Il narratore, abbiamo visto, [...] « ridicolo dio » che chiama a [...] nel giorno del giudizio. In altre parole, la [...] quale Satta vuole riallacciarsi è quella, ottocentesca, [...] non esita a pronunciare il suo giudizio [...]. Egli è convinto che [...] la partecipazione totale ad essa, e quindi [...] e che non sia possibile [...] neutro e « oggettivo [...] osserva. Il narratore non può [...] e « nettarsi le unghie »: la [...] descrive lo coinvolge inevitabilmente e impone che [...] su di essa. Ma, ne II giorno [...] realtà è priva di ogni possibilità di [...] e quindi vuota di senso. Il senso che essa non [...] non può [...] il narratore. [...] di senso coinvolge la [...] del narratore, il cui [...] è una pura forma, dato che esso [...] sulla realtà storica (la realtà è immobile), [...] con [...] semplice constatazione [...]. Il « giudizio » [...] vuota; la sola realtà è quella della [...] è un «museo delle cere». ///
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Tempo addietro, nello sfogliare [...] memorie letterarie, fui attratto da una foto [...] Majakovskij [...] e per di più sfigurata dal ritoccatore, [...] ogni ruga al volto del poeta e [...] suo abito, cosicché questi sembrava infilzato dentro [...] corazza di cartapesta. A incuriosirmi era però [...] Majakovskij, che, appoggiato col braccio destro a un [...] il proprio corpo e il tronco uno [...] da essere innaturale. Un gesto manierato e [...] che amava piuttosto le pose teppistiche e [...]. Poi, [...] pescai nella memoria [...] di quella foto: a [...] e a spiegare la tensione del corpo [...] Majakovskij, [...] Lili [...] compagna in quegli anni. [...] del libro ne aveva [...] dalla vita di Majakovskij e, coerente, ne [...] via anche [...] dalla foto. Non certo per stupidità [...] quella foto, abbastanza nota, invece delle mille [...] potuto facilmente trovare, più appropriate a illustrare [...]. Anzi, quel falso sfacciato e [...] mostrava una notevole coscienza semiotica. Infatti, il documento fotografico [...] Unione Sovietica, almeno quello che appare nelle pubblicazioni ufficiali, [...] del reale del tutto peculiare. Intanto, si preferiscono le [...] atteggiamenti in cui sia palese [...] poi, il ritoccatore interviene [...] la copia dal suo originale, [...] metafisica, talvolta persino grottesca. Certo, ogni segno è [...] la cosa e il punto di vista [...] prodotto; ma [...] gli effetti del reale [...] minimo, mentre viene, enfatizzato il punto di [...] di quel reale viene data. Cosi, una cultura che ha [...] del realismo la [...] bandiera è nella pratica comunicativa [...] di meno realistico si possa immaginare: i [...] sono convenzioni linguistiche, pretesti per [...] i [...] cioè il sistema assiologico che [...] quella società. ///
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Cosi, una cultura che ha [...] del realismo la [...] bandiera è nella pratica comunicativa [...] di meno realistico si possa immaginare: i [...] sono convenzioni linguistiche, pretesti per [...] i [...] cioè il sistema assiologico che [...] quella società.