[...] pubblica si sviluppò una larga [...] favorevole al governo autonomista. Per iniziativa regionale del PSI, [...] che sosteneva il governo si ricompose, e [...] elezione del terzo governo Milazzo. [...] entrò in giuoco però [...] destra del PSI, con le sue riserve [...] cristiano sociali e la [...] incomprensione del fatto nuovo [...] schieramento politico e da un governo regionale [...] la partecipazione delle masse, un piano di [...] una impostazione antimonopolistica. Dichiarando provvisoria la soluzione [...] siciliana e affermando la necessità di creare [...] governo nel quadro della [...] politica nazionale, il PSI [...] schieramento autonomista e forniva alla [...] ala destra il pretesto [...] rapidamente a conclusione [...] che doveva sfociare nel [...]. Invece di spostare la [...] per [...] a una piattaforma più [...] del PSI la spinse a fare blocco [...] clericale e fascista e a entrare con [...] più qualificati nel governo [...]. Mentre il governo Milazzo [...] situazione veniva resa più confusa dalla provocazione [...] personalmente organizzata dal segretario [...]. Essa creò uno choc [...] pubblica ma anche tra i nostri compagni, [...] si riuscì a far apparire coinvolto anche [...] tutti, avversari compresi, ritenuto portatore di un [...] e perchè determinò una certa diffidenza anche [...] autonomistiche, che pure avevano saputo levare nella [...] la bandiera della moralizzazione. La Commissione parlamentare di [...] della vergognosa provocazione: insieme al [...] anche il segretario regionale [...] fu messo alla gogna; [...] di confusione rimasero. Il clamore scandalistico permise [...] a una parte della pubblica opinione [...] specie a gruppi di [...] che il governo Milazzo [...] in seguito alla vicenda [...] e di [...] in ombra la realtà [...] il governo autonomista era caduto sotto [...] concentrico del governo centrale [...]. Anche [...] ebbe un peso negativo [...] socialista, che sempre era stata insofferente verso [...] autonomistica, e si prestò anch'essa a [...] per la [...] polemica contro il « [...] si defi-niva in blocco la politica di [...] i monopoli e il potere clericale (2). Dopo la caduta del [...] Milazzo, [...] delle vicende politiche siciliane ha avuto aspetti [...]. Mentre da una parte, [...] il governo [...] di [...] anche per le posizioni [...] PSI, stentava a organizzarsi e a prendere vigore, [...] con grande ampiezza, invece, le lotte rivendicative [...]. Questa ripresa del movimento [...] aveva dato [...] in dicembre lo sciopero [...] si sviluppava nelle imprese monopolistiche del siracusano [...] coinvolgeva quasi tutti i complessi monopolistici operanti [...] Sicilia, [...] nelle miniere e tra numerose categorie (elettrici, [...] Enti locali), con grandi scioperi unitari di [...]. Si trattava di lotte [...] nuove e soprattutto [...] obiettivi molto avanzati: erano [...] lotte salariali, ma non solo questo. Gli scioperi generali di Palermo [...] di Modica e Scicli, di Mazzarino, di Piazza Armerina [...] dello Ennese, di Mistretta, ecc. La battaglia politica per [...] fu invece debole. Pesavano [...] ancora, le incertezze sulla [...] un riflesso può [...] anche in un esame [...] luglio in Sicilia. [...] luglio fu caratterizzato in Sicilia [...] grande slancio di masse imponenti, non solo [...] Palermo [...] a Catania, ma in moltissimi altri centri [...]. Ad alimentare lo slancio [...] i motivi della lotta antifascista non solo [...] ponevano a Genova, a Reggio Emilia, a Milano [...] Roma, ma nei termini in cui la [...] libertà e la democrazia, si poneva e [...] Sicilia: come una lotta, cioè, contro la [...] città e delle nostre campagne, contro la [...] bassi salari, contro la stretta soffocatrice della [...] e dei governi negatori dei diritti siciliani, [...] di [...] nato dalla congiura e [...] di tutto questo era la sintesi. Mentre però il governo Tambroni [...] dalla lotta delle masse, in Sicilia il [...] non era neanche investito [...] Vedi in [...] a. [...] marzo 1960, Prospettive attuali [...] Sicilia, di Emanuele Macaluso, e sul numero [...] Nenni e la Sicilia. ///
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[...] marzo 1960, Prospettive attuali [...] Sicilia, di Emanuele Macaluso, e sul numero [...] Nenni e la Sicilia.