La scrittura di Malerba [...] e fiacca le sante velleità di Ovidio. La scrittura, il fortuito, [...] la necessità disegnano un arabesco, e non [...] e unica; privano il senso della vita [...] e sventagliano sotto gli occhi sorpresi del [...] multipli, ripetitivi e diversi, un nido di [...]. Naturalmente Ovidio si lamenta [...] lo perseguiti, che le false interpretazioni lo [...] ripetizioni senza necessità lo frastornino, ma egli [...] e la mano sinistra di Dio è [...] da suggerire al lettore che quel Dio [...] di romanziere che lo priva delle pagine [...] spiegazioni che darebbero senso alle cose. Cosi quando viene , [...] morte del padre in Egitto e della [...] il padre ha avuto, Ovidio argomenta: «Avrei [...] senza le informazioni di [...] e di Ottavio? Ma [...] intendere i segreti di un romanzo se [...] le pagine che ne danno la spiegazione? E [...] conoscevo questi segreti avrei dovuto forse ripercorrere [...] ultimi decenni della mia vita alla luce [...] (p. [...] la contraddizione fra il [...] il romanzo che Ovidio sta scrivendo con [...] Malerba comincia ad apparire, soprattutto perché ci [...] o incomplete notizie sulla morte del padre. Ora in una autobiografia [...] degli eventi, con [...] di offrire un panorama [...] lo scrittore sa già quale è stata [...] cose e scrive dunque dei vari errori [...] interpretazioni con quella coscienza, avvertendo se stesso [...] di [...] caduto ad ogni passo [...] interpretazione. Ma [...] Ovidio crede, ad ogni momento [...] romanzo, di [...] colto la verità delle cose. Ovidio deve dunque sempre rivedere [...] romanzo, sperare di ottenere le pagine mancanti del romanzo, [...] alla luce di pagine nuove; [...] cosi continua a dare pieghe e movenze psicologiche alla [...] narrativa, [...] di [...] e però [...] innocentemente, incompleta, falsa e bisognosa [...] riscrittura. E ancora non sa [...] perché scrive alla fine degli avvenimenti -che [...] che riguarda la morte del padre in Egitto [...] e che andrà tutta riscritta. Questa notizia non è che [...] del tutto fortuita e casuale [...] è anagramma di [...] e la loro contiguità dà [...] brividi) di una giornalista egiziana, una scrittrice anche lei, [...] sommamente irresponsabile [...] delle fonti. In questo modo il [...] per cosi dire da solo, senza alcuna [...] causalità, ma come gioco di una scrittura [...] suoi enormi dispositivi e che sa che [...] o la falsa interpretazione sono la produzione [...] più produce scrittura. Il lettore naturalmente simpatizza, [...] romanzo tradizionale, con le ansietà del personaggio, [...] tempo capisce il gioco ironico e divertito [...] cui il romanzo del personaggio è iscritto. ///
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Il lettore naturalmente simpatizza, [...] romanzo tradizionale, con le ansietà del personaggio, [...] tempo capisce il gioco ironico e divertito [...] cui il romanzo del personaggio è iscritto.