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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Titolo ad oggetto non autorizzato non disponile»--Id 844681615.

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La costruzione [...] progetto, a cura di [...] Bove, muove i suoi [...] Cropani, in provincia di Catanzaro, città dove [...] Dolce nacque e visse, e di cui addirittura [...] e in seguito sindaco. Chi era Alfon-so Dolce? Nella [...] forse, è racchiuso il paradig-ma di un [...] intellettuale del nostro Meridio-ne. Un individuo scisso fra [...] sarcasmo affilato in quel circolo dei civili [...] da un bestiario umano di ben pensanti. Il nostro Dolce seppe comunque [...] del fon-datore del Futurismo. Nelle sue note di biografiche, [...] anche di lavoro, infatti, il mondo futurista si di-chiara [...] tutte le sue stimmate. Stiamo parlando del secondo [...] che immaginava per sé un progetto di [...]. Proprio così, «rallegramento», cospargere [...] ciò che fino al giorno prima era [...] cupezza sinistra delle boiserie di fine Ottocento. Dolce ossia un autore [...] o piuttosto rimosso, qualcuno che tuttavia negli [...] Venti [...] meglio ancora, ricevette come in [...] di «geniale» proprio da Filippo Tom-maso Marinetti, che addirittura volle [...] tra i fondatori del [...] insieme a Settimelli, [...] Buzzi, Folgore. Va da sé che Dolce, [...] di altri autori ben più incendiari, preferì [...] sintesi [...] di uno schema linguistico [...] più ordinato, tradizio-nale. Per lui, un critico [...] il dovere di forgiare un complimento che [...] un marchio di garanzia o forse a [...] «Quel che Marinetti trascurò, il Dolce raccolse». Riflettendo ancora sul fatto [...] legato al ritmo di [...] paese del medio Ionio calabrese dei primi [...] poi diventato esponente di un movimento borghese [...]. Quanto allo spettacolo che [...] al Politecnico si tratta di 11 [...] che nel loro insieme [...] caricaturale della società del suo tempo. Insomma, [...] dizionario delle idee cor-renti compilato [...] Dolce a partire dalla misura lingui-stica del teatro sintetico [...] modo di [...] scorrere il microcosmo aristocratico e [...] della [...] provincia impiegatizia, ma anche il [...] paesa-no. Non è un caso, [...] già detto che Dolce sia stato sindaco [...] Cropani, e che abbia raccolto in seguito in [...] propri racconti con il titolo di La [...]. Nelle commedie sfilano dun-que, [...] temi propri dello strapaese: adulte-rio classico, delitto [...] impiegati che sparlano della moglie del prefetto, [...] la cocotte, un marchese invaghito delle calze [...] propria cameriera, il canapè, ma anche uno [...] che diviene teatro degli equivoci quasi come [...] sketch di Totò. Non si può non [...] Campanile. Alfonso Dolce, signore irriduci-bile [...] nella [...] Cropani nel 1959. FRONTE IONICO Fulvio Abbate BINDI, VITALIZIO DI [...] EURO CD CELEBRATIVO DALLA LIGURIA Un [...] di 15 mila euro [...] è stato deliberato ieri [...] Presidenza [...] Consiglio dei ministri al cantautore Umberto Bindi. La regione Liguria e [...] Comune [...] Sanremo realizzeranno un cd celebrativo. Il tutto perché un [...] certo punto, bestemmia in primo piano. Come avrete certamente notato [...] carriera di spettatori, la be-stemmia è «il» [...] cinema anche se milioni di italiani ne [...] giorno. Ipocrisia? Certo che sì: «Ho [...] imbrogliare la commissione di censura -racconta Bellocchio, [...] divertito -raccon-tando loro che un grande cardinale, [...] il film, ha detto che [...] contro la Madonna e [...] Dio [...] come il grido di dolore di Cristo [...]. La frase è vera, [...] un semplice sacerdote, non un alto prelato. Comunque non mi hanno [...]. Fermo restando che la [...] può essere disturbata da un «porco. Ernesto (Sergio Castellitto) è un [...] pittore, dichiarata-mente ateo, che un bel giorno viene con-vocato [...] Vaticano perché tutta la [...] famiglia, a [...] insaputa, trama perché [...] madre sia fatta santa. E questo per-ché: 1) [...] stata uccisa da un suo figlio, fratello [...] Ernesto, [...] un raptus, perché lei lo ammoniva ossessivamente [...] 2) da morta avrebbe compiuto un miracolo, [...] terminale di cancro che [...] invo-cata. Per Ernesto comincia [...] si ritrova come «circondato» dalla [...]. Bellocchio, partiamo dalle cose [...] sul divieto. I censori si fermano [...] non vedono le opere nel loro complesso. È ovvio che noi non [...] offendere nessuno: una bestemmia puramente pro-vocatoria sarebbe una battaglia [...]. Il film ha molti livelli [...] lettura: è anche la sto-ria di una famiglia dove [...] successa una tragedia. La bestemmia è un [...] per qualco-sa che non si è realizza-to, [...]. È una storia drammatica [...] spirito di lotta, su un uomo non [...]. Ernesto è laico, è [...] un uomo di mezza età, un intellettuale. È Marco Bellocchio? Domanda [...]. E molto «priva-ta». Diciamo che i fatti [...] non mi sono accaduti e mia ma-dre [...] nel suo letto. So-no laico, credo [...] e nei rapporti umani: ma [...] nego di trovare maggio-re curiosità nel dialogare con un [...] con [...] della [...] fede, piuttosto che con un [...] che non mi sa dare nulla di «altro da [...]. [...] e la fantasia sono fondamentali [...] un arti-sta. Il film è personale [...] indiretto, trasfigurato. Sento molto inti-mamente i [...] Ernesto, ma condi-vido anche alcuni paradossi di altri [...] conte che lo sfida a duello. A un certo punto [...] perché dietro ogni cattedra ci deb-ba essere [...] questa è una domanda fondamentale -che io [...] su come è stata [...] cultura. La fede, [...] medio, è stata «organizza-ta», resa [...] chiara, realistica attraverso una serie di precetti puramente formali. Quando poi un uomo [...] quella forma non reg-ge più. E scoppiano le contrad-dizioni. La verità è che, anche [...] un paese cattolico come [...] e [...] sono enormemente dif-fuse, ma [...] un forte potenziale religioso, o [...] superstizioso, per cui anche un indifferente ha bisogno di [...] in certi ri-ti. Che poi coincidono con [...] come laico, sono molto colpi-to dal fatto [...] come me si sposano in chiesa o [...] figli. Credo sia una fede [...] ultima analisi esorcizza la paura ultima, suprema: [...] morte. E pensa-re che un Papa, [...] uno qualsiasi, ha detto una volta che [...] vive da giusto, andrà comunque in Paradiso. Una domanda a Sergio Castellitto: [...] vissuto questo ruolo e co-me le ha [...] Bellocchio, [...] tematiche così profonde in cui è impastoiato [...] Quando Marco mi ha mandato la prima [...] non ci ho capi-to nulla, e [...] detto apertamente. Però, pur non capendo, [...] qualcosa di potente: e [...] pazienza di attendere, di non perdere il [...]. [...] non è casuale che Ernesto [...] un pittore e che Marco nasca pittore (tra [...] molto bravo, gli dico sempre [...] dovrebbe fare una mostra: guadagnerebbe un sacco di soldi). Quel-la prima stesura erano [...] fare il quadro: noi attori pretendiamo sempre [...] quadro già finito, lui invece mi ha [...]. Sono con-vinto che [...] di religione non sia [...] il mondo cattolico. Semmai è un film [...] socie-tà civile nel suo rapporto con la [...] attacca la religione, ma [...] ipocri-ta che molti, religiosi [...] fanno. Credo sia [...] con una spiritualità altissima, ma [...] fosse chiaro che non parla solo di fede. Parla dei rapporti fa-miliari, [...] coerenza (e pos-so tranquillamente ammettere che molti [...] coerenti di noi laici). Abbandonarsi alle polemiche significa [...] fraintendere il film. Bellocchio, nel film Ernesto [...] della Patria, il Vittoriano. Ci si sarebbe aspetta-ti [...] Vaticano. Quello è un problema [...]. Il Vittoriano è brutto, [...] il simbolo di cose molto serie. E la brut-tezza è [...]. Anche la media bruttezza [...] intimidisce i giovani registi, e questo spiega [...] prime francamen-te brutte, prive di respiro, di [...]. La bruttezza è ammorbante. Bisogna [...] dovunque si na-sconda. Segue dalla prima [...] anni dopo, [...] di religione riflette su [...] diffuso e fondante [...] moderna: la fede, intesa [...] e come apparato esteriore. Il film abbatte un [...] il cinema italiano si è sempre adeguato: [...] e questo gli costa il divieto ai [...] anni) e il giudizio [...] («fuorviante e inaccettabile») della Cei. Ma non basta (citazione: [...] di una poesia di [...] padre del grande [...] che una sedicente e [...] religione recita nel film). Una bestemmia, scaraventata sullo [...] ragione, sarebbe solo una provocazione. Invece, [...] di religione arriva [...] contro Dio in modo doloroso, [...] tragico. [...] che bestemmia è un [...] molto peccato e molto sofferto. Di più: [...] di un film che [...] in tutti i suoi aspetti, quelli più [...] come quelli più vuoti e ritualizzati, la [...] esplode con tutta la [...] carica scandalosa. È come se Bellocchio [...] il faticoso cammino di Bergman, interiorizzando le [...] silenzio di Dio, e ora urlasse la [...] dopo [...] scoperto che il silenzio [...] dietro esso, forse, Dio nemmeno [...]. È bellissimo che questo [...] in felice coincidenza con i David vinti [...] un altro maestro del nostro cinema, Ermanno Olmi. Ed è curioso constatare [...] Bellocchio ha fatto un film profondamente spirituale [...] dubbi, mentre il cattoli-co Olmi ha firmato, [...] Il [...] delle armi, [...] di una lucidità quasi [...] le ragioni della violenza della storia nella [...] delle armi da fuoco. Il nostro cinema continua [...] (basterebbe vedere certe cose che escono e [...] sapere che ci sono in circolazione due [...] molto confortante. [...] di religione rappresenterà [...] a [...] se trova la giuria giusta, [...] al bis della Palma (vinta [...] scorso dalla Stanza del figlio [...] Nanni Moretti) non è fantascienza. Alberto Crespi Dario Zonta Più [...] filo rosso lega Marco Bellocchio e Giovanni Davide Maderna, [...] di religio-ne, ultimo straordinario [...] di I pugni in tasca, e [...] imperfetto, secondo film del [...] regista milane-se, già autore di Questo è [...] a Venezia nel [...] come migliore opera prima, [...] cortometraggi, La place e [...] nel podio [...] del Sacher festi-val. Il primo filo è [...] i due registi nei panni di professore [...] Centro Sperimentale di Cinematografia e di studente [...] possesso di un bagaglio tecnico significativo che [...] del Bellocchio professor che gli sug-gerì di [...] per gettarsi subito nel lavoro e nella [...] possesso di ottimi requisiti. Il secondo filo è [...] che vuole i film del professore e [...] uscita nelle sale a distanza di una [...] (Maderna [...] Bellocchio venerdì prossimo). Il ter-zo filo, più [...] riguar-da proprio [...] della riflessione, condot-ta con [...] diversi: i rapporti umani e [...] i figli, il lavoro) [...] Stato, quello italiano, laico che pog-gia su fondamenta [...]. Marco Bellocchio compie il [...] capolavoro che il cinema italiano aspettava da [...]. Il suo urlo è [...] prende tutto il suo cinema (e il [...] e lo sgan-cia dalla pressione di un [...] sempre definisce il campo semantico del nostro [...]. Le [...] di Bellocchio, figure di una Italia cattoli-ca e timorosa, ossequiosa delle ritualità cri-stiane e rispettosa [...] sue solennità, sono le [...] di tutti noi. Sono le [...] che noi amiamo e da [...] non si può prescindere, perché rappre-sentano [...] culturale entro cui ci iscriviamo. Nella storia di Ernesto, [...] divor-ziato, che lotta e si ribella al [...] beatifi-cazione della ma-dre, promosso dai [...] in cerca di titoli [...] da enigmatici emissari del vaticano, Bellocchio realizza [...] (come pochi autori e maestri hanno sapu-to [...] anni -tra tutti, e tutto, Amelio e [...] Olmi), e nel [...] affronta non tanto il [...] la [...] influenza sulla vita di [...]. Anche [...] imperfetto Maderna confronta la [...] i valori del credo cattolico soffermandosi sulla [...] una coppia di proletari deve prendere quando [...] loro nascitu-ro soffre di una malformazione che [...] vita solo qualche ora. La donna, che più [...] il religioso, decide di [...] per donare gli organi, [...] manife-sta una resistenza inaspettata e ingenera nel-la [...] speranza di un miracolo. Ma i fili rossi non [...] una filiazione. Bellocchio ha il coraggio [...] di liberarsi della bruttezza del mon-do e [...] giogo della tradizione. Maderna soffre della bruttezza [...] con i codici della tradizione cattoli-ca, ma [...] lontano dalla profondi-tà e dalla lucidità di Bellocchio. Esce [...] imperfetto», storia di una donna [...] prese con un nascituro con problemi fisici. ///
[...] ///
Esce [...] imperfetto», storia di una donna [...] prese con un nascituro con problemi fisici.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(262)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(218)


(274)

Interstampa [1981-1984*]

(271)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(266)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(255)

L'Orto [1937]

(230)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(268)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .