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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-settimanale ('62/'88)-ed. unica - numero di periodico»--Id 944767835.

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Problemi della [...] luglio [...]. Possiamo tralasciare questi aspetti, [...] loro carattere non specifico. Conviene invece soffermarci brevemente [...] progettazione grafica, poiché è [...] che ci sembra di [...] nodo delle maggiori contraddizioni della istruzione professionale, [...] nel caso particolare della Scuola del Libro. La progettazione grafica comprende infatti, [...] una serie di lezioni, di studi e di ricerche [...] degli allievi, che in realtà mettono in grado i [...] della scuola di progettare interamente un libro, un giornale, [...] periodico, o anche un manifesto, una legatura d'arte, una [...] una mostra, ecc. Si è già oltre, [...] istruzione professionale, [...] e ci si muove [...] concernenti il gusto, la fantasia, [...]. In quésto senso, e secondo [...] nota definizione gramsciana [...] come colui che esercita una [...] influenza ideale, la progettazione grafica tende a formare degli [...] o meglio a creare una [...] tra « mestiere [...] preparazione [...] ed elaborazione [...] da un lato, scientifica [...] (studio [...] dei colori, ricerche di mercato, [...] dei costi, ecc. Vi è chi, per [...] formazione di attitudini e capacità di questo [...] questo ""livello preferisce parlare di « tecnici [...] esempio Gino [...] nel recente volume Tecnica [...] già esaminato in un numero precedente di [...]. La questione non è [...] non possiamo che [...]. Due domande cruciali, in [...] pongono a questo punto. La prima è quella [...] generale su cui si innesta [...] specializzata del grafico (e [...] grafico). [...] è quella, in certo [...] carenza di istituti superiori che possano completare [...] gli allievi usciti dai corsi del tipo [...] si svolgono [...] cui solo parzialmente ci [...] Corso superiore di Cultura grafica che si [...] Torino da otto anni sotto la direzione del [...] Pugno). In una serie di [...] a nostra disposizione da Albe Steiner, che [...] gruppo dirigente dei corsi grafici [...] leggiamo infatti a [...] proposito: « Per la [...] al massimo livello non sono sufficienti i [...] anni di scuola così come è intesa [...] Italia. Le materie che oggi [...] sono sufficienti alla apertura di prospettive per [...] che esige una scuola con programmi articolati [...] da permettere una pratica specializzazione settoriale così [...] per altre discipline ». Cultura generale e cultura figurativa, [...] pur sono elementi fondamentali della preparazione del grafico [...] osserva ancora Steiner [...] devono completarsi con una « [...] preparazione scientifica tecnologica ». Per il momento [...] e nella totale assenza di [...] reale pianificazione della educazione specializzata che non può non [...] vista nel quadro di una trasformazione della scuola corrispondente [...] nuove impostazioni democratiche della società italiana [...] la [...]. Ma entro limiti configurati [...] generale di [...] scolastica non può non [...] scuola, come quella [...] così ricca di tradizione [...] esigente nello scegliere dirigenti e insegnanti non [...] pugnaci e aperti al nuovo senza riserve. E così non potrà [...] a quando anche le energie migliori della [...] muoveranno nelle strettoie di un sistema scolastico [...] arcaico, ma addirittura rinunziatario: sé è vero, [...] che molte qualifiche tecniche e professionali sono [...] dalla nostra scuola, al caso, o alla [...] capacità occasionali dei singoli. Mario [...] difficile vita musicale [...] legge e la [...] i primi disegni di [...] Camera dovrebbe discutere dopo le ferie estive, [...] il riordinamento degli enti lirici autonomi, cui [...] Folchi accennò [...] della costituzione del governo [...]. Non ne disse molto, [...] lasciare intendere che sostanzialmente si tratta dello [...] riordinamento già elaborato dal precedente governo centrista, [...] lo stanziamento di una cifra di sovvenzioni [...] miliardi. Aggiunta [...] di sanare i deficit dei [...] bilanci degli enti, [...] in passato, è una cifra [...] vistósa. Bisogna vedere, però, se è [...] cifra sufficiente. Criteri di ripartizione dei [...] stata qualche anno fa, quando la crisi [...] si acutizzò al punto da indurre i [...] a cominciare da quello Zo-li, a prendere [...] singolare idea di risolvere le difficoltà di [...] lirico italiano, liquidando [...] degli enti stessi. Fu idea, come si [...] reazione dei lavoratori [...] del mondo culturale, [...] pubblica: con la conseguenza, [...] le incertezze ministeriali sul da farsi, appunto [...]. Finché, cioè, al livello [...] è convinti della necessità di un riordinamento [...] con quali criteri e in quali prospettive [...]. Appunto, a cominciare dalla [...] di 5 miliardi, criteri e prospettive assai [...]. Allo stato attuale delle [...] simile stanziamento non è sufficiente a far [...] costi delle masse orchestrali e corali, che [...] nuovo? nel prossimo avvenire, [...] contrattuale: mentre la loro [...] garantita come struttura fondamentale e indispensabile per [...] produttiva dei singoli teatri. Ossia il criterio di [...] essere quello del momentaneo risanamento di bilanci [...] statale diretto a garantire [...] le basi economiche e finanziarie del teatro [...] in condizione di svilupparsi [...] a vasto respiro e diretto a recuperare [...] un pubblico operistico (che esiste come dimostrano, [...] consumo radiofonico e discografico [...] ma che diserta le [...] degli enti a darsi [...] a preoccuparsi [...] che di sopravvivere a [...]. In questo senso i [...] dei contributi statali previsti dal nuovo disegno [...] fatti apposta per bloccare ogni seria iniziativa. Si vorrebbe cioè ripartire [...] base [...] media svolta dai singoli [...] 1951/52-1960/61, sia pure tenendo proporzionalmente conto degli [...] e operai e ceti meno abbienti a [...]. Ma è fin troppo [...] questo metro di valutazione del tutto empirico, [...] teatri che più hanno sofferto della pessima [...] della deplorevole gestione di inette amministrazioni artistiche [...] sono parecchi), si troverebbero in condizioni dipartenza [...] probabilità di ripiombare in una serie di [...] cui quella fondamentale di non [...] stabilizzare le masse. In ogni caso, ad [...] teatri che hanno operato ed operano in [...] come quello di Milano o quello di Napoli. Per cui, oltre tutto, [...] degli spettacoli per scolaresche e così via, [...] odiosamente demagogica, poiché li destina a svilupparsi [...] a seconda delle diverse attività teatrali svolte [...]. Prendere insomma a criterio [...] svolta in un passato [...] caoticamente fra mille incertezze [...] gli stessi errori e [...] di programmazione armonica della vita lirica italiana [...]. Ben inteso, non si [...] allo Stato di sollevare gli enti dai [...] punto e basta. Ciò ha valore soltanto [...] la certezza del lavoro data alle [...] fissi le direttrici di [...] vincoli le singole gestioni degli enti. Non già, però, sovrapponendosi [...] della loro autonomia secondo [...] burocratica, come invece la nuova legge minaccia [...] i vecchi progetti democristiani di esautorare in [...] in diritto, [...] dei teatri lirici. Vale a [...] di legge non contesta [...] giuridico, ma la sottomette a tali controlli [...] finanziario che su quello artistico, per cui, [...] in fumo. Per esempio, non è [...] giusto controllo amministrativo sui bilanci degli enti [...] un potere discrezionale [...] preventiva di essi, che [...] oltre il controllo [...] delle regole di buona [...] campo di programmazione degli enti stessi. Programmazione che a [...] volta, nelle previsioni del [...] andrebbe assoggettata ai deliberati di un organo [...] cui funzione sembra essere [...] di assoggettare i teatri [...] del governo. Autonomia e [...] di [...] collaborazione fra i teatri [...] sentita. Da sempre, anzi, poiché» [...] una deplorevole concorrenza fra ente ed ente, [...] la Scala rifiuta di riprendere uno spettacolo [...] S. Carlo e viceversa, nel [...] in prestigio. Ma il peggior modo [...] dei teatri, anche allo scopo di economizzare [...] produzione, è certamente quello di [...] a un organo nel [...] governativi, per la particolare composizione prevista dal [...] sarebbero in grado di fare il bello [...] tempo. Semmai si doveva prevedere un [...] di coordinamento formato dai soli dirigenti teatrali, a loro [...] sottoposti [...] di scambi [...] e [...] stabiliti. Del resto è chiaro: [...] a che fare i funzionari ministeriali con [...] di enti giuridicamente autonomi? O si vuole [...] fascista del [...] si riconosce [...] essere completa appunto verso [...] articolata in un piano di sviluppo elaborato [...]. Il che va inteso [...] di liberare i singoli teatri da bardature [...] nella misura in cui [...] delle rispettive giurisdizioni comunali [...] regionali, in questa sfera potenziando in via [...] iniziativa. Ciò significa proiettare [...] degli enti nelle strutture [...] politiche e soprattutto culturali [...] autonomistico oramai alle porte [...] spera). I legami con il [...] dovrebbero essere al centro del riordinamento del [...] e invece non lo sono affatto nel [...]. ///
[...] ///
Esso è al contrario, [...] per tutto, di carattere puramente palliativo quando [...] una paradossale centralizzazione destinata [...] di più i teatri [...] dalle concrete condizioni operative [...] trovano a produrre. Bisogna invece affrontare alla [...] del teatro lirico in Italia, e per [...] affrontare alla radice tutta la vita musicale [...] dai problemi [...] musicale nei Conservatori e [...] finire con le attività liriche e concertistiche [...] dagli enti autonomi, assurdamente dissociate da queste [...] legge sul teatro drammatico. Un [...] di protesta» degli artisti [...] anche se non si [...] ab [...] le questioni della musica [...] Italia, [...] contro il disegno di [...] lirici autonomi, perchè siano realmente modernizzate le [...] organizzative del nostro teatro [...] alle esigenze di consumo [...] per esempio [...] a una responsabile politica [...] di prezzi cui i teatri devono essere [...] la base della costituzione [...] in grado, fra [...] di portare in provincia [...] nei grandi centri regionali. Contro la minaccia del [...] nel teatro lirico italiano, minaccia obiettivamente presente [...] di legge, hanno del resto già [...] manifestato a Milano, domenica [...] e gli artisti della Scala. Poiché, alla fine, gli [...] alla Scala potrebbero derivare da una legge [...] verrà prossimamente discussa, finirebbero per ritorcersi a [...] vantaggi episodici mentre è la stabilità e [...] lavoro, [...] intesa, che può soltanto [...] travolta nelle generali difficoltà [...] italiano. Nella Sala Grande del Conservatorio Giuseppe Verdi, [...] e il coro scaligeri, [...] Nino [...] e da Norberto Mola [...] partecipazione del tenore Giuseppe Di Stefano e [...] Anna [...] hanno tenuto un concerto [...] « richiamare [...] del governo sui gravi [...] la vita del teatro musicale italiano ». ///
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Nella Sala Grande del Conservatorio Giuseppe Verdi, [...] e il coro scaligeri, [...] Nino [...] e da Norberto Mola [...] partecipazione del tenore Giuseppe Di Stefano e [...] Anna [...] hanno tenuto un concerto [...] « richiamare [...] del governo sui gravi [...] la vita del teatro musicale italiano ».

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .