Tutto quel che si [...] scritto della letteratura di Sibilla da critici [...] da Emilio Cecchi a Sergio Solmi, da Giancarlo Vigorelli [...] Carlo Salinari, intorno al suo spontaneismo e [...] talora impareggiabile, di certe sue pagine e [...] delle sue tesi umanitarie, di emancipazione femminile [...] di libertà [...] sulla terra, è e [...] dato acquisito e innegabile. Ma io ho già [...] occasione e [...] ripeto, sempre più persuaso, [...] Sibilla [...] ha dato qual-cosa di più di quel [...] di quello spontaneismo soggettivo, che segnerebbero il [...] limite della [...] letteratura. A me sembra che Sibilla, [...] tanti dolori e le tante gioie che [...] vita, abbia ricevuto dalla storia una fortuna [...] quella di vivere tanto, da consumere (consumere, [...] non consumare) furori, amori, istinti, femminilità e [...] ultimi quindici anni della [...] vita, in un incontro [...]. Voglio dire l'incontro di Sibilla [...] classe operaia italiana, con il partito comunista. Questo incontro le ha [...] più netta, direi più limpida e oggettiva, [...] slancio umanitario; e ha incanalato i suoi [...] e letterari tra gli argini profondi dello [...]. Le poche ore concesse [...] stile, come prima si è detto, si [...] in questo enorme e preciso abbraccio, che [...] lente e vaste sollecitazioni [...] solitudine di Sibilla, la [...]. Il tempo, che a [...] era stato sempre avaro, le si è [...] delle luci della [...] sera. Lo so, che una [...] genere, detta così brutalmente, potrà sembrare arbitraria [...] a molti critici e letterati; né io [...] di convincere, così in fretta. Getto soltanto un dubbio, [...] invito a rileggere criticamente alcune delle ultime [...] Sibilla (quelle non puramente celebrative), dove la freschezza [...] primo spontaneismo [...] che diedero i loro [...] mio avviso, oltre che in Una donna, [...] poesia di Selva d'amore e più ancora [...] spicce e rapide delle Gioie [...] e in alcuni squarci [...] del Diario [...] si ritrovano totalmente trasferiti [...] limpida e [...] ampia, profonda. Penso a poesie come: Vi [...] compagni; [...] dal paese dei Soviet; La [...] ero mi guarda; Va lontano il nostro [...] Per [...] là, compagna; Date di mia vita. Queste cose, che ora [...] per il capo in quel poco tempo [...] forza di restare davanti al lettino di Sibilla. E mai, come allora, [...] il giudizio, che ora forse non riesco [...]. Prima di uscire, mi [...] abbracciammo, come al solito. [...] MIMOSA [...] le esili fronde de [...] chioma [...] del cielo in accordo ondeggia [...] il marino orizzonte se lieve il vento la mimosa [...] piccolo un passero giunge e per un attimo su [...] ramicello in cima si posa ali frementi apparizione viva [...] cosa di letizia e [...] il sostegno oscilla nello spazio [...] è il tempo dondola il passero lieve minuscolo per [...] attimo in sè [...] aduna e già [...] e [...] la mimosa [...] chioma ne [...] vento. ///
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[...] MIMOSA [...] le esili fronde de [...] chioma [...] del cielo in accordo ondeggia [...] il marino orizzonte se lieve il vento la mimosa [...] piccolo un passero giunge e per un attimo su [...] ramicello in cima si posa ali frementi apparizione viva [...] cosa di letizia e [...] il sostegno oscilla nello spazio [...] è il tempo dondola il passero lieve minuscolo per [...] attimo in sè [...] aduna e già [...] e [...] la mimosa [...] chioma ne [...] vento.