Tutto questo si vede [...] pure per brevi cenni, quindici anni di [...] Repubblica e due della quinta. Tutta la tattica del [...] in questi anni è [...] dalle oscillazioni fra il suo programma originario [...] funzione storica, poi dal tradimento aperto di [...] di [...] e infine, negli ultimi [...] ripresa, appena percettibile nella stagnazione del movimento, [...] primi anni. Quando si presentò per [...] alle elezioni politiche, come un partito che [...] e contribuire a rinnovare la tradizionale struttura [...] campo nella Repubblica, il [...] ebbe un successo talmente [...] intenzioni innovatrici, che dovette subito [...] tutto il significato negativo. Quanti sostenitori di [...] avevano votato per esso [...] partito che rappresentava il male minore? Su [...] mezzo di voti, almeno la metà doveva [...] quella massa fluttuante di elettori che costituisce [...] Francia [...] base di manovra della destra conservatrice, Era, [...] detto [...] un cattivo segno. La tattica del [...] si basò da principio [...] fedeltà alla persona e alla politica di [...] Gaulle, [...] sostegno al governo per ristabilire [...] dello Stato; su una [...] un terreno [...] coi socialisti (questa doveva [...] più costante preoccupazione); sulla volontà di rompere [...] della terza Repubblica, ma sul rifiuto di [...] del partito comunista che avrebbero potuto assicurare [...] paese: per esempio, la proposta di stabilire [...] costituente. In occasione del referendum [...] di capitale importanza, il [...] condusse la campagna per [...] » con de Gaulle e qualche socialista, [...]. Così si ruppe subito [...] della Resistenza con il partito che Gilbert [...] nel [...] giudicava il solo che [...] saputo [...] duro, nel dramma della [...] e quello con cui dunque il [...] avrebbe dovuto principalmente collaborare [...]. Nel periodo della Costituente (novembre [...] 1946), il [...] giocò [...] carta de Gaulle contro i [...] e [...] delle sinistre. Pose come condizione alla [...] governo la presidenza a de Gaulle, Quando [...] Gaulle, nel gennaio del [...] si dimise, il [...] preferì rimanere nel governo, [...] di cercare di dividere i socialisti dai [...]. Così ebbe inizio anche [...] e reciproca separazione fra de Gaulle e [...]. Il massacro nel [...] prima Costituzione elaborata [...] fu presentata al referendum [...] 1946. Il [...] invitò a votare contro [...] voto gli diede ragione: alle nuove eie-zioni [...] giugno, il [...] guadagnò altri ottocentomila voti. Ancora una volta i [...] il [...] li aveva ottenuti proprio [...] forti conservatrici e clericali [...] della Bretagna e della Normandia [...] il feudo della destra più reazionaria di Francia. Gli elettori miravano giusto, [...] che gli elementi progressisti del partito sarebbero [...] dagli elementi più conservatori: dai clericali di [...] dagli ex [...]. [...] successivo la nuova Costituzione [...] con un piccolo scarto di voti. De Gaulle aveva chiesto [...] e molti elettori del [...] avevano finito con [...] o con [...] al generale. Le successive elezioni del [...] con il relativo insuccesso del [...] le cui posizioni cominciavano [...] fatto che nella prospettiva molti dei suoi [...] a passare con de Gaulle, se il [...] non avesse tenuto posizioni [...]. Il gruppo dirigente del [...] non esitò a obbedire [...] e a stringere i tempi [...] era un giuoco vano, [...] vi si gettarono con la foga dei [...]. Rifiutarono di partecipare a [...] cui i comunisti avessero il portafoglio della Difesa [...] del [...] fecero di tutto per [...] a uscire dal governo. Questa manovra si svolse [...] come è noto [...] su uno scacchiere internazionale e [...] la direzione americana. Ma in Francia, come [...] Italia, [...] i partiti [...] a prestarsi come strumento [...]. ///
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Ma in Francia, come [...] Italia, [...] i partiti [...] a prestarsi come strumento [...].