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E tuttavia si ha [...] registrino, dentro [...] tutto sommato limitato della [...] di assestamento che non producono significative trasformazioni. Forse sarebbe necessario guardare [...] a quanto accade altrove, non per la [...] gli altri come «più bravi», ma per [...] sollecitazioni nuove, se non altro di lettura. Questa riflessione si rafforza leggendo [...] pagine del «Breve viaggio nella critica [...] presentato da Remo Ceserani (docente [...] letteratura italiana [...] di Pisa), dopo [...] passato gli ultimi anni negli Stati Uniti (Breve viaggio nella critica americana, Pisa, Ets, 136 [...] sip). Ceserani raccoglie annotazioni e [...] diario e appunti di lèttura. Il risultato è un [...] legge con il piacere di scoprire i [...] critica americana contemporanea; i suoi «maestri» (da [...] americana come Kenneth Burke, pressoché sconosciuto in Italia, [...] e [...] che paradossalmente, si può [...] di influenza ben distinte geograficamente: [...] la costa californiana, [...] di Yale); le sue [...] le tendenze che hanno sostituito la grande [...] «New [...] (con cui, ancora una [...] stati i confronti degli italiani). Ceserani non allinea nomi [...] pagina va ben oltre [...]. La riflessione muove [...] per arrivare [...] e viceversa (se scarsa [...] della critica americana su quella italiana, che [...] negli Usa? Ricorrono i [...] Eco, di Segre, di Franco Moretti). Le osservazioni non si [...] strettamente letterarie: in filigrana, ma alcune volte [...] di Ceserani riesce a mostrare la situazione [...] professori «itineranti» da un campus [...] da un meeting a [...] (rappresentanti di quella che viene chiamata la [...] studenti che riempiono le aule. Alla fine il viaggio [...] diventa un campionario significativo di episodi, figure, [...] americana d'oggi. [...] finale con Stephen [...] e Svétlana [...] direttori di una delie [...] degli ultimi anni, [...] è la conferma di [...] parte dalla critica letteraria per arrivare a [...] più: una parte di America che può [...] tutta la cultura [...]. Alberto [...] di Cézanne RENATO B ARILLI, [...] contemporanea», Feltrinelli, [...]. Un manuale di storia [...] contemporanea, come è noto, non [...]. E certamente occorrerebbe [...] perchè. A mio parere le [...] due. Primo: forse un carattere [...] che di essa non si può fare [...] senso classico del termine; i rapporti di [...] nel Novecento, non funzioneranno più; e [...] soprattutto quella del dopoguerra, [...] di uno schiacciamento (se non di un [...] nel presente. Secondo: [...] contemporanea richiede, quasi per [...] di sguardo ravvicinato su se stessa e [...] a chi volesse farne storia, dunque, viene [...] che [...] chiamava «la bonne [...] cioè quella distanza spaziale [...] quel distacco psicologico che sono [...] al pensare storicamente agii [...]. Solo partendo da queste premesse [...] possibile capire il significato di una ricerca come quella [...] Renato [...] che, invece, proprio ad una [...] contemporanea dedica la [...] . E per [...] mi permetto di avanzare la [...] che questo libro non sia affatto una storia [...] contemporanea. Infatti, è [...] cosa: è un percorso di [...] delle idee, che per [...] nelle sue tappe utilizza gli [...] del [...] nella rilettura di [...] 1944». Anche questa volta De Jaco, [...] documentazioni in chiave di storia (o meglio [...]. E infatti ha scritto [...] -diario di tutti». [...] del diarista non è sereno [...] distaccato. Registra la vicenda secondo [...] politico: che è quello di un antifascista, [...] sinistra». Un po' più teso, [...] si trovarono ad essere «antifascisti» non dico [...] dopo il 25 luglio 1943 cambiarono parere [...] anzi benissimo) ma anche gli antifascisti autentici [...] e persino reazionari, (è capitato anche questo [...]. Ma anche se partecipe e [...] nella [...] scelta di campo, il diarista De Jaco (che nasce da una generazione indotta ai miti [...] agli eccessi) in sede di bilancio [...] dopo si pone molti interrogativi [...] limiti di ciò che nacque dal cambiamento prodotto dal [...]. Gli interrogativi sono risoluti [...]. La Resistenza fu [...] O Io fu per [...] rossa? La Repubblica di Salò fu «di [...] delitto»? O fu un -tentativo di salvare [...] La cronaca della caduta del fascismo non rivela [...] gruppi dirigenti cattolici e marxisti»? Perché [...] contro i tedeschi, in [...] frenata, in omaggio alla «preminente voce del Pulpito»? La [...] dei contadini siciliani per lo sbarco degli [...] degli episodi [...] "Franza o Spagna purché [...] fu qualcosa [...] E ancora; perché [...] della sinistra per il Mezzogiorno [...] «gramsciana» e lo fu in [...] vede, ce n'è di [...]. E mica fettine, quarti [...]. Questo volume (che è [...] un album fotografico) quando però è album [...] serio. Considero capolavori certe rare [...] Churchill in visita sul fronte italiano vestito come [...] due modi di arrendersi [...] soldati italiani, più che [...] testa bassa, occhi a terra, lacrime sul [...]. E, di volta in [...] una società di secoli fa, sembrerebbe: piena [...] macerie; sommersa da folle affamate e straccione [...]. Tra le acque di [...] di errori, qua e là segni di [...] (o appena nato) che emerge lentamente, affiora [...] i primi passi. È la famosa «Italia [...] la Resistenza. E i connotati del [...] li ritroviamo per come furono: nulla di [...] molto semplice e dimesso, avvolto in un [...] paese povero e da povero paese, com'era [...] tempo. Un tempo [...] chiuso in un quinquennio [...] per chi [...] vissuto, da studiare per chi [...]. Maurizio Ferrara Un antropologo [...] esemplari di analisi. Del resto, lo schema del [...] non si presenta, fin [...] come una continuità. Ogni capitolo illustra [...] o un tipo culturale, [...] questo ovviamente lo rende differente dagli altri [...] successivi, crescendo il carattere di distinzione degli [...]. In che modo [...] compie questa operazione? [...] distinguendo i tipi culturali [...] ordini dì concetti descrittivi: in primo luogo, [...] tutto interno [...] d'arte (secondò [...] precetto di [...] per cui esiste una [...] forme); in secondo luogo, il carattere [...] di [...] (ogni opera è analizzabile [...] circolanti in [...] o un periodo); in [...] carattere di ricaduta delle idee da una [...] di territori [...] separati, almeno di fatto, [...] esémpio, quelli umanìstico e scientifico -tecnologico). Detto in altre parole: [...] Cézanne può essere distinta (o congiunta) con altre [...] successive (come quelle degli impressionisti o dei [...] forma; con alt re concezioni estetiche (ad [...] o la musica o la fotografia) quanto [...] con altri universi del sapere (ad esempio [...] struttura concettuale. Tutta la prima metà [...] in effetti rigidamente secondo questo principio, unendo [...] concetti epocali le esperienze di un solo [...] altri: Cézanne, [...] ecc. Nella seconda metà del libro, [...] se da una parte si procede sempre per grandi [...] di concetti, [...] assistiamo ad una maggiore illustrazione [...] scuole o degli [...] contemporanei. [...] in questo, lascia forse [...] da studioso per proiettarsi di più in [...] militante (che del resto costituisce [...] corno della [...] attività quotidiana). Vorrei a questo punto [...] più che ai contenuti specifici del suo [...] contemporanea, proprio [...] generale. E sottolineare che [...] di procedere per »grandi [...] insolita [...] critica d'arte, ma invece [...] campo delle scienze umane. Questo lavoro, dunque, pare [...] tìtolo, piuttosto che [...] delle tradizionali discipline [...] in quello assai meno [...] le scienze umane allo studio [...] e da quelle ricava [...] per le seconde. E in effetti, nel [...] le distanze fra aspetti [...] (ad esempio la «tipologia delia cultura» dei [...] e [...] della ricerca antropologica (citando [...] di Marvin Harris di fare antropologia della [...] gli stessi metodi con cui si esaminano [...] o della ricerca sociologica (ancora, ad esempio [...] «tipi» come quella di [...] o infine della ricerca [...] sia pure molto alla lontana, la descrizione [...] Gilles [...] ha fatto [...] pittorica di Francis Bacon) [...] critico [...] appaiono molto ridotte. Certo: il risultato raggiunto [...] potrà provocare numerose critiche [...] scelte degli artisti rappresentati, oppure su quello [...] nel resoconto delle opere che deriva [...] dalla scelta «cultu-rologica» (come [...]. Ma se il volume lascia [...] a desiderare laddove lo si voglia intendere come una [...] e propria «storia» [...] contemporanea, ha tuttavia il merito [...] proporsi come inquadramento e traccia dì un metodo: quello [...] ricerca gli sviluppi del sapere [...] dei testi prodotti da una [...] e non negli sviluppi [...] e singolari delle sue discipline [...]. Omar [...] nostalgia e mestiere per [...] «Love story» Ricomincio da [...] SEGAL, -La classe-. De Agostini, [...]. Almeno nelle intenzioni. Dopo la lacrimevole [...] story» di qualche anno [...] uno strepitoso quanto immeritato successo di pubblico [...] tentativo di romanzo subito caduto, nonostante il [...] aspettative, nel dimenticatoio, il professore americano di [...] voluto cimentarsi in [...] che intende porsi addirittura [...] e di una generazione. Si tratta de [...] classe-, edito da De Agostini. La [...] a cui si riferisce [...] quella alla quale appartengono coloro che si [...] nel 1958. È la classe, cioè, dei [...] d'oggi, che nella recente storia degli Stati Uniti rappresenta [...] se escludiamo i giovani [...] generazione [...] che non ha alle spalle [...] traumatica di una guerra, con ciò che, per la [...] radicalità, essa comporta in termini di identità e smarrimento [...] valori. Le classi immediatamente precedenti [...] essa furono infatti rispettivamente impegnate nella guerra [...] Corea [...] in quella del Vietnam. Per la prima guerra [...] questa storia raccontata da Segai erano troppo [...] seconda ormai vecchi. E così tutta la [...] fatti salvi i momenti delle tipiche esperienze [...] donne, il fumo, [...] la musica, i motori, [...] e ribellioni generazionali [...] si è spesa sul [...] quella Una biblioteca ad [...] al potere e al [...] il tratto morale distintivo della società americana, [...] caricato dal significato di provenire dalle file [...] come quella di [...]. Una università, lo ricordiamo, [...] storia ha dato agli Stati Uniti sei [...] Nobel e altri [...] nel campo della scienza, [...] governatori, ponendosi, in sostanza, come una fucina [...] dirigente americana. Nel suo romanzo Erich Segai [...] tra centinaia di matricole, cinque personaggi ai [...] assegnato una funzione paradigmatica di quello che [...] può essere sta [...]. A ciascuno di essi ha [...] un nome, una fi-sionomia. Il romanzo si apre [...] del maggio 1983. Dalle pagine del diario [...] protagonisti, Andrew Eliot, apprendiamo che cade il [...] laurea, ricorrenza che, nella tradizione di [...] vede il raduno commemorativo [...] laureati dello stesso corso. Una cerimonia per alcuni [...] al di là del piacere di ritrovarsi [...] rappresenta un po', per ciascuno, [...] di confronto, la resa [...] ciò che [...] rispetto ai sogni e [...] un tempo [...] si è realizzato nella [...] carriera. /// [...] /// Il romanzo sì risolve, [...]. Il libro, in questo senso, [...] ogni aspetto [...] dei protagonisti. Per trattenere questa materia [...] per circa settecento pagine Segai fa largo [...] più collaudati moduli della narrativa [...] che puntano a suscitare [...] spesso maliziosa, nel lettore. Lo fa applicando, in [...] cinematografica del montaggio alterna [...] che. Il romanzo così procede [...] scene, ciascuna delle quali rinvia alla successiva [...] serrato, molto visivo, di facile lettura. Tanto facile da [...] individuare frequenti concessioni, nella scrittura, [...] superficialità [...] banalità. Ed è questo il [...] libro e, quindi, del valore [...] testimoniale che Segai aveva [...] dare. Mentre mantiene intatte le sue [...] di romanzo [...] cifra nella quale l'autore di [...] può, in definitiva, riconoscersi. Diego [...] CARDINAL, «Ascolta il mare». I quali non saranno [...] nuovo libro contenente due racconti di poco [...] pagine ciascuno, scritti [...] della carriera, i quali [...] po' gracili rispetto a più saporite produzioni [...] contengono gli elementi caratteristici. Ambedue narrano di donne [...] intensa stagione d'amore, ma che, [...] così, per naturale evoluzione, [...] magico, si ritrovano condannate alla solitudine senza [...] sembra considerare un destino [...]. Minuziosa e insistita la [...] sentimenti [...]. Roveri, infatti, pur non [...] capacità carismatiche di Mussolini e di Hitler, [...] a fondo nella [...] analisi, individuando, tra il [...] 1913, le cause di lungo e medio [...] storia culturale e politica dei due Paesi, [...] tra le principali cause di breve periodo, [...] le colpe delle nazioni vincitrici della prima [...]. Nel panorama spesso sconcertante [...] storia recente. [...] o il paradiso delle donne». E la sorpresa è [...] di fronte a questo piccolo prezioso classico [...]. Il tema trattato è di [...] pungente attualità: la condizione della donna, la [...] subordinazione nella società e nelle [...]. Ne parlano dialogando tra [...]. Carter, la quale [...] nelle prime due parti [...] incoerenza tra la Costituzione americana, tutta piena [...] eguaglianza, e [...] situazione delle donne. Nelle due parti finali [...] riferisce di un suo [...] paese lontano, dove la parità tra i [...] e la libertà è di tutti: è [...] donne», dove il narratore non riesce nemmeno [...] la [...] guida, tale è la [...]. Infatti si tratta di [...]. /// [...] /// Egli indica nel suo personaggio [...] emblema delle contraddizioni dì [...] divisa tra la difesa di [...] tradizione repubblicana ormai destinata a scomparire e i fermenti [...] una transizione che ben presto avrebbe portato alla nascita [...] per [...] dunque, splendore e fallimento. A cura di Augusto Fasola MARIO BIONDI, -Gli occhi di una donna», Longanesi, [...]. La trama di Gli [...] donna di Mario Biondi si snoda entro [...] di anni tra il 1941 e il [...] sé a volte un passato perduto tra [...] il mito, a volte anticipando un favoloso [...] del tempo e della vita. Ma non è la [...] protagonista del romanzo: [...] del testo i grandi [...] più che da momenti tematici, da sfondo [...]. Sotto [...] o al dì sopra [...] c'è la dimensione del tempo che procede [...] neutro modificarsi, teatro vuoto ed asettico che [...] incaricano di riempire. Tuttavia, Gli occhi di [...] dimensione nascosta dietro le [...] in virtù della quale tutto sembra assumere, [...] un senso più autentico che non il [...] defluire delle cose. Ancora prima e al [...] valori ideologici e [...] esiste infatti un movimento [...] ed irriducibile che tutto attraversa e agisce [...] ragione ultima [...] atto con il suo [...] unirsi e dividersi. Così la trama del [...] come la limpida, apparentemente lineare e chiarissima [...] più profonda trama di conflitti «notturni». Cè, nel corso di [...] una [...] censura che [...] narrante esercita allorché si [...] di penetrare o meno nella complessità degli [...] preserva le passioni nella loro totale, ideale [...] e purezza. Ma è una censura che [...] anche di vedere nei protagonisti la [...] di forze nascoste che risalendo [...] loro oscurità dominano e dirigono scenari solo al primo [...] luminosi e lineari: di fatto, tutti gli attori sono [...] della storia e del tempo [...] ad una irrevocabile destinazione, tutti sono agitati da passioni [...] tutti sono [...] se possibile [...] per i suoi [...] di due scenari che [...] quello del mondo esterno e [...] mondo interiore. Che cosa resta da [...]. La forza e il [...] Emma sta [...] i Lucini che. Cosi, tra una Milano che [...] e una Brianza che solo miticamente rimane la stessa, [...] testo lascia muovere al suo interno le istanze elementari [...] e della fuga, [...] e della ripulsa, [...] e del rifiuto, tutto favolosamente [...] limpidamente unificato dagli occhi di Emma, radiosa, torbida, passiva, [...] spettatrice e protagonista. /// [...] /// Cosi, tra una Milano che [...] e una Brianza che solo miticamente rimane la stessa, [...] testo lascia muovere al suo interno le istanze elementari [...] e della fuga, [...] e della ripulsa, [...] e del rifiuto, tutto favolosamente [...] limpidamente unificato dagli occhi di Emma, radiosa, torbida, passiva, [...] spettatrice e protagonista. (0) (0) ![]()
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