Ma c'è di più: c'è [...] suo spirito spregiudicato [...] se non intacca le ragioni [...] costituito, ne morde tuttavia taluni [...] marginali, di costume, si attenta di già a corrodere [...] in materie molto delicate, quali, [...] esempio, e soprattutto, la religione. Vi è in De [...] e si rivela di [...] il corso delle sue lettere, un atteggiamento [...] religiosa tendente a superstizione, che è un [...] distaccato, tanto distaccato da non assumere neppure [...] polemici (ed è [...] una differenza fondamentale rispetto [...] Voltaire [...] alla maggior parte degli altri [...] i quali non si [...] su certe forme degenerative della religione, ma [...] basi stesse). Non c'è passo sui [...] non si senta un atteggiamento dello spirito [...] quello tradizionale, orientato verso la ricerca e [...] quando non, addirittura, verso il rifiuto netto, [...]. Non si vada però [...] Glauco Natoli, per esempio, ha difeso il De [...] di essere privo del [...] « Tutte le volte che i suoi [...] al cospetto della bella natura [...] ha scritto [...] egli non manca di [...]. Ma non si tratta [...] tratta piuttosto del modo in cui si [...] di sentire la natura, e certo, quando [...] al De [...] manca il senso della [...] dire che non è ancora sorto il [...] natura, per cui questa entra come elemento [...] onde ci sembra più [...] che segue: « Ma da [...] a pretendere da lui [...] ci corre. Ci corre tutta una [...] quale, quando egli pone mano [...] delle lettere in un [...] appena i primi sintomi ». E già Carlo Levi [...] il punto: « Come il [...] è [...] descrizione, e anche le classi di mezzo [...] fu notato da taluno che [...] di De [...] manca [...] natura: o, se non [...] essa vi è vista ali [...] con gli stessi occhi [...] si potevano guardare le classi inferiori della [...]. Non erano ancora venuti [...] Rousseau, [...] la Rivoluzione francese, perchè un buon letterato [...] e indispensabile [...] ». Nel suo viaggio in Italia, [...] De [...] se non si può [...] alla scoperta del [...] va però alla [...] dei monumenti e . [...] il principio dello « storicismo [...] di quel movimento intellettuale e culturale a torto considerato [...] » che fu [...] fondatore, specialmente attraverso le opere [...] Voltaire, di una nuova storiografia. Si veda per esempio [...] ! Dello spirito [...] il De [...] mutuava anche quella curiosità, [...] che io spinsero ad occuparsi, [...] suoi studi, di cose varie e disparate, formandosi una [...] vasta e completa, conservando al contempo uno spirito lieve [...] cardinale Nicola Coscia (disegno di Paolo De [...] Matteis, incisione di Gerolamo Rossi). Sul cardinale Coscia il De [...] nella [...] lettera LIV, si espresse [...] « . Ministro sotto Benedetto [...] un pendaglio da forca, condannato [...] a Castel S. Angelo, dove campa benissimo, [...] gli costa nulla e continua ad ammassare [...]. Il Papa ha mitigato la [...] pena: sarà messo in libertà col prossimo conclave, dove [...] non sarà privo di seguito perchè è uno che [...] negli intrighi ». Non siamo sicuri che [...] Natoli non si sia spinto oltre il giusto. Voltaire, per esempio, conosceva [...] considerava « la lingua dell'amore », come [...] Madame Denis in una di quelle lettere [...] e pubblicate integralmente dal [...] son risultate composte in [...] nostra lingua. E quanto a Shakespeare [...] Dante, se è vero che il massimo poeta [...] più grande favore nel secolo [...] è anche vero che [...] Voltaire affrontò più volte la polemica per sostenere [...] il poeta inglese era un barbaro. ///
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E quanto a Shakespeare [...] Dante, se è vero che il massimo poeta [...] più grande favore nel secolo [...] è anche vero che [...] Voltaire affrontò più volte la polemica per sostenere [...] il poeta inglese era un barbaro.