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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1987»--Id 814662485.

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Poveri si diventa Romanzo [...] Giorgio [...] Nicola [...] è destinata a durare [...] Dopo le drastiche misure prese dai comunisti a Isacco [...] le due automobili e la motocicletta, la [...] piccola bottega La sfortuna sembra accanirsi su [...] di truffa rischia il carcere Gli anni [...] Samuele [...] Beniamino crescono e Si [...] drammatici [...] il ledevi davanti al [...]. [...] ori [...] ture li iutiera, [...] tuoni lenti e [...] chi [...] e [...] Improntava emioni con [...] che Imperavi [...] gentili [...] delle [...]. Merletti [...] e disteni di Remo [...] o leggeva lui libri [...]. ///
[...] ///
[...] tignerà UHI, [...]. [...] venni [...] con [...] blu [...] per ciascuno e [...] gita [...] tu [...] per tutti li [...] «irrideva [...] gli occhi [...] comi chi i [...] luce, A [...] il [...] gioco degli Micchi, libro raro [...] primi, e un volume [...] «Le cento poesie più belle [...]. A Samuele toccò un piccolo [...] un [...] murra [...] sopra [...] scuola pieni [...] guardi avido le perle e [...] li cui bagliore si riverberi [...] rotto dillo [...] meravigliato». Beniamino il «rotondò l [...] le [...] il Signore onnipotente potò il [...] tu Iucca e ditte; «Costui [...] etile (Musi i me e [...] li lui tarli, Che li [...] il [...] tulli [...] cimi tulli tua [...] Che angeli [...] giorno e notte finché li [...] mimi non uri mandata e la tua lingua non [...] imito di [...] citi ali focolaio di discordie [...] 1 tuoi discendenti [...] per la [...] colpa-. Cosi [...] molli inni dopo uno del [...] di [...] ripensando il periodo di tollerante [...] il tempo della feliciti. Le Irati erano Uh po' [...] di [...] teatro tragico con [...] prato [...] Bibbie, ma in qualche modo [...] il dettino che [...]. Per il momento, proprio mentre [...] pareva pronto perche II sagno del nonno [...] pieliti! In un [...] tutti li ricche»! Due [...] di ponila si presentarono a [...] tu). Il [...] di sequestro delle [...] fu [...] con la solennità di una [...] capitale. [...] autovetture [...] era una gravi [...] delle nuove leggi. In quel tempi [...] li proprietà delle vetture [...] come cedono le tette sotto [...] ghigliottina. [...] temendo il peggio consegnò [...] davanti al portone, appena lucidate [...] documenti di proprietà. Isacco tentò di proiettare: «E [...] personale, mi serve per lavoro», disse. Poi dopo un ultimo [...] reticenza porse ai poliziotti le chiavi di [...]. Riassunto Isacco [...] con lo sguardo le vetture [...]. Sulla loro carrozzeria il [...] delle [...] giornata, mandando bagliori [...]. In landò alla strada ci [...] un [...] lucore, come se le automobili [...] per [...] volta II loro padrone [...] coti tenti [...] e poi più niente, Intanto [...] motocicletta venivi preti In consegna da un tento [...] chiamato sul posto per telefono, -Che tu patti [...] secco», digrignò fra I denti [...] verso il poliziotto che si accingeva l [...] quel [...] Alcune decine [...] metri più in li il [...] malamente, ma [...] non provò alcuna [...] per [...] Immediato della tua maledizione. Quel maiale, se almeno [...]. Al primo colpo seguirono [...]. Dopo le chiavi delle [...] Isacco [...] cedere anche quelle della casa di San Lorenzo [...] di (rutta e verdura [...] Grandi Trasporti di recente acquisto che gli [...] di guadagno. Le cerimonie di contegni [...] e solenni, le [...] del funzionari di Stato [...] lo sguardo del borghese Isacco sempre più [...]. Del sogni di ricchezza, [...] vita comoda, non rimase che il barbiere [...] continuava ad arrivare In casa di Isacco [...] fronte, Isacco si sedeva in mezzo alla [...] sedia, e II barbiere, dopo [...] disposto sul tavolo da [...] strumenti -Il sapone da barba, una bacinella, [...] tipo, un pennello [...] di latta [...] lo ricopriva dal collo In [...] ai piedi, con un lenzuolo bianco, iniziava [...] e futile conversazione, mentre II volto di Isacco [...] la schiuma bianca, «Lei li che è [...] ogni domenica II barbiere e si lasciava [...] lieve sospiro. Le parole [...] e del suo cliente [...] allusioni e di nostalgie. Poi il barbiere passava [...] barzellette della settimana, tulle di carattere politico, [...] ultimi peli dì barba Ira le rughe [...]. Erano molte le rughe e [...] domenica che II viso di Isacco non subiste una piccola, superficiale [...] ora sul mento, ora in [...] delle orecchie, ora sulla mascella 0 sul collo. Il barbiere tamponava I [...] cartine per sigarette, trattenute sulla pelle dal [...]. Dopo [...] della [...] bottega, Isacco trovò lavoro In [...] statale di prodotti alimentari e lu II [...] II [...] (o la storia?) lo colpi di nuovo, [...] solo dietro al banco, [...] di una volta, Johanna [...] una donna dal lineamenti [...] corpo soffice come il pane. [...] alzò lo sguardo sorpreso [...]. Lei fece finta di [...]. Ordinò un chilo di [...] La mano di Isacco sfiorò II suo [...] porse il resto di una banconota. Isacco credette di risvegliare nella [...] li ricordo di una vecchia estate: [...] condotta fra le macerie di [...] casa bombardata e [...] rovesciata su un mucchio di [...] verde di erbe selvagge. Ora la donna, [...] cominciò a strillare. Le grida richiamarono gente. La polizia non tardò [...]. Isacco era sbiancato In volto [...] portarono via per truffa. Rachele andò a [...] In carcere più volte. Pagò II miglior avvocato [...] giuristi di Budapest. [...] Isacco confidò, con molla cautela, [...] conoscere la [...]. Le piacerebbe vedere rovinata [...] famiglia? No, lasciamo perdere». Isacco si rassegnò al [...]. Attese [...] di prigione richiesto [...] docile come un capro espiatorio. Se deve [...] cosi, che sia! Finisca pure tulio nella [...]. Johanna [...] non seppe dire davanti [...] differenza tra II colore di una banconota [...] e quella da venti. Fu sazia della vendetta [...] stupida da cadere nel tranello? Isacco [...] pensare alla prima Ipotesi. Tornò a casa dimagrito. Il suo sguardo ardeva [...]. Attorno a lui si [...] senza [...] e senza gioie: senza [...] prospettive, senza amore e senza divertimenti. Qualcuno del suoi migliori [...] deportato, in campi di lavoro, per un [...]. Rachele era taciturna In [...] un lavoro fatico-so, senza soddisfazione. In una salumeria ai mercati [...] quartiere. Ad [...] non erano più gli sforzi [...] e le lunghe giornate di sedici ore dietro al [...] come ai vecchi tempi, [...] latto di non [...] sorridere. Nello «Stand» -cosi chiamava [...] di vendita, alla tedesca -Rachele aveva sempre [...] con grandi sorrisi chiunque passasse davanti al [...] donna. ///
[...] ///
In realtà, al denaro [...] incassare e portare a casa. Ma ora, perché sorridere? Cosa [...] casa, se non la paga mensile e [...] a tirare [...] attraverso un tempo confuso, [...] Con Isacco oltre al letto aveva soltanto questo In [...] Il disperato, monotono sforzo di donare ai figli [...] di . Beniamino e Samuele erano [...] in casa sentivano parole disperate, di paura, Per II [...] ora Rachele non comprava [...] che tanto piaceva loro, ma acido pane [...] i giorni. Si raccomandava che non [...] ebrei. I ragazzi portavano abiti [...] da amici più grandi, o comprati [...] dalla madre, Sciupavano presto [...] sul banchi e bucando I gomiti. Oli insegnanti davano esempi [...] di un cupo, sottaciuto odio verso II [...]. Le menti del ragazzi erano [...] da un senso di persecuzione, [...] di origine borghese, [...] vergogna in ogni momento una [...]. Ma non facevano atto [...] di abiura. Non credevano in nulla: [...] stessi, né nella ragione di coloro -entità [...] sottofondo del pensiero -che vedevano come avversari, [...]. Fu allora che Isacco [...] di cedere. [...] del suoi averi, [...] nel figli, per non vedere [...] velò gli occhi. Un mattino si svegliò [...] In [...]. La pelle del viso [...] le braccia senza forze. Dolori si Inseguivano dal [...] del collo. Non riusciva nemmeno ad alzarsi: [...] sonnolenza senza appello si impadronì delle sue membra [...] al letto. Una gran lentezza per [...] Ma [...] era influenza, quella malattia che per la [...] le stesse fondamenta del suo essere. Lo smarrimento si alleò con [...] disperazione por [...]. Passata il giorno, nel [...] notturno, Isacco si spogliò delle difese residue [...]. Lasciò fuggire le forze [...] come chi lascia volare via una colomba. Pensò [...] ricordò volli e corpi appena [...]. Pensò alla ricchezza, al [...] sembrò vanità. Pensò ai figli: erano [...]. Ma poi anche questa [...] rabbia svanì, per lasciare posto a un [...] e di amara, disperata indifferenza. [...] io trovò così, con [...] e lo spirito disseccato. Seguirono giornale mute. Nella stanza di Isacco, buio [...] si alternavano quasi [...]. Giorni e settimane restavano [...]. Di ritorno da scuola, [...] in punta di piedi, Rachele taceva e [...] del marito senza [...] essere [...] oppure la morte. A lungo Isacco stette [...] ie acque defluissero nuovamente verso le vìscere [...] riacquistasse il suo naturale equilibrio. Ma tutto era così [...] al contrario [...] della malattia, rapido e [...]. Verso la fine del [...] Isacco chiese che gli fossero portate carta e [...]. Rachele guardò attonita, pensando [...] sentisse vicino il momento della morte e [...] sue ultime volontà. Quando Isacco si assopì, [...] gli cadde di tra le dita, lei [...] «I sogni non mentono». Sette anni gli furono [...] convincersi del contrario, il tempo sembrava essersi Incanalato In [...] percorso petroso, immutabile. Isacco ora si trovava In [...] oscuro scantinato [...] per ufficio amministrativo di una [...] di negozi alimentari appartenenti allo [...]. Da 11 partiva per I [...] giornalieri, visitando le rivendite per annotare ordinazioni, [...]. Come II suo volto, la [...] sensibilità pareva essersi [...]. Ogni sguardo, ogni minimo [...] e superiori veniva da lui registrato. Le sue reazioni, per [...] erano calcolate al millimetro. I suoi regali di caramelle, [...] vecchi libri erano, per i tempi, gesti di straordinaria [...] Le sue parole, prive di risentimento e [...] colmavano le enormi distanze [...] fra [...] uomini. Isacco si era costruito [...] recinto di benevolenze. Quando giunse II [...] dei ragazzi, volle ripetere II [...] suo padre. Mandò la moglie in [...] parente, si sedette a parlare con i [...]. Rise quasi, mentre raccontò il [...] verde. Rideva di se stesso, [...] del mondo. I figli? Non promettevano [...]. Samuele divenne scuro in [...] disse nulla. I due figli non [...] un peno II sentiero tracciato dal padre. Beniamino aveva messo da [...] I [...] già primi del [...]. Trascorreva le ore, dopo [...] per strada con gli amici o in [...] libri, vecchie riviste, matite. Prese [...] di osservare, la sera, [...] si riuniva, i gesti del padre e [...] astiosa Ironia. E quando Isacco prendeva [...] libro: «Tanto lo sappiamo che fra un [...]. Fai finta di leggere [...] pace». Samuele non mostrava nessun [...] denaro, nemmeno nelle forme minori di commercio [...]. Leggeva qualche volta 1 [...] fratello aveva messo da parte, specialmente quelli [...]. SI chiudeva nella stanza. [...] ragazzi avevano il [...] degli Insegnanti. Bravi figlioli, dicevano di [...]. Non fanno mai zuffe, [...] ti accorgi nemmeno della [...]. Ormai slava per finire [...] anno; le piogge dilagavano dalle grigie carreggiate I [...] scuro di sterco equino [...] dai carri della campagna [...]. Il camion era colmo [...] gettati uno sopra [...]. Correva verso il quartiere [...] «Cava [...] Pietra». Isacco si staccò in [...] per vedere i figli indossare I loro [...] nel tentativo di mescolarsi a quella terribile [...] si stava scatenando. I ragazzi parevano Indiavolati. Vogliamo esserci anche noi». Volete farvi spartire addosso? La donna, impotente di [...] dei tigli, si mise in ginocchio a [...] le lacrime agli occhi. Fuori ex ufficiali, ex [...] «frecce [...] insieme a intellettuali inferociti, [...] credenti, urlando, volevano travolgere tutto. ///
[...] ///
Ma ricordò [...] di Israele, chiuditi nelle [...] stanze! Li scaraventò sui divani, [...] in un campo di lavoro in [...] Isacco viene a sapete [...] a Budapest [...] decide di fuggire. Scampa cosi [...] come la [...] Rachele e 1 gemelli [...] Samuele. Suo padre e [...] madre Invece periscono nei [...] altri [...] ebrei ungheresi, li ritorno [...] la guerra sembra impossibile per chi è [...] più grande barbarie, eppure il figlio di [...] poco alla volta rialza II [...] butta negli affari e conquista una discreta [...] persino a comprarti una motocicletta e due [...]. [...] profezia [...] verde, [...] in sogno a suo padre [...] e tanti anni prima, sembra finalmente avverarsi. In [...] erano tutti Immobili, silenziosi. Arrivarono Selma Gran e Tibor [...] vennero i vicini a [...] di [...] cara stesse succedendo, dove [...] finire tutu quel, la confusione. Nel dieci giorni successivi [...] vera guerra civile. [...] tulle al susseguirono senti un [...] di [...] Dimostrazioni Imponenti [...] 11 Cono e le grandi [...] e penino le arterie secondarie come via del Teatro Popolare, Nettuno [...] più e la città sembrava [...] in un Immensa luogo di conferenze e di ritrovo [...] ogni specie. Non una letti, mi [...] e giù tenti mela a mura scopo. GU ebrei [...] erano [...] nelle loro case in atleti [...] un segno precisa venisse digli eventi. Rachele si limitava a [...] freddi sulla tate e a sospirare: «Anche [...] dato da sopportare [...] anche questo. Che [...] crepata come un cane [...] venire al mondo)». I ragazzi non facevano [...] loto. [...] piani segreti per evadere, [...] imperioso ordine di tutto il [...] Isacco aveva dovuto chiudere [...] porta di casa. I due maschi erano il [...] più grande della famiglia: [...] cognati e la [...] Selma, tremavano soltanto per loro. Parevano tornati i tempi delle [...] mentre fuori, In realtà, [...] soltanto una gigantesca, grottesca, tragica [...] della liberti. Le radio erano accese [...] e cosi, In [...] dei primi di novembre, Isacco [...] ascoltare [...] del primo ministro » [...] buono, come lo definivano Eugenio [...] e Sandro [...] -a tane le nasoni [...]. [...] era minacciata da [...] di Ione corazzate sovietiche. Si chiedeva aiuto a [...] libera. Poi un lungo silenzio, [...] da lontano, 11 primo rombo di cannone. Per terra, seduti nelle [...] vasca da bagno, in casi di Isacco [...] decina dì paranti pronti a decidere, e [...] insieme, come appena dodici anni prima. ///
[...] ///
Per terra, seduti nelle [...] vasca da bagno, in casi di Isacco [...] decina dì paranti pronti a decidere, e [...] insieme, come appena dodici anni prima.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .