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Li vede quei corri-doi [...] è da lì che le vedette della [...]. Sol-tanto loro possono passare [...] per non farsi trova-re [...]. Solo loro hanno le chiavi [...] salire sui tetti». Non è facile entrare [...] chiamati Edilizia alta, in via Taver-na del [...]. Hanno paura di attacchi [...] altri clan. Uno della famiglia, il [...] Ciro Rispoli, 29 anni e tre figli, è stato [...] fa. Quei giovanotti là in [...] loro sentinelle. Hanno binocoli ed armi». Annamaria e Giovanni, con [...] Antonio e Ciro, abitano al quarto piano. Loro, i camorristi, hanno [...]. Se entri in casa [...] bocca aperta: pia-strelle di Cardin, tappeti, mobili [...]. Hanno chiamato gli architetti, [...] loro case. E noi non ab-biamo nemmeno [...] potabile». Case costruite dieci anni [...] da buttare. [...] si sta al freddo, e [...]. I topi sono dappertutto. Le fogne? Venga a [...]. Vivere senza fogne Si [...]. Nella «strada» che divide [...] la puzza impre-gna ogni cosa. Quelli che dicono che [...] sono, ma sono state fatte male; e [...] che non ci sono per niente. Comunque, la puzza [...] sempre stata». Un circolo con quadri [...] Madonna, con vecchi che giocano a carte. Un piccolo su-permercato, un [...]. Ma hanno chiuso. La gente non viene a [...] la spesa, [...] nel Bronx. E poi, chiunque apra una [...] deve pagare la tangente. Per la [...] -così viene chiamata, di [...] di Antonio For-micola, il capo clan -bisogna [...] e la settimana bianca [...]. Le fogne, [...] gli ascensori che non funzionavano. Volevamo fare un [...] per andare in Comu-ne [...] vivere meglio. [...] Formicola, figlio del boss, [...]. [...] stato ammazzato un anno e [...] fa, Bernardo. An-che suo fratello è stato [...] e [...] giorno suo cognato. Per questo ci sono [...] i vetri blindati». Madonna e camorra Annamaria [...] Giovanni [...] vo-gliono che il figlio Antonio giochi in [...] è [...]. Se hai la bicicletta, [...]. Se hai il motorino [...] lo prendono». Lo Stato arriva nel Bronx [...] con le divise della polizia e dei [...] dei boss e della droga. Al resto pensa la [...]. La domenica di Pasqua, [...] di Santa Maria [...] quella di [...] mettono su un palco [...] palazzi, pieno di fiori, per fare la [...] Madonna. E a mezzanotte in [...] Mario Merola che canta [...] Maria di Schubert. Poi sparano i mortaretti. Vogliono fare vedere quanto [...] sono brava gente, da rispettare. Ed ogni giorno fanno [...] di loro non puoi vivere. [...] non ab-biamo [...] centralizzata. Le 380 antenne della tv [...] sui tetti. Ma loro, i camorristi, [...] han-no le chiavi. Ed i tecnici non voglio-no [...]. Ti minacciano, ti tagliano [...] te la rubano collegandosi al tuo contatore. Oppure ti impongo-no di [...] casa tua un pacco che non sai [...] lo puoi immaginare. Alla fine [...] chi cede, e scappa. Ed allora loro chia-mano [...] ad occupare il tuo appartamento. Così, piano pia-no, controllano [...]. /// [...] /// Che vuol dire? Non [...] ve-dere, né di giorno nè di notte. Anche affacciarsi alle finestra [...]. Meglio guardare la tele-visione». Samantha è la figlia [...] Giuseppe C. Chiamavo le [...] amiche di scuola al [...] loro non venivano. [...] do-po nemmeno. Ora siamo grandi, e [...] fra le noi, le ragazze cresciute nei [...]. Nel bunker di [...] Cinquecento famiglie in sei [...] armato, e intorno altre case grigie. [...] il rione [...]. Hai la sentinella in [...] garitta al pri-mo piano. Un gabbiotto con vetri [...] uno della camor-ra che controlla chi sale [...]. Una sera torno a [...] un cancello blindato, subito dopo [...]. E io andavo a [...]. Ed io che ero [...] sono venuto ad abitare [...]. Cinque anni in un [...]. Ma [...] trasformato in un villi-no. Sempre meglio della casa [...] prima, a Villa vecchia, dove [...] nemmeno il bagno. Ma in Villa, alla [...] di casa. Ci si cono-sceva tutti, [...]. I bambini pote-vano giocare. Io non capisco: [...] la stessa gente che abitava [...] quar-tieri, e tutto è cambiato. Credo che la colpa [...] queste case. Tutti assieme, ci hanno [...] quartieri diversi. Fitti fitti come mo-sche. Non conosci più i [...] allora ti chiudi in casa». [...] mattina, i [...] della camorra [...] ci sono i clan Reale [...] Rinaldi -sono stati spaccati. Duecento agenti armati, e [...] del fuoco, che hanno sfondato porte blindate, [...] diamante i vetri blindati, spaccato telecamere e [...] proteggeva balconi e finestre. I camorristi ave-vano costruito [...] ce-mento armato, per bloccare gli ac-cessi fra [...]. Hanno arrestato quattro persone, [...]. Il giorno dopo, su [...] cronaca locale, trenta righe in [...]. Ormai, per la città di Napoli, questa è una cosa normale. Ma per noi che abitiamo [...]. Una raffica al primo [...] Ormai [...] la gente per bene ha le antenne [...]. Vedi più sentinelle, senti [...]. Ed allora dici ai [...] andare mai in cortile, dici alla moglie [...] casa. E quando senti una raffica, [...] guardi nemmeno fuori. Come [...] mattina, quando hanno am-mazzato [...] Rinaldi, affac-ciato al primo piano. Hanno usato una mitraglietta. Ora [...] una calma che non mi [...]. I figli non possono [...] perché qualcuno non immagini che [...] scarso rispetto per il [...]. Adesso so-no già ricominciati [...] rimet-tere i cancelli e i [...] blindati, spaccati dalla polizia. Tutto come prima. Ed io, come sempre, [...] i figli, li porterò in tram a Na-poli, [...] Villa Reale». /// [...] /// È bella, la messa della [...] Madre della Consolazione. Bambini che cantano e ballano [...] chiesa, come a una festa. Due anni fa, quasi [...] camorristi si mettevano a sparare nella piazzetta [...]. Alle cinque di sera [...] il coprifuoco. /// [...] /// Ed allora io, a [...] a suonare le campane, ed accen-devo ogni [...]. Abbiamo organizzato anche una marcia, [...] chiesa alla piazza di Barra. Cinquemila persone, con le [...]. Don Franco Perna, è [...] a Barra e Ponticelli, che con San Giovanni [...] Teduccio formano il cosiddetto «triangolo della morte». Il battesi-mo lo ha [...] a San Giovanni, sei anni fa. Da allora qualche minaccia, [...] botte». In-contri di giovani, di [...]. I giovani [...] fanno la cresima in [...] i 15 ed i 25 anni, e [...] discutono di tutto. Le parrocchie -è scritto [...] lettera del Pds regionale inviata al ministro [...] Interni [...] «in prima fila, nella lotta contro racket, [...] per rompere la cultura della solitudine e [...]. Insomma, fare il prete». San Giovanni -fino alla [...] fabbriche, come la Cirio e la Snia Viscosa [...] roccaforte rossa della periferia orientale. Il Pds è ancora [...] ma Forza Italia è già al secondo [...]. Tre sezioni del Pds, una [...] Alleanza nazionale, ed una neonata sezione del Partito popolare. Ogni sera ci sparavano [...]. Il nuovo che avanza [...] Napoli è ancora lontano, ma se ne [...] se-gni. Ven-gono anche dagli altri [...]. Presto riapriremo il [...] chiuso con il terremoto. Sarà anche teatro. I bambini hanno eletto [...] per fare sen-tire la loro voce». Primo problema, nel quartiere, [...]. Il [...] dei ragazzi non arri-va a [...] la terza media. Senza que-sto diploma sono [...] di San Giovanni che sono in carcere. Si calcola che circa [...]. La camorra orga-nizza ogni [...] appropria an-che della religione. Il 24 giugno, festa [...] «comitato» pieno di camorristi «sequestra» la statua [...] San Giovanni e la porta in processio-ne. La gente per bene [...] ogni giorno un lavoro. [...] chi si offre di [...] della parrocchia, in cambio di un panino [...] un uomo di 40 [...] ragazzino, ed il pa-nino lo chiede per [...] chi ha inventato un nuovo servizio. Ogni giorno prende in [...] sac-chetto della spazzatura, e lo porta nel [...]. Da ogni fa-miglia, 500 [...]. In mezzo alla miseria, [...] chi vuole esi-bire la ricchezza. Sposi che arrivano in [...] carrozza, e partono per il viaggio di [...]. Un anno e mezzo [...] sposo -uomo di camorra -viene portato in [...]. /// [...] /// [...] «ostaggi» nei rioni Taverna [...] Ferro [...] il Bronx di Napoli Inquilini [...] dei boss Vita blindata nelle «caserme» della [...]. Sentinelle ar-mate, vetri a [...] e la gente per bene che de-ve [...] per potere entrare in casa propria. Taverna del Ferro e [...] due rioni di San Giovanni. Le fogne puzzano, e [...] il pattu-me [...]. Anche questo, per loro, [...] potere». /// [...] /// [...] nostra era creare un [...] la strada fra i due pa-lazzi doveva [...] di in-contro e di scambio; voleva ripro-porre, [...] vicolo napoletano». Pietro Barucci è il [...] di ar-chitetti (erano sei) che nel 1982 [...] di quello che oggi è chiamato il Bronx [...] San Gio-vanni. Il Commissariato per la [...] un simbolo. Ci eravamo il-lusi tutti. Ma [...] nostro fu [...] uno solo: credere [...] di una gestione [...] della situazione. E invece i criteri [...] stra-ni e dubbi, ed il quartiere è [...] della chiusura della grandi fabbriche, con migliaia [...] sul lastrico. La camor-ra ha avuto [...]. A distanza di 14 anni, [...] Barucci difende il suo quartiere. Ma la camorra è [...]. Non credo che la presen-za [...] camorristi sia legata ad una scelta architettonica: è una [...] socio -politica. Allora, quando si progettavano [...] proble-ma camorra non si parlava neppu-re. Ora la malavita detta [...]. Que-sto significa che i [...] forti di allora, malgrado la nuo-va facciata [...]. Il [...] si vede nel centro, [...]. Vezio De Lucia, architetto, è [...] nella giunta di Napoli. Si può discu-tere e [...] con gli urbanisti è un bersaglio troppo [...]. E voglio ricordare che [...] solo Taverna del Ferro, ma lo Zen [...] Palermo, [...] Vele di Secondigliano, il [...] a Ro-ma, per [...] alcune -sono figlie di [...] sinistra: la casa co-me servizio sociale; la [...] diventa monumento, al po-sto del palazzo o [...]. Governava la giunta Valenzi, [...] Taverna del Ferro. Per questo fu ne-cessario [...]. I due palazzi con la [...] in mez-zo erano una buona idea. [...] è stato un altro: [...] doveva essere di altissima qualità, per diventare [...] di Napoli. E le assegnazioni dovevano [...]. Il proble-ma non era [...]. Già negli anni [...] nelle case [...] sociale che curava le asse-gnazioni, [...] chi veniva da una casa o da una corte [...] as-sieme a gente conosciuta. Senza mescolare tutto e [...] av-venuto a Taverna del Ferro. Quan-do sei di fronte [...] i criteri di assegnazione as-sumono importanza vitale». Le soluzioni? «Ne stiamo [...]. Per Taverna del Ferro [...] anche [...]. La seconda soluzione è [...] proponiamo per le Vele di Secondigliano: si [...] abitanti aventi diritto, e si colloca il [...]. La posizione è molto bella: [...] una parte il Vesuvio, [...] il mare. Per ora tutte le ipotesi [...] anche quella di un uso non abitativo) so-no in [...]. Ciò che è certo [...] può continuare il degrado di oggi. Ma non sparate [...] anche [...] di Le [...] a Marsiglia, senza una politica [...] assegnazioni, sareb-be diventata un Bronx». /// [...] /// Ma non sparate [...] anche [...] di Le [...] a Marsiglia, senza una politica [...] assegnazioni, sareb-be diventata un Bronx». (0) (0) ![]()
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