[...] è buona per una [...] è ricco di istruttive [...] ricerca della verità, su quel che è [...] appare: ma tra sensi e ragione il [...] e [...] non è affatto semplice, [...] ragione disinganna non per questo rischiara (un [...] scetticismo [...]. Nel gioco del dialogo, [...] affidato il compito di avanzare le obiezioni [...] (apparentemente) più verosimiglianza dei sistemi aborriti. Al filosofo tocca stuzzicare [...] proprio e la curiosità: da [...] la menzione galante delle [...] del microscopio [...] oggetto non più nuovo, ma [...] non cosi familiare). E una prosa esile, [...] eleganza, di là dalle insistenze didattiche pur [...]. Poco sotto la riflessione [...] più sottile, che forse non sarà spiaciuto [...] Pietro Verri filosofo del piacere e del [...]. Il silenzio della ragione, [...] sensi, ci permette di sentire il solletico [...]. La novità del [...] rispetto alla contemporanea produzione [...] inglese è la franca andatura polemica, [...] scelta agnostica (Voltaire stesso [...] aveva accettato in toto [...] newtoniana). Ecco allora le pagine [...] Galileo, «il czar Pietro il Grande della [...] della ragione», e contro «la filosofìa di [...] aristotelici; [...] di [...] minuto delle più segrete [...] costituzionalismo inglese; [...] sul Dio [...] (immanente e incombente) del [...] «che non ha ne [...] e le domeniche per sé» (battuta che [...] Zanotti). Non meno ostentata la critica [...] cultura italiana contemporanea, zeppa -a giudizio [...] di sonetti e grammatiche, oltreché [...] stanche imitazioni da Boccaccio: ma paradossalmente [...] finirà la [...] carriera proprio in compagnia dei [...] retrivi cruscanti, castigando e correggendo [...] prosa giovanile. Che rapporto ha tutto [...] scienza? Non sarebbe difficile dimostrare che le [...] nel libro sono di norma perspicue: nonostante [...] ben [...] i passi di minuetto, [...] abile schermidore, il filosofo non inganna quasi [...]. La figura di Newton, [...] appare quasi deificata (come lamentò Maffei), ma [...] marginale [...] non tacque [...] del grande inglese di [...] metafisica [...] «[Newton] non si mostrò [...] del ragionare sopra le cause finali»; e [...] forse ironico: «la macchina mondiale avrà bisogno [...] di una mano emendatrice, secondoché in una [...] è uscito a dire [...]. ///
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La figura di Newton, [...] appare quasi deificata (come lamentò Maffei), ma [...] marginale [...] non tacque [...] del grande inglese di [...] metafisica [...] «[Newton] non si mostrò [...] del ragionare sopra le cause finali»; e [...] forse ironico: «la macchina mondiale avrà bisogno [...] di una mano emendatrice, secondoché in una [...] è uscito a dire [...].