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La difesa che di [...] loro amici è rimasta nel limbo: coraggio [...] Mi hanno colpito due aspetti della vicenda. Il primo è che [...] Furlan hanno avvocati [...] eviden-temente perché non si [...] pagare avvocati e questo rimanda ai discorsi [...] i giorni, sulla giusti-zia; il secondo è [...] trattenuta commozione di Fabrizio [...] Repubblica di domenica) alla [...] Furlan: [...] signora che fa le pulizie e che [...] da quando era ragazzina: la povera eternamen-te [...] poveri fi-gli, di professione imbianchino, muratore e [...]. Per cui, alle ore [...] dire solamente: spero che non siano loro, [...] possano difen-dere adeguatamente e che i giu-dici [...] e umani nel loro giudizio. Alle 17,30 si apprende [...] giovane, Sergio Furlan è sta-to liberato e [...] due, Paolo e Sandro, restano dentro. Che a Tortona fa [...] ma che, nonostante il freddo, centinaia di [...] al palazzo di giustizia, questa volta perplessi. Mi viene in mente [...] 1962. Si chiamava Uno dei [...] Andrè [...] protagonisti An-thony Perkins, Renato Salvatori [...] con i capelli ossi-genati) e Jean Claude [...]. Due delinquenti avevano com-piuto [...] ed erano poi fuggiti verso un faro [...]. La polizia aveva circondato [...] alla fine i due erano usciti. Anzi, ne erano usciti [...]. Uno dei tre era quindi [...] innocente. Il film, come era [...] era [...] giudiziario: i tre imputati [...] vite non specchia-te) sostenevano ognuno di esse-re [...] gli spetta-tori erano chiamati a parteggia-re. La Corte, [...] di stabilire la colpevolezza, assolve-va [...]. Però la folla che [...] assaltava il furgo-ne con i tre innocenti, [...] e tutti morivano. Questa era [...] scena, una specie di suggello [...] probabil-mente per non trasmettere agli spettatori il messaggio di [...] giustizia imbelle. Se [...] girasse adesso, il fi-nale, [...] scena del lin-ciaggio (stimolata dalle teleca-mere), la [...] alla modernità. La vicenda giudiziaria, per [...] Tg delle 19, sem-bra ancora lunga: senza [...] confessioni, con possibili altri protagonisti; e non [...] cosa, [...] potrebbe portare un con-tributo [...] giudi-ziaria. /// [...] /// Come è successo per [...] quel bambino filippino ucciso a Mila-no in [...] da un automobilista che poi fuggì. Se ne fuggì fino [...] Canada, [...] poi è tornato e ha raccontato quello [...] aveva avuto [...] perché si era chinato [...] cadu-to, era fuggito perché già un me-se [...] stata ritirata la patente. Poi, [...] è tor-nato e ha raccontato. A Tortona, finora, sono suc-cesse [...] cose: una tragedia e la [...] esibizione. Tra mostri, capri espiatori, [...] ha soppiantato la trage-dia, [...]. Nessuno ha, in realtà, [...] dire, perché nessuno sa che co-sa è [...] Torto-na non sarà un monito perché in futuro [...] succe-dano più e chi scrive si scusa [...] di giornale che ha ru-bato. È la prima telefona-ta [...] Furlan. Al telefono risponde Giulietta Furlan, [...]. [...] detto, io, che è stato [...] con me, quella sera. E gli altri figli? Sono [...] I miei figli io li voglio tutti [...] sono tutti innocenti. Sono tre giorni che [...] solo i telegiornali per ve-dere se è [...]. Allo-ra almeno Sergio viene [...]. Lei sa [...] quando?». La prima telefonata Si [...] del campanel-lo. La madre dice ai [...] aprire a nessuno, per ora. Di aspettare [...] ed i carabi-nieri. In casa arriverà soltanto la [...] del [...] dopo una lite con le [...] della Rai, perchè «ha preso [...] con [...]. Anche i vicini di casa [...] mettono in mezzo, per impedire [...] a chi non ha concordato [...]. La madre dei Furlan [...] telefono. Ci sono sia Gabriele [...] Franco. Li ho visti sorridere [...] prima volta. Certo, anche Gabriele è [...] me. Presto torneremo tutti uniti». Ma sarà difficile che, [...] al secondo piano, sulla statale, [...] ritorni come pri-ma. Due figli in carcere, [...] essere i killer [...] ed uno in casa -Gabriele [...] mandato in carcere i suoi stessi fratelli. [...] del Gip Massimo Gullino non [...] sono fatti [...] ma il ruolo di Gabriele co-me [...] viene piena-mente confermato. Dicevano che erano stati [...] i sassi in auto-strada, che avevano preso [...] vicino e li avevano messi nel baga-gliaio». Ci pensa un attimo [...] parte. Non ho senti-to la [...] voce». BasTa questo per liberare [...] del carcere il fratello minore. Basta questo per dire [...] contro gli altri fratelli sono sufficienti a [...] e ad accettare la pro-posta della custodia [...]. Ed è proprio per [...] due accu-sati possono, se rimessi in libertà, [...]. Pericolo di reite-razione, e [...] «anche perchè per i due accusati il [...] Tortona è ostile». Giustizia e televisione Ma [...] ostile, oggi, la piazza di Tortona. Sembra piuttosto un palcoscenico [...] rappresentata la giustizia in diretta televisiva. Il giudice è nel-la [...] tempo fino alle 17 per preparare la [...]. /// [...] /// [...] 75 dei carabinieri scalda i [...] sgom-ma nella piazza. È [...] che stanno andando a prendere [...]. Quando [...] ritorna, le te-lecamere sono pronte. Ecco Paolo Bertocchi, poi [...]. Ecco la sorella di Paolo Bertocchi. Ecco altri ragazzi. Non si sa perchè [...]. Ma dopo pochi mi-nuti, [...] finiscono in tele-visione. Alcuni sono coperti con [...] fossero assas-sini. Alcuni visi sono rubati [...] veloci. Bastava fa-re gli interrogatori [...] carabinieri o della Stradale, lontano dai camion [...] Rai [...] della [...]. Un altro indagato Uno [...] in pro-cura risulta «indagato». Si sa che si [...] Roberto S. Co-nosce i fratelli Furlan, [...] il bar del centro, il Tea-tro. E ancora a tarda [...] dalla Procura Paolo [...] cu-gino dei Furlan, che [...] nella prima retata e poi rilascia-to. [...] madre viene ascoltata per-chè [...] tutti che i suoi ni-poti stanno bene [...] so-no dei criminali. Sgomma tutto il giorno, [...] 75, in diretta tv. Accende la sirena, quando [...] semplici te-stimoni. Arrivano le cinque, e [...]. Tutte le telecamere so-no [...] porta, come se da lì dovesse uscire [...] chissà cosa. Ma è solo un [...] avvocati che annuncia la sentenza. Due dentro, uno fuori. Ma il posto lasciato [...] Ser-gio Furlan (uno dei suoi fratelli è stato [...] con un pedofi-lo, perchè meno «pericoloso» di [...] carcere del caffè a Sindona) potrebbe essere [...]. Nella notte gli interro-gatori [...] po-trebbe essere «fermato». Le indagi-ni sono ora [...] ai carabi-nieri. La custo-dia in carcere [...] salvo nuove emergenze di segno contrario». Come dire: li te-niamo [...] un giorno che la verità è [...]. Non voglio essere io [...] di me, ma la nostra professionalità dipende [...]. Sergio Furlan è stato [...] fratello Gabriele, che lo accusava, ad un [...] fatto una sterzata. Non escludo che possa rientrare [...]. Si chiude, per ora, [...]. Gli avvocati difensori presenteran-no [...] Tribunale della li-bertà. Dicono, ancora oggi, che [...] i Furlan non sono gravi, e non [...]. Solo il freddo ed [...] a casa quelli della piazza. Do-po la notte [...] ed i giorni della ragione, [...] sembra di essere ad una sagra di paese. [...] chi porta i bambini, nella [...] di [...] rivedere in tv. Affari [...] per i bar, che chiedono [...] restare aperti anche oggi. Se i tre fratelli Furlan [...] scarcerati, e portati [...] in piazza, oggi, forse [...] da un applauso. [...] Restano in carcere i Furlan Libero solo il minore. Il [...] è la pista giusta Sergio Furlan [...] dalla galera, restano dentro i suoi fratelli Sandro [...] Paolo. Altri ragazzi vengono portati [...] Procura [...] è indagato), proprio mentre il Gip sta [...]. Una corsa contro il [...]. Contro i due Furlan, [...] loro fratello Gabriele. La sentenza dopo le [...] «Indizi [...]. Il Procuratore esclama: «È una [...] ho intuito la pista». Chiunque venga chiamato in Procura [...] tutti i telegiornali: una giustizia in diretta [...]. DAL NOSTRO INVIATO [...] MELETTI Le sorelle di Maria Letizia Berdini «Ora una punizione giusta abbiamo fiducia nella [...] NOSTRO SERVIZIO [...]. Io voglio [...] negli occhi ma adesso, [...] è il dolore che sento». Mariarosa Berdini che stilò [...] contro i lan-ciatori dei sassi dal cavalcavia [...] sorella, ha commenta-to così la convalida del [...] dei fratelli Furlan, Paolo e San-dro, sospettati [...] Maria Letizia Berdini. Un lettera che, con la [...] «maledizione», ha suscitato una vasta eco nel paese. Ora che i presunti [...] sorella Maria Grazia Berdini [...] «Che si chiamino Furlan o in un [...] parte nostra non [...] nessun accanimento nei loro [...]. Basta che quelli che [...] assicurati alla giustizia, e non vadano più [...] fare quel che hanno fatto. Io perso-nalmente non provo [...] non vorrei neppure [...] in faccia: se un [...] per me è quello della morte». Quanto alla «piazza», a [...] folla che anche ieri ha atteso di [...] davanti al palazzo di [...] Tortona, «sta solo dimostran-do [...] in cui da anni [...]. Secondo Maria Grazia Berdini «chiedono [...] in questo paese non si continui a rattoppare (mi [...] sorri-dere che [...] solo i caval-cavia dove [...] stato un delitto) ciò che [...] va. E se il singolo ha [...] sue responsabilità, da una punizione giusta si può cominciare [...] lavorare, riaccendere la fiducia». In relazione alle reazioni suscitate [...] lettera e [...] della famiglia sui me-dia, nel [...] attenzione su un dramma personale, Mariarosa Berdini ha una [...] interpretazione: «Abbiamo fatto sensazione con la normalità dei nostri [...]. Ci sono solo appa-renze [...]. Forse è per questo [...] si è sentita vicina a noi». IL RACCONTO Il ragazzo [...] in carcere ho capito [...] il dolore Sergio: Innocenti [...] fratelli Spero che i veri colpevoli saltino [...]. A metà delle quattro [...] quasi cade a terra, svenuto per [...] emozione. Lo sorreg-gono gli amici, [...] casa. Non ha la faccia [...] adesso, Sergio Furlan. Abbraccia la madre, poi [...]. Ma dice subito: «Voglio [...] stanza». Il fratello «Caino» La [...] la stanza dove dormono i due fratelli [...] in carcere, Sandro e Paolo. È la stanza dove [...] Gabriele, il fratello che accusa e che continua [...] che è «felicissimo perchè Sergio torna a [...] torneranno anche gli altri». Meglio non [...] subito, il fra-tello Caino. Non basta che abbia [...] non aveva capito. Non sarà semplice vivere tutti [...] popolare. Sergio, 18 anni compiuti [...] il ca-valcavia, ha i capelli biondini, corti, [...] nero. Là però mi mi han-no [...] male». Non è il momento [...] indagini, ma Sergio non si sottrae. E in casa non ne [...] mai parlato. Non lo so perchè Gabriele [...]. Per me i miei [...] co-me me». Gabriele, per il momento, [...] casa. È stato di nuovo [...] in serata, per essere ancora ascoltato, dopo [...] di interrogatorio di venerdì. La fidanzata Si allontana [...] chiedere qualcosa a [...] madre. /// [...] /// La cena è pronta: [...] ed un piatto di formag-gio in mezzo [...]. La madre Giulietta, stasera, [...]. In piazza delle Erbe, [...] però [...] donna, che chiede a [...] qualcosa di suo figlio Roberto S. Mio figlio abita con me, [...] stamat-tina era andato da [...] sorella per [...] a fare la spesa. I carabinieri sono quelli lì, [...] 74. Hanno detto: [...] ha nascosto Roberto? Lo dica [...]. /// [...] /// Lo sa che suo [...] cavalcavia a getta-re i [...] ». Un nuovo indagato Roberto S. Non perchè pensi che [...] questo no, perchè lui prima delle nove [...]. Ma perchè lui ha [...] testa, capisce? Quando è nato, prematuro, ha [...] cervello. Roberto è un bravo ragazzo, [...] ma non bisogna [...] arrabbiare. Se quelli che lo [...] cose non vere, lui si arrabbia e [...] picchiare, così lo arrestano per questo. Io sono [...] che tremo. So-no dieci ore che aspetto, [...] non mi hanno detto niente. Roberto, per quelle lesioni, [...] al cinquanta per cento. /// [...] /// Solo adesso è disoccupato, [...] da tre anni ha [...]. Ed [...] adesso sono senza lavoro: ero [...] di pulizie, poi mi hanno [...] sono troppo vecchia». Sono andati in piazza [...] famiglia. Portando anche i bambini, [...] a chi [...]. Era fidanzata con Paolo Furlan, [...] lasciata e poi ripresa. E Dario, il suo [...] è arrabbiato, e le ha det-to che [...] ap-pena avesse trovato [...]. E allo-ra Elena ha [...] Paolo [...] gli al-tri Furlan per vendetta. Certo, Ro-berto è amico [...] Furlan, [...] non amico amico. Si vedono al bar Tea-tro, [...]. Ma [...] che ci di-ranno qualcosa? Si [...] entrare dentro e chiedere di [...]. /// [...] /// Ma [...] che ci di-ranno qualcosa? Si [...] entrare dentro e chiedere di [...]. 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