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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 840389085.

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Ci sono le pagine auto-grafe [...] e delle «Ricor-danze» e ogni angolo [...] di un profumo intenso, attualizzato [...] una celebrazione [...] e alimentato da incontri di [...]. Uno di questi, bellissimo, [...] protagonista assoluto un leopardiano della prima ora. Un leopardiano che arriva [...] Recanati, [...] tanto frequentato canti e [...] zibaldoni, com-mosso. Il leopardiano, stanco per via [...] ma vivacissimo, per via [...] è [...] Gramsci per «leg-gere» Leopardi nel [...] Novecen-to. In realtà si dovrebbe [...] condotta con grande sapienza da Valerio Calzolai, [...] un film della memoria. Di una ragazzo che amava [...] poesia [...] altri [...]. Ep-pure, dice Ingrao, le [...] Leo-pardi, hanno aiutato a reagire al fa-scismo. Hanno indotto, come dice [...]. [...] tutto, secondo Pietro Ingrao, [...] nei contenuti degli «idilli» leopardiani. La poesia è, per Leopardi, [...] ma anche di suono, di gioco di [...] di frasi. La grande novità nella [...] di fatto riesplo-de negli [...] ita-liani che tagliano fuori Manzoni [...] Foscolo, è il [...] vitale nel suo farsi [...] trascolorare. Il rendere questa conti-nua contraddizione [...] nella vita uma-na. La [...] poesia più bella che è [...] è un continuo trascolorare tra [...] ricor-do della [...] esistenza, con le terrazze, i [...] e i sollazzi, e la sorte [...]. La novità non è la [...] terribile, ma quando [...] della condizione è [...]. Insiste molto, Pietro Ingrao, [...] di riportare a verità alcune letture. Ad esempio quella tutta [...] Binni o quella tutta progressiva di Luporini. Ingrao non è del [...] quelle due interpreta-zioni ideologiche anche se è [...] Binni per [...] final-mente spezzato la lettura [...]. [...] della memoria, Pietro Ingrao ricorda [...] la funzione quasi antifascista che esercitò [...] per Leopardi in quella genera-zione [...] aveva [...] nel [...]. Leopardi segnò, dice Ingrao, [...] la poetica dannunziana. E [...] del decadentismo [...] italiano di Ungaret-ti, Montale, [...] persino di Carda-relli. E il fascismo non [...] le poesie ci facevano incon-trare altri che [...] noi. Il fascismo oscurava il [...] il suo fascino riemergeva [...]. Forse, dunque, in quelle [...] è nascosto il germe [...]. Certo [...] Montale e tutti quelli [...] parte nel cancellare la lettu-ra crociana, si [...] la re-torica uccideva la poetica. Un colle-gamento, a tantissimi [...] tra Leopardi e gli ermetici: un Leopardi [...] Novecento. Sembra una teoria bizzarra, ma [...]. [...] collegamento tra gli ermetici e Leo-pardi. Leopardi [...] della parola che si [...] della rarefazione degli ermetici. In lui, però, [...] assoluta che manca agli [...] vero che servì a contrastare la poesia [...]. Si misero tutti in [...] Leopardi e Petrarca, e questo lo disse lo [...] Ungaretti. E ricor-diamo che tutto [...] si stanno accu-mulando i [...] porteranno alla guerra. Che, pur-troppo, staccherà [...] poesia per mettermi nel [...]. Ingrao ricorda che Leopardi [...] mondi e si sente: il mondo dopo [...] Rivoluzione [...] il mondo do-po la Restaurazione. [...] se rivendica una sorta di [...]. Anche se a suo [...] quan-do è consapevole della tragicità del-la vita. Ma Leopardi non è [...]. Leopardi è anche quello [...] delle operette morali e delle rifles-sioni, appunto, [...]. La grande scoperta del [...] Recanati è la complessità del vivente. Basti pen-sare a quel verso, [...] che più pre-ferisco: [...] il [...] dolce in questo [...]. Bene, [...] come ho detto la complessità [...] vita, ma [...] soprattutto, la poesia che non [...] traducibile. È così, quella connes-sione [...] contenuti [...]. Se tento di [...] la perdo. [...] di suoni e contenuti ha [...] qualcosa che sfugge. Questo è il mio Leopardi. Il Leopardi che ho [...] di almeno [...] o forse più. In una frase Leopardi è [...] fisicità che trascolora, [...]. Nel discutere di Leopardi, non [...] mancare un ricordo di [...] e allievo del secondo. Noi studenti chiedeva-mo a Croce [...] fare. Sentivamo che lo studio [...]. Ma lui ci disse [...]. ///
[...] ///
Io persi la poesia [...] politica, a [...]. Salinari entrò nei [...] romani e mi raccontò di [...] Rasella. Quando finì la guerra [...] tra noi. Alcuni continua-rono a fare [...] di tornare allo studio. Io restai a [...] a far battaglia politica, già [...] allora. Salinari e [...] che ave-vano un fortissimo legame [...] sono diventati quelli che tutti co-noscete e avete conosciuto [...]. Ingrao parla e ricorda [...] Leopardi resta sullo sfondo. E poi riappare per [...] poesia, molto amata dal vec-chio e combattivo [...]. Il pubbli-co si può tranquillamente [...] o viceversa, [...] e dà un certo sollievo [...] che molti giovani [...] e a [...] che Ingrao ha sempre portato [...] la tolleranza, ap-punto delle idee, la non [...]. [...] Magna del Comune di Recanati [...] ampia, vogliono [...] la ma-no. ///
[...] ///
Il professor Bo, decano [...] italiana, riceverà il riconoscimento lunedì 29 giugno, [...] si terran-no le celebrazioni ufficiali del secondo [...] di Giacomo Leo-pardi. Nel 1996 era stato [...] Mario Luzi. Carlo Bo terrà la [...] Leopardi [...] magna del Palazzo Comunale [...] Recanati, [...] nello stesso giorno di cento anni fa [...] Giosuè Carducci. Nella motiva-zione del premio [...] vita, asse-gnato dalla giuria presieduta da Franco Foschi, [...] che Carlo Bo «ha insegna-to ai giovani [...] Novecento [...] vie di un dialogo culturale europeo aperto [...] ogni voce poetica del mondo. At-tento ed intransigente interprete [...] che anima la poesia, ha cercato il [...] e dei gran-di interrogativi leopardiani». Recanati, ovviamente, rappresenta il [...] per i duecento anni dalla nascita del [...]. In particola-re, alla metà [...] il Cen-tro Nazionale di Studi Leopardiani si [...] convegno dedicato a «Lo Zi-baldone cento anni [...]. Composizio-ne, edizione, temi». CELEBRAZIONI Carlo Bo vince [...] Il figlio del premio Nobel denuncia [...] nei confronti del padre: «Sotto [...] A [...] dalla morte, nessuno ricorda Quasimodo MARCO FERRARI Ogni lunedì due pagine dedicate ai libri [...] L LA LUCE del [...] notte del ricordo. Sì, aveva ragione Salvatore Quasimodo: [...] soli sulla terra e poi diventa subito [...]. A [...] dalla morte avve-nuta [...] sembra ricordarsi del Nobel italiano. La [...] dal figlio Alessandro: «In Italia [...] ce-lebra di tutto; anche il più insignifi-cante [...] con un convegno, con una mostra. Per mio padre solo [...]. Nessuna istituzione [...]. Neppure la Sicilia sembra [...] figlio che raggiun-se [...] della letteratura. Da quattro anni la Regione Sicilia ha varato un provvedimento per trasformare in museo la [...] di Modica, dove nel 1901 nacque il poeta, ma [...] non [...] stato [...] politico di [...] Cosa ha resto così trasparente Quasimodo in soli [...] Forse la [...] non appartenenza a gruppi o [...] specifiche. Artefice di una poetica del [...] alfiere di un ermetismo che significava soprat-tutto sofferenza tra [...] orrori degli uomini, cantore del dramma totale [...] storico, il poeta non si [...] mai in eroe o protagoni-sta nella [...] esistenza: imprigiona-to nel [...] per diserzione, non [...] nel dopoguerra si iscrisse al Pci dal quale uscì due anni dopo. Persino il suo percorso [...] un luogo specifico: nato [...] Sicilia, [...] a Palermo, si trasferì a Roma, esordì [...] Firenze [...] protetti-va del cognato Vittorini, [...] Im-peria e quindi a Milano, andò a [...]. [...] o regioni ha dunque sentito [...] di ricordare il trentennale della [...] scomparsa. Anzi, mi aspettavo ben [...]. Ma il nulla di nulla [...] veramente triste, [...]. Lontano dalle mode e dalle [...] il mito [...] di« Ed [...] sera» si è effettivamente stem-perato [...] se ogni tanto qualcu-no rimette in moto [...] que-relle tra Quasimodo e Montale [...] dire che il poeta genovese doveva essere consacrato prima [...] che anzi [...] al [...] proprio per la vittoria con-seguita [...] siciliano nel [...]. Nono-stante su Quasimodo si [...] di luoghi comuni, nonostante [...] di una certa critica [...] nonostante la storia letteraria abbia alla fine [...] della paro-la montaliana, il Nobel siciliano continua [...] dei poeti più amati e più letti. Persino uno dei più [...] dalla pubblicità e dalla [...]. An-che il compianto Gino Patroni, [...] degli epigrammi, cercò di [...] a suo modo: «Primo, secondo [...]. [...] a un poeta che, al [...] là [...] dimenticato, è certamente [...]. ///
[...] ///
[...] a un poeta che, al [...] là [...] dimenticato, è certamente [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .