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Circa dieci anni fa, [...] ideologismi e le utopie degli anni 60, [...] mettere in giro la voce che la [...] di moda. I giornali se ne [...] di versi si moltiplicano, il prodotto medio [...] migliora. Si nota anche una [...] che con la poesia è sempre andata [...] escono buoni libri, escono [...] si inventano le prime [...] versi, si arriva al gigantesco sfasciume variopinto [...] dove per iniziativa del [...] si mescolano sabbia e [...] minestrone, nel [...] di un decen-nio che [...]. È il [...] il boom della poesia [...] chiudere baracca, la poesia scappa dal folklore [...] in cui volevano [...] il chiasso attorno al [...] perché, comunque, i libri non si vendono [...] legge poco). Continuano le varie [...] in periferia, coi soliti [...] tifosi, e [...] scorso, a Villa Borghese, [...] romano di poesia segnala un fatto nuovo [...] nuova: pubblico numeroso e attento; pubblico che [...] buffonate e urla; pubblico che vuole ascoltare [...]. [...] tra fine maggio e [...] nei cortili del Palazzo del Senato a Milano, [...] di poesia e spettacolo [...] danza, teatro) organizzato dalla Cooperativa Intrapresa. Si conferma che la [...] il «colore» ma le cose. E le cose, in [...] parole. E le parole, in [...] state ascoltate e gradite. Una novità importante è [...] dal carattere multiplo dello spettacolo, e quindi [...] esperienze e di linguaggi presentati sul palco, [...] poesia è stata collocata nettamente in primo [...] queste serate. Non è un peccato, [...] spettacolo anche divertente, piacevole, che richieda gradi [...]. Così, ad esempio, a [...]. Semmai è tempo di [...] da certi equivoci [...] che vogliono i cantautori [...] poeti [...] (come se di poeti [...] fossero abbastanza. La canzone piace e [...] commuove, è arte e artigianato o fatto [...] può alternare sul palco alla poesia; ma [...] diventano poeti solo perché usano materiali verbali [...]. E poi a ciascuno [...] cantautori la fama e i soldi; ai [...] la sublime e poverissima proprietà della poesia. A [...] il pubblico (numeroso e [...] bene queste cose, per cui il pesce [...] poverino lui, è stato semmai il pur [...] Alberto [...] che ha messo da [...] bravura di cantante per recitare i suoi [...] certo non potevano spingere al delirio i [...] sulle proprietà della poesia e avvezzi al [...]. Lo stesso [...] del resto, era reduce [...] un bravo liceale) i suoi versi in [...] «Blitz», in una puntata maldestramente dedicata [...]. Di certo la poesia [...] nei percorsi del [...]. O forse i [...] hanno troppo spesso imbarazzo [...] confronti della poesia, perché non sanno bene [...]. Si potrebbe del resto [...] la poesia è il vero nemico del [...] che martella; di certo la poesia è [...] parola. E [...] (nel cui disegno [...] la mano di un [...] Antonio Porta), con [...] astuzia di uno spettacolo [...] con serietà, ha fatto funzionare in scioltezza [...] che mette in relazione il poeta col [...]. E nessuno si [...] se accanto al «poeta [...] (Dylan) o al «poeta del gol» (Platini) finisse [...] del [...] vero: il poeta della [...]. Maurizio Cucchi Salvarsi «nel [...] stanza» o «intrattenersi con gli altri»? Il [...] ebraica è una chiave per capire la [...] Franz Kafka con le sorella [...] e Valli e. Allora per non essere [...] stesso mi accingo [...] disperata di trattare in [...] groviglio di tematiche, che un convegno internazionale, [...] Gorizia io scorso anno e di cui [...] Shakespeare [...] pubblica gli atti, ha [...]. In effetti il problema [...] ebraica alla letteratura mitteleuropea è uno di [...] per sé inesauribili, ma anche uno di [...] affrontare il quale non si comprendono molti [...] anzi delle letterature europee degli ultimi due [...]. La cultura ebraica mitteleuropea [...] e proprio in questa [...] disomogeneità ha influito a [...] in diverse direzioni nella letteratura tedesca, ungherese, [...] italiana degli ultimi due secoli. Ci sono gli ebrei [...] dal sociale e ghettizzati che hanno sviluppato [...] dagli esiti letterari sorprendenti, ci sono gli [...] che hanno sviluppato di [...] -assimilazione» (come viene definita) con la cultura [...] vissuta. Ma le categorie [...] o solo apparentemente sono delle [...] geografiche: esse sono in realtà delle [...] dello spirito, dei medi diversi [...] accostarsi alla Scrittura, di concepire [...] come ebreo. Tanto per fare un [...]. Elias Canetti, tipico esponente di [...] famiglia ebrea [...] che nella [...] autobiografia [...] continuamente il termine [...] ha vissuto la [...] infanzia in Bulgaria. Resta quindi problematico definire [...] del discorso: cos'è infatti »cultura ebraica. /// [...] /// [...] una [...] ali [...] lingue e culture diverse, [...] diverse, concezioni del mondo e fedi diverse [...] solo il «procedere [...] motto, ma anche [...] molti avrebbero voluto evitare [...] perdere la [...] originaria E [...] riaffiora il dualismo di [...] ebraica, quel duplice atteggiamento che differenzia pure [...] politici, sociali e anche letterari: da un [...] a -nascondersi-, a integrarsi nella cultura e [...] cui si vive. Così anche le interpretazioni [...] al convegno di Gorizia sono sostanzialmente divergenti: [...] della cultura ebraica nella [...] sino a superare i confini geografici e [...] nordamericana e a quella israeliana: c'è chi [...] la cultura ebraica con la letteratura mitteleuropea; [...] invece si preoccupa di mettere a fuoco [...] geografici, ma tematici) in [...] culture diverse si sono [...] sono influenzate reciprocamente. La massima citata [...] viene commentata da Baruch di [...]. Il mondo ha bisogno [...]. Ma li sono uomini [...] stanno [...] chiusi nella loro stanza [...] di casa a intrattenersi con gli altri, [...] chiamati cattivi. Che se si intrattenessero [...] porterebbero a compimento qualcosa di ciò che [...] assegnato-. Ora [...] con gli altri-, secondo [...] Baruch, non significa probabilmente confrontarsi con i diversi, [...] bensì vivere nella comunità ebraica, socializzare la [...] Dio. Però, proprio per non [...] me stesso, vorrei [...] un po' il commento [...] questa imma-gine per sostenere la tesi che [...] con gli altri», far si che avvenga [...] per comprendere la dinamica della letteratura, anzi [...] degli ultimi due secoli. Il contributo maggiore della [...] cultura mitteleuropea in termini concettuali è stato [...] cui essa ha affrontato il problema del [...]. Ci sono almeno due [...] vengono trattati esplicitamente e che vengono citati [...] saggi, ma che hanno in termini sotterranei [...] dibattito: Walter Benjamin e Franz [...]. Ambedue sono stati decisivi [...] concetto lineare di tempo. Tutta la concezione ebraica [...] illuministico di stona come progresso. La storia del [...] Dio [...] essere vista o come una biografia di Dio [...] come un lungo esilio (la diaspora dilatata [...] ovvero la temporanea separazione [...] dalla divinità. Da questo punto di [...] può essere individuata nella memoria (quella di [...] era una delle idee fisse di Benjamin) [...] la radice [...] mistica), che ci riporta [...]. Bisogna sperare di salvarsi [...] propria [...] -intrattenersi con gli altri-? [...]. Non ci si attenda una [...]. Questi due diversi atteggiamenti [...] ebraica e nella letteratura mitteleuropea, spesso coesistono [...] scrittore. Tanto per citare un altro [...] del [...] il rabbino [...] di [...]. Ciò che importa è [...]. Al centro ai questo [...] che ha il pregio di porre domande [...] fornire risposte [...] un [...] metaforico, c'è la scrittura, [...] nel duplice senso di Sacra Scrittura e [...]. Che la riflessione sul [...] vita della cultura ebraica parta dalla Bibbia [...] novità. Ma la riscoperta di [...] Georg [...]. Allora una intera sezione [...] dedicata a Kafka, un caso esemplare in [...]. La radice ebraica di Kafka [...] fuga da questa radice vergono prese in [...] Chiarini [...] della massima citata [...]. Kafka è [...] con se [...] non esce dal chiuso [...] perché ricerca una ragione di vita mila [...] scrivere. Non sappiamo se questa [...] di -vedere la radice celeste-, di certo [...] consentito di scrivere le opere di cui [...]. Ma Chiarini, da parte [...]. Anche [...] al centro ce la [...] significato di Scrittura e di scrivere letteratura. Il demone del racconto [...] Singer, [...] divora per sopravvivere le sacre lettere [...] ebraico : che sa. Compressa da altre forme [...] immediate e più diffuse, la scritturo, lo [...] stia diventando piano piano una forma di [...] un parlarsi tra amici. Oasi come il tempo [...] letterario sembra un tempo a termine, come [...] esistenza di quel demone che mangia le [...] per vivere, ma quanto più mangia tanto [...] suo tempo di esistenza. Singer pensava di [...] in una lingua in via [...] estinzione. Invece lo yiddish si è [...] una [...] più che mai viva, parlata [...] milioni di persone sparse per il mondo. Cosi la cultura ebraica [...] grado di serbarci delle sorprese e di [...] celastro fiche. Allora [...] non [...] essere troppo cattivo con me [...] visto che praticola scrittura. Ì Son ho perso [...] speranza di salvarmi. Forse il letterario [...]. Del resto [...] non era dare risposte, ma [...] porre domande. Mauro Ponzi Operai italiani [...] Germania Dalla fine [...] agli anni Cinquanta: un [...] le lettere alle «vedove bianche», i «giorni [...] Cara [...] scrivo da lontano» Le [...] un processo di dissoluzione della nostra società, [...] dal dopoguerra in poi [...] dal Sud verso i più disperati porti [...] in paesi europei ed extraeuropei o nelle [...] la dimostrazione del fallimento delle programmazioni polìtiche [...] nel nostro Paese. E, questo [...] un sintomo di malessere [...] nascosto, artatamente seppellito: ed è un sintomo [...] recupera, in tutta la [...] drammaticità, attraverso segnali minori, [...] insignificanti di emigrati che, invece, ricostituiscono, nei [...] vicenda drammatica. Intorno agli anni Cinquanta, [...] una febbre scomposta e [...] in termini psicosociali, potrebbe essere definito un [...]. Mentre si condensano nelle [...] di alto profitto della società del benessere, [...] Sud, lasciano le loro terre, disoccupati abbandonano i [...] incanto [...] che cresce, scomposto, intorno [...] politica [...] e ali ondata di [...] disoccupazione. E [...] opportuno richiamare tutta la violenza [...] in questo esodo forzato (lo si chiamò, allora, «emorragia»), [...] questa dispersione [...] verso paesi lontani. Un documento fondamentale della [...] Costituzione democratica, afferma il diritto di ogni [...] e alla vita, mentre [...] come disordine culturale, nega [...] esercitare questo diritto nel proprio ambiente e [...] a distanza ai decenni dal primo grande [...] interessante iniziare un discorso scientifico [...] dalla pura e gelida [...] ai metodi antropologici che, [...] di ricostruire la [...] minor o la cronaca [...] subalternità del nostro Paese. A questi primi tentativi [...] bel libro pubblicato da Rocco Carabi» editore [...] Lanciano (Cara moglia. Lettere a casa di [...] una puntuale e acuta introduzione sociologica di [...]. Questi «giorni mali», come un [...] in Australia indica la [...] vita in una delle tante [...]. [...] che fa [...] campione, si diressero verso [...] brasiliana, argentina, statunitense, centinaia di [...] di lavoratori e da quelle schiere è nata una [...] mista che, [...] «terza generazione», ha perso parte [...] connotati di origine e forse, nei prossimi decenni, passerà [...] totale. La nuova ondata, quella [...] ha, nella coinvolgente scrittura di queste lettere, [...] infinite patrie di origine della geografia paesana [...] del sud del Paese vengono avvertite come [...] ritorno necessario, che sottragga [...] alla disgregazione. Ed emerge nel ritmo [...] Italia ombelicata in una sorta di disperazione [...] accedere ai processi di interazione nelle linee [...] europeo, proprio perché alfe [...] uomini, vittime del gioco del potere, non [...] una storia reale di lotta proletaria e [...] e contadina. I decenni democristiani hanno [...] che una lettura attenta dei documenti studiati [...] Giancristo-faro [...] esplodere nei significati antropologici: [...] deprivato le folle contadine, [...] del Meridione, dalla possibilità di inserirsi in [...] storica, quando tutti gli [...] destinati a costituire nel Sud una società [...] ridotti [...] dei giochi clientelistici e [...] e camorristiche. E allora queste cadenze [...] divengono il palinsesto subalterno ai una miseria [...] ma aggravata nel trasferimento in paesi lontani. Parla, [...] una società maschilista, [...] innestata nelle arcaiche radici pastorali [...] contadine. La donna, che resta, come [...] bianca» [...] alla topografìa distruggente del villaggio, [...] ripresenta in tutta la [...] millenaria emarginazione. In una lettera, un [...] alla [...] giovane moglie che le [...] necessità di tollerare e prevedere che egli, [...] non suo, abbia rapporti con donne, con [...]. E [...] maschilista della società si [...] cura minuta, a distanza, delle piccole cose: [...] animali di cortile, il porco, la «rob-ba», [...] crescita del grano («che sei [...] se hai mietuto): una [...] storiche nelle quali mai la coscienza si [...] e dove la trita vicenda del quotidiano [...] intense e piccola sete sottoproletaria di accumulo [...]. E allora un libro [...] non si disperde in teorie. /// [...] /// E allora un libro [...] non si disperde in teorie. (0) (0) ![]()
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