Vi è anzitutto una [...] non è più quella accademica, ferma e [...] persino nelle rime dei più accesi scapigliati [...] ma che attinge al parlato. Il verso si affida [...] dimessa (« musicali, non melodiosi », diceva [...] Serra [...] versi del Pascoli), quasi segreta; eppure quanto [...] la cadenza facile di un Prati. Ancora affiorano alcuni ritmi carducciani, [...] dispersi, cancellati nella sciolta vibrazione di alcune aperture di [...] indimenticabili :« E mentre aereo mi poneva in [...] sognato [...] stanza [...] il dettare di [...] tra i fieni [...] grilli il verso che perpetuo [...]. Senti che [...] Pascoli comincia a tentare una [...] strofe, [...] quale ha un respiro diverso [...] quella classica, più irrequieto, anche se non riesce ancora [...] misurare la ispirazione [...] del suo volo, e [...] mescola [...] schietta [...] manierata, fatica a distendere il [...] canto in una architettura e ricorre alle giunture artificiose, [...] scuola. Vedi nelle [...] un continuo oscillare fra [...] pungente e altrove un verseggiare sapiente:, di [...] il mondo campestre che [...] in moduli eruditi. Ricordate [...] purissimo inizio di una lirica [...] Al campo dove roggio nel [...] qualche pampano brilla, e dalle fratte sembra la nebbia [...] fumare, arano. Poi, nel disegno lineare e [...] spoglia lingua di questa partenza, torna a [...] la preziosità tornita [...] :« . Togliete di mezzo quel [...] quella marra paziente, cioè [...] e resterà [...] di un mattino che [...] arcadia e non è nemmeno [...] eterno mattino [...] e solenne lirica italiana, [...] autunnale, breve, pungente, passeggero. Le cose, i paesaggi, [...] sono più nella loro essenza eterna, collocati [...] tempo tra [...] e il mondo, come [...] discesa dal Petrarca, ma sono colti nella [...] stillante immediatezza. Quando da queste impressioni [...] o quasi del tutto espunto [...] accademico, ecco [...] Nei campo mezzo grigio [...] resta un aratro senza buoi, che pare [...] leggero. E cadenzato dalla gora [...] delle lavandaie con tonfi spessi e lunghe [...]. [...] la poesia italiana che dimette [...] toga, abbandona le armonie sovrane e le movenze composte [...] sforzo creativo e scende a [...] le sue parole la [...] musica nella povera lingua di [...] giorno, nella impressione breve e più scarna, nel paesaggio [...] quasi anonimo. E nel paesaggio [...] che nella lirica italiana [...] era accampato da gigante e da protagonista, [...] scorcio, diventa cenno, macchia, fatto uguale alla [...] cose:« Una fanciulla cuce ed accompagna, cantarellando, [...] un canto che [...] dalla campagna, quando nel [...] campana -, [...] da un olmo solo [...] un olmo nero che da sè. Viene di ricordare una famosa [...] del [...] La solitaria mietitrice [...]. [...] la stessa situazione poetica: [...] si leva alto e lontano nella vastità [...]. Ma nel [...] la solitaria mietitrice sta [...] quadro, stagliata come una statua, solenne nel [...] nel pascoli, la persona umana scompare, è [...] : a da un olmo nero che [...] ». E si giunge al [...] musicale, di Novembre-. Ma secco è il [...] stecchite piante di nere trame segnano il [...] il cielo, e cavo al pie sonante [...] ». Silenzio, intorno: solo, [...] ventate, [...] lontano, da giardini ed orti, [...] foglie un [...] fragile. [...] restate, fredda, dei morti. Senza [...] passione e il drammatico [...] Leopardi, vi è [...] la rappresentazione di un [...] mezzi altrettanto semplici; e in più, quel [...] quel rimanere sospesi in essa e [...] che ha fatto parlare [...]. Quale che sia il [...] ispirazione, essa è un momento nuovo della [...]. E attraverso questa poesia passerà [...] lo abbia riconosciuto o no [...] tutta la lirica italiana degli [...] cinquant'anni. Abbiamo accennato alla mutazione [...] le [...] introducono non solo nella [...] confronto ad esse anche la lingua dei Promessi Sposi [...] e aulica. Nelle [...] dilaga quel discorso di [...] ricorrere al parlare frusto e corrente, [...] del termine dialettale, i [...] poi nei crepuscolari, nei frammentisti, nei futuristi. Voi potete [...] a seguito quanti volete, [...] si accorga mai, almeno alla disposizione e [...] parole, di avere innanzi dei versi ». Forse una rottura ancora [...] inaugurata dal Pascoli per quel che riguarda [...] la strofe. ///
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Forse una rottura ancora [...] inaugurata dal Pascoli per quel che riguarda [...] la strofe.