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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1967»--Id 985728356.

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I fatti noti precedono [...] si richiamato alla rivoluzione di febbraio e [...] corso, cosi contrastato e drammatico, del 1917 [...]. Si tratta delle manifestazioni [...] avvenute a Milano il [...] maggio, della straordinaria accoglienza [...] parecchie città italiane (da Firenze a Bologna, [...] Milano [...] Torino) la delegazione russa del Soviet da [...] operaie, e della sommossa del 22-27 agosto [...] Torino. In ciascuno di questi [...] scoppio della rivoluzione russa fu determinante, sia [...] di un movimento di massa contro la [...] il carattere rivoluzionario che esso tendeva a [...]. Il regime zarista era [...]. Nel movimento operaio italiano, dopo [...] rivoluzione del 1905 e le feroci repressioni di [...] alla monarchia zarista e [...] per i rivoluzionari russi [...] contribuisce enormemente, con le sue [...] la stampa borghese. Più questa dipinge Lenin [...] della Germania come un terrorista anarchico, come [...] l lavoratori lo amano. [...] sicuro e [...] reale fecero si che [...] dai borghesi divenisse [...] più amato dai proletari. Si sa che il [...] Viva Lenin! Per valutare il richiamo [...] di Ottobre bisogna rifarsi alla line della [...] della massima ondata rivoluzionaria in Europa. Evidentemente il discorso non [...] da quello che si [...] la Germania; anzi, è certo che [...] trascinatrice del potere dei Soviet [...] forte nella Germania del 1918 19. Ma « fare come [...] Russia [...] divenne la parola d'ordine spontanea delle avanguardie [...] prima ancora che del movimento II socialismo [...] di [...] chiaramente Individuati) divennero parte [...] più fecondo del socialismo italiano. Ora, la caduta dì Nicola II [...] di una democrazìa di [...] e propugnatori gli operai dì [...] e di Mosca, attraverso [...] Soviet, mostravano [...] tutto una cosa alle [...] nella crisi delle classi dirigenti e del [...] dalla guerra, dalla [...] condotta, dai massacri delle [...] che una sollevazione di [...] rovesciasse lo [...] moto che di mese in mese si [...]. Tra il Febbraio e [...] resto anche dopo) si creava una discriminante, [...] già indicativa nei commentì e nelle previsioni [...]. [...] chi pensava che la [...] fatto la fine della Comune parigina e [...] che si sarebbe sviluppata in senso socialista [...] vittoriosa. Co-m'è noto, Gramsci era [...] dove opinione sta anche per speranza, per [...] fiducia nelle masse e nei loro capi. Da aprile, quando ovunque [...] viaggio di Lenin In [...] vagone piombato il nome [...] della rivoluzione si fa popolare, leggendario tra [...]. ///
[...] ///
Si parla sempre di [...] » per caratterizzare uno degli aspetti salienti [...] Italia. Bisogna anzitutto capire che [...]. Il bolscevismo, la rivoluzione [...] Russia, erano in primo luogo agli occhi di [...] delle officine e dei campi, di ex [...]. Di là veniva [...] veniva il modello, veniva [...]. Prima ancora che certi [...] precisassero, la carica dirompente di questo « [...] nei suoi contenuti evidenti a qualsiasi lavoratore [...] esperienza propria, che cos'era il regime capitalistico, [...] che sapeva quale bestiale carneficina era stata [...] per i contadini affamati di terra. La rivoluzione era questo: [...] chi la lavora, le fabbriche sotto il [...] un regime di libertà per quelli che [...] e sfruttati, un mondo in cui fosse Impossibile [...] scatenare nuove guerre, la «pace del popoli [...]. Per le masse popolari [...] la guerra era costata seicentomila caduti, centinaia [...] feriti, di mutilati, di invalidi, che vivevano In [...] di ristrettezza assai vicino alla miseria, [...] della rivoluzione russa, anche [...] i lutti e i [...] anni. La [...] vittoria » del 4 [...] il proletariato non significava nulla, anzi sanciva [...] classe e proteggeva gli enormi profitti delle [...] aziende [...] ed [...] con la produzione bellica. Ma non era soltanto questo [...] stato [...] prevalente. La rivoluzione In Russia [...] masso degli operai. Ecco il nuovo elemento [...] suggestivo di esaltazione e di [...]. Ciò che subito aveva [...] Gramsci, [...] il fatto che la rivoluzione era stato [...] strappo provocato dagli uomini, dalla loro volontà, [...] con il suo stesso farsi mostrava la [...] in un processo storico [...] le tappe, forzando anche, [...] senso, le condizioni obiettive, diveniva una grande [...] e [...] nella [...] risultante politica. Lenin [...] a tutti, [...] nomi dei dirigenti che più presero a [...] quello di [...] quello dì [...] quello di [...] acquistavano una autorità, assumevano [...] capi di tutto il movimento internazionale dei [...] aveva precedenti. Marx ed Engels erano [...] gli educatori,! Quindi tutto quello che [...] si cominciava a pubblicare sulla stampa socialista, [...] dal francese, dal tedesco, [...] diveniva un potente fattore [...] stesse basi ideologiche e della strategia rivoluzionaria. Non per nulla sarà nel Congresso dì Bologna del 1919 che 11 socialismo italiano [...] dopo che il PSI aveva [...]. Sappiamo che non bastava [...] del PSI un partito rivoluzionario né per [...] nei suoi tratti essenziali. Era però molto come [...] per la creazione di un partito che [...] nuova nel movimento operaio italiano, che rompesse [...] pratica e teorica, del riformismo. La importanza del potere [...] necessità della rottura violenta erano [...] di un discorso leninista, [...] avrebbe sviluppato le minoranze più critiche. Le quali avrebbero insistito [...] fondamentali della esperienza bolscevica e della teoria [...] la necessità dì spezzare la macchina dello Stato [...] costruire Io Stato proletario, e la ricerca [...] del Soviet russo (superfluo quasi, a questo [...] dei Consigli dì fabbrica). Sin da allora, da [...] Turati e poi in tutta una critica polìtica [...] tipo socialdemocratico, si è Imputata alla suggestione [...] la responsabilità di errori, esagerazioni, illusioni, trasposizioni [...] delle correnti dì sinistra del socialismo italiano. ///
[...] ///
Mancarono alle dirigenze so [...] i due cardini della lezione [...] una giusta politica verso 1 contadini e quindi [...] tra operai del Nord e [...] poveri del Sud, e [...] cosi tìpica del leninismo, di [...] intermedie, di obiettivi transitori, nella strategia e nella tattica [...] Detto questo, sarebbe [...] vedere soltanto una faccia della [...] cioè [...] dato dalla [...] zione sovietica allo sviluppo del [...] operaio [...] liano, in quel contesto sto [...] della grande crisi [...] tasi colla fine della prima [...] mondiale, e non va lutare quanto allora 11 prole [...] italiano fece per sai vare la Russia dei Soviet [...] delle potenze capitalistiche e dalla [...] scatenata [...] contro la giovane repubblica. Fu un aiuto prezioso, [...] Inferiore [...] a quello che dettero la classe operaia [...] inglese. I grandi scioperi di solidarietà [...] luglio 1919 e tutta [...] svolta dal socialismo Italia no [...] un effetto decisivo nel dissuadere il governo [...] liano [...] tura imperialistica contro la Russia. La Piazza Rossa in una [...] giornate di mobilitazione [...] della guerra civile. ///
[...] ///
Mosca era allora una città [...] genie B . Per amici e nemici simbolo [...] grande sfida alla vecchia società MOSCA CAPITALE [...] PUNTO [...] DI RIVOLUZIONARI DI TUTTO IL MONDO Ad ognuno capitava di vedere Lenin -Una intera divisione [...] le armi a una delegazione del PCI -Come reagiva [...] comunista e come un socialdemocratico alle difficoltà del paese -La scuola leninista [...] e [...] al «Lux» [...] la [...] operai e dei soldati, dei [...] delle tempestose sedute del Soviet nel Palazzo di [...] e [...] al Palazzo [...] fu la capitale della rivoluzione [...] fu presto la capitale della [...] nel mondo. E non certo perchè [...] tessesse di lì le fila delle rivoluzioni [...] nè perchè ti [...] lo listato [...] delta rivoluzione mondiale », [...] allora, vi prendesse delle decisioni operative. Mosca divenne rapidamente [...] simbolo della rivoluzione anche [...] temevano la rivoluzione o volevano [...] là dove si accendeva [...] Berlino, a Budapest o in Baviera; per [...] i [...] rifiutavano alla classe operaia [...] andare [...] del potere. E tu la capitale [...] per le masse popolari, accese di speranze [...] per le avanguardie comuniste, tese a definire [...] a trovare una Mitica che avessero basi [...] la guerra imperialista aveva visto confermata dagli [...] dagli opportunisti. Non pareva strano che [...] si chiamassero [...] di Mosca », firmando [...] da questa o quella fabbrica, nei giornali [...] paese; cosi come era abituale per la [...] servi di Mosca [...] I rivoluzionari. La prima delegazione italiana [...] riformisti, credo, [...] di Bar diga [...] giunse a Mosca soltanto [...] due anni dopo la rivoluzione. E anche quella delegazione [...] simbolo. Pareva che tutti fossero [...] vedere [...] socialismo, di parlare con [...] rivoluzione, di portare solidarietà e di trarre [...] protagonisti nuove [...]. Poi, allora come [...] ognuno vedeva le cose [...] Quello che portava nella [...] mente e nel suo [...] di quelli che erano [...] suoi veri propositi, del [...] aveva. I comunisti vedevano, come [...] e dorme [...] abiti logori, dai volti [...] vedevano, come gli altri, vecchi fucili sulle [...] e di operai che sembravano essere qualche [...] coperto [...] stracci; vedevano fabbriche quasi [...] operai che non potevano dare la loro [...] di materie prime, per [...] di tecnici, per [...] organizzativa. Vedevano la rivoluzione con [...] di duro, di tragico, persino di feroce [...] di dover essere più comunisti. Gli altri ci beffavano [...] Mecca, e noi la chiamavano la a [...] con orgoglio, dicevamo a [...] o semplicemente a lassù » quando ci [...]. Un apparato di burocrati ?Nella Mosca [...] anni venti, dove mancava tutto, pareva qualche [...] pane nero e umido non ci fosse [...] quella del caviale, che non [...] ventre esportato. Ma [...] città povera non era [...] di Lenin e ogni [...]. Non era un capo [...] compagno e un maestro che pareva col [...] di essere, rappresentare la semplicità di [...] che stava sconvolgendo il [...]. Delegazioni di tutti [...] paesi visitavano te fabbriche, entravano [...] caserme. Ai comunisti italiani capitava [...] una delle divisioni (e a loro pareva [...] più agguerrite) che si intitolava « divisione [...] Partito comunista d'Italia» e che ai rappresentanti [...] partito presentava le armi, schierata [...] quadrato, quasi a dire [...] per loro. Capitava invece ai riformisti, [...] le stesse cose, di tornare al loro [...] convinti soltanto di dover evitare una prova [...] così duri, un avvenire nei quale non [...]. Pareva che Mosca fosse, per [...] che era nella realtà [...] quegli anni [...] ferro, come una pietra di [...]. Chi aveva fiducia net lavoratori, [...] che anche quelli del suo paese avrebbero potuto essere [...] temeva o non li stimava, [...] per dire e [...] amministrino [...] borghesi » o a cerchiamo [...] amministrare con loro ». Gramsci, Togliatti, Terracini, Longo, Scoccimarro, [...] vissuto alcuni di quegli anni duri, hanno [...] cose che sono state poi importanti nella [...]. Non nelle scuole e non [...] nelle riunioni: [...] diretta, nei contatti, nel [...] guardare al mondo da [...]. Altri, anche fra [...] comunisti, credendo forse di [...] di [...] giudicare e condannare quello [...] utopia » o magari aberrazione, non resistettero. Mosca, capitale della rivoluzione, [...] vittime perchè non le furono risparmiati gli [...] errori, neppure i crimini. Ma essa fu un [...] la città, per ricordare soltanto due nomi [...] quale Togliatti e [...] videro che cosa poteva [...]. Sia pure nella suggestione [...] giubilare, sarebbe un errore, per la storia [...] politica, vedere Mosca soltanto come capitale di [...] pure fu origine di tanta forza o [...] di grandi incontri, come sede di collaborazione [...] dei dirigenti più illustri del movimento comunista. No, essa fu una [...] modo anche più concreto, più modesto, potremmo [...]. Mosca era la sede [...] leninista dove centinaia e poi migliaia di [...] marxismo, si scontravano con la realtà leninista, [...] soltanto il segretario di una federazione o [...] la [...] cintura » di Parigi [...] di Berlino o lo [...] Milano già sotto il tallone fascista, per vivere [...]. Una vita che sarebbe [...] di là della scuola e di quegli [...] moscovita. In estate, il lavoro [...] per settimane intere nelle fabbriche o nei [...]. Le riunioni nella scuola [...] esperienze anche più se vere, anche tragiche, [...] una generazione di rivoluzionari. Cosi era per centinaia e [...] rivoluzionari professionali che lavoravano al [...] militanti sindacali dell' [...] rossa, giovani [...] giovanile. Impazienti o estremisti o [...] che tutto questo apparato era « un [...] »: irridevano ai tentativi di analizzare il [...] paesi che parevano più lontani della Luna, [...] di non capire la realtà di questo [...]. Li ricordo quei funzionari [...] albergo, quasi una caserma di sfollati, che [...] nome pre rivoluzionario di a Lux ». Erano uomini, donne e [...] si è tentati di dire: come tutti [...]. Ricordo anche [...] con la quale ammiravo [...] che aveva vitto tutta [...] Latina » Ricordo [...] il vecchio rivoluzionario giapponese [...] mostrato, [...] come a un congresso [...] Seconda [...] avesse abbracciato un compagno [...] giorni della guerra del 1904, doranti alla [...]. Ricordo quando [...] arrivò alla camera [...] che doveva essere tutta [...] cucina compresa, per lui, la moglie e [...] bambini curiosi prima di tutto di vedere [...] volta come sarebbe stata la neve. ///
[...] ///
[...] aveva attraversato, per 2 anni, [...] duemila [...] alla testa dei suoi guerriglieri, [...] il Brasile. Era arrivato, insieme, allo [...] comunismo e chiedeva di imparare che cosa [...] Marx ed Engels. Ricordo un discorso interminabile [...]. Ricordo le parole semplici [...] a un Comitato centrale [...]. La prima volta che [...] » [...] Latina, essa mi è [...] esperienza di un dirigente come [...] che mi parlava di [...] come Buenos Aires. Ma già, pochi giorni [...] messicano mi raccontava di [...] attraversato a piedi [...] centrale e di venire [...] per contare qualche corsa davvero bisognava avere [...] e chi ne aveva due [...] aggiungeva [...] contava naturalmente di più [...]. Al primo congresso [...] gli italiani non poterono essere [...]. Più tardi, credo, che [...] sarebbe potuto fare il conto di quanti, [...] avevano costituito la delegazione precedente, erano stati [...] arano in carcere. [...] volta [...] poteva anche fare il conto [...] gente che arrivava di nuovo e di quelli che [...]. ///
[...] ///
Ma si potevano contare [...] paesi dei quali si sentiva parlare a Mosca [...] prima volta, i cui rappresentanti arrivavano quasi [...]. Una capitale ha [...] di trionfo, celebra anniversari e [...] gloriosi. La Piazza Rossa, il Mausoleo, [...] fu di legno, le grandi sfilate erano [...] di vittoria. Ma quanti profughi a Mosca [...] tragedie, testimoni di quante sconfitte! I cinesi scampati ai [...] Sciangai e di Can-ton vedevano arrivare i combattenti [...] Vienna, le vittime di Hitler. Poi furono bambini e [...] dalla Spagna, lacerata e sconfitta. Uno spirito che non [...] del 1941 Mosca fu tutto quello che [...] quegli anni e, al tempo stesso, quello [...] Leningrado [...] ottobre del 1917. Fu la capitale dei [...] Armata Rossa, e insieme, la capitale dei [...] parte del mondo, degli antifascisti di ogni [...] e dei deportati di ogni carcere e [...] lager ». Per noi comunisti italiani [...]. ///
[...] ///
Gli eserciti hitleriani la [...] credettero di averla raggiunta: un giornale fascista [...] caduta con un grosso titolo. Fu [...] più terribile, ma fu [...] trionfo più grande. Quando un corteo di [...] percorse, quando le bandiere delle croci uncinate [...] polvere davanti al Mausoleo. La Mosca della vittoria [...] tornare ad essere la capitale del Ko [...]. Per gli stessi [...]. Ma è pur vero [...]. Non ci può essere [...] Partito comunista mondiale come non c'e uno Stato [...]. Siamo cosi maturi e [...] in condizioni così diverse, che non possiamo [...] nico modello per procedere. La azione dei rivoluzionari [...] e concreta deve svolgersi e può svolgersi [...] vie [...] particolari, che la storia [...]. Ma Mosca della rivoluzione [...] Lenin resta un centro ideale, un punto di [...] ancora nella realtà di oggi. Alla periferia estrema della città [...] elevano gli edifici di una Università che non ne [...] una simile al mondo. Non che a Parigi, [...] Berlino [...] a Londra non ri siano negri e [...] nelle Università degli Stati Uniti non ri [...] della America Latina; ma quella Università nuova [...] Mosca [...] chiama « Università [...] fra i popoli » [...] nome di Patrizio [...]. [...] anche essa un simbolo pur [...] diversa dalla [...] scuola comunista » di 30 [...] fa. Quella università e le [...] sono, gli uomini e le donne di [...] mondo che vanno sulla Piazza Rossa, il [...] e le manifestazioni per il Vietnam dicono [...] Mosca [...] tante delle parole che allora si sono [...] sono diventate cose e i sogni che [...] fanno oggi parte della realtà di oggi, [...] insieme le cose che sono ancora da [...] che sono ancora da sognare c da [...]. ///
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Quella università e le [...] sono, gli uomini e le donne di [...] mondo che vanno sulla Piazza Rossa, il [...] e le manifestazioni per il Vietnam dicono [...] Mosca [...] tante delle parole che allora si sono [...] sono diventate cose e i sogni che [...] fanno oggi parte della realtà di oggi, [...] insieme le cose che sono ancora da [...] che sono ancora da sognare c da [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .