Li annotavo in tutte [...] me accessibili: mi rilegai un quadernino con [...] copertina rossa e li registrai. Li avevo già in [...] in tedesco, in russo, in polacco ed [...]. Quelli francesi li ebbi da [...] bambina di una famiglia amica che frequentava una scuola [...]. Mi sarei potuto procurare [...] latini e greci da un alunno del [...] sapevo ancora [...] di queste lingue. Fu allora che circolò [...] la voce che tra i soldati russi [...] calmucco. Taluni dicevano che egli [...] piccoli, allungati e obliqui, altri sostenevano invece [...] un occhio in mezzo alla fronte. Questo tratto da leggenda [...] probabilmente diffuso attraverso gli studenti del ginnasio [...] al primo straniero qualsiasi [...] insolito capitato in città. Ne parlai a scuola [...] fosse vero che il calmucco avesse un [...] mezzo alla fronte. Il figlio del maestro [...] vero. Disse che il calmucco [...] loro in negozio e lo aveva visto [...]. Allora pensai che fosse [...] per conoscere i numeri calmucchi e chiesi [...] me li potesse procurare. Egli disse che lo [...] che il calmucco avrebbe preteso una contropartita: [...] delle sigarette e non aveva denaro. Gli dissi che [...] non avevo denaro, ma [...] giorno degli spiccioli da mia madre e [...]. Egli accettò questa proposta. Passò una settimana, e [...] e [...] ancora senza che ricevessi alcunché. Allora mi spazientii e [...] ragazzo che non gli avrei dato più [...] avrebbe dovuto restituirmi quanto già aveva ricevuto [...] avesse procurato al più presto i numeri. Infine, come anticipo, mi [...] decina. ///
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Nel [...] mi colpi il fatto [...] in calmucco si dicesse esattamente come in [...]. Non riuscivo a capire [...] ed i polacchi, che in fin dei [...] vicini, avessero parole del tutto diverse per [...] i calmucchi che vivevano [...] laggiù in Siberia, usassero [...] la stessa parola [...]. Allora osservai i numeri [...] accorsi che si trattava soltanto di parole [...]. Ero furente che il [...] ingannato in questo modo ma non osai [...] molto più grande e forte di me. E gli altri ragazzi [...] se ero stato cosi [...] tanti soldi per un paio di parole, [...]. Mark [...] Ricordi di giovinezza di [...] a cura di Marino [...] Firenze, Passigli, 1988, [...]. Lo stile, semplice, ha [...] singolare evidenza. Io ne ho proposto [...] cinque editori, tutti lo hanno ricusato perché [...] dubbio. [...] invece fede che andrebbe [...] gli ebrei e i curiosi di ebraismo, [...] di civiltà polacca e tedesca, tra gli [...] umana e non affettata. ///
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[...] invece fede che andrebbe [...] gli ebrei e i curiosi di ebraismo, [...] di civiltà polacca e tedesca, tra gli [...] umana e non affettata.