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A Manzoni di Mo-lin Nuovo [...] Empoli (Firenze). MIO NONNO NELLO Questa [...] nonno Nello. La [...] storia ve la dirà mia [...] la [...] vedova: « Mio marito nacque [...] 1915 e. Nel mese di maggio [...] casa per due giorni per rivedere la [...]. Dopo pochi giorni, parti [...] Russia, dove dal fronte mi scriveva [...] che stava bene e [...] pensiero, ma nel mese di dicembre ci [...] e non si ebbero più notizie. Solo nel 1943 mi [...] che non accertava per lui né la [...] morte. Mori nel 1942». Sento che [...] alla seminatura c'è la [...] sono venuti malfidati, guardate se li fate [...] loro. Devono essere di gran [...] bene anch'io che la roba è carissima [...] trova. Ma coraggio, sperando che [...] Nostro Signore ci assista. Babbo, sento che a Tare [...] di scarpe ci vuole 500 lire e [...] le fa. A noi non ci [...] di roba invernale; mi affido a quella [...] voi ». /// [...] /// Qua non piove, ma [...] ne abbiamo una decina di centimetri; siamo [...] Santo Natale, cercate di [...] bene e contenti, benché [...] noi. Lo m:a mamma è [...] la nonna ed è dovuta crescere senza [...] per colpa della guerra. In guerra le persone [...] perché non funzionava più nulla e tutto [...]. I tedeschi prendevano le [...] al muro [...] per fortuna i partigiani [...] la guerra o liberarono [...] SANDRO B. Alla mia mamma i [...] tutte le mucche. Un vitello non voleva [...] e [...] tiravano le bastonate, ma [...] lo lasciarono. La mio mamma soffriva [...] a volte non ci aveva nulla da [...] le civette. I tedeschi bombardavano interi paesi; [...] campi le coltivazioni erano [...] e [...] tanti morti [...] LUCIANO C. Sandro [...] Luciano, Andrea. /// [...] /// Antonio, Anna, Claudio. La donna disse [...] che si chiamava Maria. [...] disse alla donna che [...] Giuseppe. Maria faceva la maestra, Giuseppe [...]. Qualche volta andavano a [...]. [...] yUNA delle caratteristiche più [...] di classe è [...] miche nella trattazione degli [...] di storia, scienze, arte, ecc. Per esempio, nelle centinaia [...] Resistenza e sul Natale (due degli [...] più trattati nei giornalino non si trovano [...] a sfoggio ». Le retoriche celebrazioni della Liberazione [...] anni hanno soffocato negli alunni ogni impegno [...] della [...] storia, le rituali rievocazioni [...] elio hanno il più delle volte imbalsamato [...] nella mente dei bambini [...] per il Natale sembrano [...] quando si leggono le decine e decine [...] di « pezzi », [...] disegni che i giornalini [...] dedicato a questi [...]. [...] evidente che gli insegnanti li [...] affrontati senza « [...] », evitando cioè eli « [...] come appunto scrive Gramsci [...] tutto quel che si sac [...] solo ciò clic necessario e importante di un argomento [...]. [...] quindi un caposaldo del modo [...] di « far scuola », questo che emerge nei [...] ilei giornalini clic affrontano punti del programma ministeriale, i [...] appunto perché a [...] ». Proprio perché siamo convinti [...] un punto importante nella [...] nuova (e per nuova intendiamo una scuola [...] di massa, che coinvolga tutti gli alunni [...] serio e scientifico), abbinino voluto pubblicare nella [...] testi dedicati ad [...] diversi e non solo [...] al Natale, che pure sono senz'altro i [...]. [...] ciò per cercare [...] ilare al lettore [...] più completa ilei come a [...] la scuola funziona » e gli insegnanti evitano [...] esporvi « i nastri del [...] bazar ». A proposito [...] profondità e quindi del [...] tipo [...] insegnamento, vorremmo aggiungere [...] (li dispiace clic la [...] non ci permetta di riprodurre interamente il [...] Perché non accada più » (che del resto, [...] scritto nelle precedenti puntate per gli altri [...] « il migliore ii, ma solo uno [...] ugualmente validi e interessanti): leggendo il testo [...] documenti [...] discussioni in [...] risultati [...] ricerche [...]. Chi ha pratica di [...] anni istruiti nella scuola « tradizionale ». Primo e secondo conflitto si [...] nelle loro [...] nozioni scolastiche, sicché austriaci, russi, [...] dopoguerra del [...] e ilei [...] si sovrappongono e [...] dando luogo a incredibili [...] non si tratta solo [...] danni, in [...] riparabili, del nozionismo, non si [...] scorie rapidamente eliminabili di un [...] pieno di « [...] ». Lo stare in cattedra [...] nastri del proprio bazar » fa perdere [...] ragazzi [...] dello --Indio, favorendo quella [...]. [...] per questo, quindi, troviamo che [...] giornalini. /// [...] /// Un giorno Giuseppe dovette [...] lavoro. Ogni tanto Maria mandava [...] lettere e Giuseppe le rispondeva. Maria era felicissima di [...] Giuseppe. Quando Giuseppe faceva festa, andavano [...] parco a fare pic nic. Maria ebbe un bambino, [...] Giuseppe [...] voluto [...]. Lo chiamarono Gesù. Andarono tanti a [...] e gli portarono tanti regali, [...] e tante [...] belle. Aveva tante preoccupazioni di [...] Gesù di notte piangeva e doveva [...] il latte. Se Salvatore non voleva [...]. Maria lo sgridava [...] SABRINA e [...] mattino, Salvatora si svegliava sempre [...] per fortuna, perché altrimenti Giuseppe non si sarebbe svegliato [...] andare a lavorare. Spesso andavano a passeggio. Al mattino Giuseppe e Maria [...] ed anche cat-tivissimi, per cui Salvatore girava [...] non voleva [...]. Salvatore andava a giocare [...]. Andava a scuola, dopo alla [...] grandi. Maria lo sgridava e Giuseppe [...] con il battipanni e lo mandava a [...]. Salvatore si avvicinava agli [...]. La sera andava a ballare [...] la [...] ragazza. Era molto buono e [...] fossero felici. [...] tutti fossero fratelli. La gente ricca aveva [...] Salvatore era ascoltato e seguito dal [...] e [...] perdere tutta la roba che aveva. Cosi si organizzarono e [...]. I genitori, la fidanzata, [...] disperati. [...] della scuola elementare di Lippia-no -Monte Santa Maria Tiberina (Perugia). Dopo [...] deciso di formare il [...] dolci, e dopo [...] ascoltato il disco di Britten, [...] pensato di tentare di ritrovare in altri [...] strumenti che abbiamo conosciuto. /// [...] /// In assemblea si è [...] tre dischi, per ritrovarci gli strumenti musicali [...] scegliere il più bello per [...] una storia. Abbiamo ascoltato i tre [...] noi si sapesse il titolo, altrimenti, forse, [...] per scrivere la storia. Sapevamo solo gli autori: Paul Dukas. De Falla, [...] e certamente questi, quando [...] brani musicali, volevano esprimere qualcosa, come fanno [...]. Dopo [...] ascoltato per diverse mattine [...] decise a maggioranza, ma [...] a favore, di scegliere quello di Paul Dukas [...] quella musica e su quello che esprimeva [...] inventare a gruppi o singolarmente delle storie; [...] sarebbe stata scelta per il nostro teatrino [...]. Marco, Nadia, Maria. /// [...] /// Antonella, Andrea, Giacinto. /// [...] /// Ieri abbiamo letto un [...] dei Sumeri. A un certo punto [...] perché non sapevamo che cosa voleva dire [...]. Allora ne abbiamo discusso [...] chi è [...] chi è [...] chi è [...]. /// [...] /// Vende le sue ore di [...] e in cambio riceve lo stipendio; gli strumenti del [...] lavoro sono del pa-drone. [...] ET uno che lavora [...] organizza il suo lavoro e gli strumenti [...] suoi. [...] il padrone di una fabbrica, [...] il padrone degli [...] menti di lavoro che non [...] ma li fa usare agli operai e decide il [...] che devono fare gli operai [...] LAVORO COLLETTIVO. GRUPPO [...] Quelli che coltivano 1» Uria, [...] coltivano per tutti; [...] quelli che allevano gli animali, [...] gli animali che allevano [...] di tutti, invece di essere [...] di quelli che li allevavano. Gli uomini che facevano [...] facevano per tutti, non solo per loro; [...] di lavoro erano in comune, cioè di [...] prodotto del lavoro era di tutti. Invece oggi gli strumenti [...] proprietà privata di un padrone e allora [...] del padrone -LUIGI. /// [...] /// GRUPPO [...] I contadini per coltivare [...] gli strumenti di lavoro da chi li [...] strumenti non erano solo del contadino ma [...] che li ha costruiti, ma di tutto [...]. Quando uccidevano qualche animale [...] in parti uguali. Gli strumenti di lavoro [...] di chi li usava ma di proprietà [...] vuol dire che non è di uno [...] tutto il villaggio. I contadini quando cresceva [...] era soltanto di loro, ma era di [...] perché con [...] di chi ha costruito [...] lavoro i contadini hanno potuto coltivare. Il territorio non era [...] ma era di proprietà comune, invece oggi [...] diversa perché ognuno ha la [...] proprietà privata. Invece oggi gli strumenti [...] del padrone (cioè non sono di proprietà [...] proprietà privata) [...] SANDRO. /// [...] /// I villaggi si allargano, [...] perché si sviluppano [...] e [...] degli animali. Il lavoro andava meglio [...] gli strumenti di lavoro e perché ne [...]. La produzione aumentava, cioè [...] prodotti dei vari lavori. Le famiglie, che prima [...] perché erano formate da tanti parenti, si [...]. Ogni famiglia comincia ad [...] privata, cioè comincia ad avere delle cose [...]. Nei primi villaggi gli [...] perché si dividevano tutti i prodotti del [...] uguali, perché tutti avevano partecipato con il [...] vita de] villa? [...]. Invece, con la formazione [...] c'è chi ha di più e chi [...] TESTO COLLETTIVO. /// [...] /// Lorena, Sergio, Antonio D. /// [...] /// Una mattina con Sandra [...] Galleria d'Arte Moderna di Torino a vedere [...] Pez [...]. [...] tanti quadri: noi li [...] su un foglio quello che più ci [...] per discutere ;n classe. Era la prima volta che [...] andavo a vedere una mostra, guardavo quei quadri, [...] sembravano tanti colori dispersi. Mi sono fermato davanti [...] intitolato: « Paesaggio con chiesa » di Wassily [...]. Quel quadro mi è piaciuto [...] mi ricordava i colori del mio paese [...] erano colori che abbagliavano, che [...] di gioia, ricordavano anche [...] arcobaleno che mi piace vedere [...] « La voce del vento [...] di [...] ho provato la sensazione di [...] nel cielo dolcemente, mi sono piaciuti « Gli uccelli [...] di [...] e « La sfera » [...] Pomodoro [...] è piaciuto Pioggia. Ricordo della fattoria di [...]. [...] mi ha fatto . /// [...] /// Maria Giovanna [...]. Sul muro davanti alla nostra [...] c'è una lapide con scritto: « PER LA LIBERTA' DELLA PATRIA [...] TRUCIDATI VIVANO NELLA PERENNE MEMORIA DEGLI [...] ODOARDO -AGAZZI DO MENICO VA I A NI GIOVANNI -AZ-ZA LI GUIDO [...] LUIGI -MONDANI IVAN». Che casa vuol dire? Fabio [...] Maria Teresa abitano in via Martiri di Bagnara. Chi sono? Questa mattina, [...] la macchina fotografica siamo andati fuori a [...] vuol dire martiri di Bagnara. Prima però abbiamo spiegato [...] lapide. DOMANDA [...] Ce la [...] Sono venuti da quei campi [...]. /// [...] /// Si [...] devano di andare a caccia, [...]. Non sapevano [...] era una guerra Io ci [...] detto di [...] e andare via [...] stato li dentro DOMANDA [...] Nella cascina Bu [...] Si. E ho detto di [...] perché uccidevano. E loro sono stati [...]. Davanti alla scuola, col [...]. E dopo sono venuti [...] di qua (di tedeschi) e ci ho [...] Scappate, scappate ». E loro invece sono [...] E quando sono stati li ì tedeschi e [...] detto: «Non facciamo niente, passare», loro non [...]. E li hanno messi [...]. Hanno detto: « Alzate [...]. Hanno preso la mitraglia [...]. E dopo ce [...] uno dentro che era [...] faceva da man-giare. E [...] preso e [...] messo lì anche lui [...] uccisi tutti e sei ». Noi ci siamo accorti [...] racconta la stessa storia in tante maniere Allora [...] è andata [...] (che vuol dire Associazione [...] e li ha trovato un giornale che [...] dei martiri di Bagnara (segue il testo, [...]. TIZIANO [...] Stavano con 1 tedeschi [...] ci piaceva [...] fascista. Ma i partigiani hanno [...]. FULVIO [...] I fascisti si chiamavano camicie [...]. TIZIANO [...] Sulla bandiera avevano il teschio [...] il fascio. FRANCESCO [...] Riconoscevano co me capo [...] il Duce, che si chiamava Mussolini. TIZIANO [...] Mussolini era amico con [...] Duce [...] tedeschi, che si chiamava Hitler. FULVIO [...] Io conosco un [...] che abita ancora [...]. STEFANO [...] Mio nonno, al tempo della [...]. FABIO [...] I partigiani hanno messo [...] nella casa di mio nanà. MARIA TERESA [...] I partigiani e [...] italiani. FABIO [...] Erano soldati italiani. FRANCESCO [...] partigiani erano italiani che non [...] i fascisti FULVIO [...] Non volevano il fasci [...]. /// [...] /// CRISTINA [...] Le stufe [...] anche prima. Adesso però bruciano delle [...] solo legna e carbone. CRISTINA [...] Il metano sono dei tubi. /// [...] /// CLAUDIO [...] lo ho visto che [...] tubi sottoterra e dentro ci andava il [...]. /// [...] /// MASSIMO [...] Il gas è come un [...] acqueo. Io lo vedo nella [...] papà. MAESTRA [...] Chi sa [...] da dove si prendono il [...] e il [...] Dal negozio. MAESTRA [...] E il negoziante da [...] II carbone è come [...] lo sa come nasce. FABRIZIO [...] Io lo so: bruciano [...] viene fuori ii carbone. C fatto di cenere ANDREA [...] Non è giusto, perché In cenere dei legno [...] carbone. /// [...] /// CLAUDIO [...] Forse lo fanno con della [...] apposta. FABRIZIO [...] Il metano lo prendono nei [...] dove fanno la guerra ANDREA [...] No, da 11 prendono il [...]. MAESTRA [...] Visto che non lo sappiamo, [...] cercare di [...]. MASSIMO [...] Forse nemmeno gli scienziati lo [...]. CRISTIANA [...] Per il carbone potremo [...] a quelli del treno. /// [...] /// ALTRI [...] Come fai a fermare il [...] Forse possiamo [...] dai libri, [...] ad esempio. Domani in classe la [...]. LA STORIA DEL CARBONE Il [...] dalla legna. Milioni e milioni di [...] fu una bufera che distrusse gli alberi [...] si ammucchiarono. Poi, e causa dei [...]. La legna sotto terra [...]. Infatti era coperta di [...] e, stando 11 senza aria, non marciva, [...] si trasformava In carbone. Ora i minatori lo [...]. /// [...] /// Hanno collaborato al giornalino: Andrea, Luigino, Luisa, Grazia, Marco, Calogero, Fabrizio. /// [...] /// Franca, [...] Laura, Patrizia Gaetana, Daniela, Norma, Cristina, Stefano. Barbara, Franco, [...] Rita. /// [...] /// Barbara, Franco, [...] Rita. (0) (0) ![]()
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