[...] dunque su un terreno [...] si collocano le più recenti conquiste del [...] libertà faticosamente conquistata, precaria, sempre insidiata, ma [...] meno indicativa. Proprio per questo, si [...] rapidamente, nel córso di queste esperienze, e [...] alcune di esse, una problematica ancor più [...] del nuovo rapporto col [...] solo al rinnovamento del teatro, ma alla [...] e libertà di espressione. Tipica della situazione è [...] di certi sviluppi, il riemergere di punti [...] negli anni passati ma poi sommersi [...] retriva: organizzazione del pubblico [...] contenuti e [...] teatrale, liquidazione del teatro [...] problematica contemporanea, eccetera. Come tipico, [...] canto, è il fatto che [...] azione di rottura non avvenga sul terreno classico delle [...] europee (già del resto in parte integrate [...] cattolica, pur così provinciale e [...] nelle sue espressioni più correnti in Italia), ma su [...] di una comunicazione con la [...]. Se questo deve essere [...] quello in concreto su ciascuno degli spettacoli [...] margine agli elementi di confusione culturale tuttora [...] A passività come alle impazienze, al consenso come [...]. I dissensi maggiori riguardano [...] e non parlo naturalmente dei [...] che vengono dal censore o da chi col censore [...] ma di quelli che considerano la spinta [...] o neo-verista che [...] si voglia, palese [...] di Testori e [...] Visconti, come una tendenza da [...] perchè espressione in una certa misura del sistema, sottoprodotto [...] delle ideologie dominanti. A me pare che [...] pecchi anzitutto di astratto ideologismo e sfugga [...] confronto col testo e con lo spettacolo. Che ai personaggi proletari [...] Testori [...] il senso della dinamica della società di [...] è pacifico; come è pacifico che la [...] de vie della periferia milanese e del [...] rovescio del « miracolo italiano » produce [...] popolari, siano soltanto un aspetto, e non [...] italiana d'oggi. Ma se [...] si mettesse solo su [...] afferrerebbe il vero tema di codesta « [...] come la definisce l'autore: che è appunto [...] uomini che hanno perduto la coscienza della [...] e quindi il senso della prospettiva, ma [...] della propria libertà. Nel loro dibattersi, nel [...] è un continuo richiamo alla condizione sociale: [...] una via di uscita, ma non accettano [...] destino »in senso cattolico, non chiedono pietà, [...] ostante tutto più forti del potere che [...] Siamo, cioè, forse più sul terreno espressionista che [...] e non è detto che non debba [...] tutti i suoi limiti, e soprattutto in [...] tradizionale, un terreno fecondo per un teatro [...] che, del resto, ha visto troncata e [...] la [...] oggi tanto avversata [...] tendenza naturalista. Opposto è il problema [...] del processo di Sacco e Van-zètti. Non molto di più [...] cronaca sceneggiata, talora documento testuale, ma elaborato [...] autentica passione ideale e sincera partecipazione, il [...] Roli e [...] è nato dal programma [...] dagli Attori Associati (Sbragia, Salerno e Garrani) [...] a opera loro una realizzazione spettacolare caparbia, [...] viene più volte in [...] democratica e civile che animava certe esperienze [...] dalla [...] ai drammi di Romain Rol-land [...] teatro [...] (più che il teatro [...] di ben altra complessità [...] storica). Mi guarderei da un [...] cui del resto comprenderei benissimo le ragioni [...] teatro che fa appello alla partecipazione corale [...] sempre un teatro che lo richiama alla [...]. E tuttavia, la direzione [...] così sintomatica, il suo coraggio così evidente, [...] possibile non [...] più piena. E tanto più, in [...] Attori Associati hanno subito intuito che il loro [...] un nuovo lavoro di organizzazione del pubblico, [...] si sono dedicati con passione e meritato [...]. Il problema è di andare [...] alla prima esperienza, di arrivare a una elaborazione culturale [...] e quindi di drammaturgia [...] la cui novità corrisponda alle [...] dei promotori e delle folle che hanno mostrato di [...] sostenere con tanto calore. La lezione di Brecht, [...] continua a essere un punto di riferimento [...] nostra epoca. Il lavoro compiuto in questi [...] da Strehler per [...] della forma teatrale, attraverso il [...] richiamo alla Commedia [...] in una esperienza « italiana [...] ha consentito anche al pubblico meno provveduto di [...] almeno la portata rivoluzionaria. ///
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Il lavoro compiuto in questi [...] da Strehler per [...] della forma teatrale, attraverso il [...] richiamo alla Commedia [...] in una esperienza « italiana [...] ha consentito anche al pubblico meno provveduto di [...] almeno la portata rivoluzionaria.