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La notte della condanna Bruno Contrada è andato a dormire [...] dopo una visita alla moglie Adriana ricoverata ali IVI co, dopo che il [...] ha ripreso a bàttete ritmi [...] normali di quelli da fine processo. Sono vittima [...] », dice. Contrada ria dormito bene [...] a dormire se [...] di camera-men e giornalisti [...] la porta di casa. Palermo si è svegliata [...] di apertura dei giornali che parlano di [...] «tradì lo [...] condannato a dieci anni [...] Palermo si è svegliata con un sole inedito [...] le cronache di un capitolo giudiziario importante [...] ancora finito: avremo altri imputati del filone Contrada [...] Quelli [...] che il [...] Antonino [...] ha definito come «i [...] serie incredibile di coperture, insabbiamenti e soprattutto [...] folgorante [...] sono in attesa di [...]. Venerdì sera, il presidente [...] ha disposto la trasmissione [...] de) pubblico ministero di una [...] di verbali. Il provvedimento del presidente [...]. Era un atto dovuto, [...] i due rappresentanti [...] avevano sollecitato a suo [...] quelle testimonianze. Tra i testi, ci sono [...] ministro [...] Rinaldo [...] («ha gravissimi problemi di memoria», [...] detto [...] ministro Antonio Gava, [...] capo del [...] Riccardo [...] i giudici Francesco Misiani e Francesco DI Maggio («hanno compiuto tentativi goffi per dare una [...] il funzionario del [...] Luigi De Sena («ha testimoniato [...] il limite della decenza»), [...] direttore del [...] Angelo Finocchiaro («sembra [...] ha tornito [...] fino venti milioni») Tra questi [...] ci sono quelli che appartenevano al [...] che permetteva alla mafia di [...] concede tante interviste» Dopo il [...] momento di fuga [...] della condanna, dopo essersi ripreso [...] tensione, annuncia il [...] della [...] lotta per la giustizia, si [...] che il processo penate rientri [...] di [...] e di una difesa che [...] a confrontarsi sulla prova, anche se non [...] che ciò avverrà in breve [...] paria di «finì da [...] lettura della sentenza. Sotto, Gerardo [...] Salvatore [...] 007: «I pentiti? Sono [...] Il giorno dopo la sentenza, parla [...] 007 Bruno Contrada, condannato [...] reclusione con [...] di concorso aggravato in [...] «Ero certo della condanna nel momento in cui [...] sulla base delle, accuse di quattro avanzi [...]. Non si chiede al [...] i Stato. Quando si opera in certi [...] nascono delle [...] personali. Ci può essere qualcuno [...] un posto venga ricoperto non da lui [...] altro. La sentenza [...] una [...] dimostrare un teorema: Cioè che [...] una determinata epoca storica apparati dello Stato hanno favorito [...] mafia. Quindi io non ho [...]. I miei superiori ed [...] e dipendenti neanche. Ma sul banco degli [...] andato io. I dieci anni di [...] dati a me, non al sistema», :Ero [...] nel momento in cui mi hanno arrestato [...] accuse di quattro avanzi di galera. Non si mette il [...] al topo. Non si chiede al [...] da dire sul poliziotto. Quello che viviamo è [...]. Questo «sistema» cosa prevede-rebbe [...] Per 25 anni sono stato il simbolo di [...]. Ho ricoperto incarichi di [...] al squadra mobile, la [...] i servizi di sicurezza [...] contro la mafia e [...]. Nel processo ho [...] tutte le accuse. Se vengo accusato di rubare [...] bottiglia posso dimostrare di non [...] fatto. Se mi accusano di [...] come faccio a dimostrare il contrario? Sono [...] essere un massone e ho dimostrato il [...]. Ma se devo essere [...] stabilito che la massoneria è la cerniera [...] e le istituzioni io divento massone. Se devo essere giocatore [...] lo [...] vento anche se non [...] a carte, se non so come si [...] lo devo essere quello che dice il [...]. Le accuse dei pentiti [...] altrimenti cadono altri impianti accusatori. Allora tanto valeva [...] nel [...] a che è servito [...] Troppe contraddizioni nella Giustizia, dice? Il mio presunto [...] Rosario Riccobono era uno dei pilastri [...] lo ho denunciato per [...] omicidio Riccobono. Forse non [...] prove per dimostrare che era [...] il responsabile [...] Cappiello, ma le prove che [...] un mafioso sì. Riccobono è stato assolto [...] mi ha condannato anche [...] colpa di Riccobono. [...] io perseguito -il boss, te [...] porto datanti per [...] gottosi! Dico che io ho [...] dovere. Portavo arresti e denunce. Cosa dovevo fare sparare? Ha [...] essere un ugno dello Stato che crede [...]. Dopo la sentenza è ancora [...] parere? [...] un uomo che crede nello Stato. Le motivazióni che fondano [...] rimaste estranee al processo stesso. Comunque,, non accuso nessuno. Il [...] difende il capo della [...] Gianni De Gennaro dagli [...] insinuazioni che gli [...] stati rivolti negli ultimi [...]. Sia Contrada sia Giacomo Mancini, [...] per concorso in associazione mafiosa, avevano ipotizzato Una [...] pentiti contro di loro. Un complotto, insomma. Un complotto ordito da [...] intendere i due. Contrada, in aula, aveva citato [...] De Gennaro: «Dicono [...] io ho fatto una carriera [...]. Sono altri) funzionari che [...] prestigio, come [...] vicecapo della polizia Gianni. De [...] lavorò con Giovanni Falcone [...] a raccontare quanto sapeva [...] Nostra. Il Dipartimento di pubblica [...] ha diffuso [...] per spiegare che le [...] decide e non le dirige il capo [...] «Le indagini relative al, [...] Contrada, [...] dalla , magistratura inquirente, sono [...] svolte, come da obbligo [...] organismi diversi di [...] giù-. Nuove polemiche, dunque. Che vanno ad aggiungersi [...] in ambito politico. Il Polo, ve-, [...] sera, ha attaccato pesantemente i [...] il collegio [...] i «pentiti» del processo Contrada «Un coro di insulti e di insinuazioni. E aggiunge: «Alcune delle dichiarazioni [...] dopo la sentenza sono di una gravità [...] Come quelle [...] Parenti, che parla di sentenze [...] di [...] nazisti. [...] attenuante consiste [...] che non sappia di the [...] sta parlando. Sarebbe [...] paese [...] le sentenze", dovessero essere [...] in campagna elettorale, [...]. In Italia c'è una [...] indipendente, valuteremo, la sentenza sulla [...] delle motivazioni». E ancora: «II coro [...] insulti è preoccupante. /// [...] /// Per fortuna, sono sol?, [...]. Il senatore Brutti preferisce non [...] esprimere giudizi sulla sentenza: [...] superficiale e sbagliato dare un [...] senza [...] letto le,, motivazioni». Nél maggio del 1989, [...] di polizìa diretta ad [...] arrestato Salvatore Contorno, noto «pentito» di mafia, [...] «rifugiato» e «protetto» negli [...] Uniti [...] e che molti pensavano [...] quel paese. Il fatto suscitò meraviglia [...]. Tutti si chiesero come [...] Contorno si trovasse in Italia, e in particolare [...] Sicilia, [...] fosse quindi in grado di associarsi con [...] di [...] eliminato in diversi agguati [...] dopo [...] di tale Lombardo, cognato [...]. Alle varie domande [...] ognuno sì poneva, il capo [...] polizia e il ministro [...] risposero che la condizione di [...] di [...] era del tutto legale (e [...] con una sentenza dèlia magistratura [...] che non vi erano strumenti [...] per mantenere il [...] in stato di costrizione e [...] erano state predisposte adeguate misure per controllare la [...] attività. Tuttavia la vicenda dava [...] di vario tipo sulle procedure giudiziarie e [...] erano state adottate. E su questo si innestava, [...] una volta, una lotta oscura [...] del Palazzo di giustizia di Palermo. Cominciarono a circolare lettere [...] da Palermo, e che erano dirette a [...] Stato (a cominciare dal presidente della Repubblica). Le lettere erano dì [...] natura, ma la cosa essenziale che veniva [...] responsabilità del capo della polizia, dei dottor Giu-li [...] esattamente tre anni fa, [...] Geranio [...] prestigio») dirigente del Pd [...] Pds dopo la svolta [...]. In un libro postumo viene [...] pubblicato II [...] esperienza di presidente della Commissione [...] antimafia. Quello edito dalla -Calice» [...] di viaggi, sopralluoghi, incontri, ricordi personali e [...]. Il brano [...] scelto è dedicato [...] vicenda del «corvo» di Palermo, [...] si riferisce alla [...] e [...] del pentito Salvatore Contorno che [...] tornava in [...] Uniti [...]. Da essa emergono [...] e [...] nella magistratura. Questi delitti venivano definiti, [...] «delitti di Stato». In altre parole, [...] di Contorno in Sicilia [...] allo scopo di «stanare», suo tramite, il [...] Grado [...] altri, fra cui Totò Riina. Il dottor De Gennaro [...] a compiere tale «operazione» da Falcone e Ayala. Nelle lettere si aggiungeva [...] soprattutto Falcone nel momento in cui si [...] nomina a procuratore aggiunto della Repubblica a Palermo, [...] per dare uno scacco [...] commissario Sica nei cui [...] eccessiva simpatia, facendo, in tal modo, al [...] favore ai suoi amici comunisti che in [...] non hanno lesi-nato, come Ayala, gli attacchi [...]. Mi resi conto subito delia [...] gravità della questione. [...] era frontale, e pericoloso, [...] confronti di Falcone, ma anche del dottor De Gennaro, [...] aveva già dimostrato, in più occasioni, la [...] professionale e la [...] lealtà democratica e che [...] della Direzione investigativa antimafia (Dia). La cosa mi apparve [...] quando [...] commissario mi espresse, privatamente, [...] secondo la quale il contenuto di quelle [...] vicino alla realtà. A Palermo, nel frattempo, [...] assai elevato dichiararono pubblicamente che tutti sapevano, [...] Palazzo [...] giustizia di quella città, che [...] un magistrato che aveva [...] modo, al lavoro del pool antimafia, e [...] di scrivere lettere anonime. Il «corvo», cioè l'autore [...] veniva individuato da alcuni importanti magistrati palermitani. Ai primi di giugno, [...] più sconcertante di tutta la vicenda. Mi telefonò il prefetto Sica [...] di non aprire una lettera da Palermo [...] giunta al Senato (e di cui mi [...] e di [...] a lui, che ne [...] fare alcuni accertamenti. Ricevetti la lettera, e [...]. Successivamente incontrai il capo [...] assunse su di sé tutte le responsabilità [...] dottor De Gennaro. Falcone mi fece osservare [...] tra i magistrati di Palermo erano spaventose», [...] Sica. Qualche giorno dopo, lo [...] Sica [...] telefonò, agitatissimo. E mi pregò di [...] subito nel suo ufficio, per [...] comunicazione [...] e grave che doveva farmi. [...] giudice Mi-siano, suo collaboratore. [...] di Sica trovai anche Falcone: [...] fu, per me, il primo elemento di [...]. Sempre assai teso, [...] commissario mi disse che [...] uno studio sulle impronte che si ricavavano [...] me diretta, che aveva chiamato nel suo [...] dì Palermo [...] un caffè (o un [...] non ricordo bene), e che aveva riscontrato [...]. Non mi fece il [...] Dì Pisa (anche se credo che a Falcone [...] fatto) : io capii però a chi [...] la cosa mi stupì ancora di più, [...] noti i rapporti di amicizia tra Sica [...] Di Pisa (a Palermo si diceva che Di Pisa [...] Sica nel Palazzo di giustizia). Restai assai freddo [...] e gli chiesi perché [...] non avendo nemmeno informato il ministro [...] da cui dipendeva a [...]. Consigliai di avvertire Cossiga, [...] funzione di presidente del Csm. E SÌ-ca, in mia [...] Quirinale, e fissò un appuntamento per [...]. Dopo due giorni mi telefonò [...] nuovo Sica, per [...] che accertamenti ulteriori facevano [...] vera la versione [...] delle impronte (quelle sulla [...] lettera e quelle «carpite» a Di Pisa) [...] cui mi aveva parlato nel [...] ufficio. E [...] aggiunse che, a suo [...] Di Pisa I andava scagionato da ogni addebito. Persi le staffe, e [...] pensavo sui suoi metodi e anche sulla [...] trovai saggio il consiglio di Cossiga di [...] questione, e il [...] ad essa relativo, alla [...] essendo sotto indagine alcuni [...] Palermo) 7 Cossiga, da me sentito per telefono, [...] e mi disse che aveva parlato, della [...] Andreotti e Vassalli. Riportai tutto il problema [...] Commissione. La Commissione approvò una re» [...] del Comitato incaricato [...] condurre [...] che aveva" ascoltato, in agosto, [...] stesso [...] il dottor De Gennaro, il [...] La Barbera (questore di Palermo), e altri, e che [...] già emanato, il 9 agosto, un primo comunicato. La relazione indicava due conclusioni: [...] ) «non sono rilevabili irregolarità [...] di scarcerazióne del [...] per decorrenza del termine massimo [...] custodia cautelare, anche se permangono motivi dì perplessità [...] di [...] e sui termini in cui [...] «non vi sono indizi che [...] suscitare seri sospetti circa un'indebita utilizzazione del Contorno». Votarono contro i parlamentari Corleone [...] Lo Porto. Espressero qualche riserva altri [...]. La maggioranza approvò, anche se [...] sulla richiesta [...] Di Pisa. Così riuscii a [...] una [...] assai delicata e s [...]. Sono sicuro, [...] oggi, [...] di [...] agito [...] e [...] della Repubblica. La discussione invece prosegui [...]. Csm Dopo [...] di [...] "giudiziaria vera e propria [...] di [...] -ed io fui chiamato [...] questione delle impronte e di Sica, elle [...] -il Csm ritenne opportuna riascoltare Dì Pisa. Decise però anche di [...] Ayala che era stato chiamato in causa [...] Di Pisà per questioni di carattere morale (del [...] comunque non c [...] nulla con la «questione [...]. Il Csm (che ha [...] la situazione del Palazzo di [...] di Palermo) assunse, a [...] una decisione che non esito [...] definire vergognosa. Un colpo [...] e uno alla botte. Furono dichiarati «incompatibili» per [...] Palermo sia il giudice Di Pisa sia il [...] Ayala. Tutti e due fecero [...] e i provvedimenti turno [...] invitai il giudice [...] a venire a Roma, [...] Commissione parlamentare antimafia. Nel [...] a Caltanissetta, Di Pisa fu [...] colpevole e condannato. Ma restò in servizio, [...] Procura di Palermo. E quel pomeriggio di [...] 1992, in cui Falcone fu ucciso, Dì Pisa [...] turno nel suo ufficio. E toccò quindi a [...] primi adempimenti dopo la strage di Capaci. /// [...] /// E toccò quindi a [...] primi adempimenti dopo la strage di Capaci. (0) (0) ![]()
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