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Bisognerebbe [...] presente che in una città [...] anche in un pae-se ci può essere qualcuno che [...] ma questo non vuol dire che quel paese sia [...] a delinquere. Talvolta sono gli stessi [...] sentono chiamati a difendere [...] dei cittadini. /// [...] /// Il sindaco dovrebbe aiutare [...] suo lavoro e arrivare presto alla soluzione [...] qualunque sia il risultato e il riverbero [...] località. Tortona rimarrà a lun-go [...] dei sassi dal cavalcavia e del bingo! Ma dopo torne-rà ad [...] operosa di sempre e il dolore o [...] soltanto alle famiglie degli inquisiti e dei [...]. Un tempo [...] sembrava prerogativa della Sicilia. Solo famiglie mafiose che [...] traffici e gli omicidi dei congiunti. Poi, continuando a ripetere [...] o diecimila mafiosi, non si poteva condannare [...] composta da cinque milioni di siciliani, an-che [...] delle altre si è incri-nata. Ricordo una campagna di [...] come slogan: «Chi tace acconsente». Ebbe successo quel messaggio [...] cominciarono a parlare. Non si devono perciò [...] che per fare il loro lavoro si [...] e nelle strade di Tortona. Nessuno vuole criminalizzare un paese [...] una città. Tutti però non posso-no [...] chi compie un assassinio venga scoperto. Per questo ci siamo [...] inquirenti che, venti anni dopo, hanno arrestato [...] di essere stata mandante di un omicidio. È im-portante far intendere [...] non esiste impunità e che, per usare [...] non si riesce a farla franca. [...] anche quando gli inqui-renti [...] per trova-re il bandolo della matassa. Se Aldo [...] si fosse demoralizza-to, oggi [...] do-mandarci chi lanciò, quel 27 di-cembre, il [...]. Umberto Bossi spiega, a [...] notare, di essersi interrogato sui lanci dei [...] e fornisce la [...] chiave di lettura: «Credo [...] questa accadono quando un [...] è colonizzato. Bisognerebbe vedere cosa è [...] negri negli Stati Uniti. Il leader lumbard, a Montecitorio, [...] la [...] riflessione: [...] stato un crollo totale [...] del Nord e questo ha provocato un [...] un crollo dei valori e quando non [...] valori. A Milano, mi dicono, [...] con le donne, i ragazzi con i [...]. Quando un uomo non può [...] la [...] parte affettiva -osserva Bossi -allora [...] lascia morire e ci sono vari modi per [...] cioè anche gettare i sassi [...] è un [...] come uccidere se stessi? Quando [...] perde il senso della vita e della morte, allora [...]. [...] Ansa Crolla anche Sandro Furlan «Solo due tiravano sassi». /// [...] /// Ha cercato di resi-stere, Sandro Furlan. Il prete del carcere [...] a [...] e lui non era [...]. Ma il magistrato, Aldo [...] stavolta aveva il coltello [...] manico. Gli ha fatto le [...] dieci giorni fa, quando lo aveva sentito [...]. Poi, quando ha capito [...] sarebbe stata nessuna con-fessione spontanea, ha detto. Eravate in otto, siete [...] Zeta. E fa anche il [...] ancora non era stato indivi-duato: in serata [...] an-che lui, [...] della banda. Dieci grado sotto zero, [...] un forte vento. Si [...] a capire meglio cosa sia [...] in quella sera. Carabinie-ri e magistrati cercano [...] fossero, gli otto criminali, nel momento in [...] il sasso che ha ucciso. Loredana [...] era in auto, Roberto Sirin-go [...] che faceva il palo, [...] del cavalcavia. Loredana di-fende Sandro, il [...]. Anche lui faceva il [...]. Lassù [...] solo Paolo Furlan e Paolo [...]. Sandro Furlan -ieri sera [...] volta -conferma. Il cerchio attorno [...] uomo della banda è ormai [...]. Chi può essere? «In [...] verso il [...] Zeta, [...] uno con il pizzetto». Lo disse Roberto Siringo, [...] ancora era libero. E forse è proprio [...] criminale presen-te al cavalcavia dei sassi. I Furlan e gli [...] però nasco-sto a lungo il suo nome, [...] appare strana. Loredana [...] ha confessato che [...] loro, i Furlan e [...] i sassi. Perchè non dire il nome [...] com-plice? [...] con il pizzetto [...] anche uno che non co-nosco», [...] Loredana». I fratelli Furlan non [...] per pau-ra, dopo essere stati minacciati, o [...] pagati? Era [...] degli inquirenti, che [...] sera sono andati a [...] trovati -nella casa dei Furlan, ed hanno [...] bancari. Ma ci potrebbe es-sere una [...] ipotesi: non tutti quelli del cavalcavia conoscevano [...] con il pizzetto. Lo ha detto lo [...] in carcere. [...] anche gente scono-sciuta». E Loredana, nella confes-sione, [...] lo scono-sciuto era «uno con il pizzetto. Quando nel piazzale del [...] Zeta uno di noi [...] a divertirci un [...] il ragazzo con il [...] grande, ha risposto: «Sì, [...] sai che divertimento con [...] lanciate voi. Io quando centro una macchina, [...] sentire il [...] ». Uno della banda avrebbe [...] «Chi [...] questo che viene ad [...] come ci si diverte?». E un altro prende [...] (quasi tre chili) e dice: «Questo va [...] grosso?). Prendiamo i sassi grossi I [...] sera in cui so-no andati a cercare [...] portato via anche gli unici libri presenti [...] Magia sessuale, [...] di Stephen King, In-cantesimo [...] e due testi di [...]. E da [...] nascerebbe una nuova pista, [...] libri di magia arriverebbe -via Pao-lo Furlan [...] mano» -alle messe nere. Ma sembra una pista [...] stradine che portano alle cascine. La prima «spiegazione» data [...] resta la più valida: i giovani si [...] perchè volevano diver-tirsi. Lanciavano i sassi, e gridava-no Bingo quando una macchina era colpita. Lo facevano da tem-po. Sulla A 21 , [...] Piacenza porta a Torino, sono stati segnalati [...] lanci di sassi, [...] tratto, fra aprile ed [...] 1996, quando fu ammazzata Maria Leti-zia Berdini. I sassi, oltre che [...] sono stati lanciati a Bro-ni, Stradella, Asti e Voghera. Potrebbe essere stata la [...] raggiungere cavalcavia comunque non troppo lontani. Ma la spiegazione potrebbe [...] solito i fratelli Furlan ed i loro [...] pic-coli, che servivano al «gioco», con tanto [...] era colpita oppure no. Fin che nella sera [...] con il pizzetto» li [...] «le cose per bene, come fanno i [...]. Paolo e Sandro Furlan, [...] stati tenuti sempre in iso-lamento, in celle [...] giornali. Non avevano ancora saputo [...] di Loredana, la fidanzata che Sandro diceva [...] entro [...]. [...] difensore esce con la faccia [...] e non dichiara niente. [...] soprattutto da definire la [...] che abbiamo fermato, per graduare le responsabilità [...] tutte uguali. Dopo, affronteremo anche il [...] dei fer-mati e di altre persone ascoltate». Una telefonata a casa Furlan. Risponde la madre Giulietta, [...] tutti i suoi figli. E vedrete che querele, [...] in giro certe voci». Tortona continua a cercare [...]. Molti degli arrestati lavorano [...] edilizia. [...] dei giovani edili -dice Adel-chi Puozzo, [...] della [...] -è duro e molto [...]. Un settore che racchiude [...]. Ci sono caporali che [...] i giovani nei bar al mattino alle [...]. Spesso il manova-le edile [...] di quelli che non hanno [...] da fare. So-no pochi i giovani [...] corsi professionali della scuo-la edile». Ci si alza [...] cercare lavoro: ci vogliono [...] la benzina. Crolla la banda degli [...]. La mia fidanzata Loredana [...] vero». Ieri, inter-rogato in carcere, Sandro Furlan, [...] fra i fratelli, ha con-fessato. Da altri accusati, gli [...] che «sono stati i due Paoli, Furlan [...] a lanciare». E in serata è [...] della banda: il suo [...] fatto da Sandro Furlan. Forse è [...] con il pizzetto». DAL NOSTRO INVIATO [...] MELETTI Lunedì 3 febbraio 1997 [...] ore 10 alle 16 presso [...] -Via dei Frentani, 4 Programma: Ore 10. Il suo nome è apparso [...] nelle cro-nache [...] tragedia dei sassi killer, le [...] parole ancora me-no. Eppure lui, che è [...] Leti-zia Berdini, [...] vista morire, era al [...] quel sasso, arri-vato come un meteorite da [...] uccisa. In quel momento, solo [...] ha urlato con tutta la [...] rabbia parole che non [...] che la banda del cavalcavia di Torto-na [...]. Avrebbe tutto il diritto [...] invece parla con toni pacati. Con civile e in-solita [...] concetto chiaro e semplice: vuole giustizia, ma [...] se stesso. La vuole per tutti. Signor Lorenzo, forse lei [...] voglia di parlare, ma il nostro mestiere [...] inva-denti. Lei non si è [...] di voci che invocano la forca e [...]. Davvero preferisce il si-lenzio? Cosa [...] Sono frastornato dal fiume di parole e [...] notizie. In questi giorni arri-vano [...] arresti, ma io questa vicenda la voglio [...] distaccato, mi sono imposto questo distacco. Almeno fino a quando non [...] sarà una sentenza non voglio dire niente e forse [...] dopo avrò voglia di commenta-re. Si aspetta una dura condanna, [...] sentenza esemplare? Può sembrare strano, ma non mi in-teressa. Voglio dire che nessuna pe-na [...] pareggiare i conti perchè non [...] nessuna condanna che pos-sa [...] mia moglie. A me, [...] non interessa neppure sapere [...] sono i signori che hanno fermato. [...] non cam-bierà niente. La mia vita è [...] giorni fa, quan-do [...] uccisa. Questo natural-mente vale dal [...] perso-nale. In che senso? Nel [...] un problema di giustizia generale, per cui [...] auguro che i colpevoli siano indivi-duati e [...] vale per tutti, vale per i morti [...] Ustica [...] per quelli del Pendolino. Io non vo-glio rodermi [...] a questi qua, non voglio regalare nep-pure [...] mia vita a gen-te che si è [...]. Un giorno, forse presto, ci [...] il processo, la banda che ha ucciso [...] moglie sarà [...] di un tri-bunale. Andrà a [...] Forse mi piacerebbe [...] in fac-cia, perchè almeno per [...] momento abbassino lo sguardo. Ma anche questa è una [...] relativa. Niente può addolcire un [...] sè è imperdonabile. E in ogni caso [...] siano davvero loro, perchè sarebbe davvero terribile [...] che si è trattato di un er-rore. Già non è giusto [...] successo, la voglia di linciaggio, di giustizia [...]. [...] il rischio di [...] in vittime. La [...] pacatezza contrasta con la durezza [...] familiari di Letizia. Lei non lancia maledizioni, [...]. Ognuno ha un suo [...] al dolore. Dentro di me [...] un infer-no, ma tutte [...] posso fare sono intime e personali e [...] aiuterebbe. Sono cose di cui [...] e che riguardano solo me. Ma capisco i genitori [...] Leti-zia [...] le sue sorelle e li rispetto. Si sono sprecate un [...] per tentare di capire. Ci avrà pensato anche [...] cerca-to di immaginare cosa può passa-re nella [...] gruppo di ra-gazzi che alla sera, per [...] getta sassi da un cavalca-via come se [...]. [...] una frase che tutti ripetono: [...] im-possibile perdonare perchè è im-possibile capire. /// [...] /// Poi [...] un problema che riguarda [...] ed è davvero un casino, più in [...] non si può andare. Ma questa non è [...] di Lorenzo e Letizia, è un fatto [...] società e la giustizia. Diventa un pro-blema di [...]. Non esi-ste che in Italia [...] ci sia gente che ammazza impunemente, colpe-voli [...] identificati, condannati che evitano il carcere. Proprio questa mia vicenda [...] più stridente [...]. Nel mio caso sono [...] e la polizia, dal nulla, ha trovato [...] naturalmente che siano loro. Ora, è possibile che [...] i colpevoli per mille al-tre tragedie, quelle [...] Ustica, il Pendolino? Lì [...] gente che non parla, [...] chi non indaga. Adesso è di questo [...] parlare, su Letizia il caso è chiuso. Lorenzo [...] il marito di Letizia Berdini, [...] unisce al coro di chi chiede vendette [...] gli assassini di [...] moglie: «Voglio giustizia, ma [...] tutti, per me come per le vittime [...] Ustica [...] del Pendolino». Ora spera che i [...] i veri responsabili: «Sarebbe ter-ribile se fosse [...] non è giusto quello che è suc-cesso. La voglia di linciaggio serve [...] a farne delle vitti-me». /// [...] /// La voglia di linciaggio serve [...] a farne delle vitti-me». (0) (0) ![]()
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