] partigiana da lui messa insieme, prima di [...] uomini nelle formazioni di Giustizia e Libertà. Dopo[...]