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[...] la guarda, e guarda la [...] circostante. Il disegno della natura [...] leggermente ondulata. Davanti a lui, [...] guarda anche la nuca [...] guida [...] di servizio, e lo [...] intorno ai suo collo. Guarda anche [...] che gli è vicino, [...] tranquillo; un vero macigno e una sicurezza, [...]. Il pianeta dove nevica [...] è Giove; verso il quale [...] per una impresa spaziale che dovrà durare almeno un [...] e che ha per scopo un primo cauto tentativo [...] avvicinamento [...] sono in procinto di partire, [...] tre ore, proprio loro, [...] e [...] due astronauti sui trent'anni. Tutto è cominciato il [...] quando alle ore 11 entrambi erano nella [...] centro di addestramento e sperimentazione spaziale per [...] di decompressione. Equipaggio di riserva del progetto [...] 4, non avrebbero mai pensato, [...] base della situazione obiettiva [...] di [...] sostituire a [...] e Mat-e già designati da [...] per la missione. È un autunno calmo [...]. /// [...] /// Il clima a terra [...] strade, lontane appena un soffio dalle rampe [...] fuori da ogni tensione di «eroismo scientifico» [...] di solito i giornali fino ad alcuni [...] è immerso invece nello squallore, una morbida [...] sfiorata dal vento di entusiasmi e di [...] consumati. Come gli scienziati e [...] alla base, anche gli astronauti sono segnati [...] quasi che il futuro [...] già stato bruciato e [...] fosse solo incertezza, [...] tradizionale inquietudine e una [...] vivere. In ogni modo, non [...]. E poi sabato vi [...]. Lo stadio è tutto [...] centro hanno dato solo 350 biglietti. Ci farete la radiocronaca [...]. [...] non si scuote, perché [...] è sempre molto motivato e immedesimato nella [...]. [...] forse neanche ha sentito, [...] della voce accenna un mezzo sorriso e [...] per compiacenza; poi guarda [...] gli tocca il ginocchio [...] e dice a voce bassa: «Stanotte ho [...]. Un sogno lungo». Quando saremo lassù». Dove i sogni non [...] esistere, aggiunge quasi fra sé [...] e finalmente sente un [...]. Se Io aspettava da [...] anche che deve controllarsi. Non mostrare nulla. Magari prendere una pastiglia e [...]. [...] tarda a rispondere, poi dice: «Non [...] neanche veduta, era da [...] madre». Era in macchina con Matte. Stava ritornando a casa, [...]. Con Matte, Proprio con [...] Non [...] niente da [...] neanche dalla [...] voce. /// [...] /// Quasi un mare dipinto, [...] sopra uno specchio. [...] fa un cenno con la [...]. Il sole è salito, [...] è consumata, un giallo carico di strane [...] sulla terra, e un conseguente calore, un [...] vita da toccare con la mano, quel [...] odora, come odora [...] ma. O forse era svenuto [...]. Questo di lasciarsi andare era [...] scelta degli ultimi mesi. Cosa gli capitava? Non [...] intanto fingere tutto, essere tutto, non muovere [...] alla fine. Alla fine [...]. Se possibile, questo era [...]. A terra pensava alle [...] essendo inevitabile che. Invece in questo giorno [...] si trova a viaggiare nello [...]. Sente ancora in corpo [...] della partenza, sballottato come il cherosene in [...] mentre è lì disteso, ancorato al sedile [...] durante le prove, bruciare. [...] sta sciogliendosi dalle cinture [...] un suo guanto galleggia [...]. [...] allunga una mano e (o [...]. Per un attimo lo [...] ricordo della terra ma. Le voci filtrate si [...] calore, di peso, sono fili vaganti, suoni [...] strisciano senza nessuna carne addosso ma. Solo più lungo verso [...]. [...] alza le spalle. Le piccole luci, sui [...] ì lumi nei vecchi [...] italiani insediati in cima [...] mezzo buio della cabina, risaltano poi contro [...] bagliori dei motori che sembrano strascicare lo [...]. Magari parlo, come dici, [...]. Mi conosco bene, sono [...] niente dentro». Da un po' di [...] sogni sono quasi una storia intera. O una stona vera, piena [...] allusioni oscure. Qualche volta ho perfino [...]. Mi angosciano». Ha un momento di [...] Roberto Roversi, nato nel 1923, è laureato in [...]. Vive e lavora a Bologna. Fra le varie opere [...] versi o per il teatro pubblicate con [...] Mondadori, Feltrinelli, Einaudi, Rizzoli, Editori Riuniti sono ancora [...] «Registrazione [...] eventi» e «I diecimila cavalli». È stato editore e, [...] Francesco Leonatti e Pier Paolo Pasolini, redattore della rivista« Officina»; [...] sedici anni ha pubblicato e curata la [...] «Rendiconti». Nei 1969 ha distribuito [...] testi poetici «Le descrizioni in atto» ciclostilata [...] recentemente, fuori commercio, un opuscolo con i [...] un altro lavoro in versi [...] sepolta sotto la neve». Il racconto che segue [...] scaletta dì un lavoro [...] in cantiere. [...] pianeta dove nevica [...] ROBERTO [...] smarrito il filo o Io [...] le [...] parole. Lascia andare le forbici che [...] a [...]. Hai voglia di [...]. Parole, discorsi, relazioni, avvertimenti, [...] con concisione fingendo entusiasmo. Anche qualche elogio per [...]. Tritio è stato coordinato [...]. Appuntamento per le ore a [...]. Quindi [...] parla con il figlio. Beatrix non c'e ma [...] verrà in seguito. /// [...] /// [...] dice ad [...]. /// [...] /// Però se mi massaggio [...]. Forse sono i tonfi [...] cosi pesanti, continui. Se penso che li [...] orecchie fino alla fine. Andiamo, devi dormire». Vediamo se lo capisci [...] e se puoi aiutarmi. Ti prego». La casa non è [...]. Di fronte, altre case [...] chiuse. Non vedo la strada. Ho un nodo alla [...] a deglutire. Ho [...] di nausea ma non è [...]. Mi metto due dita [...] non so perché, e sento che ho [...]. /// [...] /// Comincio a tirare, il [...] non finisce mai. Poi c'è un lampo [...] salta via [...]. Dopo mi trovo a [...] a correre per una stra. Una pioggia scrosciante. E sera fonda, niente [...] gente. Però qualcosa riesco a vedere, [...] ogni tanto una luce lattea esplode [...] a illuminare. E uno squarcio nei [...]. Così mi accorgo che [...] vicino, corre un cane, grande, bianco. Non mi guarda, non [...] sembra quasi scolpito. /// [...] /// La strada non ha [...] fatica di questa corsa. A un tratto, a [...] accorgo che il cane non c'è più. Mi volto e lo [...] alla strada, afflosciato. /// [...] /// La strada è scomparsa, [...] cessata, sono in una radura piatta e [...]. C'è solo una torre tonda, [...] le torri [...] . Da 11 esce luce [...] vedo Beatrix e una ragazza che [...]. La chiamo, oh come [...] rientra, sento che ride, ride non di [...] contro me, non mi ha nemmeno guardato, [...] felice. Felice, con quel braccio [...]. Una ragazza o un [...] Poi [...] ricordo bene ma faccio altre cose. Quando riprendo il filo [...] un tronco abbattuto, sembro lacero e stanco, [...]. Sto mangiando un pezzo [...] deglutendo soffro, poi mi alzo e con [...] mano, dimezzata, dura, già morsicata, questo Io [...] per un viadotto altissimo, steso fra due [...]. Le auto e i camion [...] e vengono da una parte e [...] mi investono, quasi mi [...] fari. Il mondo sembra cupo, [...]. Prima cammino poi comincio [...] ma non avanzo di un metro. C'è [...] a questo punto, lo so; [...] sforzo però non lo ricordo, sono frammenti, non riesco [...]. [...] scuote la testa: «Dovresti [...] dallo psicologo, non [...]. [...] è angustiato: «Capisci qualcosa?». Hai un grosso sasso [...]. /// [...] /// Un nodo che mi [...]. Dice [...] con forza: «Invece dovresti. Non voglio [...] ma no preso da [...] tremenda per lei. /// [...] /// Non midà pace». Vado sempre più I [...] da tutti, starò quassù mesi e mesi [...] di questo cielo. E il senso del mio [...] chi potrà [...] A chi potrò raccomandarmi? Lei, [...] domani, cosa [...]. Adesso [...] è all'erta, come un capitano [...] delle sue responsabilità. Capisce di dover riconquistare [...] Vica che gli fa ricordare il rilievo del [...] Beatrix. [...] se la sente quasi addosso. O, altrimenti, anche gradevole, [...] collegata a eventualità sconcertanti, che lo feriscono. Ma dentro a queste visioni [...] anche uniche, dato che pochi [...] le hanno incontrate [...] continua a insinuarsi sempre più [...] fondo il tarlo del desiderio e del sospetto. Una situazione teatrale se [...] il modo e per il luogo che [...] sbocchi. E, più che un tormento, [...] aggressione continuata, una malattia del sentimento, non più controllabile. [...] sente di essere trascinato lontano [...] ogni possibile appiglio. /// [...] /// Non ne ha neanche [...]. In questo momento vede [...] navicella e allontanarsi ruotando [...] il bidone dei rifiuti, [...] ha sparato attraverso il [...]. Fra un paio d'anni [...] più sporche dei prati del mio paese [...] militare. Ci innalziamo per conoscere [...] appena arrivati le trasformiamo in un colabrodo. Nessuno vede lo scempio [...] fare. Dobbiamo solo esaltarci. E invece finiranno per [...] filo spinato, per dividere le mandrie. Allora, addio gite solenni! /// [...] /// La stranezza di [...] è diventata in parte la [...] stranezza, si sente eccitato, vorrebbe trascinare in questa [...] sì, abbastanza facile, anche [...]. [...] lo segue, beve, scuote la [...] per [...]. Quando rimane solo si [...] branda e cerca di dormire; o cerca [...] gli occhi per sfuggire alla notte che [...] brucia. A occhi chiusi gli [...] via da [...] a terra. /// [...] /// Nella camera sul giardino; [...] tutti, di ogni [...] di dio. Piante e alberi esotici [...] rimasuglio di chissà quale [...] tanto che le foglie, accendendosi, sembrava che [...]. Un albero molto alto, [...] ricordava mai il nome, con i rami [...] una sera dopo un temporale, con Beatrix [...] strisciava contro i vetri [...] mano, che non faceva paura, al contrario, [...] che lo volesse accarezzare. Aveva i capelli di Beatrix [...] labbra e provava un sentimento così pieno [...] lei, per la vita, e di felicità, [...] che per la prima volta sentì quel [...] una strozzatura che gli [...] va di piangere. Avrebbe voluto [...] liberamente, senza vergogna. [...] guarda [...] fissato in un pannello. Sulla terra sono le [...]. Si alza e su [...] alla consolle scrive in fretta [...] B», non sa bene [...] questa lingua, ma una vale [...] dopotutto; sottolinea due volte [...] nuota verso la [...] branda. Da un tascapane prende [...] che intasca e la fotografia ai Beatrix [...] su un prato. In questo momento sembra felice, [...] sa [...]. La luce rossa si [...] che chiama. La luce rossa si [...] preme il pulsante della [...] avvertire «sto arrivando». /// [...] /// Si avvicina al portello [...] maniglia della serratura, lo spalanca. Almeno per il momento. Tornerei a soffrire da [...]. Ma lei alla finestra [...]. E la [...] felicità contro la mia disperazione, [...] credo. Questa felicità non mi [...] a uccidermi poco per volta, perché è [...] tutta intera. Non mi lascia scampo. Questa volta ho paura [...] stia per concludersi». [...] sì decide: «Ti dirò una [...] anche se non ti farà bene [...]. Spero che ti aiuterà [...]. In questo imbuto, con [...] giriamo dentro come uccelli, non vorrei avere [...] coi nervi a pezzi e con la [...]. Non posso [...] così». [...] chiude gli occhi. /// [...] /// Ha un respiro più [...]. [...] Io guarda con sorpresa, con [...]. [...] tarda a rispondere. Ha aperto gli occhi [...] verso [...]. Dice: «Guarda laggiù, il [...] colore del latte. /// [...] /// Non reggerei nulla. Forse domani». [...] non ha detto una sola [...]. Ogni tanto [...] Io chiama e [...] arriva, a mezz'aria ; oppure [...] Io invita a fare una [...] e [...] fa. Quando è in riposo [...] non [...] della consolle ma nel [...] arriva meno violento il riverbero dei motori [...]. Nella mezza luce, circoscritta [...] di straordinaria suggestione, osserva il profilo della [...] dallo spazio, ma senza [...] II [...] di collegamento gli fluttua vicino, sembra un [...] indolente che si muova fra foglie [...]. Lo insegue una rosa [...] usciti insieme a lui, i quali divagano [...] mezzo a un pulviscolo simile alla neve. Anche due bulloni e [...] carta bianca. Si distende, mentre vede [...] lui un ammasso straordinario di linee, rilievi [...]. La terra sembra di [...]. Un enorme sasso rotondo [...] gente, solo rilievi e rilievi, piccole incrinature [...] arcigno dei fiumi, come vene. [...] sta concludendo il contatto [...] «No, [...] è impegnato altrove, tutto [...]. /// [...] /// Balza in piedi e [...] il cristallo. /// [...] /// [...] è come fosse inquadrato da [...] obiettivo fotografico. Da terra continuano a [...] risponda! Da terra ripetono con [...] risponda! Questi non sono gli [...]. Lo richiami! Ma lui va a morire [...] dice [...] si sta allontanando per sempre. Credo proprio che vada [...]. /// [...] /// Si sta uccidendo nello [...]. Si muova! Coordinazione e concentrazione in [...] secondo le tabelle operative! Per un attimo si [...] su se stesso poi la [...] forma si affloscia e [...] correndo via rapida. Ormai è un punto [...] dello spazio. Come un frammento di meteorite [...] ondeggia, [...] dee. E il 7 ottobre [...]. I giornali, in quarta pagina, [...] un titolo su una colonna, riporta» no la seguente [...] «Dal Centro Strategico Spaziale di [...]. Per un guasto [...] co non prevedibile un [...] cella del progetto [...] 4, in orbita dal [...] è andato perduto. Tuttavia, con a bordo [...]. [...] la missione procederà senza cambiamenti [...] piani previsti». /// [...] /// [...] la missione procederà senza cambiamenti [...] piani previsti». (0) (0) ![]()
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