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PA L I ERI Paesaggi [...] tra [...] e [...] 5. La natura di Pascoli Dicono [...] silenzio in natura non esista, neppure nel [...]. Il massimo silenzio naturale [...] è comunque un incrocio di fruscìi [...] versi animali, scricchiolìi delle [...]. Giovanni Pascoli è uno [...] più si sono impegnati nel ten-tativo di [...] so-nora della natura. Fino [...] un [...] raccapricciante, [...]. In «Dialogo»: [...] i passeri neri su [...] mol-leggiando. Il [...] sollo/ rade la rondine e [...] in alto:/ [...]. Per gli [...] il casolare,/ [...] il pagliaio con [...] stol-lo;/ ma per [...] il suo cielo ed il [...] mare». È quasi una dichia-razione di [...] di Barga», la strofa in [...] alla cam-pana che lo chiama a ritirarsi e dire [...] alla vita, risponde: [...] immoto [...] rimanere/ fra tanto moto [...] e di fronde;/ e udire [...] gallo che da un podere/ chiama, e da un [...] ri-sponde,/ e, quando altrove [...] è fissa,/ gli strilli [...] cincia che rissa. Sentimento analogo a quello [...] versi, sinte-tizza Sandro Penna: «Io vivere vorrei/ [...] dolce/ rumore della vita». /// [...] /// La Bella di Virgilio [...] umano aggiunge suoni [...] natura-le. Virgilio, nelle «Bucoliche», raffi-gura il [...] tra [...] e [...] riposando [...] ampio faggio,/ studi su un [...] flauto una canzone silvestre;/ noi lasciamo le terre della [...] e i dolci campi,/ fuggiamo la patria: tu, o [...] placido [...] fai risuonare le selve del [...] del-la bella Amarilli. La prigione di Campana In «Sogno [...] prigione», per Dino Campana, la vita è [...] musica accettabile fino a un intol-lerabile fracasso: «Nel [...] notte odo canzoni bronzee. La cel-la è bianca, [...] bianco. La cella è bianca, [...] torrente di voci che muoiono nelle angeli-che [...] angeliche bronzee è piena la cella bianca. Si-lenzio: il viola della [...] dalle sbarre bianche il blu del sonno. Non è ancora notte; [...] fuoco: le macchine mangiano rimangiano il nero [...] della notte. Un treno: si sgonfia [...] è fermo: la porpora del treno morde [...] parapetto del cimitero le occhiaie rosse che [...] notte: poi tutto, mi pare, si muta [...]. /// [...] /// Due versi di [...] «Bisognosi anzitutto/ di silenzio [...] freddo e chiasso brutali. [...] sintetizza il No-vecento. /// [...] /// Mattina e sera [...] La stagione inoperosa riporta alla [...]. Piace, in «Estiva», a Vincen-zo Cardarelli: [...] Distesa estate,/ sta-gione dei densi climi/ dei [...] senza rumore. Raggela invece il giapponese [...] che in un haiku [...] fresco che soprag-giunge dopo una giornata calda [...] di comunicazio-ne: «La sera, borsa di ghiaccio/ [...] tra noi». /// [...] /// La solitudine degli astri Nel «Taccuino [...] vecchio» Unga-retti suggerisce [...] del silenzio meno umano [...]. Dove? Nel cosmo: «Da [...] Si carcera la notte/ In turbi-nante vuota [...] Da [...] solitudine di stella/ A quella solitu-dine di [...]. In una ricerca compiuta [...] un progetto internazionale chiamato [...] e riportato da R. Murray [...] nel suo indispensabile testo «Il [...] edito da Ricordi, si passavano in rassegna [...] autori contemporanei e le citazioni relative ai [...] essi. Venne fuori che, per quanto [...] il [...] delle citazioni relative [...] si riferiva a suoni naturali, [...] per il Novecento la percentuale si abbassava al [...]. Più o meno lo [...] riscontrava per i paesi europei: la discesa [...] al [...]. Nello stesso periodo le [...] molto meno di calma e di silenzio. [...] che va dal 1810 al [...] questi riferimenti rappresentano il [...] del totale, percentuale che scende [...] tra il 1870 e il [...] e al solo [...] tra il 1940 il 1960. Figuriamoci negli ultimi 30 anni [...] sarà accaduto. Un dato ancora più [...] negativo che gli scrittori contemporanei assumono rispetto [...]. I termini che vengono [...] sono: solenne, oppressivo, mortale, intirizzito, strano, terribile, [...] pesante, esasperante, rigido, angosciante, doloroso, inquietante. [...] Grazia Neri [...] musica dovrebbe essere degna del [...] che la prece-de». Così [...] compositore li-tuano di mistica ispirazione, [...] la [...] poetica strettamente le-gata al rispetto [...] di suono. E Muti qualche anno [...] «Parsifal» di Wa-gner alla Scala commentava: «Il [...] «Parsifal» comincia con una pausa, con il silenzio. È forse il momento [...]. A quel punto chi [...] è un criminale». La sera, alla prima, nessuno [...] spezzare [...] di magica sospensio-ne di suoni. E il silenzio riconqui-stò, [...] nostra vita quotidiana, un significato denso, un [...]. Parlare del silenzio come [...] è sempli-ce. Anche perché il silenzio [...] natura. È ovvio allora che intendiamo [...] a quella parti-colare condizione [...] contemporaneo che va sotto il [...] di «inquinamento acustico», ossia di [...] al rumore che impedisce ormai [...] e di [...] di [...] un senso e una sorgente. [...] due secoli fa poteva dire: «Quando passa un carro smetto di parlare». Aveva ancora la possibilità [...] tran-sito di un carro, di attribuire un [...] rumore. Oggi il flusso sonoro [...]. Una non-stop di vibrazioni [...] sepolto i suoni naturali, con le loro [...] ritmi, [...] di pieni e di [...]. In [...] perduto», edito da Feltrinelli, Gillo Dorfles [...] acutamente uno dei mali del-la nostra epoca [...] greco «diastema» che così lui definisce: «Diastema [...] separa due eventi, due oggetti, due note [...] musica). [...] di separazione, di pausa, [...] di evidenziare de-terminati elementi -non solo in [...] stato sempre presente in maniera spontanea nel [...] le età». Il Nove-cento, invece, [...] cancellato. Si è tuffato in [...] di suoni, rumori, eccitazioni senso-riali per riempire [...] possi-bili. Un «horror vacui» sonoro [...] altri or-rori, altre fughe. Se per le altre [...] fatto ricorso a spe-cialisti di scienze umane, [...] Franco La [...] per la possibilità di [...] Mario Trevi, per la fuga dal buio, [...] scelto uno scrittore. Non perché non esi-stano [...] questo fenomeno, ma perché il desiderio del [...] altre dimensioni, ha stimolato la fanta-sia di [...]. Gli orienta-li affidano al [...] grande valore spirituale. In ogni tempo, e [...] religio-sa, compreso il cristianesimo, la regola del [...] indispensabile per toccare le pro-fondità [...]. Ugo Leonzio, scrittore e [...] un viaggiatore [...]. Ha tra-dotto di recente [...] Einaudi «Il li-bro tibetano dei morti», ha scritto «Volo [...] dedicato [...] delle droghe, che sta [...] da Einaudi. Con lui abbiamo avuto [...] come al solito, non pre-tende di dare [...] suggerimenti, piccoli sentie-ri nella foresta intrecciata della [...] si distinguo-no più rami e radici e [...]. Proviamo a ricominciare dalle [...]. [...] il silenzio? È un [...] pensiero, in quanto il silenzio si può [...] funzione del suo con-trario, il rumore. Il silenzio in natu-ra [...]. Persino nel più soli-tario [...] il rumore del mondo, si percepisce una [...] che è il suono del corpo, il [...]. Molti, quando osservano un [...] di es-sere di fronte [...] molto silenzioso, eppure il cadavere ha un [...] in quanto è un organismo in trasfor-mazione [...] produce ru-more. Tutto ciò che ha forma, [...] si manifesta, fa rumore. Il silenzio allora è [...] di tutto, [...] di tutto. Credo che neppure la [...] al silenzio assoluto. Cosa intendiamo allora quando [...] perduto? Facciamo riferimento a mondi so-nori che [...] scom-parsi. Il mondo nel quale [...] saturo di rumori. È proprio la continuità [...] musiche, parole emesse da altoparlanti, televisioni, [...] che genera un silenzio [...]. Non [...] tempo, né spazio, per [...] quindi comprendere, le cose con le quali [...]. Perché [...] con-temporaneo ha un tale [...] di suoni e rumori, di nascon-dersi dietro [...] Quasi tutti cercano di sfuggire a uno [...] esistenziale, alla paura della mor-te. Pensano di rag-giungere la [...] le ansie attra-verso il frastuono. Ot-tengono un solo risul-tato: [...] loro ego e lo tra-sferiscono diretta-mente in [...]. Una persona che sta in [...] piccola macchi-na travolta da 120 de-cibel è diventata or-mai [...] una membrana percossa da vibrazioni sonore. E la [...] mente è satu-ra di vibrazione. Non dimentichiamo che la [...] specie di macchina ricevente che trasmette solo [...]. È prensile e se [...] continue stimolazioni sensoriali non potrà più farne [...]. Ma quando sei saturo [...] mente non registra più nulla, non dà [...]. E come entrare nello [...] profondo. Una persona che sta cinque [...] in discoteca seppellisce la [...] ener-gia. Ci si annulla nel [...] nella droga allora? Io non sono un [...] della droga, neppure di quella leggera, ma [...] faccia sicuramente più dan-no [...] acustico che la droga [...]. La dipendenza ge-nerata dal [...] è fero-ce. [...] gente che non potrebbe [...] la Tv, parla come la tv, agisce [...]. Più la guar-da più [...]. Con la Tv i [...] da un mezzo meccanico che sostituisce [...]. Io non credo che [...] fosse più intelligente, dico soltanto che sperimentava [...] vita, mentre più si dipende da una [...] ci si allontana dalla vita vera. Così in una discoteca, [...] di eccitazione diventa essenzia-le, ci si deve [...] più artificialmente al punto che il ri-corso [...] per mantenere quello stato di eccitazione. Ha parlato delle discoteche [...] di spossessamento. Ep-pure ci sono molti [...] alcune forme recenti di ag-gregazione giovanile, come [...] dove [...] sono-ra ha un ruolo [...] della musica si faceva nei sabba o [...]. I «rave party» non [...] che vedere con i sabba. I sabba, aldilà della [...] Chie-sa e [...] demonico che si attribuiva [...] scopo di liberare simbolicamente ener-gie, come quelle [...] cultura [...] reprimeva. Se-nonché i Sabba, così [...] arcaici ai quali impropria-mente ci si richiama, [...] e fisici dove si pote-vano depositare e [...] pulsioni forti [...]. I sabba avevano dimensioni [...] di toccare alcune esperienze molto potenti senza [...]. [...] ovvia-mente una fuoriuscita, per così [...] dai controlli della propria men-te, ma si creava comunque [...] mente collettiva che si assumeva il compito di mettere [...] confini a [...]. Nei «rave party» non [...] di tutto que-sto. Si esce annientati, non [...]. Siamo saturi non solo [...] anche di parole. Tutti straparlano, si percepisce [...] a verbalizzare qualsiasi esperienza. Perché? Abbiamo perso la [...] e di [...]. Ascoltare [...] è [...] di alterità che ci mette [...] discussione. [...] può farci entrare in [...] di noi che non voglia-mo vedere. Così usiamo le parole [...]. I [...] ad esempio, producono una [...] mentale, in quanto la mente viene alimentata [...] insignificante, che non nutre. La mente si trasforma [...] di animale famelico che vive in uno [...]. I condut-tori stessi sono [...] frastuono di parole che non signi-ficano più [...]. Il silenzio è uno [...] e mistici hanno sempre invocato, ri-cercato. Solo dal silenzio può [...] Essendo una condizione artificia-le, il vero silenzio [...] atto creativo che presuppone uno stato preesistente [...]. [...] infatti, che possiamo ascoltare il [...] silenzio? In un brano musicale, [...] di quiete e vibrazione. Il silenzio è [...] di mettersi in ascolto [...] deve manifestarsi. Può essere Dio o [...] ognuno chiama a suo mo-do. Può essere la sorgente [...] ma anche [...] di ansie sepolte. Proprio per questo fa [...]. Ascoltare il silenzio MATILDE PASSA E [...] 53 città parte la lotta allo stress [...] Gli [...] televisivi troppo «fracassoni» potranno essere censurati (a [...] intende) e saranno gli stessi telespettatori a [...] che superano la soglia del rumore dei [...] le associazioni dei consumatori che si possono [...] Garante. Le discoteche dovranno ridurre [...] rovinano i timpani dei giovani e rappresentano [...] gravi emergenze di questi anni. Le città avranno il [...] piani di zona per combattere [...] acustico. Interventi sono previsti per [...] vicini alle città e causa di rumori [...] degli allarmi antifurto verranno «imbavagliate». Novità? No, semplicemente il [...] della legge antirumore che, approvata un anno [...] a entrare nel vivo dei problemi legati [...]. A Marzo dovrebbero partire [...] ridurre [...] acustico degli aeroporti, ma [...] un piano di interventi molto rapido per [...] Torino e Bologna che [...] situazione non più tollerabile. Sotto controllo anche strade, [...] ferroviarie, mentre è in cantiere il decreto [...] criteri di misurazione del rumore. Un decreto, intanto, è [...]. Si tratta di 37 [...] ministero [...] ha destinato al risanamento [...] comuni italiani, tra i quali Milano, Roma, Napoli, Palermo, Bari, dove il rumore raggiunge livelli allarmanti. /// [...] /// Si tratta di 37 [...] ministero [...] ha destinato al risanamento [...] comuni italiani, tra i quali Milano, Roma, Napoli, Palermo, Bari, dove il rumore raggiunge livelli allarmanti. (0) (0) ![]()
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