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Gli economisti, quasi [...] invitano a fare attenzione: [...] essere nuovamente esposta a uno scrutinio dei [...] del passato. La speculazione potrebbe riprendere [...] il quadro politico e congiunturale. Per Alberto Quadrio Curzio [...] speculazione [...] sempre, ma la lira [...] tempi ha mostrato una tenuta di fondo». E Mario [...] osserva: «Lo [...] in sè, con bande [...] del [...] non significa nulla, [...] è mantenere la parità». Ma attenzione alle pressioni [...]. Secondo Lombardini ora saremo [...] il cambio, con un vincolo in più [...] senza problemi se fosse «un livello di [...] attenzione alle tensioni sociali e politiche in [...]. Perchè, aggiunge Lombardini, «se [...] delle incertezze sulla maggioranza scatterebbe [...] di difendere il cambio [...] inevitabili attacchi speculativi». Richiesta di ingresso dovuta [...] Alberto Quadrio Curzio: «Un ulteriore rinvio, dopo i risultati [...] e sei mesi di sostanziale stabilità della [...] incomprensibile». Ora però, aggiunge, «tutti [...] attenzione le loro esternazioni. Le responsabilità della politica [...]. Bisognerà vedere anche la [...] delle imprese di fronte alla parità fissata. Il definitivo esaurimento della [...] dovrebbe indurre i sindacati a rifare i [...]. Quadrio Curzio ritiene possibile [...] da [...] ma fa notare che [...] comportamento delle banche». Baldassarri insiste: «Il livello [...] reingresso nello [...] sia ad un livello [...] situazione economica e legato ad un banda [...]. Quindi, conclude: «I contratti [...] possono prevedere aumenti superiori al [...]. In Italia impazza il [...] Il [...] giusto? 1. Sono seduti vicini, fian-co [...] tribuna di un con-vegno organizzato dal Cnr. Gianni Agnelli ogni tanto [...] col presidente del Consiglio, Romano Prodi, che [...] tiene in contatto con Bruxelles. Il ri-torno della lira [...] tiene ban-co. Tuttavia, nonostante [...] del presidente di Consiglio [...] Agnelli la curiosità sulla quota di ingresso è [...] appagata sol-tanto oggi. Il braccio di ferro [...] Bru-xelles [...] è fatto più duro del previ-sto. Ma al presidente [...] della Fiat, comunque, quello del [...] non sembra il primo problema. Agnelli: giorno fausto «Il [...] è impor-tante -osserva -ma non importan-tissimo». In altre parole, più [...] livello di cambio, elemento pur decisivo per [...] merci italiane, ora ad impor-tare è il [...] ritorno della lira nel club delle monete [...] «Oggi [...] un giorno fausto per la no-stra economia». Il che non significa [...] Agnelli [...] abbia le sue prefe-renze in materia di [...] «Tutto [...] che è sopra quota mille va bene, [...] sotto va malissi-mo. Ma ogni previsione è [...]. Stanno negoziando tanti governi. Nel suo genere, è [...] al mercato dei tappeti». E sul [...] si sbizzarriscono molti imprenditori. Ovviamente, tutti tifano per [...] bassa sul marco: a 1. Un obbiettivo, pe-rò, evidentemente [...] partenza dalle posizioni francesi, ma anche tedesche. E così France-sco Merloni [...] a 1. Anche per lui, co-munque, [...] must, al di là del livello di [...]. Se litigano su molte [...] Con-findustria [...] sindacati concordano che [...] va bene, ma fino [...] punto. Si va verso una stabilità [...] cambi che, accompagnata da una riduzione [...] può portare ad un calo [...] tassi». Stavolta Confindustria preferi-sce evitare [...] cifre, ma in una nota [...] diretta da Giorgio Fossa [...] livello di parità cen-trale per il rientro [...] rappresentare soprattutto un im-pegno da parte del [...] politiche atte a mantenere la stabilità del [...]. Quali siano queste politiche, Confindustria [...] dubbi: «riduzioni di spesa che garantiscano un [...] finanza pubblica». Confindustria: ed ora i [...] Visto [...] la lingua batte dove il dente duole, [...] a far quadrato sul contratto dei me-talmeccanici: «Vanno [...] che possano prove-nire dal [...]. I contratti da rinnovare, a [...] quello dei metalmeccanici, dovranno es-sere compatibili con [...] europea, ossia inferiore al [...]. Il rischio, sostiene Confindustria, [...] del rientro della lira nello [...] o di [...] con nuova disoccupazione o [...] dei conti con [...] come avven-ne nel 1992». Ivano Spalanzani, presidente di [...] sottolinea invece [...] di valorizzare il ruolo [...] «altrimenti il rientro della lira nello [...] non sa-rebbe che il [...] di una partita che rischiamo di non [...] di perdere: il [...] italiano proviene dai produttori [...]. Una lira troppo forte [...] le esportazioni agricole, soprattutto in quei com-parti [...] una valvola di sicurezza [...] della redditività». Agricoltori in allarme [...] considera inve-ce un «passaggio [...] della lira nello [...] anche se chiede al [...] su-bito trattative sulla valutazione del-la lira verde. In campo politico [...] da sottoli-neare una presa [...] Sil-vio Berlusconi che rilancia per la li-ra [...] considerare «una buona notizia per tutti» il [...] moneta nel serpento-ne. Prodi incassa con soddisfazio-ne [...] pur indiretto e a denti stretti, [...] poli-tico: «Qualcosa di buono [...]. Il rientro nello [...] signifi-ca che è tornata [...] no-stro paese. Adesso siamo ancora un [...] più vicini [...]. Il presidente del consiglio [...] gli elogi di Le Mon-de: «Prodi ha [...] spettacolare. È venuto il momento [...] rientro della lira nello [...] se-condo il più prestigioso [...] un suc-cesso innegabile per il governo Prodi. Un successo tanto più [...] in cui [...] rialza la testa e [...] medio contro la dittatu-ra fiscale». Ed anche Berlusconi è [...] «Una buona notizia per tutti». Prodi incassa il successo: «Qualcosa [...] lo abbiamo fatto. Siamo più vicini [...]. Confindustria chiede una politica [...] e dei salari «rigo-rose». Qualche preoccupazione delle categorie [...] livello di cambio: si temono effetti [...]. /// [...] /// Quattro anni sono tanti [...] fa più alcuna impressione leggere i vecchi [...]. Il baratro del 1992 [...] nel 1996 in [...] di riscatto nazionale, viene [...] fosse un comodo letto di piume. Nel frat-tempo è cambiata [...] ed è cam-biata [...]. O, meglio: è cam-biata più [...] visto che la Germania continua [...] essere [...] per [...] continen-tale (stagnante), la Francia conti-nua [...] pagare a caro prezzo la politi-ca del franco forte, [...] Gran Breta-gna continua imperterrita a coltiva-re il suo isolazionismo. [...] in-vece, è diversa. Il 16 settembre 1992 [...] S ME sotto i colpi di una sconfitta [...] economica e poli-tica: [...] viaggiava sopra il [...] il deficit pubblico superava [...] al prodotto lordo, il de-bito estero aumentava [...] fuggivano risuc-chiati dai rendimenti e dalla credi-bilità [...]. E, ciliegina sulla torta, [...] crepe nella fi-ducia dei risparmiatori circa la [...] di restituire i soldi prestati: le aste [...] un terno al lotto. Bossi scalpitava In quel [...] settem-bre (la svalutazione della lira è del [...] S ME del 21, in mezzo ci [...] di [...] miliardi varata da Amato), [...] Lega Nord lanciava la [...] prima rivolta fiscale e [...] a non comprare i Bot. Ora [...] è più vicina al [...] che non al [...] il debito estero è in [...] di estinzione, il deficit pubblico scende e non è [...] una variabile impazzita (come era prima), la lira si [...] apprezzata. Tra [...] 1992 e i primi [...] la lira perse il [...] del suo va-lore in [...] ai li-velli del 1979 prima [...] nello S ME; in [...] hanno superato quelle dei primi mesi del [...] il [...] in base ai prezzi [...] del [...] in ba-se ai prezzi [...]. Rispet-to alla primavera del 1995, [...] sfiorò il crack finanziario, si [...] apprezzata di oltre il [...] livelli da secondo dopoguerra. E oggi è a [...] ultimi mesi non ha mai oscillato più [...]. Della grande crisi del [...] dello [...] del tramonto del sogno [...] scopriva improvvisamente di avere inventa-to Maastricht, ma [...] facil-mente attuare [...] eco-nomica in una fase [...] scopriva per la prima volta [...] amara la medicina ordina-ta [...] liberalizza-ti, si è detto e scritto tutto [...]. Sulle cause [...] della crisi [...] universale consenso: un sistema [...] o [...] non funziona quando i [...] sono positivi e presen-tano grandi scarti in [...] libertà totale dei movimenti di capitale. La sintesi più chiara [...] tempo dopo la sconfitta dello S ME, [...] Jeffrey [...] professore a Ber-keley: «Non [...] per il collasso del patto di cambio [...] è durato sor-prendentemente a lungo nono-stante gli [...] tedesca. Bisognerebbe sor-prendersi se non [...]. Il modo in cui [...] tedesca invertì rapida-mente la [...] nei pagamenti tra i vari paesi eu-ropei. E ciò nel momento [...] ci-clo economico americano non rappresentava più la [...] per [...] che stava entran-do in [...]. Fu un gioco da [...] «ragazzi» incollati ai computer a Londra e [...] finanziarie accorgersi che per alcuni paesi [...] forza-to ai criteri di [...] moneta unica (lo S ME ne era [...] sarebbe stato troppo costoso. Via via il carciofo [...] si sarebbe sfogliato rapi-damente, [...] punti più deboli: [...] la Gran Breta-gna, la Svezia, [...]. I paesi convergevano verso [...] indebitamento pubblico, cioè verso la direzione opposta [...] nel Trattato [...] monetaria. Il no danese a Maastricht [...] spasmodica del referendum francese vinto [...] europeisti per un soffio furono i ca-talizzatori di una [...] che fu per tut-ti, non solo per [...] annunciata. Annunciata fin dai primi [...]. Anche Ciampi, allora gover-natore della Banca [...] sapeva bene che la nave [...] S ME rischia-va si [...] sugli scogli. Perfino i [...] tedeschi, ad un certo [...] che -anche per il loro bene -sarebbe [...] il marco per re-stituire spazio alle valute [...]. Il no della Francia [...]. Illusioni a catena Furono [...] sottovalutare la fermezza tedesca, anche Ciampi, il [...] racconta [...] ministro del Tesoro Piero Barucci [...] degli accordi di [...] che prevedevano interventi obbligatori [...] mercati a sostegno della valuta sotto tiro. So-lo che [...] degli interventi ne-cessari per [...] era ec-cessiva, si consumavano riserve su riserve [...]. Un boomerang per la [...] inondando di marchi il [...] la massa monetaria in circolazione mettendo a [...] tede-sca. Il compito istituzionale della [...] la difesa della stabilità monetaria e dei [...] si scontrava con le esigenza di difesa [...] dello S ME. È lo stesso principio [...] oggi la [...] nel duro negoziato sulla [...]. Tutti sottovalutarono la quantità [...] speculazione sui cambi di fronte alle riserve [...]. [...] ne utilizzo [...] vanamente. Si perse la bat-taglia [...] in un colpo solo. Ma fu solo debolezza [...] modo ci furono anche dei calcoli? Se [...] serio un personaggio come George [...] curiosa mistura di finanziere [...] di fine secolo, la grande crisi del [...] nel vero senso del termine. Nel [...] a cura di [...] e [...] racconta che nei giorni [...] di settembre, [...] presidente della [...] Schlesinger in una conferenza [...] investitori sbagliavano a ritenere che la mo-neta [...] il risul-tato di una serie di valute [...]. Gli chiesi dopo il [...] gli piacesse pensare [...] come ad una valuta [...] che gli piaceva come concetto, ma non [...] il nome. Avrebbe preferito [...] marco». Conclusione di [...] «Ri-cevetti il messaggio, ci [...] corti sulla lira e, infatti, la li-ra [...] uscire dal meccani-smo di cambio dopo poco [...]. La lira venne svalutata [...] più a tenere la parità con il [...]. Toccò anche al-la sterlina, [...] ne fecero un punto [...]. /// [...] /// Svaniva [...] di tenere un cambio sopravvalutato, [...] atti-rava capitali esteri, specchio di [...] che marciava ad alti tassi [...] interesse per compensare [...] debito pubblico e [...] fi-scale. Svaniva anche [...] che la disciplina esterna [...] crisi di credibilità della classe dirigente per [...]. La [...] fu [...] per ristrutturare [...] esposta alla concorren-za e per [...] il governo ad abbandonare il lassismo fiscale. Ha funzionato fino al [...] si è scoperto che. La vanità monetaria fu [...] che stava ma-turando in [...] crisi profonda della Prima Repubblica, fu perseguita [...] necessi-tà dalla banca centrale (i tempi delle [...] Ciampi governato-re). Chi allora diceva che [...] i mercati uscendo prima dallo S ME [...] «traditore della patria». I [...] miliardi della manovra di Amato [...] ma solo quan-do ormai i buoi erano [...] e la sconfitta era già avve-nuta. La [...] Il ministro Barucci andò [...] per dimettersi e [...] gli dis-se di [...] perdere. Ciampi pre-sentò le dimissioni [...] «resto convinto di [...] combattuto la buona battaglia». E rimase anco-ra un [...]. Da quel momento si ac-celerò [...] fine della Prima Repubbli-ca tanto che [...] da [...] se questa sarebbe mai scoppiata [...] la liberalizzazione dei movimen-ti di capitale. Lo S ME, comunque, non [...] esaurito la [...] crisi: do-po [...] scossa, in piena estate [...] i margini di fluttuazione venivano [...] dal [...] al [...]. S ME [...] per salvare la pelle. /// [...] /// Alan Friedman Corrispondente [...] Tribune On. Roberto [...] Presidente del Parlamento Europeo Prof. Dino Giuli Ordinario alla Facoltà [...] Ingegneria [...] Università di Firenze On. Vincenzo Vita Sottosegretario al Ministero [...]. /// [...] /// Vincenzo Vita Sottosegretario al Ministero [...]. (0) (0) ![]()
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