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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 806731784.

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La scrittura per [...]. [...] averle già ascoltate queste [...] garantirmi, al contrario, il diritto al divertimento. Meglio [...] non devo ricorrere e [...] opere di Achille Campanile. Questo [...] divertito, nel modo più [...] romanzo di Roberto Barbolini: «Piccola città bastardo [...] (Mondadori). Mi-ca un piacere tutto [...] accade per lo più con gli umo-risti [...] si consumano per intero nella battuta, nel [...] concentrato su una sa-piente, elaborata, arti-colata scrittura [...]. Ma la «trama» [...] in diretto rapporto con [...]. Cose che dovrebbero essere [...]. Dunque, [...] una trama, un intrigo. Ridotto [...] si può parlare della [...] di una città emiliana, Modena, non esemplata [...] Ferrari [...] in altre industrie, ma dentro e attorno [...] un giornale locale, e dentro e attorno [...] urbano di portici e di «vasche». Ecco, raccontato così può [...] da ombrellone estivo [...] adeguamento [...]. Visto da destra, visto [...]. Come, si potrebbe infierire, [...] Modena è quella che riesce a conciliare [...] tradizione comunista con il [...] pro capite [...]. Ma come, ci sono [...]. E macchiette, infatti, o [...] i personaggi, a [...]. [...] Delfo, dietro il quale [...] lineamenti e le avventure di un grande [...] e poeta [...] colpevolmente trascura-ti, Antonio Delfini. Che ci aveva già pensato [...] a [...] una parte, stravagante nella realtà [...] nella ricca aneddotica), [...]. [...] nella migliore tradizione [...] supporto. Né diversamente procede Barbolini, e [...] un riso e [...] semina i suoi agguati, dispone [...] trappola di una disperazione di fon-do, [...] senso del non sen-so. Il dramma è imminente, [...] filo. Lo si annusa, come [...] domestico inferno delle pratiche magiche di quella [...]. Han molto spazio queste [...] alle quali ci si affida. In [...]. Mi si può obiettare che [...] non [...] molto di nuovo. Siamo dentro [...] di una ben delineata «linea [...] ricordare i primi che mi [...] in mente. [...] sono lì a portata di [...] basta [...]. Penso, per fare un [...] nero [...] tra-sformato in [...] cas-sa scoperchiata con dentro [...] co-perchio usato come ta-volo verde. A Modena, [...]. Dietro maschera [...] però, Barbolini non molla per [...] atti-mo di mostrare, mai in forma [...]. Magari si cela in [...] orecchie fini o nella serietà di una [...] Pico [...] Miran-dola o Adolfo Venturi, in mezzo allo [...]. Per raccontare la [...] storia e [...] fuori da ogni facile, possibile [...] Barbolini ha dovuto [...] una lingua ad hoc, cioè [...] stile. Il pregio del libro è [...] il divertimento autentico. Car-te in tavola: il [...] Gadda, di quel plurilinguismo, di quella co-struzione linguistica [...] è il più suggestivo. [...] in luogo del lombardo. Senza i rancori, i [...] lo specifico gaddiano. Ma questo è un [...] accade oggi, bene o male, a chi [...] narrativo espressionista, salvo le dovute eccezioni. Sta di fatto che [...] perviene Barbolini, sono efficaci e assicurano il [...] godimento che viene da una scrittura. Il risultato di [...] intellettuale, di testa, di finto [...]. Ma [...] in-comincerebbe un altro discorso, [...] storia. Folco Portinari AOSTA. Ad affacciarsi sugli scavi di Saint Martin, i più grandi di epoca neolitica non solo [...] Italia, è come aprire una colossale scatola cinese, colma [...] sorprese: [...] medioevo, [...] romana, [...] del ferro, e poi, scavando [...] giù tra gli strati di terre-no accumulati dal tempo, [...] incursione nel mondo [...] della preistoria, [...] della pie-tra. Dove il reperto archeologico [...] traccia che va [...] di ulteriori percorsi di [...] (oppure smentita) di tesi e ipotesi. Ecco [...] megalitica di Aosta, un [...] accanto alla chiesetta millenaria di Saint Martin [...] cinquanta secoli di fati-cosa, [...] alla civiltà. Insomma, un «giacimento cul-turale» [...] antropomorfe, dolmen, pietre scol-pite, pali rituali, pozzi [...]. Materiali preziosi per correre [...] tempo, trovare le radici più remote della [...] farsi [...] di come vivevano i [...] anni prima che Cristo venisse al mondo. Non si immagine-rebbe tanta [...] anoni-me tensostrutture e i capannoni coi tetti [...] da parecchi an-ni, su entrambi i lati [...] Saint Mar-tin, coprono i monumenti più inte-ressanti nel [...] suscitan-do qualche apprensione per la salva-guardia di [...]. Parte dei «pezzi» sono invece [...] attesa [...] collocazione definitiva, e saranno messi [...] mostra la prossi-ma estate. Ma sembra, finalmente, chela [...] rinvii [...] sia agli sgoccioli: il governo [...] ha fissato gli «indirizzi pro-gettuali» che dovrebbero finalmente [...] per la costruzione del parco [...] dando così [...] una sistemazione degna del suo [...] culturale. [...] scoperta, come spesso accade, ha [...] lo zampino il caso. Era [...] del [...]. Le pale de-gli operai [...] vicino alla [...] nudo i muri di [...] poi risultare una villa romana. Ma la vera sorpresa [...] quando, ri-muovendo il terreno attorno ai resti, [...] scorgere le prime [...] -materiali e prove sempre [...] un insediamento mega-litico. È stato il professor Franco Mez-zena [...] dirigere fin [...] la deli-catissima operazione di [...] «Ci [...] trovati dinanzi a [...] di culto e di [...] segni più antichi erano costituiti da un [...] grossi pali, presumibil-mente delle sculture li-gnee. Il loro impianto nel terreno [...] prece-duto [...] di un bue, di cui [...] recuperato i re-sti carbonizzati del [...]. Sulla datazione dei reperti qualche [...] venuta dagli esami al radiocarbonio sui frammenti di legno: [...] più anno meno, circa [...] Cristo. A [...] le stele antropomorfe di pietra, [...] cinquantina, alte anche più di [...] file [...] di culto che era stata [...] e con la semina di denti umani. [...] leggere le tappe di un [...]. Lo [...] è rudimentale, non molto [...] un vago abbozzo, mentre nelle successive [...] hanno lavorato di scalpello [...] tramandando nei particolari [...] personaggi raffigurati. Eroi? divinità? o vip [...]. Su alcuni [...] per ipotesi, forse quel-le [...] ceppo li-gure, forse avevano conosciuto la navigazione. Ma la lunga campa-gna [...] ha ac-quisito anche delle [...]. A [...] mantenendo la funzione di area [...] culto, è utilizzato anche come una sorta di cimitero [...]. Sor-gono tombe di grandi [...] sepoltura dei capi della comunità e delle [...] co-struite con dimensioni e criteri [...]. Ne sono state trovate [...]. In quella più grande, [...] di pietra (i dolmen) della camera fu-neraria [...] basamento a forma di triangolo isoscele, lungo [...] metri, orientato a nord-ovest e perfettamente [...]. [...] a pianta circolare, una tipologia [...] il muro che la delimita fu tirato su a [...] ed è [...] in cui venne inumato un [...] personaggio, forse il sacerdote. Sembra comunque certo (lo [...] desumere dalla posizione e [...] di qualche scheletro) che [...] digni-tari veniva celebrata con sacrifici umani. Le civiltà egizia e [...] più [...] ma il professor Mezzena è [...] di quel «sapere» così lontano era condiviso [...] delle vallate alpine: [...] dei monumenti era determinato [...] campo astronomico, [...] di [...] pietre nelle costruzioni non [...] di carri robusti abbastanza [...] trasporto, le arature di consa-crazione testimoniano [...] in Europa. Abbiamo ri-scontrato il ricorso [...] costante [...] di misura, pari a 31 [...] delle tombe che nelle raffigurazioni delle stele [...]. [...] da aggiunge-re che le [...] architetture tombali presentano elementi di ri-chiamo a [...] età remota delle regioni caucasiche». Dunque, si potrebbe pensare [...] sia pur labile con-nessione con la cultura [...] mondo Vicino e Mediorientale? Non lo esclude [...] Franco Mezze-na: «Vede, i ritrovamenti ci hanno posto molti [...]. Il rito delle arature [...] la se-mina dei denti costituiscono il ri-scontro [...] al mito di Giasone e degli Argo-nauti [...] itinerario verso [...]. [...] altro mito, quello di Ercole [...] delle co-lonne. Senza eccedere troppo in im-maginazione, [...] può forse stabilire [...] tra tradizione [...]. Pier Giorgio Betti Piccola [...] di Roberto Barbolini Mondadori pagine 223 lire [...]. È la spesa preventivata, in [...] e tempo, per la [...] megalitica di Aosta. La parte principale è [...] sito: un «tetto» a [...] 75 metri per 38, accanto al quale [...]. Poi ci sarà una grande [...] a doppia inclinazione, in vetro e metallo, con passerelle [...] che consentiranno una completa visione [...]. LA MOSTRA La galleria [...] Il Segno rende omaggio al novantenne Pasquale De [...] Le mille magie di Visconti [...] fotografia Gassman, Mastroianni, Paolo Stoppa, Rina Morelli [...] di immagini che testimonia la ricchezza teatrale [...] Cinquanta. ///
[...] ///
La sfida più ardua per [...] fo-tografo di teatro è riuscire [...] la polvere del palcoscenico e [...] movi-mento delle parole [...] questo dare [...] immobile e im-mutabile della rappresentazione: [...] genere, è dalla capacità o meno di affrontare e [...] questa sfida che si distingue una [...] pur [...]. [...] di Pasquale De [...] esposte in questi giorni [...] Il Segno esprimono tutto il valore di [...]. De [...] abruz-zese [...] ma romano di spirito (alla [...] del suo amico Ennio Flaiano, per intenderci) iniziò foto-grafando [...] gente povera della [...] (fino a documentare ufficial-mente anche [...] accompagnò la fervida stagione teatrale di Visconti. Di lì, dunque, partì [...] tutto il teatro di quegli anni, dagli [...] Quaran-ta [...] primi Sessanta: proprio come recita il titolo [...] al Segno, «Un fotografo a teatro da Vi-sconti [...] Strehler da Gassman a Ma-stroianni». Le foto esposte hanno [...]. Partiamo dal secondo: ci [...] esempio, una bellissima imma-gine totale de [...] di Testori del 1960, [...] di Viscon-ti, con gli attori come oppressi [...] enorme, desolato, aggressivo. Ebbene, si ha subito [...] di una splendida ambienta-zione, di [...] scenografia impo-nente: una grande produzione, insomma. Una grande produzio-ne mandata [...] censura: questo capitava [...] della [...] quegli anni duri e [...] dal 1948, che oggi si vorrebbero ac-creditare [...] e libertà. La storia è molto [...] quanto ora non si voglia [...] questa è la lezione [...] di De [...]. Il valore artistico delle [...] che dai volti luci-di, immobili e ben [...] (Gassman, Paolo Stoppa, Rina Morelli, Sergio Tofano: De [...] è stato spesso definito [...] ) risalta dai fon-dali [...] dalle espressioni sporche degli [...] inquiete, dalle camicie sbottona-te. Risalta, per esempio, dal [...] di Stoppa nello Zoo di vetro di Tennessee Wil-liams [...] regìa di Visconti); dai capelli arruffati di Rina Mo-relli [...] Un tram che si chiama desi-derio sempre [...] Williams [...] regìa Visconti); dalle lacrime amare, e vere, [...] Giorgio De Lullo in Morte di un commesso viaggiato-re [...] Arthur Miller (1951, sempre Visconti); dai costumi pesanti che [...] Gassman [...] (edizione 1949, quella di Vi-sconti); dalle colonne [...] di Mario Chiari per Amleto (1952, compagnia [...] una scenografia splendida). È la fatica del [...] protagonista di questa mostra cu-rata in catalogo [...] Alessandro [...] e tenacemente voluta a Roma [...] debutto genovese) da Angelica Savinio. Una fatica fatta di [...] sudore, di gesti lenti e continui che [...] riempire lo spazio: un omaggio al teatro [...] di un grande fotografo. ///
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Una fatica fatta di [...] sudore, di gesti lenti e continui che [...] riempire lo spazio: un omaggio al teatro [...] di un grande fotografo.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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