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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 848746920.

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Tuttavia è già stato [...] che lavorano in questo campo della ricerca [...] dare sistemazione ad innumerevoli osservazioni riguardanti il [...] alle diverse età, il loro modo di [...] di rappresentarsi il mondo che li circonda, [...] nei modi più vari. Nonostante questa breve storia, che [...] poco più di mezzo secolo, una profonda rivoluzione ha [...] potuto [...] per quanto riguarda il modo [...] la vita e la mentalità dei bambini. I primi studiosi di [...] erano infatti accinti allo studio di [...] periodo della vita umana, [...] con [...] che il bambino fosse, [...] un « uomo in miniatura », diverso [...] da un punto di vista quantitativo, dal [...] cioè della quantità delle cose che si [...] si sanno fare, che è certamente molto [...] o a dieci anni di quanto lo [...] venti o i trenta. Consideriamo, per esempio, il [...]. Se volessimo misurare lo [...] di vocabolario di un essere umano che [...] dubbio che, mentre un bambino che da [...] appreso a parlare conosce solo qualche decina [...] bambino di sei o sette anni ne [...] centinaia, ed un uomo adulto, migliaia o [...]. O consideriamo tutto quanto [...] calcolo aritmetico. Se un ragazzo di [...] solo alcune cifre e sa contare sino [...] al cento, col passare del tempo apprende [...] sino al mille o al diecimila, apprende [...] sottrazioni, quindi moltiplicazioni e dì-visioni che in [...] sono semplici e diventano poi sempre più [...]. Lo sviluppo della mentalità [...] modo di vedere, consisterebbe in un semplice [...] il numero delle conoscenze o delle abilità [...] dal primo anno di vita, continuerebbe sino [...] ha inizio la decadenza senile. Differenza strutturale -A questa [...] problema [...] evolutiva, si è venuta [...] quarant'anni, una impostazione diversa e più adeguata, [...] ai fatti: la mentalità infantile è diversa [...] adulto non soltanto da un punto di [...] da un punto di [...] dunque solo nel senso che il bambino [...] fare meno cose [...] ma anche nel senso [...] maniera strutturalmente diversa. Questo punto di vista [...] difeso in modo particolare dal [...] lo studioso svizzero fondatore, [...] stanno intorno alla prima guerra mondiale, [...] Rousseau, di Ginevra, per [...] del bambino. Egli soleva dire che [...] si somigliano nel senso che tra la [...] e quella del secondo vi è identità [...] esempio, posseggono [...] e per entrambi [...] adempie alla stessa funzione, [...] di permettere [...] di risolvere « problemi [...] rapidamente di fronte a situazioni nuove), ma [...] e adulti sono anche fra loro diversi, [...] e [...] mentalità vi è differenza [...] esempio, nel modo di funzionamento del pensiero [...] fronte à un dato problema, tanto il [...] giungono, se il problema è semplice, ad [...] la soluzione del bambino è spesso radicalmente [...]. Chiediamo, per esempio, ad [...] che cosa sono simili una rondine ed [...] dirà che entrambi possono volare; se chiediamo [...] ad un bambino di quattro o cinque [...] una risposta (cosa che ci dimostra che [...] modo, risolve il problema): ci dirà magari [...] è nera e [...] è del colore [...] o che la rondine [...] no, che la prima ha il becco [...] ci dirà, cioè, non [...] le differenze fra i due oggetti proposti. Oppure chiediamo ad un [...] anni di [...] quali, di questi tre [...] stessa cosa, e quale invece una cosa [...] «Le [...] vuote fanno più rumore delle piene» [...] « Gli stolti fanno [...] niente » [...] « Il ladro fa [...] padrone ». Ci dirà che il [...] vogliono dire la stessa cosa (contengono entrambi [...] «rumore»), oppure che ognuno vuol dire una [...] diversa (per incapacità di capire che la [...] un significato concreto, ha anche un significato [...]. Fu proprio un allievo [...] Jean [...] ad utilizzare il nuovo [...] per una sistematica ed approfondita esplorazione della [...]. Nel suo trentennale lavoro, [...] ha studiato pressoché tutti [...] intellettiva dei bambini: il linguaggio, il giudizio, [...] spiegazioni che i bambini si danno dei [...] la pioggia, il vento, il sorgere e [...] sole, la venuta della notte, [...] degli astri, delle montagne, [...] laghi; le spiegazioni dei fenomeni fisici quali, [...] del livello dell'acqua quando un oggetto viene [...] la proiezione di ombre da parte delle [...] delle barche; o infine di determinati fenomeni [...] o il [...]. Ha studiato inoltre tutto [...] il quale -i bambini giungono ad elaborare [...] noi adulti sembrano elementari, quali la nozione [...] volume, di peso, di misura lineare, di [...] di velocità, di caso, e così via. [...] del tutto impossibile riassume [...] risultati di questo imponente complesso di ricerche, [...] si dovrà limitare a portare solo qualche [...]. Tendenze [...] modo di pensare dei [...] è caratterizzato essenzialmente dalla [...] egocentriche. [...] è [...] di abbandonare [...] proprio punto di vista [...] porsi dal punto di vista degli altri, [...] il proprio punto di vista attuale con [...] vista precedenti, per coor»-dinare cioè le proprie [...] precedenti percezioni, che non sono più attuali [...] lasciato una traccia, e che quindi potrebbero [...]. I [...] per esempio, si sentono [...] ad ogni lóro movimento corrisponde una intenzione; [...] gesto, o camminano, o si siedono perchè [...]. Questo è, dunque, il [...] vista, e poiché non sanno [...] essi lo utilizzano, secondo [...] anche per quanto riguarda [...] pensano che anche i movimenti delle cose [...] intenzionalità e co-« scienza. Le nubi, per esempio, [...] la pioggia, la notte per farci dormire, [...] per spaventarci, il sole per permetterci di [...]. Le foglie che il [...] giardino o laMa egocentrismo ha, come si [...] un secondo significato: è anche incapacità di [...] punto di vista attuale per riandare a [...] vista precedenti; significa [...] della percezione a svantaggio [...]. Orbene, molte nozioni che [...] elementari (per esempio, la nozione di tempo, [...] numero, di superficie e volume, di lunghezza, [...]. Alcuni [...] qualche esempio. Ad ognuna di dieci [...] facciamo corrispondere uri bicchiere, che poniamo proprio [...] stessa; si hanno quindi tante bottiglie quanti [...] un bambino di cinque anni è disposto [...]. Il numero dei bicchieri, [...] resta eguale a quello delle bottiglie anche [...] secondo momento, noi sparpagliamo le bottiglie su [...] e riuniamo insieme i bicchieri in un [...]. Così, per noi adulti, una [...] resta, come quantità di materia, [...] ad [...] anche quando viene tagliata in [...] oppure in venti parti; un [...] disegni, entrambi raffiguranti una bicicletta, sono stati eseguiti da [...] dì sei anni e ci rivelano [...] di una precisa nozione della [...] a questa età. [...] infatti del tutto trascurata [...] meccanismo che serve per fare andare la [...] dentate, catena. I bambini, che pure [...] di vedere centinaia di biciclette, disegnano solo [...] li hanno interessati; le ruote, la [...] il manubrio, il fanale [...] il telaio. Se si chiede a [...] età come avanzino le biciclette, le automobìli [...] è probabile che ci rispondano: « perchè [...] », « perchè si muove il manubrio [...] si gira il volante », « perchè [...] dal camino ». Alla stessa incapacità di [...] punto di vista (quindi le proprie particolari [...] dal punto di vista degli altri, si [...] il comportamento errato dei bambini in situazioni [...] tratta di comprendere determinate relazioni: se una [...] mano destra, ed un [...] sinistra, un bambino, sino ad una certa [...] bene [...] che gli viene comandata [...] gli sta di fronte, con queste parole: [...] Metti [...] tua matita nella mia mano destra, e [...] nella mia mano sinistra ». Egli, che pur conosce [...] la propria mano destra, pensa che la [...] sia quella che sta dalla parte della [...]. [...] non riesce a capire [...] due fratelli, anche ognuno dei suoi due [...] fratelli, e che nella [...] i fratelli sono in [...]. Se due matite, di [...] poste parallelamente [...] in modo che abbiano [...] la equivalenza fra le loro lunghezze non [...] adulti, quando una è fatta avanzare di [...]. Se due pupazzi sono [...] la loro distanza reciproca non varia quando [...] viene collocato un libro. E così, se un [...] di statura, ed un altro è alto, [...] noi necessariamente vero che il primo abbia [...] del secondo. Tutto questo perchè noi [...] attuale con [...] percezione attuale, o con [...] ci è presente mediante [...] immaginiamo un possibile ritorno [...] alle bottiglie, e concludiamo quindi che il [...] mutato. Riteniamo possibile una ricomposizione della [...] perchè ora la vediamo tagliata ma possiamo compiere a [...] che sulla torta è stata [...] quindi che la quantità non [...] variata; così diciamo che non è variato il volume [...] blocco [...] trasformato in salame perchè, se [...] lunghezza è cresciuta, è però proporzionalmente diminuito lo spessore, [...] noi sappiamo [...] conto [...] e [...] e diciamo pure ebe la [...] delle matite è rimasta invariata perchè, se una matita [...] ad una estremità, di cinque [...] ha però, [...] estremità, cinque centimetri in meno. Diciamo anche che fra [...] la distanza è rimasta invariata, perchè le [...] cui è stato [...] prima vuoto, che li [...] sommate insieme; e che un bambino basso [...] più anziano di un bambino [...] statura, perchè [...] corrisponde non alla lunghezza [...] delle nascite. Ma così non è [...] più piccoli, per esempio per bambini inferiori [...] sei anni. Per essi il contenuto [...] percezione predomina, e determina i loro giudizi; [...] spaziali (come quella della lunghezza di un [...] di una superficie, o [...] spaziale di -certi punti, [...] che corrispondono alle estremità anteriori delle matite) [...] di alcune nozioni che [...] a noi adulti alquanto [...] i bambini non posseggono ancora, perchè non [...] compiere le operazioni necessarie alla loro costruzione, [...] mediante [...] molteplici percezioni passate o [...]. Per essi, i bicchieri [...] della tavola sono meno [...] (anche se un attimo prima essi stessi [...] erano tanti quante le bottiglie) perchè ciò [...] piccolezza della superfìcie da essi occupata, e [...] tenere presente quale era la situazione di [...] correggere [...] percettiva. Così, i pezzi di [...] che non siano molto piccoli) equivalgono a [...] della torta intera; il salame [...] (a meno che non [...] farà innalzare il livello dell'acqua in misura [...] aveva la forma di [...] spostata è più lunga o più corta [...] estremità osservata) e i pupazzi sono molto [...] tra loro è collocato un libro. Essi pensano che un [...] età minore di uno più alto di [...] anche che, col passare degli anni, le [...] benissimo pareggiare, tanto che, se nessuno ha [...] niente, alcuni bambini di quattro, o cinque [...] dire, fra papà e nonno, chi sia [...]. Fra i sette e [...] pochi esempi mostrano bene le differenze strutturali [...] la mentalità dei bambini e quella degli [...]. Tra [...] e i dodici anni [...] un periodo di grande [...] sviluppo della mentalità, un periodo durante il [...] riescono a liberarsi per gran parte delle [...] del tutto, perchè alcune tendenze egocentriche permangono [...] adulta), e questo determina uno sviluppo della [...] un superamento di quelle differenze. [...] il periodo che segna [...] mentalità infantile a quella [...]. Dal punto di vista [...] pensiero e delle convinzioni relative al mondo [...] vi sarebbe dunque una differenza molto più [...] natura qualitativa) fra un bambino di sei [...] di dodici, d; quanto ve ne sià! ///
[...] ///
Dal punto di vista [...] pensiero e delle convinzioni relative al mondo [...] vi sarebbe dunque una differenza molto più [...] natura qualitativa) fra un bambino di sei [...] di dodici, d; quanto ve ne sià!

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .